Crisi a parte, Piazza Affari apatica


Piazza Affari termina la seduta di oggi martedì 19 gennaio 2021 in flessione, con il FTSEMib (-0,25%) a 22.441 punti. Ribassi in linea al nostro listino per i principali indici delle borse del Vecchio Continente: Francoforte cede il -0,24%, Londra il -0,11%, Parigi il -0,33% ed infine Madrid, la peggiore di giornata, perde il -0,67%.

Seduta incolore per le borse europee, che non trovano lo stimolo per chiudere positive nonostante l’avvio sostenuto di Wall Street alla vigilia del giuramento davanti alla Corte Suprema del nuovo Presidente Americano, Joe Biden, nel cosiddetto Inauguration Day. Per proseguire il rialzo, Wall Street trova sostegno anche nelle parole di Janet Yellen nelle sue nuove vesti di Segretario al Tesoro. L’invito è quello di “agire in grande” per scongiurare il protrarsi della crisi economica e mettere da parte le preoccupazioni per l'aumento del debito pubblico. L’ex presidente della Fed smentisce anche il timore di nuove imposte, scaturito dalla presentazione della settimana scorsa dal piano di Biden da 1.900 miliardi di dollari, e afferma che “Biden non sta proponendo di aumentare le imposte sulle aziende ai livelli precedenti ai tagli del 2017”. Aggiunge poi che “L'attenzione ora è sugli aiuti, non sull'aumento delle imposte”. 

Sul fronte nazionale, la piazza milanese non sembra essere stata influenzata dalla crisi politica; questa sera il voto al Senato sulla fiducia per il governo Conte. Il termometro delle preoccupazioni dato dallo spread non mostra grossi scostamenti, con gli investitori che non sembrano, ancora una volta, ipotizzare elezioni anticipate. A fine seduta lo spread tra i BTp e il pari scadenza tedesco  si riduce intorno ai 115 punti base.

Nello specifico la seduta ha visto un settore bancario leggermente contrasto e debole, seguito anche da un ritracciamento dei titoli del comparto petrolifero. 

Prosegue il trend STELLANTIS (+2,60%) a 13,87 dopo il debutto tonico di ieri che l’ha visto guadagnare un +7,5%. Nella prima conferenza stampa da CEO di Stellantis, Tavares ha sottolineato che il nuovo gruppo punta a realizzare l'80% delle sinergie dalla aggregazione tra Fca e Peugeot nei primi quattro anni dalla aggregazione.

Nell’automotive positivi anche LEONARDO (+0,14%) a 5,85 e CNH INDUSTRIAL (+1,03%) a 11,24, che ha siglato un contratto con l'esercito tedesco per fornire oltre un migliaio di camion militari entro il 2028. In controtendenza invece FERRARI (-1,93%) a 172.

I titoli del comparto bancario chiudono la seduta con le big contrastate: UNICREDIT (+0,15%) a e INTESA SANPAOLO (-0,35%) a 1,91. Terminano in flessione anche BPER (-1,43%) a 1,62, MPS (-0,92%) a 1,07 e BANCO BPM (-0,56%) a 1,87. 

Vendite anche per il comparto petrolifero, con ENI (-0,33%) a 8,82 e TENARIS (-1,11%) a 6,75. Chiusura quasi piatta invece per SAIPEM (+0,04%) a 2,33. L'Agenzia Internazionale dell’Energia nel suo report mensile afferma che "La diffusione globale del vaccino pone i fondamentali su una traiettoria più solida per l'anno, con domanda e offerta che tornano a una modalità di crescita dopo il crollo senza precedenti del 2020”. 

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il Portafoglio Lombard riguardante le "AZIONI ITALIANE BREAKOUT” termina ENEL in flessione del -0,13% a 8,57. Dal 13 gennaio 2021, secondo le ultime comunicazioni della Consob, BlackRock è diventato uno dei maggiori azionisti del colosso elettrico con una quota del 5,087% del capitale. Anche l’altro buy del 14 dicembre, esclusiva dei nostri abbonati finché non entreranno altri titoli in portafoglio, termina in ribasso di circa lo -0,30%.

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