Piazza Affari: il toro in "ricarica", brillano i petroliferi


Piazza Affari conclude la seduta di oggi venerdì 4 dicembre 2020 in rialzo, con il FTSEMib (+0,78%) a 22.179. In territorio positivo anche il resto degli indici delle principali borse del Vecchio Continente, con Madrid che guadagna il +1,49% seguita da Londra +0,92%, Parigi +0,62 e Francoforte +0,35%.

La prima settimana di dicembre vede concludere Piazza Affari in rosso sul bilancio settimanale, appesantita dal tonfo di Unicredit per il caso Mustier ed in generale da alcune prese di profitto dopo il rally di novembre. Non è lo stesso, invece, per Wall Street, che con il suo S&P 500 si dirige verso una chiusura su un nuovo record storico. Il debole dato Usa sui nuovi posti di lavoro, che nel mese di novembre li vede ammontare a 245.000, cifra molto lontana da quei 440.000 attesi e ancor di più dai 638.000 di ottobre, viene interpretato dagli investitori come un’ulteriore conferma di necessità di nuove misure di stimolo all'economia americana. D’altro canto il tasso di disoccupazione, come previsto, è sceso al 6,7% dal 6,9% di ottobre. 

A tenere alto l’ottimismo sui mercati è anche il doppio appuntamento del 10 dicembre, i cui protagonisti saranno la Bce da un lato e il via libera della Food and Drug Administration al vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech dall’altro. Con quest’ultima speranza si spiega anche il recente rialzo del Brent, tornato vicino ai 50 dollari al barile dopo che i principali produttori hanno concordato un compromesso per aumentare leggermente la produzione da gennaio, mantenendo però invariata gran parte dei tagli attuali. Nell’intesa raggiunta l’Opec+ si riunirà ogni mese per decidere le politiche produttive in vista dell’equilibrio incerto dei prossimi mesi, ma anche nell’ottica di una ripresa economica, grazie ai recenti sviluppi dei vaccini anti-Covid. 

La piazza milanese alla chiusura di Wall Street vedrà Fitch aggiornare il suo rating sul debito sovrano dell’Italia dal precedente di luglio su cui l’agenzia aveva confermato il rating “BBB-” con outlook stabile. La seduta del nostro listino ha visto brillare i titoli del settore petrolifero, seguiti dal comparto dei bancari, prevalentemente in territorio positivo. 

Nel comparto petrolifero spicca SAIPEM (+3,14%) a 2,13 con ENI (+3,45%) a 8,74 poco più dietro. Fa meglio TENARIS (+4,09%) a 6,93 . 

Fra i bancari, segno positivo per le big INTESA SANPAOLO (+0,22%) a 1,99 ed UNICREDIT (+1,35%) a 8,13. Cede BANCO BPM (-0,94%) a 1,84, mentre CREVAL segna un progresso del (+0,81%) a 11,25 che le permette di allontanarsi ancora di più dal prezzo di 10,50 dell’Opa di CREDIT AGRICOLE (+3,33%) a 11,03.

Dal buon orientamento del settore aerospazio spicca LEONARDO (+3,32%) a 6,54, anche per la configurazione grafica allettante. 

Prevalgono gli acquisti invece nel settore del lusso dopo gli acquisti di ieri; SALVATORE FERRAGAMO cede il -3,25% a 15,19 dopo che Goldman Sachs ha abbassato a "neutrale" il suo rating e a 14,8 da 15,5 euro il target price. Rimane comunque interessante l’impostazione grafica dell’azione. 

PORTAFOGLIO LOMBARD REPORT

Il Portafoglio Lombard riguardante le "AZIONI ITALIANE BREAKOUT” vede terminare piatto il suo BUY del 2 dicembre 2020, che rimarrà ancora esclusiva dei soli abbonati per alcuni giorni.

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