Un’altra punta di diamante del comparto.


Lo scorso weekend ho analizzato il fondo Fidelity European Dynamic Growth A Cap EUR – classe A – isin LU0261959422, mentre oggi vi propongo un altro asset della stessa categoria appartenente, tuttavia, o meglio dire giustamente, di un’altra fund house.

Come sempre, il prossimo studio sarà relativo a un altro settore.

Il caso del giorno.

Ho scelto per voi il fondo: Comgest Growth Europe EUR – isin Ie0004766675, vedi (http://www.comgest.com/ o https://bit.ly/2Qtd7Ow).

L’attuale gestore è in essere dalla fine del 2009, mentre il fondo è quotato dal mese di maggio 2000. Il versamento iniziale è di 50 euro.

Lo Stocastico orizzontale.

Se il precedente fondo vantava la maggiore permanenza al di sopra di 70, questo asset occupa il secondo posto, essendosi mantenuto per il 41.07% del periodo preso in considerazione tra i migliori fondi del paniere di riferimento.

Inoltre, per il quasi 28% del tempo ha consolidato tra 90 e 100; non male tenendo conto che l’analisi interessa gli ultimi 14 anni.

Abbiamo tuttavia individuato uno degli asset maggiormente interessanti (sotto l’aspetto reddituale) della sua categoria, ma anche lo Stocastico orizzontale offre un’indicazione relativa al timing, ed è anche questo a rendere il fondo interessante.

In effetti, come accaduto circa 3 anni fa, l’oscillatore ha realizzato un minimo relativo nelle immediate vicinanze di 20 dal quale rimbalza, interessando/superando ora l’importante soglia tecnica di 30.

Come ben visibile graficamente, il superamento di 30 porta solitamente al raggiungimento dei livelli massimi, evidenziando un ottimo posizionamento del fondo all’interno della sua categoria di appartenenza.

Il fondo potrebbe quindi aver intrapreso una fase di rafforzamento relativo.

Osserviamo l’andamento del Nav.

Comportamento sul mercato.

Il fondo si sta comportando molto bene e ha da tempo oltrepassato i massimi di febbraio 2020, allora massimi storici, per poi mettere a segno una lunga serie di nuovi picchi assoluti.

Anche in questo momento ha raggiunto i livelli più elevati di sempre.

Dal 2008 assistiamo a un allargamento delle bande di Bollinger, mentre la volatilità annualizzata a 10 settimane, vedi il grafico in alto, mostra nell’ultimo periodo un doppio superamento consecutivo della soglia del 25%.

Niente di trascendentale, anche perché la volatilità attuale è rientrata ed è inferiore al 15%.

Nella parte centrale del grafico, l’Efficiency index oscilla da anni attorno a +15 non riportandosi mai al di sotto di -15. Anche in questo caso, abbiamo una “conferma” del trend costantemente ascendente del sottostante.

Questo Comgest ha molte cose in comune con il precedente Fidelity, ma ha guadagnato circa il 10% in più durante l’ultimo anno.

Come sempre, la performance non è tutto, ma è da prendere in considerazione.

Il fondo non sembra intenzionato a ripiegare, ma nel caso è meglio essere preparati.

Un’eventuale correzione potrebbe riportare il nav nelle immediate vicinanze di 31/0 prima e 27 circa poi. Questi livelli dovrebbero costituire, il condizionale è sempre d’obbligo, delle opportunità di intervento.

Tirando le somme, abbiamo un asset storicamente molto affidabile e che potrebbe aver appena iniziato una fase di rafforzamento relativo, mentre il nav mette a segno una lunga serie di nuovi massimi assoluti.

In caso di ingresso sui livelli attuali, potrebbe essere opportuno intervenire con una size ridotta, prendendo in considerazione l’importante rialzo degli ultimi 13 mesi.

A disposizione

Giovanni