NASDAQ100 WEEKLY - Correzione sugli indici azionari USA. Più penalizzato il tecnologico !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. I SEGNALI VENGONO GENERATI UNA VOLTA A SETTIMANA E PUBBLICATI SUL SITO IL LUNEDI MATTINA E VALEVOLI PER TUTTA LE SETTIMANA. IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
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Settimana, quella appena trascorsa, all’insegna dei ribassi sui mercati azionari USA, più accentuato sull’indice tecnologico (Nasdaq100) zavorrato dai suoi campioni ad iniziare da Tesla. La fuga dal tech è continuata, con la scusa ufficiale che i tassi in rialzo danneggiano i titoli a multipli più elevati. In realtà si nota solo una fase di liquidazione di tutti i temi che hanno trainato il mercato recentemente, come le rinnovabili, la cybersecurity, il cloud, i veicoli elettrici etc etc. In spolvero, invece, i settori, viaggi e leisure. Bene anche energy e resources, dietro alla perdurante forza delle commodities, ad eccezione dei metalli preziosi pesantemente venduti danneggiati anche dal proseguire del robusto rimbalzo del dollaro. In stand-by il settore bancario che ha sì performato negli ultimi tempi grazie al rialzo dei rendimenti, ma la realtà è che non è molto amato e quindi, detenuto.

In settimana, nella sua audizione al Senato (di cui parleremo in seguito), il Presidente della FED Powell, ha ribadito che gli obiettivi sono lontani e le attuali misure continueranno a lungo, mentre la loro attenuazione verrà segnalata con molto anticipo. La salita dell'inflazione sarà temporanea e dovuta a effetti base e che loro guarderanno al medio termine, ma gli operatori dovrebbero iniziare a capire che l’attuale crescita dei rendimenti riflette uno scenario macroeconomico migliorato. In effetti, in questa situazione, è impossibile che le curve dei tassi restino ancorate ai livelli di 6 mesi fa. L'importante è che i tassi reali non salgano troppo a rendere insostenibile il debito e ad aumentare il costo reale del capitale.

Ciò che ha innervosito i mercati azionari è stata la rapidità del movimento e la tendenza più che i livelli, tuttora ancora bassissimi, il disancoraggio tra i tassi reali (nella figura quelli USA ed Eurozone a 10 anni) e la divergenza dei tassi monetari dalle previsioni della FED.

L'attuale situazione sui risk asset poggia, almeno in parte, sulla prospettiva di QE al ritmo attuale ancora per trimestri, e tassi stabili fino al 2023. Ma i recenti movimenti hanno portato il mercato dei tassi USA a prezzare un rialzo dei tassi l'anno prossimo e altri 2 nel 2023.

Questo è tutto un altro discorso rispetto alla previsione della FED, che sta quindi venendo sfidata dal mercato. E il corollario è che se effettivamente questo deve essere il percorso dei Fed Funds, allora la conseguenza temporale delle azioni impone un inizio di rialzi che inizia in tempi non troppo lunghi e quindi, come di prammatica, con un annuncio a breve (mentre Powell ha detto che manca ancora tantissimo). Come andrà a finire non è dato saperlo, è chiaro che più che il livello (attuale) conta la tendenza e se i rendimenti continueranno a questi ritmi i mercati quanto ci metteranno a prezzare un rialzo per fine anno ? Di contro è pur vero che i mercati potranno sfidare la FED fino ad un certo punto e questo, forse, non impedirà alle parti lunghe delle curve di andare a prezzare aumenti futuri dell'inflazione, ma la parte breve e media dovrebbero restare ampiamente ostaggio delle manovre della FED.

Infine le news che vengono dal Congresso non sono molto sorprendenti. Al Senato hanno sancito che la misura sul salario minimo non è includibile nella Budget Reconciliation. Questo potrebbe far scendere un po' l'ammontare dai programmati 1.9 trilioni a 1.5 trilioni di dollari, e richiederà un altro voto alla Camera. I Democratici hanno detto che resterà nel pacchetto, il che vuole dire che serviranno 60 voti per passarla che assolutamente non ci sono. Sanders ha detto che la riscriveranno in maniera da renderla idonea. Vedremo. Crediamo, comunque, che il piano, con o senza provvedimento, passerà entro metà marzo quando scadranno gli schemi di estensione dei sussidi, che andranno rinnovati.

Impennata del rapporto PUT/CALL nella settimana appena trascorsa. In scia alla discesa degli indici il rapporto di acquisti tra opzioni PUT e CALL sui titoli dell’indice S&P500 è salito a 0,63  (v. grafico):

Situazione diversa per quanto riguarda il sentiment che regna tra gli investitori. Il rapporto tra Rialzisti e Ribassisti è ulteriormente salito a 22.15 dal 21.67 della scorsa settimana (v.grafico):

Passiamo ora all’analisi grafica del nostro indice di riferimento delle nostre operazioni, il NASDAQ100. Fin dall’inizio della settimana si sono notate prese di beneficio sui titoli tecnologici, soprattutto su quelli che avevano corso di più nell’ultimo periodo (le big caps), generando un‘apertura in gap down (che andrà richiusa) ed andando a chiudere il gap up di inizio febbraio. In un contesto di forte volatilità l’indice prima andava a rompere di netto l’area 13000 (ritracciamento del 27,2% della gamba rialzista 4-5 cerchiata in bianco) per poi avvicinarsi all’area 12650 (ritracciamento del 38,2%) fermandosi per ben tre volte in area 12750. Ora sembra che quest’area possa fornire, pur con i possibili sforamenti, un valido supporto per riprendere la via del rialzo, prima recuperando stabilmente area 13000 quindi andando a chiudere il gap a 13545 per poi riportarsi sui massimi storici precedenti. L’RSI a 38 potrebbe contribuire a questa scenario, in caso contrario dovremmo prendere in considerazione una fase correttiva in 3 onde (a,b,c) che, al momento, NON sembra lo scenario più probabile. La settimana si è chiusa a 12909.44 con una perdita del – 4,94% che porta ad un + 0,16% la performance da inizio anno 2021.

Dopo due settimane di consolidamento l’indice S&P500 le vendite hanno preso il sopravvento soprattutto negli ultimi due giorni contrattazione. Nulla di eclatante in quanto le perdite settimanali hanno superato di poco il 2% riportando i prezzi a ridosso della trendline ascendente. I prezzi in chiusura di settimana hanno mantenuto l’area 3800 anche se il primo vero supporto è posto in area 3750 (ritracciamento del 27,2% della gamba 4-5 cerchiata in bianco) con conseguente chiusura del gap posto a 3784 di inizio febbraio, cosa non riuscita venerdì scorso, poi troviamo il test ben più importante di area 3670. In caso di pullback, al rialzo troviamo sempre il re-test di area 3965 con possibile estensione fino all’area psicologica dei 4000. Per il momento, non dovremmo andare oltre. La settimana di contrattazione si è chiusa a 3811.15 con una perdita del – 2,45% il che porta ad una performance del + 1,47% da inizio 2021.

Infine l’indice DOW JONES che anche questa settimana risulta essere il migliore, meglio dire il meno peggiore, rispetto agli altri due. Ad inizio settimana aveva rialzato prepotentemente la testa riuscendo a far registrare un nuovo massimo storico a 32009.64, poi le vendite hanno preso il sopravvento ma rimanendo in un contesto di consolidamento e non di vere e proprie perdite. Con le dovute oscillazioni riesce a mantenere la trendline ascendente tracciata dal minimo del dicembre 2018 passante sui massimi di settembre 2020 anche se l’RSI in lieve ipercomprato ha fatto sentire la sua voce. Gli obiettivi rimangono sempre quelli: per quanto riguarda la continuazione del rialzo, la proiezione è verso area 32250, sfiorata nelle giornate di mercoledì e giovedì scorso, mentre al ribasso troviamo il test del supporto in area 30400 (ritracciamento del 27,2%) ed a seguire la ben più importante area di 29750 Ultimo swing e ritracciamento del 38,2%). Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 30932.37 il che porta ad una perdita del – 1,78% il che riporta ad una performance del + 1,06% da inizio anno 2021.

ORO INDEX

Chiusura di settimana all’insegna delle forti vendite sulla commodity e sui metalli preziosi in generale, con l'Oro che ha fatto registrare i minimi di periodo, tornando ai livelli di giugno 2020. Il “refrain” è sempre il solito, con i rendimenti reali che si alzano l’investimento viene visto come un asset improduttivo e non come difesa dall’inflazione ed il rialzo del dollaro ha completato l’opera.

Peter Schiff, commentatore finanziario non che CEO e chief global strategist di Euro Pacific Capital ed esperto in metalli preziosi, in un suo intervento, dice: “L'aumento dell'inflazione non è una minaccia una tantum che la FED scaccerà alzando i tassi e stringendo la politica monetaria. La FED poi non potrà fare nulla. Il dollaro crollerà, che è la madre di tutti i venti favorevoli per l'Oro. Dato che questa situazione primo o dopo accadrà, ora si stanno semplicemente creando maggiori opportunità di acquisto per gli investitori che sono stati molto lenti nel premere il grilletto per acquistare i metalli preziosi e le azioni minerarie. Questa settimana Powell ha detto al mercato: "Non preoccuparti, non restringeremo la politica monetaria per anni". Questo nonostante il fatto che i mercati delle materie prime stiano gridando all'inflazione. Petrolio, metalli industriali, cereali, fagioli: stanno tutti facendo grandi guadagni. L'unica cosa che non viene acquistata è l'Oro ed i metalli preziosi. Per qualche ragione, gli investitori stanno ancora pensando che l'aumento dei tassi di interesse sia un male per l'Oro e l'Argento, ma sono rialzisti per tutto il resto. Ma in realtà dovrebbero essere più rialzisti per l'Oro e l'Argento di qualsiasi altra materia prima. In effetti, ed ecco la realtà che nessuno vuole riconoscere, poiché i tassi reali di riferimento stanno aumentando, la FED invece di aumentare i tassi e ridurre la dimensione del suo programma di QE, aumenterà le dimensioni del suo programma QE".

Diamo ora uno sguardo all’analisi grafica e notiamo come i prezzi continuino a seguire la trendline discendente andando, nella giornata di venerdì, a rompere definitivamente l’importante area di supporto dei 1770 $/oz. (ritracciamento del 50% dell’ultima gamba rialzista) scendendo fino a 1714,90 $/oz. con proiezione la successiva area di supporto posta a 1700/1690 $/oz. (ritracciamento del 61,8% dell’ultima gamba rialzista). Possibili rimbalzi potranno effettuarsi prima verso area 1770 $/oz, che ora fungerà da resistenza, quindi in area 1800 $/oz. ma obiettivamente, rimanendo così il quadro del sentiment, l’ipotesi che il ribasso possa proseguire è reale. Sulla base di questa situazione, rimaniamo alla finestra con il nostro investimento con il relativo ETC che andremo ad accumulare solo su solidi segnali di inversione.

In questa settimana situazione identica all’Oro anche per il Platino che dai 1304 $/oz è sceso a 1164.50 chiudendo la settimana a 1188.50 $/oz. perdendo ben il – 6,42%, perdita che si è riversata un po' più amplificata anche nella nostra posizione sul relativo ETC. La settimana dell’Oro è si è chiusa a 1728.80 $/oz. facendo registrare una perdita del – 2,73% che porta il deficit da inizio anno al – 8,78%. La settimana della commodity in modalità spot si è chiusa a 1732.53 $/oz. con una perdita del – 2,85%. Di seguito il grafico weekly dell’ORO FUTURES APRILE 2021:

LA POLITICA DEGLI STATI UNITI

Il processo di riconciliazione come strumento per garantire il passaggio del pacchetto di aiuti pandemici da 1,9 trilioni di dollari anche con una maggioranza semplice al Senato. Un’arma a doppio taglio? Se da un lato permetterebbe, appunto, di far passare l’American Rescue Plan anche al Senato, dove regna l’equilibrio (50 repubblicani, 50 democratici), dall’altro secondo alcuni repubblicani il ricorso a questo strumento potrebbe creare crepe mettendo a rischio il passaggio di iniziative future.

La Casa Bianca però conta sulla popolarità del piano tra i cittadini, anche di una buona fetta di elettori Repubblicani come rivelato da più sondaggi. In un incontro con i media, la consulente senior del Presidente Biden, Anita Dunn, ha dichiarato: “Provare ad applicare lezioni politiche apprese dal passato alla situazione che stiamo affrontando ora è sbagliato. Semplicemente non è una situazione analoga. La nazione non ha mai attraversato qualcosa di simile”.

Durante l’amministrazione Obama, infatti, era stato utilizzato il processo di riconciliazione per far passare l’Affordable Care Act (riforma della sanità), marcando però l’inizio di una strenua opposizione repubblicana, anche se funzionari di quella che fu l’amministrazione Obama, sostengono che il rapporto con i leader repubblicani del Congresso fosse teso già dall’inizio.

Derek Kan, vicedirettore dell’Ufficio di Gestione e Bilancio sotto l’amministrazione Trump ha detto: “La verità è che entrambe le parti utilizzano la riconciliazione per far passare disegni di legge che molto difficilmente verrebbero approvati il primo anno. E spesso questo porta a relazioni faticose per il resto del mandato”.

Ricorrendo alla riconciliazione, i DEM non potranno inserire la misura che prevede l’aumento del salario minimo a 15 $/ora. Elizabeth MacDonough, consulente ufficiale del Senato per l’interpretazione delle regole e della procedura parlamentare, ha stabilito che la misura non rispetta gli standard necessari per rientrare nel processo di riconciliazione.

I Democratici della Camera hanno incluso l’aumento del salario minimo a 15 $/ora entro il 2025 nel pacchetto di aiuti approvato sabato. Il Senato probabilmente approverà una versione differente del disegno di legge ed i membri della Camera dovranno approvare il pacchetto una seconda volta.

La scelta di Elizabeth MacDonough, ovviamente, non è stata accolta positivamente dal leader della maggioranza in Senato, Chuck Schumer (Democratico): “Siamo profondamente delusi da questa decisione. Non rinunceremo alla lotta per l’aumento del salario minimo a 15 $/ora per aiutare milioni di lavoratori americani in difficoltà e le loro famiglie. Gli americani lo meritano e siamo impegnati per renderlo realtà”.

Il presidente della commissione Bilancio del Senato, Bernie Sanders, giovedì ha espresso la propria contrarietà alla decisione della MacDonough, spiegando anche che lavorerà per inserire un emendamento, nel disegno di legge che riguarda il pacchetto di aiuti, per togliere le detrazioni fiscali alle grandi aziende ed a quelle redditizie che non pagano almeno 15 $ all’ora i propri lavoratori e per fornire alle piccole imprese gli incentivi di cui hanno bisogno per aumentare i salari. E anche il leader DEM al Senato, Chuck Schumer starebbe valutando di aggiungere una norma volta a penalizzare le grandi imprese che non adottano un salario minimo a 15 $/ora.

Sulla questione del salario minimo, i Dem non sono tutti d’accordo. Il senatore del West Virginia Joe Manchin e la senatrice dell’Arizona Kyrsten Sinema si sono opposti. IManchin si è detto favorevole ad una soglia fissata a 11 $/ora.

Il senatore Repubblicano Lindsey Graham, commentando la scelta della MacDonough, ha detto: “Questa decisione ribadisce che la riconciliazione non può essere utilizzata come un mezzo per far passare un’importante modifica legislativa – da entrambe le parti – con un voto a maggioranza semplice”.

LA POLITICA DELLA FED

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, martedì scorso ha confermato che sono ancora lontani gli obiettivi di occupazione ed inflazione della FED ed è probabile che servirà un po’ di tempo perché sia raggiunto un ulteriore progresso sostanziale. Il numero uno della banca centrale ha spiegato che la FED è impegnata ad utilizzare tutti i suoi strumenti per sostenere l’economia e per contribuire a garantire che la ripresa sia più robusta possibile.

Nelle sue considerazioni alla commissione bancaria del Senato, Powell non ha parlato del balzo nel 2021 dei rendimenti delle obbligazioni governative a lunga durata, che hanno raggiunto livelli che non si vedevano dal periodo pre-pandemia.

Powell ha detto: “Dopo il forte calo della primavera, i prezzi al consumo si sono parzialmente ripresi durante il resto dell’anno scorso. Ad ogni modo, per alcuni settori che sono stati maggiormente colpiti negativamente dalla pandemia, i prezzi rimangono particolarmente bassi. Complessivamente, su una base di 12 mesi, l’inflazione rimane sotto il nostro obiettivo a lungo termine del 2%”.

Nonostante una posizione cauta nella propria analisi economica, il presidente della FED guarda con speranza alla situazione attuale: “Sebbene non dovremmo sottovalutare le sfide che ora stiamo affrontando, gli sviluppi indicano una prospettiva migliore per la fine dell’anno. In particolare, il costante progresso nelle vaccinazioni dovrebbe aiutare ad accelerare il ritorno alle normali attività”.

Powell ha anche evidenziato disparità nell’aumento di occupazione, spiegando che le persone di colore, gli ispanici ed altre minoranze sono ancora in difficoltà, nonostante il tasso di disoccupazione sia sceso dal picco pandemico del 14,8% all’attuale 6,3%.

Il presidente della FED ha poi sottolineato la ripresa del settore dell’edilizia abitativa ed anche il recupero degli investimenti aziendali e della produzione manifatturiera, aggiungendo che la politica aggressiva della banca centrale e del Congresso hanno rappresentato grandi fattori nella ripresa.

I tassi di interesse a lungo termine, dei rendimenti a 10 e 30 anni, sono aumentati, ma giovedì sono cresciuti anche i rendimenti a 2 e 5 anni. I rendimenti obbligazionari sono aumentati ad ogni sviluppo positivo sul fronte vaccini e diminuzione dei tassi di diffusione del Covid. Giovedì il rendimento dei Treasury a 10 anni ha toccato l’1,50%, un livello che secondo le stime avrebbe dovuto raggiungere entro la fine dell’anno. La rapida crescita nei rendimenti a 10 anni ha avuto un impatto sul mercato dei prestiti. La scorsa settimana, con la crescita dei tassi, le domande di mutuo sono scese dell’11,4%.

DATI MACROECONOMICI

Nel mese di febbraio l’indice di fiducia dei consumatori, rilasciato dal Conference Board, ha sorpreso in positivo le attese crescendo rispetto al mese precedente. Dal dato revisionato di gennaio di 88,9 punti, e da attese per 90, l’indice è salito a 91,3.

L’indice manifatturiero della FED di Richmond non varia rispetto a gennaio ed anche a febbraio resta a 14 punti, punteggio che comunque resta decisamente decente.

In rialzo il numero di case vendute, che a gennaio segna un +4,3% passando da 885 mila (dato revisionato) a 923 mila, contro una stima che prevedeva un calo a 855 mila. Il dato è elaborato dall’U.S. Census Bureau.

Crescita significativa degli ordini dei beni durevoli a gennaio. Il dato, rilasciato dall’U.S. Census Bureau, registra un incremento del 3,4% andando ben oltre le aspettative (il consensus era fissato a +1,1%). Si tratta della crescita più importante da luglio. Il dato sugli ordini di beni, depurato dal settore della difesa ed aeronautico, passa dall’1,5% revisionato del mese di dicembre all’attuale 0,5%, fissandosi appena al di sotto delle stime (0,7%). Anche questo dato è rilasciato dall’U.S. Census Bureau.

Nel quarto trimestre del 2020, il dato annualizzato preliminare del PIL segnala un’espansione del 4,1%. Nell’ultimo trimestre dell’anno c’è stato un rallentamento evidente rispetto al terzo trimestre, quando si era registrata un’espansione del 33,4%. Il dato è elaborato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Calo importante nel numero di richieste iniziali di sussidi di disoccupazione, come evidenziato dal dato riportato dall’U.S. Department of Labor. Nella settimana terminata il 20 febbraio, il numero di richieste è sceso a 730 mila (dal dato revisionato a 841 mila della settimana precedente). Un dato decisamente sotto le stime: era previsto, infatti, una leggerissima contrazione a 838 mila. Per trovare un numero di richieste iniziali di sussidi di disoccupazione più basso di quello registrato la scorsa settimana bisogna tornare indietro a fine novembre.

L’indice dei prezzi per la spesa per consumi personali core (che esclude il settore del cibo e dell’energia), a livello mensile, a gennaio registra un +0,3%, proprio come a dicembre, andando leggermente oltre le aspettative (consensus 0,2%) a causa di un aumento anomalo dei costi di sanità. Il dato annualizzato di gennaio, invece, segna un incremento dell’1,5% contro 1,4% dei tre mesi precedenti ed un consensus al 1,4%. I due dati sono rilasciati dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Balzo a gennaio del reddito personale che aumenta al +10% a causa dell'impatto del piano fiscale varato a fine dicembre dall'amministrazione uscente: un dato così alto non si vedeva da aprile. Un bell’aumento rispetto al +0,6% di dicembre; il dato di gennaio è stato anche superiore alle attese (consensus 9,5%). Dopo due mesi consecutivi con il segno ‘meno’, invece, tornano a crescere le spese personali registrando un +2,4%, restando però appena sotto le stime (+2,5%). Il dato di gennaio è il più alto registrato da giugno ad oggi. Sia il dato sul reddito personale, che quello sulle spese personali sono rilasciati dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Il dato finale di febbraio sulla fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan è in contrazione rispetto a gennaio: dai 79 punti del primo mese del 2021 si è passati agli attuali 76,8. Un calo comunque un po’ più contenuto rispetto a quanto previsto (consensus 76,5).

In calo a febbraio anche l’indice Purchasing Managers di Chicago (che fotografa le condizioni delle aziende della regione di Chicago) che comunque resta su livelli robusti. Dai 63,8 punti di gennaio, l’indice è sceso a 59,5; numero anche inferiore al consensus fissato a 61,1. Il dato è rilasciato da ISM-Chicago, Inc.

PORTAFOGLI AZIONARI

Diverse novità sui nostri Portafogli azionari nel corso della settimana appena trascorsa. Come di consuetudine iniziamo con il Portafoglio LombardReport storico, nel quale abbiamo venduto la seconda metà della posizione, con la strategia azioni internazionali, il titolo del Nasdaq, COGNEX (+ 7,51% totale), NVIDIA (+10,62% totale) ed il titolo del NYSE, NIO (+ 17,45% totale). Sempre con la stessa strategia abbiamo effettuato due acquisti, rientrando su AURORA CANNABIS e su WORKHORSE. Sul primo abbiamo deciso di spostarlo su questo Portafoglio in quanto conosciuto e più facilmente gestibile, sul secondo ho scritto un articolo ad hoc ieri per spiegare le dinamiche dei prezzi avvenute in settimana. Infine con la strategia Nasdaq Weekly, abbiamo acquistato altri 4 titoli.

Passiamo ora ad analizzare il Portafoglio “The Challenge” sul quale, proprio pochi minuti fa siamo andati a target sul titolo tedesco LUFTHANSA sul quale abbiamo guadagnato ben il + 40,22 % e sul quale contiamo di rientrare al più presto sperando che non parta all’insù come ha fatto TUI. Inoltre siamo entrati in acquisto sul colosso spagnolo dell’energia elettrica, IBERDROLA, che ha già avviato un profondo processo di conversione delle proprie centrali a favore di un approvvigionamento da fonti rinnovabili. Infine abbiamo acquistato il titolo del Nasdaq, CRONOS, una società che investe in società che producono Cannabis ed altri tipi di piante medicali e nuovamente il titolo brasiliano, quotato al NYSE, PETROBRAS, colpito dalle forti vendite in quanto il presidente brasiliano, Bolsonaro, ha 'licenziato' il CEO della compagnia petrolifera, Castello Branco, sostituendolo con un ex generale dell'esercito. Il mercato ovviamente non ha apprezzato ma il prezzo del petrolio è destinato a salire ancora nel prossimo futuro e noi puntiamo su questo.   

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SETTIMANA APPENA TRASCORSA.

ANSYS – 13,75%. La società che sviluppa e commercializza software e servizi di ingegneria utilizzati da ingegneri, designer, ricercatori e studenti in un ampio spettro di industrie e università compresi i settori aerospaziale, automobilistico, manifatturiero, elettronico e biomedicale, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 2,96 $/az. su un fatturato di 627,80 mln $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 2,54 $/az. su un fatturato pari a 566,76 mln $. I ricavi sono aumentati del 28,3% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere utili non GAAP per il primo trimestre 2021 compresi tra 0,73 e 0,90 $/az. su un fatturato compreso tra 335,0 e 360,0 mln $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è di 1,08 $/az. sui ricavi pari a 358,76 mln $. Inoltre la società ha detto di aspettarsi utili per l’intero anno fiscale 2021 tra 6,44 e 6,92 $/az. per un fatturato tra 1,79 e 1,875 mld $. L'attuale stima degli analisti per il 2021 per gli utili è pari a 7,08 $/az. su ricavi pari a 1,82 mld $.

Ajei Gopal, CEO di Ansys, ha affermato: "Il quarto trimestre è stato un trimestre eccezionale, che si è concluso in modo eccellente per l'anno fiscale 2020. Abbiamo registrato una crescita dei ricavi a due cifre, pur mantenendo margini leader nel settore, nonostante le difficoltà. La società ha rafforzato i valori fondamentali di bilancio relativi al risparmio sui costi e al miglioramento del time to market. Ha accelerato le roadmap dei prodotti che richiedono più simulazioni e ha accelerato le trasformazioni digitali aziendali poiché più ingegneri lavorano da casa. Guardando avanti, questi interventi rappresentano venti favorevoli per il nostro mercato totale. Rimango fiducioso nella nostra capacità di una crescita forte e redditizia".

AUTODESK - 9,63%. La società di software e servizi di progettazione, che offre soluzioni ai clienti nei mercati dell'architettura, dell'ingegneria, delle costruzioni, della produzione, delle infrastrutture e dei media digitali, ha riportato utili nel quarto trimestre 2021 pari a 1,18 $/az. su un fatturato di 1,04 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,07 $/az. su un fatturato pari a 1,01 mld $. I ricavi sono aumentati del 15,6% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere utili non GAAP per il primo trimestre 2022 compresi tra 0,91 e 0,96 $/az. su un fatturato compreso tra 955,0 e 970,0 mln $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è di 1,01 $/az. sui ricavi pari a 984,29 mln $. Inoltre la società ha detto di aspettarsi utili per l’intero anno fiscale 2022 tra 4,78 e 5,08 $/az. per un fatturato tra 4,265 e 4,345 mld $. L'attuale stima degli analisti per il 2021 per gli utili è pari a 5,17 $/az. su ricavi pari a 4,29 mld $.

Autodesk ha annunciato di aver firmato un accordo definitivo per l'acquisizione di Innovyze, una società di software per infrastrutture idriche con sede a Portland, Oregon, per 1 miliardo di dollari al netto di liquidità soggetta a rettifiche di chiusura fiscale e del capitale circolante. Da 35 anni Innovyze crea software per il settore idrico e ha circa 3.000 clienti in tutto il mondo. La transazione è soggetta alle consuete condizioni di chiusura che dovrebbero concludersi durante il primo trimestre fiscale 2022, che si concluderà il 30 aprile.

BIOMARIN – 5,30%. La società che sviluppa e commercializza biofarmaci innovativi per malattie gravi e condizioni mediche, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 0,12 $/az. su un fatturato di 452,10 mln $. La stima degli analisti era per una perdita pari a 0,19 $/az. su un fatturato pari a 440,20 mln $. I ricavi sono diminuiti del 0,5% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La Società ha detto che prevede un fatturato nel 2021 tra i 1,75 ed i 1,85 mld $. L'attuale stima degli analisti per il fatturato è pari a 1,91 mld $.

Jean-Jacques Bienaime, Presidente e A.D. della società, ha dichiarato: “Abbiamo ottenuto ottimi risultati nel quarto trimestre e nell'intero anno 2020, dimostrando la nostra continua eccellenza operativa. Escludendo i contributi del farmaco Kuvan (in perdita del 27% causa la perdita di esclusività negli Stati Uniti a partire da ottobre 2020), i ricavi di BioMarin sono cresciuti del 13% nel 2020 rispetto ai ricavi dell'intero anno 2019. E la società ha generato 85 milioni di dollari di flussi di cassa operativi positivi per l'intero anno 2020, sottolineando la nostra resilienza in un ambiente difficile e le significative richieste dei nostri farmaci”.

BOOKING HLDG. + 3,55%. E’ la più grande agenzia di viaggi online del mondo che offre servizi, dall'alloggio ai biglietti aerei fino al noleggio auto, ha riportato una perdita nel quarto trimestre 2020 pari a 0,57 $/az. su un fatturato di 1,24 mld $. La stima degli analisti era per una perdita pari 4,28 $/az. su un fatturato pari a 1,18 mld $. I ricavi sono diminuiti del 62,9% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa.

Glenn Fogel, CEO Della società, ha affermato: "I viaggi hanno continuato ad essere di difficile attuazione per tutto il quarto trimestre del 2020 e fino a gennaio 2021. I pernottamenti prenotati nel quarto trimestre sono diminuiti del 60% rispetto all'anno precedente. I risultati della società per i tre e dodici mesi terminati il ​​31 dicembre 2020 hanno subito un impatto significativo e negativo a causa della pandemia e delle conseguenti condizioni economiche e degli ordini dei governi. Tuttavia, nelle ultime settimane, abbiamo iniziato a vedere alcuni miglioramenti nelle tendenze delle prenotazioni che continueremo a monitorare. Guardando al futuro, sono più fiducioso che mai nel nostro futuro a lungo termine e nell'eventuale forte ripresa della domanda di viaggi. Continueremo a concentrarci su ciò che possiamo controllare, vale a dire investire nella nostra attività affrontando le nostre priorità strategiche per assicurarci di uscire da questa crisi su una base solida".

CADENCE DESIGN + 1,43%. La società concede in licenza software di automazione della progettazione elettronica, vende o concede in locazione tecnologia hardware e proprietà intellettuale e fornisce servizi di progettazione e metodologia in tutto il mondo per aiutare a gestire e accelerare i processi di sviluppo di prodotti elettronici, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 0,83 $/az. su un fatturato di 760,0 mln $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,74 $/az. su un fatturato pari a 732,01 mln $. I ricavi sono cresciuti del 26,7% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere utili non GAAP per il primo trimestre 2021 compresi tra 0,72 e 0,76 $/az. su un fatturato compreso tra 710,0 e 730,0 mln $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è di 0,71 $/az. sui ricavi pari a 703,1 mln $. Inoltre la società ha detto di aspettarsi utili per l’intero anno fiscale 2021 tra 2,95 e 3,05 $/az. per un fatturato tra 2,86 e 2,92 mld $. L'attuale stima degli analisti per il 2021 per gli utili è pari a 2,88 $/az. su ricavi pari a 2,79 mld $.

Lip-Bu Tan, A.D. della società, ha affermato: "Sono molto lieto che Cadence abbia prodotto risultati eccezionali per il 2020, guidato dalle nostre soluzioni altamente innovative e dalla forte esecuzione. I driver del settore generazionale continuano ad alimentare una solida attività di progettazione e sono particolarmente entusiasta dall’aumento di richieste nel nostro segmento di progettazione e analisi dei sistemi. Così come sono entusiasta del recente accordo definitivo per l’acquisizione di NUMECA International, società belga operativa nella fluidodinamica computazionale (CFD), nella generazione mesh, nella simulazione ed ottimizzazione multi fisica. In questo modo il portafoglio di analisi di sistema di Cadence si amplia con una serie di soluzioni CFD rivolte a un segmento di mercato in rapida evoluzione, in cui precisione, affidabilità e prevedibilità rappresentano gli aspetti fondamentali per una modellazione ad alta fedeltà”.

EXELON – 6,72%. La società è una holding di servizi di pubblica utilità impegnata, tramite Generation, nel settore della generazione di energia; attraverso ComEd, PECO e BGE, nelle attività di fornitura di energia, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 0,75 $/az. su un fatturato di 8,12 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,69 $/az. su un fatturato pari a 7,90 mld $. I ricavi sono diminuiti del 2,7% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha detto che prevede utili per l’intero anno 2021 tra 2,60 e 3,00 $/az. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,94 $/az.

La società in una nota, ha annunciato che il suo Consiglio di amministrazione ha approvato un piano per separare Exelon Utilities, che comprende le sei società di servizi elettrici e di gas regolamentati della società, da Exelon Generation, la sua produzione di energia competitiva e le attività energetiche rivolte ai clienti in due società quotate in borsa. La separazione conferisce a ciascuna azienda l'indipendenza finanziaria e strategica per concentrarsi sulle esigenze specifiche dei clienti, mentre esegue la sua strategia di core business che prevede investimenti per 27 mld $ nei prossimi 4 anni.

INTUIT – 3,54%. La società crea soluzioni di gestione aziendale e finanziaria che aiutano a semplificare l'attività della vita di piccole imprese, consumatori e professionisti della contabilità, ha riportato utili nel secondo trimestre fiscale 2021 pari a 0,68 $/az. su un fatturato di 1,58 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,91 $/az. su un fatturato pari a 1,75 mld $. I ricavi sono diminuiti del 7,1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha detto che prevede utili nel terzo trimestre fiscale 2021 tra 6,75 e 6,85 $/az. su un fatturato tra 4,62 e 4,68 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 6,47 $/az. su un fatturato di 4,37 mld $. Inoltre la società ha detto di aspettarsi utili per l’intero anno fiscale 2021 tra 8,20 e 8,40 $/az. per un fatturato tra 8,81 e 8,995 $ mld. L'attuale stima degli analisti per il 2021 per gli utili è pari a 8,36 $/az. su ricavi pari a 8,92 mld $.

Sasan Goodarzi, A.D. di Intuit, ha dichiarato: "Continuiamo a vedere una forte accelerazione dell'innovazione in tutta l'azienda con la nostra strategia di piattaforma esperta basata sull'intelligenza artificiale. Small Business and Self-Employed Group ha registrato una crescita dei ricavi a due cifre e Credit Karma ha registrato ottimi risultati da quando abbiamo completato l'acquisizione a dicembre. Siamo incoraggiati dai nostri primi risultati in questo anno fiscale 2021 e siamo fiduciosi che i nostri piani aziendali ci porteranno molto in alto”.

KEURIG DR PEPPER – 2,30%. L'azienda di produzione e distribuzione di bevande analcoliche, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 0,30 $/az. su ricavi per 3,12 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,40 $/az. su ricavi per 3,03 mld $. Il fatturato è aumentato del 6,4% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi utili nell’anno fiscale 2021 tra 1,58 e 1,61 $/az. su ricavi tra 11,97 e 12,08 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,60 $/az. su ricavi per 12,03 mld $.

Il presidente e CEO della società, Bob Gamgort, ha dichiarato: "KDP ha nuovamente rispettato i suoi impegni finanziari annuali nel 2020, coronato da un forte quarto trimestre con una crescita eccezionale delle vendite nette, guidata dall'aumento della quota di mercato del nostro portafoglio prodotti e dall'adozione accelerata del sistema Keurig da parte delle famiglie. Durante l'anno, abbiamo implementato il nostro portafoglio con prodotti innovativi e partnership strategiche, investito nella catena di fornitura in vista della crescita. Prevediamo che il 2021 sia un altro anno impegnativo e imprevedibile, siamo fiduciosi nella nostra capacità di portare a termine l'ultimo anno di impegni di fusione societarie, comunicati nel 2018”.

MONSTER BEVERAGE – 2,13%. La società attraverso le sue filiali, sviluppa, commercializza, vende e distribuisce bevande come tè freddi pronti da bere, limonate, succhi monodose, succhi, cocktail e bevande alla frutta, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 0,62 $/az. su un fatturato di 1,20 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,62 $/az. su un fatturato pari a 1,13 mld $. I ricavi sono cresciuti del 17,6% su base annua.

Il co-CEO della società, Hilton Schlosberg, ha dichiarato: "Abbiamo continuato a lanciare una serie di bevande energetiche nelle nostre famiglie di marchi, tra cui le bevande energetiche a marchio Monster Energy, le bevande energetiche ad alte prestazioni Reign Total Body Fuel e le bevande energetiche Predator, nei nostri mercati nazionali e internazionali nel quarto trimestre 2020 e nei primi due mesi del 2021. Siamo soddisfatti dei primi risultati delle nostre bevande energetiche che sono stati lanciate all'inizio di ottobre 2020 negli Stati Uniti".

NETAPP – 12,26%. L'azienda è un fornitore di soluzioni per la gestione dei dati, che semplificano le complessità di archiviazione, gestione, protezione e archiviazione dei dati aziendali, ha riportato utili nel terzo trimestre fiscale 2021 pari a 1,10 $/az. su un fatturato di 1,47 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,01 $/az. su un fatturato pari a 1,43 mld $. I ricavi sono aumentati del 4,7% su base annua. Inoltre la società ha detto che prevede utili nel quarto trimestre fiscale 2021 tra 1,06 e 1,14 $/az. su un fatturato tra 1,44 a 1,54 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,09 $/az. su un fatturato di 1,46 mld $.

George Kurian, A.D. della società, ha detto: "Abbiamo consegnato un altro trimestre positivo con ricavi al massimo del nostro intervallo di riferimento e margine operativo e utili al di sopra della fascia alta delle nostre aspettative. Il terzo trimestre dell'anno fiscale 2021 segna il nostro terzo trimestre consecutivo di crescita dei ricavi. Guardando al futuro, siamo in una posizione unica per soddisfare le esigenze dei clienti per le trasformazioni digitali mentre distribuiscono i carichi di lavoro nel cloud, nonché per la manutenzione e la modernizzazione in sede. Siamo fiduciosi nella forza della nostra posizione mentre i clienti continuano a rivolgersi a NetApp per aiutarli a risolvere la sfida della gestione dei dati nel cloud ibrido".

NETEASE – 11,33%. E’ una società che gestisce una comunità online interattiva in Cina ed è un importante fornitore di contenuti e servizi in lingua cinese attraverso i suoi giochi online, portale Internet, posta elettronica e servizi wireless a valore aggiunto, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 0,36 $/az. su un fatturato di 3,03 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,45 $/az. su un fatturato pari a 3,06 mld $. I ricavi sono aumentati del 34,0% su base annua.

William Ding, CEO e direttore della società, ha affermato: "Abbiamo mantenuto uno sviluppo costante nelle nostre attività principali, con un fatturato netto totale di 19,8 miliardi di RMB nel quarto trimestre. La nostra attività di giochi online ha continuato la sua forte performance durante il 2020, spinta dalla popolarità costante e crescente dei nostri giochi diversificati. All'inizio del 2021, abbiamo lanciato il gioco per dispositivi mobili “Revelation”, che ci ha dato un inizio meraviglioso per il primo trimestre. Siamo anche molto entusiasta di presentare una serie di altri nuovi giochi entro la fine dell'anno, aprendo la strada alla nostra solida crescita nel 2021".

NVIDIA – 8,12%. La società si occupa di tecnologie di processori grafici programmabili. I suoi principali segmenti di business sono le unità di elaborazione grafica, i processori per media e comunicazioni e l'elettronica palmare e di consumo, ha riportato utili record nel quarto trimestre 2021 pari a 3,10 $/az. su un fatturato di 5,00 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 2,81 $/az. su un fatturato pari a 4,82 mld $. I ricavi sono aumentati del 61,1% su base annua. Inoltre la società ha detto che prevede utili nel primo trimestre fiscale 2022 tra 3,18 e 3,53 $/az. su un fatturato tra 5,194 a 5,406 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,55 $/az. su un fatturato di 4,50 mld $.

Jensen Huang, fondatore e CEO della società, ha affermato: “Il quarto trimestre è stato un altro trimestre record, chiudendo un anno di successo per le piattaforme di elaborazione NVIDIA. Il nostro lavoro pionieristico nell'elaborazione accelerata ha portato il gioco a diventare l'intrattenimento più popolare al mondo, a democratizzare il supercalcolo per tutti i ricercatori e a far emergere l'Intelligenza Artificiale come la forza più importante della tecnologia. Il mercato dei laptop da gioco è cresciuto di sette volte negli ultimi sette anni. Le criptovalute hanno mostrato segni di forte espansione e siamo entrati in una nuova era in cui il gioco è una parte importante della cultura con mezzo miliardo di persone che guardano gli eSport. Le GPU per notebook sono cresciute sequenzialmente fino a raggiungere un livello record nel quarto trimestre e siamo entusiasti delle opportunità nel data center”.

VERISK ANALYTICS – 13,98%. La società è un fornitore di informazioni sui rischi per i professionisti di assicurazioni, sanità, servizi finanziari, della catena di fornitura del governo e gestione del rischio, ha riportato utili nel quarto trimestre 2020 pari a 1,27 $/az. su un fatturato di 713,0 mln $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,30 $/az. su un fatturato pari a 716,77 mln $. I ricavi sono cresciuti del 5,4% su base annua.

Scott Stephenson, presidente e CEO della società, ha dichiarato: "Nel 2020 Verisk ha realizzato un altro anno di forti entrate organiche in valuta costante e di crescita dell'EBITDA rettificato. Questi risultati dimostrano la resilienza e la stabilità del nostro modello di business, il prezioso impatto della nostra tecnologia e l’impegno a supportare i nostri clienti attraverso un periodo di trasformazione digitale senza precedenti. Continuiamo ad avere una forte convinzione nella nostra strategia di crescita a lungo termine e sui nostri piani per creare valore durevole per gli azionisti. Durante l'anno abbiamo generato 821 milioni di dollari in free cash flow, permettendoci di continuare ad investire nei nostri progetti ad alta crescita e alto ritorno sugli investimenti, restituendo allo stesso tempo il capitale agli azionisti attraverso riacquisti e dividendi. Il nostro aumento dei dividendi del 7,4% sottolinea la nostra fiducia nella crescita a lungo termine della nostra attività e nella nostra disciplina di gestione del capitale".

WORKDAY – 11,28%. La società è un fornitore di applicazioni aziendali basate su cloud per la gestione del capitale umano, buste paga, gestione, monitoraggio dei tempi, approvvigionamento e gestione delle spese dei dipendenti, ha riportato utili nel quarto trimestre fiscale 2021 pari a 0,73 $/az. su un fatturato di 1,13 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,55 $/az. su un fatturato pari a 1,12 mld $. I ricavi sono aumentati del 15,9% su base annua.

Aneel Bhusri, co-fondatore e co-CEO della società, ha dichiarato: "Non potrei essere più orgoglioso di come abbiamo chiuso questo anno straordinario e di come noi come azienda e comunità - inclusi dipendenti, clienti e partner - abbiamo risposto, innovato e supportato a vicenda. Guardando al futuro, sono ispirato dall'incredibile opportunità che abbiamo mentre continuiamo a fungere da spina dorsale della trasformazione digitale per le più grandi organizzazioni del mondo mentre abbracciano nuovi modi per coinvolgere i dipendenti e gestire le finanze nell'ambiente in rapida evoluzione di oggi.  La nostra comunità di clienti rappresenta ora più di 50 milioni di lavoratori e mentre ci avviciniamo al prossimo anno fiscale, speriamo di sfruttare questo grande aumento con un significativo miglioramento dei prodotti, aiutandoci a posizionarci bene per una crescita accelerata di nuove richieste. Il nostro solido quarto trimestre e i risultati per l'intero anno fiscale 2021 testimoniano la natura strategica e critica delle nostre soluzioni e la resilienza della nostra attività. Il nostro obiettivo quest'anno è quello di guidare la crescita accelerata delle richieste e prevediamo che alla fine si tradurrà in un ritmo più rapido di crescita dei ricavi da abbonamenti".


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Pagina a cura di SANDRO MANCINI