Megatrend: Etf agribusiness, questo il quadro grafico


La situazione particolare, dato il suo recente esordio su Borsa Italiana, obbliga a valutarne i movimenti su altre piazze. Quale la strategia preferibile dopo il rimbalzo di inizio 2022.

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Osservazione da parte dei lettori: l’articolo pubblicato martedì sull’Etf iShares Agribusiness (Isin IE00B6R52143) non è stato accompagnato da un’analisi grafica. Perché? La risposta è semplice. Il titolo è presente su Borsa Italiana da troppo poco tempo per fornire un quadro sufficiente per verificarne i trend. Nel caso di un Etf serve almeno un anno per reperire riferimenti attendibili. E allora? Una soluzione alternativa c’è. Valutarlo sulle piazze in cui viene quotato da molti anni.

L’andamento accumulativo è stato lento ma progressivo, come dimostra il quadro delle performance anno per anno riportato nella tabella martedì. Certamente l’accelerazione del 2021 e poi dei primi mesi del 2022 ha impresso un netto rialzo, che ha portato il replicante sopra quota 50 euro. Dai massimi di aprile a 56 euro è iniziata una netta decelerazione verso i 46 della chiusura di ieri (oggi bid a 46,10 euro e ask a 46,43 euro – ore 10.30 della seduta).

I riferimenti relativi a Borsa Italiana sono ovviamente diversi, a causa della recente entrata in scena. Il massimo indicato a Piazza Affari risulta infatti di 52,69 euro (1/6/2022).

Inevitabilmente (ed è ritornello su cui torniamo sempre) un piano di acquisti è più che ragionevole in una fase di forte incertezza dei mercati quale quella in corso. Il livello dei 45 euro può rappresentare un primo gradino di entrata, sebbene graficamente se ne ipotizzi uno ancora più interessante sui 40 euro, zoccolo in cui l’Etf si è mosso nella prima parte del 2021.

La guerra in Ucraina è stata motivo di aumento di velocità per tutto il comparto azionario dell’agricoltura e occorre tenerne conto. L’iShares Agribusiness solo a marzo ha messo a segno un +12%, compensato però dal netto calo di giugno. La ripresa di un trend meno esasperato rispetto a quello di inizio anno è quindi auspicabile, anche perché la volatilità è cresciuta molto negli ultimi mesi, diventando una caratteristica anomala di questo Etf. Si tenga poi conto della valuta di denominazione, l’Usd, altro fattore di variabilità nel medio/lungo termine.

Un piano di acquisti si conferma quindi strategico se si vuole puntare sullo sviluppo di lungo termine del business agricolo ma va strutturato con cautela, allo scopo di non esagerare con i successivi lotti messi in portafoglio, in presenza tuttavia di un settore in forte crescita. Certamente una diversificazione sarebbe auspicabile, puntando anche sull’area geografica europea ma l’assenza in tale contesto di alternative lo rende difficile, se non puntando su singoli titoli di non cospicuo rilievo.