Piazza Affari: terzo ribasso ma permane l'ottimismo


Piazza Affari conclude la seduta di oggi mercoledì 9 dicembre 2020 in ribasso frazionale, con il FTSEMib (-0,38%) a 21.970 punti. Seduta contrasta, invece, per gli altri principali indici delle piazze europee, che termino in territorio positivo con Francoforte +0,47%, Madrid +0,09 % e Londra +0,08; la sola Parigi termina in flessione dello -0,25%.

Terza seduta arrancata per la piazza milanese, che si trova in una fase di consolidamento del rally di novembre. Il sentiment che si respira sui mercati finanziari sembra consistere comunque in un certo ottimismo, nell’ottica di prossimi miglioramenti e per cercare un altro strappo in vista della ripresa del 2021. A Wall Street gli indici hanno aggiornato i nuovi record prima di rallentare in attesa di comprendere se sarà effettivamente varato un piano di aiuti per famiglie e imprese, dopo che Steven Mnuchin ha presentato alla speaker della Camera Nancy Pelosi un un nuovo pacchetto da 916 miliardi. 

In Europa invece si attende l’appuntamento di domani della Bce, che dovrebbe annunciare nuove misure a sostegno dell’economia alla luce delle nuove previsioni che verranno sempre diffuse domani sulla portata della seconda ondata di contagi.

Nello specifico, la seduta del nostro listino di riferimento ha risentito del tonfo di STmicroelectronics dopo che la società ha lanciato un profit warning sui conti futuri. Prevalgono gli acquisti fra i titoli del settore bancario; il comparto oil si indebolisce nel pomeriggio, dopo la diffusione dei dati sulle scorte Usa aumentate a sorpresa. 

Il tonfo di giornata di STM di -11,89% a 29,84 è avvenuto nel corso del capital market day da parte del Ceo Jean-Marc Chery. Il gruppo ha rinviato di un anno, al 2023, il target di 12 miliardi di dollari di ricavi annui, precedentemente promesso a fine 2022, stimando anche un margine operativo compreso tra il 15% e il 17%, inferiore alle attese. I vertici hanno comunque mantenuto invariati il focus di mercato e gli obiettivi strategici.

Fra i bancari spicca BPER (+2,48%) a 1,51, in scia alle indiscrezioni che vedrebbero l’istituto tra i possibili candidati ad un'operazione di aggregazione con UNICREDIT (+1,38%) a 8,02. L’ipotesi ha penalizzato MPS, che ha ceduto il -0,45% a 1,09. L’altra big INTESA SANPAOLO sale dello +0,36% a 1,97. Fa meglio BANCO BPM +1,26% a 1,85.

Continuano gli acquisti su MONCLER (+3,81%) a 46,61, che beneficia dell’annuncio del deal con Stone Island. Nel lusso brillano anche TOD’S (+5,32%) a 30,10 e FERRAGAMO (+1,73%) a 15,26.

Strappo più consistente è quello di MAIRE TECNIMONT (+6,59%) a 1,69, dopo che la società ha siglato un protocollo d’intesa con ENEL (-0,49%) a 8,12 Green Power per un impianto di produzione di idrogeno verde negli Usa.

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il Portafoglio Lombard riguardante le "AZIONI ITALIANE BREAKOUT” vede terminare in flessione di circa metà punto percentuale il suo BUY del 2 dicembre 2020, che rimarrà ancora esclusiva dei soli abbonati per alcuni giorni.

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