Un target raggiunto in un paio di sedute (+9.5%), un trade a mercato a zero rischio (stop in pari) ed un caso di sottovalutazione


Giovedì della settimana passata avevo aggiunto un paio di azioni alla mia consueta watchlist di titoli monitorati quotidianamente: Sabaf e Geox (questo il link dell'articolo: https://www.lombardreport.com/2021/5/20/un-paio-di-aggiunte-veloci-alla-mia-watchlist-di-domani/). La prima, Sabaf,  ha forato subito il massimo storico indicato andando fino a 24.20, senza gap up in open. Peccato che qualche benefattore abbia iniziato ad asteriscare in lettera esattamente sul massimo storico a 24 euro senza permettere all'azione di allontanarsi. C'è tuttavia stato un nuovo allontanamento dai 24.20 euro nella seduta di ieri (lunedì, ndr) che ha permesso al titolo di portarsi fino a 25.30 (+5.4% dall'eventuale punto di ingresso, fermo restando che ciascun operatore ha un SUO piano d'azione ed io mi limito semplicemente a scrivere di situazioni che ritengo potenzialmente interessanti). Ora, considerando la chiusura odierna a 24.20 credo si possa pensare di alzare lo stop a 24 euro market on close nel caso di multiday o anche intraday per chi opera nel brevissimo. Alla peggio si esce quindi in pari. Non capita tutti i giorni di poter stare sul mercato a rischio praticamente nullo (salvo clamorosi gap down sul titolo in questione che ora come ora non credo si possano verificare). 

Altra azione segnalata nel report di giovedì scorso è stata Geox che è andata direttamente a target (+9.5% in un paio di sedute), toccando la prima forte area di resistenza che personalmente avevo collocato a 1.15 euro. L'azione rimane tuttavia ancora ben impostata, ma quello era il mio target. In realtà già venerdì scorso si è andati vicinissimi a centrare l'area indicata con un massimo intraday a 1.134. Ne approfitto per ricordare che le mie analisi si basano comunque su aree o fasce di prezzo specialmente quando indico i target.

Non sempre studiare i grafici porta a operazioni potenzialmente profittevoli come nei due casi descritti precedentemente. Talvolta infatti si creano situazioni di inefficienza di prezzo. Un caso di sottovalutazione è il warrant Fine Foods. L'azione nel mese di Maggio è stata abbondantemente sopra i 13 euro al di sotto dei quali (ad oggi) non è mai scesa.  Analizzando il grafico del titolo si nota tuttavia che l'azione ha più volte toccato addirittura i 13.70 euro su cui la sottovalutazione del relativo warrant salirebbe al 20%. Su Fine Foods abbiamo un target da parte di Intermonte a 16 euro emesso il 20 Aprile 2021 (outperform) mentre Banca Akros ha dato un buy con target 15 euro in data 7 Aprile 2021. Sull'azione è poi in corso un corposo buyback da parte della società ed attorno al 20% e questo può far sì che convertendo in azioni si possa trovare un acquirente (la Società stessa). Come da regolamento del warrant tra qualche settimana essendo il prezzo medio mensile di maggio quasi certamente sopra 13 euro scatterà la condizione di accelerazione e l'interessante e lucrativa conversione dei warrants in azioni visto l'effetto leva tipico di questi strumenti speculativi. Attualmente un ipotetico operatore che volesse comperare il warrant a 3.3 euro e convertirli in azioni le pagherebbe 12.26 euro circa e quindi uno sconto di oltre un euro rispetto alla quotazione delle azioni pari a 13.30. La decadenza del warrant è prevista per il 1 Ottobre 2023. 

Di seguito il grafico dell'azione daily su cui ho plottato una media mobile semplice a 17 periodi (come il numero di sedute di Borsa dal primo giorno di Maggio ad oggi compreso, ma ne mancano solo quattro prima della chiusura del mese). Attualmente tale media si trova attorno a 13.35. 

Questo invece il grafico mensile dal giorno della quotazione.

Buona serata a tutti.

Ad maiora!

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)