Stock advisor – peripezie di azioni Usa ed europee al test dei mercati


Sei “penny” d’oltre Oceano. Il caso Apple. Cinque “buy” e cinque “sell” di Soc.Gen. Attenzione alla speculazione attorno a Banco Bpm.

Hot markets

Penny stock, ma quanto piacciono, soprattutto se Usa! Trovare azioni con buone prospettive di crescita ma che quotino sotto 1 $ o 5 $ o anche qualcosa di più vuol dire puntare su potenziali effetti leva. Guardando i “database” dell’industria finanziaria (quella seria!) ritroviamo alcuni titoli su cui il mercato sta lavorando con una certa insistenza. Eccone sei che meritano quanto meno una valutazione.

Azione

Mercato / Ticker

Prezzo

Settore attività e motivo interesse

Geron

Nasdaq / GERN

1,69 $

Azienda della biofarmaceutica attiva nello sviluppo di inibitori di alcune forme di cancro. La società ha basi finanziarie solide ma con bassa (per ora) redditività. E’ un titolo cui si guarda in ottica di due-tre anni

Orbcomm

Nasdaq / ORBC

3,42 $

Internet of Things, una moda o una rivoluzione? In questo caso è attiva con un sistema di interconnessione e quindi tracciamento delle merci refrigerate durante le fasi di trasporto. C’è fiducia in questo tipo di business ma la redditività è bassa

Plug Power

Nasdaq / PLUG

11,6 $

E’ una “penny” un po' cresciuta, anzi salita molto negli ultimi due anni. Il settore di attività è quello delle celle a idrogeno per autotrazione, business dalle grandi potenzialità. Per questo motivo la si valuta in ottica di lungo termine. I tassi di crescita saranno elevati ma i profitti sono ancora insufficienti

Rockwell Medical

Nasdaq / RMTI

1,07 $

Un altro caso di azienda attiva nella messa a punto di prodotti farmaceutici altamente specializzati (emodialisi di alta qualità). Gli analisti prevedono un volume d'affari in forte aumento per il gruppo, con tassi di crescita elevati nei prossimi anni. Attenzione però alla redditività che resta bassa

Selecta Biosciences

Nasdaq / SELB

2,42 $

Opera nelle biotecnologie con l’innovativa piattaforma ImmTOR, di cui sarebbe ultra complesso valutare gli aspetti tecnici. Buone in prospettiva le potenzialità di crescita del business ma i livelli di redditività stimati sono bassi

Vyne Therapeutics

Nasdaq / VYNE

1,52 $

Precedentemente Menlo Therapeutics, è una società biofarmaceutica, focalizzata sullo sviluppo e la commercializzazione di prodotti per il trattamento del prurito. Ha buone prospettive di crescita ma la redditività è considerata insufficiente. Attenzione alla volatilità del titolo

In sintesi – Capita poche volte di trovare una così forte coincidenza di valutazioni per azioni ben diverse fra loro in termini di business. E’ quella delle ottime prospettive di crescita in un contesto però di attuale bassa rimuneratività. Di qui un’avvertenza ben precisa: le loro quotazioni esploderanno se i profitti aumenteranno. L’indicazione è chiara e sintetica.

► Apple, guardiamola un po' in un altro modo

Volatilità su 180 sedute al 39,8% (valore medio considerando il contesto), redditività da dividendo allo 0,7% (bassa), p/e a 34,7 (elevato), cash flow per azione in forte crescita nel 2021 (+19%), analisti orientati soprattutto a uno “strong buy”: la relativa debolezza degli ultimi giorni ha riacceso ancor più l’interesse per la regina della tecnologia. Si sta determinando un’occasione di entrata? Vediamo i punti forti e i punti deboli.

+

-

La marginalità resta eccezionale

Si può discutere se il p/e sia troppo elevato o no, data la particolarità dell’azienda, ma statisticamente il multiplo lo è

La solidità finanziaria è fuori discussione

Resta il problema della scarsa remunerazione degli azionisti, che presto o tardi dovrà trovare una soluzione

Il titolo è in un consolidato trend positivo di lungo termine, ben lontano dal decisivo supporto tecnico di 82 $

I contrasti fiscali in Europa pesano sull’immagine dell’azienda e probabilmente non troveranno una soluzione nel breve termine

I rating decretati dai “tool” finanziari sanciscono un “buy” sia da parte di chi è trader sia di chi è investitore di lungo periodo. Cerchiamo allora di utilizzare un oscillatore che possa fotografare bene lo stato di momentum utile a individuare le fasi di eccesso del mercato: utilizziamo al proposito l’Rsi (Relative Strenght Index). Il titolo si è avvicinato a metà settembre all’ipervenduto, occasione eccellente di entrata ma nelle ultime sedute ha reagito. Si noti come il prevalere delle fasi di ipercomprato (oltre quota 70) sulla periodicità di 500 sedute (grafico sotto) testimoni la salute di Apple. Passando invece a un Rsi a 7 periodi il livello di ipervenduto a 30 è già stato toccato, sebbene in questo caso il riferimento vada abbassato più correttamente a 20. In sintesi la misura della forza è ancora favorevole ma su un’improvvisa e forse inattesa – seppur possibile - discesa nell’area dei 93-94 $ (contro la chiusura a 112,28 di venerdì) il click del “buy” diventerebbe ancor più inesorabile.

Rsi a 14 periodi – Pro Real Time

► Buy e sell in Europa secondo Société Generale

Valgono o non valgono? Tengono conto delle possibili improvvise evoluzioni rialziste o ribassiste dei mercati? Le domande da porsi sulle valutazioni degli analisti dell’industria finanziaria sono tante. Ciò non esclude che si possa non tanto considerare i numeri (spesso sbalorditivi) quanto i nomi delle azioni su cui si esercitano i professionisti dell’advisory. La francese Société Generale nei giorni scorsi ha emesso una sentenza su 10 titoli europei di primo piano. Vediamo – in chiave di pura informazione – cosa prevede.

Su

British American Tobacco

A 2.820 pence soffre rispetto ai valori medi messi a segno fino all’inizio 2018. Di lì è infatti iniziata una netta fase discendente ma ora il target viene portato a 3.800 pence, con un “dividend yield” che resta uno dei più generosi nel contesto europeo (oltre l’8%). Naturalmente c’è il rischio cambio €/£

Su

Orange

La società telefonica transalpina sta registrando un pessimo 2020, con una discesa a 8,9 euro, ma per Soc.Gen. ci sono prospettive di un quasi raddoppio delle quotazioni, in presenza di un “dividend yield” del 5,4%

Su

Saipem

La quotazione in corso di 1,36 euro riporta indietro nella storia e quasi alla preistoria. Il prezzo obiettivo viene stabilito in 2,82 euro

Su

Stm

La crisi del 2018 sembra un ricordo, così come la forte correzione di marzo. I 25 euro attuali non fanno paura a S.G., che fissa l’obiettivo a 31,7, con un leggero incremento anche del “dividend yield”

Su

Total

A 28 euro sta tornando su minimi storici. Il prezzo obiettivo indicato è di 42 euro ma quanto più interessa è il “dividend yield” oltre l’8%, motivo di forte richiamo

Giù

● Airbus

● Brunello Cucinelli

● Reckitt Benckiser

● S. Ferragamo

● Tod’s

Storie differenti ma si noti come ben tre “griffe” della moda vengano valutate in ribasso rispetto alle quotazioni attuali. Si sente forse ora l’effetto Covid sui prodotti del lusso, finora nel complesso meno coinvolti dalla crisi dei consumi?

► Banco Bpm, un caso da gestire con attenzione

Protagonista delle ultime sedute, a seguito delle tante indiscrezioni sul “merger” con un’altra banca (in testa alla classifica Credit Agricole, Mps e Unicredit, sebbene nessuna appaia come partner ideale), Banco Bpm è più star delle indiscrezioni che delle reazioni di Borsa. In molti le attribuiscono un netto scatto rialzista dopo le candele verdi di giovedì e venerdì. In realtà il titolo continua a muoversi in un canale di lateralità molto stretto, compreso fra minimi a 1,25 e massimi a 1,44 (chiusura venerdì a 1,373), con due soli scavalcamenti degli 1,44 nella seconda metà di luglio e nella prima metà di settembre. Quest’assenza di movimento direzionale dura ormai da giugno e non fornisce finora alcun segnale risoluto di riavvio rialzista, che si manifesterebbe solo sopra 1,44 euro e successivamente 1,51 euro. Attenzione quindi ai facili entusiasmi di cui si sono fatti portatori vari analisti, alla ricerca del caso del giorno o forse ancor più del mese. Il livello di 1,44 appare determinante ma ostico perché testato ormai “n” volte.

C’è chi ha messo in relazione recenti paralleli rimbalzi di Banco Bpm e Bpr come l’indizio di possibile convergenza di interessi per un matrimonio. Il risiko del settore certamente continuerà e coinvolgerà il Banco ma la battaglia è complessa, visti gli interessi in gioco. Si valutino quindi con attenzione i movimenti del titolo senza farsi prendere dalle facili indiscrezioni di una speculazione che potrebbe diventare violenta.

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