Siamo apparsi regolarmente su:

NASDAQ100 WEEKLY - Settimana scorsa positiva per l'indice azionario tech. Questa dovrebbe essere molto movimentata !


I PROSSIMI REPORT, IN CONCOMITANZA CON LE 4 TAPPE DEL TOUR LOMBARDREPORT, USCIRANNO IN FORMATO RIDOTTO.

LE BUONE TRIMESTRALI ECONOMICHE PUBBLICATE RIPORTANO I LISTINI AZIONARI USA SUI MASSIMI DI PERIODO.

Chiusura di settimana con consolidamento dei valori azionari USA dopo il forte “short squeeze” di giovedì scorso, dopo due giorni di ribassi. Nel corso della prima parte della settimana l’indice S&P500 è rimasto zavorrato dalla nuova fase di crisi bancaria, con First Republic Bank che in una sola seduta perdeva il – 50% in intraday per poi chiudere con un -30% circa, dopo l’uscita di un articolo che evidenziava come i regulators stavano lavorando febbrilmente ad una soluzione per First Republic Bank che ne eviti la chiusura, cosa molto difficile in quanto se la banca entrerà sotto la gestione FDIC sarà per essere liquidata, in quanto non si trovano soluzioni a capitale privato. (A tal proposito vi rimando al capitolo FOCUS nel quale la società di dati finanziari Factset analizza la crisi del settore bancario USA, ndr).

Poi anche la trimestrale di Caterpillar, un’azienda considerata un buon indice dello stato del ciclo, che ha battuto le stime di parecchio su tutta la linea, contribuiva a riportare un po' di sereno sull’indice maggiore. Invece chi è andato in controtendenza è stato l’indice Nasdaq100, trainato dalla forza di MICROSOFT, e in generale delle azioni del cosiddetto indice FAANG, visto che hanno fatto una meglio dell'altra nella pubblicazione degli utili. Ottima la trimestrale di META che ha contribuito a rafforzare il trend, con una performance del +11% settimanale. In generale la stagione delle trimestrali sta andando bene, con l'81% delle aziende che batte le stime degli utili in media del 6%. Anche il colosso AMAZON ha confermato le attese, con utili e fatturato ben oltre le stime.

Il sentiment positivo sugli indici azionari di Wall Street si ripercuotono sulle quotazioni degli indici di volatilità, con il VIX (S&P500) a far registrare nuovi minimi a 16, riportando l’orologio agli inizi di novembre 2021. E sì che in questa settimana, a livello macro, abbiamo i PMI manifatturieri e servizi, la decisione della FED in materia di tassi ed i dati sul mercato del lavoro, non proprio una passeggiata.

Analizziamo ora la prima metà della stagione delle trimestrali economiche societarie relative al primo trimestre 2023. Le società dell'indice S&P500 stanno registrando la migliore performance rispetto alle aspettative degli analisti, dal quarto trimestre del 2021. Nel particolare, il 53% delle società dell'S&P500 hanno pubblicato i propri risultati di bilancio, di queste società il 79% ha riportato un utile per azione effettivo superiore alle stime, con una percentuale del 6,9% superiore alle stime degli analisti.

Cinque degli undici settori registrano una crescita degli utili anno su anno, guidati dai settori dei beni di consumo voluttuari e degli industriali. D'altra parte, sei settori stanno registrando un calo degli utili anno su anno, guidati dai settori dei materiali e della sanità.

In termini di ricavi, il 74% delle società S&P500 ha riportato ricavi effettivi superiori alle stime, con una percentuale del 2,1% rispetto alle stime degli analisti. Otto settori registrano una crescita anno su anno dei ricavi, guidati dai settori finanziari e dei beni di consumo voluttuari. D'altro canto, tre settori stanno registrando un calo anno su anno dei ricavi, guidati dal settore dei materiali.

Guardando al futuro, gli analisti prevedono ancora una crescita degli utili per la seconda metà del 2023. Quindi, ad eccezione del secondo trimestre del 2023 nel quale gli analisti prevedono un calo degli utili del -5,0%, per il terzo trimestre e il quarto trimestre del 2023, gli analisti prevedono una crescita degli utili rispettivamente dell'1,7% e dell'8,8%. Per tutto l’anno 2023 gli analisti prevedono una crescita degli utili dell'1,2%.

Passando ora ad analizzare il mercato monetario, nulla di rilevante da commentare vista l’attesa della riunione del FOMC di mercoledì prossimo nella quale con il 90% delle probabilità, l’esito sarà per un rialzo dei tassi di 25 bps. La Fed Future Strip continua a prezzare un altro rialzo entro maggio e poi 2 tagli entro dicembre.

A livello di Bonds, nonostante gli alti e bassi dovuti alla pubblicazione dei dati macro, la chiusura nella settimana appena trascorsa vede il Treasury 2 anni scendere al 4,008% dal 4,20% ca. di due venerdì fa ed il 10 anni scendere al 3,428% rispetto al 3,53%.

Analisi grafica dell’indice di riferimento delle nostre operazioni, il NASDAQ100. Nuovo massimo relativo per l’indice tech dopo un inizio di settimana scorsa certamente non brillante per l’uscita dei dati macro che confermavano l’ipotesi di rialzo dei tassi di 25 bps nel FOMC di mercoledì prossimo, le pubblicazioni delle trimestrali economiche molto brillanti dei titoli dell’indice FAANG ribaltavano completamente il sentiment facendo recuperare all’indice le perdite pregresse andando addirittura a superare il massimo del 4 aprile. Graficamente notiamo l’ennesima tenuta dell’area 12800 come supporto con i prezzi che sembrano avviati al primo test della resistenza posta a 13720 (max relativo del 16 agosto 2022) ed in seconda battuta verso l’area 14500. Con un valore di RSI a 62 l’attacco al primo obiettivo potrà essere portato subito. Ovviamente tutto o quasi dipenderà non tanto dalla decisione della FED ma dalle dichiarazioni del presidente Powell e soci e dagli importanti dati sul mercato del lavoro di venerdì prossimo. Nel frattempo abbiamo aggiornato il conteggio delle onde sul nuovo massimo relativo in attesa che possa essere modificato con il superamento del precedente max di onda 4, situazione che ci auguriamo vivamente. La settimana si è chiusa a 13245.99 con un guadagno del + 1,89% che porta ad un profit da inizio anno del + 21,08%.

Sulla falsariga dell’indice tech l’S&P500 tenta di andare a testare il max relativo del 2 febbraio scorso in area 4200 contrassegnato come onda c. Graficamente potete notare che, in chiusura di settimana scorsa, i prezzi hanno fatto registrare un doppio max relativo a 4170 e si spera che finalmente possa trovare la forza per proiettarsi sopra l’area 4200, per poi andare all’attacco di area 4240 ed infine a 4325 (max di onda 4), vero obiettivo che ci consentirebbe di modificare il conteggio in caso di superamento di detto massimo. L’RSI a 61 permette questo scenario. La stagione delle trimestrali economiche, al momento, non ha fornito la dose giusta di carburante per far partire il rialzo in quanto il settore bancario sta zavorrando le buone performance del settore dei consumi e del settore industriale. Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 4169.49 con un guadagno del + 0,87% che porta ad un guadagno da inizio anno del + 8,59%.

Nulla di nuovo per quanto riguarda l’indice delle blue-chip DOW JONES. I prezzi, dopo lo scivolone di mercoledì scorso, hanno ripreso la fase di lateralizzazione tra le aree 33500 e 34000. Non manca molto al prossimo obiettivo che rimane sempre quello del superamento del livello di 34712, max di onda A ma, al momento, la stagione delle trimestrali economiche non hanno prodotto quella forza ai prezzi tale da raggiungere il primo obiettivo. Il livello di RSI a 61 indica che questo scenario è possibile prima di una ulteriore pausa. Le contrattazioni della scorsa settimana si sono chiuse a 34098.17 con un guadagno del + 0,86% e che porta a segnare un guadagno da inizio anno del + 2,87%.

ORO INDEX 

Nulla di nuovo per quanto riguarda i prezzi dell’ORO nella settimana appena trascorsa. Il range settimanale è stato ristretto tra le aree 2020 e 1982 $/oz. ma non poteva che essere così in vista della decisione della FED in materia di tassi, dopodomani e i dati mensili di aprile sul mercato del lavoro di venerdì prossimo. In ogni caso i prezzi del metallo giallo sono rimasti intorno alla soglia psicologica dei 2000 $/oz. grazie anche al calo dei rendimenti dei buoni del Tesoro USA ed un Dollar Index sempre sui minimi a 101. Le dichiarazioni del Presidente della FED, Powell, sulle prospettive future dei tassi e sulle recenti turbolenze bancarie, potranno dare una direzione ai corsi futuri dell’ORO.  

Passando agli altri due metalli preziosi che seguiamo nel nostro Portafoglio, come riportato nell’articolo di lunedì scorso il Platino, dopo aver inanellato ben 5 sedute positive che hanno consentito ai prezzi di guadagnare 100 punti facendo registrare un nuovo max relativo a 1148,9 $/oz. e con un valore di RSI a 76, le quotazioni non avrebbero potuto che scendere. E puntualmente ciò è avvenuto riportando i prezzi sotto i 1100 $/oz. con un minimo in area 1075. Conseguentemente anche il valore dell’RSI è tornato a 60 ad un livello più consono per smaltire l‘ipercomprato. Ora inutile dire che il prossimo obiettivo è l’attacco a quota 1200 $/oz. 

Discorso in parte uguale anche per le quotazioni dell’Argento che dopo la propria forte fase rialzista nella quale ha raggiunto l’area dei 26,0 $/oz. ha poi ritracciato in area 25 $/oz. per smaltire l’ampio ipercomprato generato. Ora la situazione si è stabilizzata sia a livello di prezzi con l’area 25 $/oz. a fare da supporto e con un RSI a 60 potrebbe consentire un ulteriore spinta rialzista come primo obiettivo i massimi di marzo 2022 in area 27,5 $/oz.

La settimana dell’Oro è si è chiusa a 1999.10 $/oz., in guadagno del + 0,43% rispetto alla scorsa settimana e che porta ad un guadagno da inizio anno del + 9,47%. La settimana della commodity in modalità spot si è chiusa a 1991.63 $/oz. Di seguito il grafico weekly dell’ORO FUTURES GIUGNO 2023:

GUERRA RUSSIA - UCRAINA (EUROPA)

Dopo che Bulgaria, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia avevano imposto restrizioni sul grano ucraino preoccupati dal fatto che il prodotto diretto ad altri paesi finisse nei propri mercati abbassando i prezzi per i produttori locali, venerdì il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha fatto sapere su Twitter che è stato raggiunto “un accordo di principio” con i cinque paesi per affrontare le preoccupazioni sia degli agricoltori dei paesi della UE confinanti con l’Ucraina che dell’Ucraina stessa. Dombrovskis ha detto che nell’accordo ci sono “misure di salvaguardia” per grano, mais, colza e semi di girasole. Il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha sostenuto che l’accordo “preserva sia la capacità di esportazione dell’Ucraina in modo da continuare a nutrire il mondo, sia i mezzi di sussistenza dei nostri agricoltori”.

Sabato scorso il ministero degli esteri ucraino ha detto che il giorno prima aveva scritto all’ambasciata polacca ed all’ufficio di rappresentanza dell’Unione europea a Kiev definendo “categoricamente inaccettabili” le restrizioni sulle sue esportazioni di grano. Sempre sabato il ministero ha affermato in una dichiarazione: “Ci sono basi legali complete per l’immediata ripresa delle esportazioni dei prodotti agricoli ucraini verso Polonia, Romania, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria, così come per la continuazione di esportazioni senza ostacoli verso altri paesi membri dell’UE”.

Sempre a proposito di prodotti agricoli, in settimana la Russia ha espresso la propria insoddisfazione per il modo in cui viene applicato l’accordo sul grano del Mar Nero. Mosca ha detto più volte che non consentirà l’estensione dell’accordo oltre il 18 maggio a meno che l’Occidente non rimuova gli ostacoli alle esportazioni russe di grano e fertilizzante. La Russia sostiene che le restrizioni applicate nei suoi confronti su pagamenti, logistica e settore assicurativo hanno creato una barriera per l’export dei suoi cereali e dei suoi fertilizzanti; una delle richieste di Mosca, infatti, è la riconnessione della Russian Agricultural Bank al sistema di pagamenti SWIFT.

Giovedì l’amministrazione Biden ha annunciato delle sanzioni nei confronti di Russia ed Iran per la presa di ostaggi e la detenzione illegale di cittadini statunitensi. Le sanzioni riguardano il Servizio federale per la sicurezza della Federazione Russa (FSB) e l’organizzazione di intelligence del corpo delle guardie rivoluzionarie islamiche dell’Iran. L’amministrazione ha identificato almeno due cittadini statunitensi considerati detenuti ingiustamente in Russia e tre in Iran. Un alto funzionario dell’amministrazione statunitense ha spiegato: “Questi attori in Russia ed Iran hanno provato ad utilizzare gli americani per leva politica o per cercare concessioni dagli Stati Uniti. Queste azioni minacciano la stabilità e l’integrità del sistema politico internazionale. Minacciano anche la sicurezza dei cittadini americani e di altre persone all’estero”.

POLITICA USA

Con un video pubblicato online lo scorso martedì il Presidente Joe Biden ha ufficializzato quello che era noto ormai da tempo, ovvero che nella corsa alla Casa Bianca delle prossime elezioni presidenziali ci sarà anche lui. Nel video l’attuale Presidente degli Stati Uniti parla della protezione delle libertà personali degli americani ed avverte che i repubblicani faranno tagli a Social Security ed alle tasse per le persone molto ricche, detteranno le decisioni sulla salute delle donne ed attaccheranno i diritti LGBTQ. I repubblicani, invece, hanno pubblicato un video con una visione distopica di quello che secondo loro comporterebbe un secondo mandato di Joe Biden alla Casa Bianca.

Venerdì scorso Joe Biden ha presentato la propria ricandidatura parlando in un hotel di Washington dove aveva riunito meno di 200 tra donatori e raccoglitori di fondi volontari della sua ultima candidatura. Biden nel corso del suo intervento ha chiesto tasse più alte sui ricchi ed una maggiore regolamentazione delle imprese.

Passando dal capitolo ‘elezioni presidenziali’, all’attualità politica, mercoledì scorso la Camera a maggioranza repubblicana ha approvato un disegno di legge volto ad alzare il tetto del debito del governo da 31,4 trilioni di dollari, tuttavia si tratta di una proposta che ci si aspetta si incagli al Senato. Il disegno di legge della Camera aumenterebbe l’autorità di prestito del governo di 1,5 trilioni di dollari fino al 31 marzo, inoltre ridurrebbe la spesa ai livelli del 2022 e poi limiterebbe la crescita all’1% all’anno, revocherebbe alcuni incentivi fiscali per l’energia rinnovabile e irrigidirebbe i requisiti di lavoro per alcuni programmi contro la povertà. La portavoce della Casa Bianca, Karine Jean-Pierre, ha già fatto sapere che Biden non approverà questi tagli. Lo speaker della Camera, il repubblicano Kevin McCarthy dopo la votazione riferendosi al Presidente Biden e al leader dem del Senato ha detto: “I repubblicani hanno aumentato il limite del debito. Tu no. Nemmeno Schumer”. McCarthy ha chiesto al Presidente statunitense di iniziare le negoziazioni su un aumento del limite del debito e su un disegno di legge sui tagli alla spesa e che il Senato approvi il disegno di legge della Camera o ne passi uno suo. Schumer ha definito “morto all’arrivo” al Senato il disegno di legge della Camera ed ha detto che la misura repubblicana avvicina gli Stati Uniti ad un default sul debito.

I dem non vogliono che i repubblicani chiedano concessioni facendo leva sull’approvazione dell’innalzamento al tetto del debito. Il senatore democratico Sherrod Brown ha dichiarato: “Il Presidente dovrebbe sedersi con McCarthy in qualsiasi momento, certo. Ma non per discutere del pagamento dei nostri conti”. Giovedì scorso, invece, il senatore dem Joe Manchin ha invitato Biden a negoziare con McCarthy dato che secondo lui solo il Presidente può evitare che questa situazione diventi una crisi. Il senatore repubblicano John Cornyn ha detto: “Non penso che nulla di ciò che viene prodotto dal Senato passerà mai alla Camera. Un accordo tra Biden e McCarthy lo farà”.

Tra i dem c’è chi propone di risolvere l’impasse lavorando su entrambe le questioni separatamente; il senatore democratico Jon Tester infatti ha detto: “Chiederei un disegno di legge pulito sul tetto del debito e assicurerei che si organizzasse una commissione bipartisan per esaminare i modi per ridurre il deficit”.

E venerdì scorso il democratico della Camera, Josh Gottheimer, ha invitato al dialogo: “È di fondamentale importanza che tutte le parti si siedano alla Casa Bianca con il Presidente ed inizino ad avere queste conversazioni. E dovrebbero incontrarsi ogni singolo giorno fino a quando non arrivino, insieme, ad una soluzione”. Secondo Gottheimer non importa che il tetto del debito sia preso in considerazione con la questione della spesa e del deficit o separatamente, ma quello che conta è che ci sia dialogo: “Quello che è inaccettabile è che si vada verso un precipizio fiscale”.

POLITICA USA – CINA

La scorsa settimana la segretaria al Commercio, Gina Raimondo, ha partecipato ad un’audizione al Senato nel corso della quale ha spiegato che il dipartimento è al lavoro per “proteggere le nostre reti di comunicazione e tecnologiche ed ora siamo in procinto di ingaggiare un team per il monitoraggio, le indagini e l’applicazione”. A Reuters la segretaria ha detto che stanno assumendo dozzine di persone per cercare aziende che potrebbero rappresentare un rischio eccessivo per la sicurezza di reti e dati.

Il senatore repubblicano Jerry Moran ha detto che mercoledì scorso, in una sessione a porte chiuse, l’amministrazione ha informato i senatori sullo “sfruttamento da parte di avversari stranieri dei dati americani da piattaforme di social media, broker di dati e altre società”.

Secondo la segretaria Gina Raimondo il passaggio del Restrict Act, volto a concedere al Dipartimento al Commercio nuova autorità per rivedere o bloccare una serie di transazioni che coinvolgono l’estero che pongono rischi per la sicurezza nazionale, è una priorità. La Casa Bianca e la stessa Raimondo sono favorevoli al Restrict Act, mentre i critici della misura dicono danneggia libertà civili degli americani, inclusi gli utenti statunitensi di TikTok.

Martedì scorso un gruppo di nove senatori repubblicani ha esortato l’amministrazione Biden ad imporre sanzioni all’unità cloud di Huawei, Alibaba Cloud e ad altri fornitori cinesi di servizi cloud. La segretaria Gina Raimondo ha detto: “Ho messo oltre 200 aziende cinesi nell’entity list durante il mio mandato e stiamo attivamente, costantemente indagando su ulteriori minacce e se e quando penseremo che aziende devono entrare nella lista, non esiterò”.

DATI MACROECONOMICI

L’indice di fiducia dei consumatori rilasciato dal Conference Board ad aprile si attesta a quota 101,3 punti, dato più basso da luglio 2022 e in deciso calo rispetto ai 104,0 punti di marzo (rivisti da 104,2 punti). Il consensus prevedeva un dato stabile a quota 104,0.

L’indice di prezzo delle case a livello mensile di febbraio, rilasciato la scorsa settimana, registra una crescita dello 0,5% contro un consensus che invece indicava un calo e dopo un +0,1% a gennaio (rivisto da +0,2%). Il dato è rilasciato dalla Federal Housing Finance Agency.

L’S&P/Case-Shiller Home Price Index rilasciato da Standard & Poor’s, che valuta le variazioni nel valore del mercato immobiliare residenziale in 20 regioni degli USA, a livello mensile torna ad essere accompagnato dal segno ‘più’ per la prima volta da giugno 2022 realizzando a febbraio una crescita dello 0,2%, contro un consensus del –0,7%. Il dato su base annua, invece, rallenta ancora passando dal +2,6% di gennaio (rivisto da +2,5%) al +0,4% di febbraio. Per trovare un dato più basso di quello registrato a febbraio si deve tornare addirittura al 2012.

Le vendite di nuove case a livello mensile a marzo crescono quasi a doppia cifra registrando un +9,6%, con un dato che passa dalle 623 mila unità di febbraio (rivisto da 640 mila) alle attuali 683 mila. Il dato è rilasciato dall’U.S. Census Bureau.

Gli ordini di beni durevoli su base mensile a marzo segnano un +3,2% dopo aver registrato un calo per due mesi consecutivi, in particolare a febbraio un -1,2% (rivisto da -1,0%). Il dato è rilasciato dall’U.S. Census Bureau.

Gli ordini di beni durevoli escludendo il settore della difesa, a marzo su base mensile scendono dello 0,4%, contro attese per -0,1%, ma recuperano dal –0,7% del mese precedente. Il dato è rilasciato dall’U.S. Census Bureau.

Il PIL USA del primo trimestre è stato rivisto al ribasso molto di più delle attese. I consumi sono stati leggermente sotto attese ma sempre robusti, grazie al gennaio stellare. Gli investimenti sono cresciuti poco (+0.7%) frenati dal calo del equipment e del residenziale, mentre la spesa pubblica ha supportato. Il dato preliminare del primo trimestre 2023 del PIL annualizzato segna un +1,1%, restando sotto al consensus fissato al +2,0% e rallentando rispetto all’ultimo trimestre del 2022 quando la crescita era stata del 2,6%. Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Il dato preliminare del primo trimestre 2023 relativo all’indice dei prezzi PIL, invece, segna una crescita del 4,0%, appena sopra al +3,9% dell’ultimo trimestre 2022. Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione sono tornati a scendere. Questo indicatore ha mostrato un deterioramento di recente ma continua a indicare comunque resilienza. Nella settimana terminata il 22 aprile si sono attestate a quota 230 mila, facendo segnare una contrazione rispetto alle 246 mila unità della settimana precedente (dato rivisto da 245 mila) e rimanendo sotto al consensus di 248 mila. Il dato è rilasciato dall’U.S. Department of Labor.

I compromessi di marzo, che anticipano le vendite di case di 45/60 giorni, sono usciti piuttosto deboli. Il problema sembra essere l'esigua scorta di case in vendita, visto che molti proprietari sono bloccati in mutui a tassi molto bassi che non conviene rimborsare. Nel corso d'anno molti cantieri dovrebbero arrivare a completamento, cosa che andrà presumibilmente ad impinguare le scorte. A livello mensile, a marzo il dato sulle vendite immobiliari in corso (che misura il cambiamento nel numero di case con contratto di vendita, ma in attesa della transazione di chiusura, escludendo le nuove costruzioni) incassa un -5,2%, dato in direzione opposta rispetto ad un consensus che indicava una crescita dello 0,5%; a febbraio era stato registrato un +0,0% (rivisto da +0,8%). Il dato è rilasciato dalla National Association of Realtors.

L’indice di prezzo delle spese per consumi personali core (che esclude il settore del cibo e dell’energia) su base mensile a marzo rimane in linea con la rilevazione di febbraio segnando una crescita dello 0,3%, come indicato anche dal consensus.

A livello annualizzato, invece, la crescita di marzo è del 4,6%, appena sopra al consensus del +4,5% e sotto al +4,7% di febbraio (rivisto da +4,6%). Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Il reddito personale su base mensile a marzo registra un +0,3%, come nel mese di febbraio ed appena sopra al consensus dello 0,2%. Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

La spesa personale a livello mensile a marzo resta stabile con un +0,0%, a differenza di un consensus che invece indicava una contrazione dello 0,1%. A febbraio era stata registrata una crescita dello 0,1% (rivista da +0,2%). Il dato è rilasciato dall’U.S. Bureau of Economic Analysis.

Il Chicago PMI di aprile è rimbalzato uscendo parecchio sopra le stime, ma sempre in contrazione. Passa dai 43,8 punti di marzo ai 48,6 punti di aprile, ben oltre il consensus fissato a 43,5 punti. Per trovare una rilevazione più alta di quella di aprile si deve tornare ad agosto 2022. Il dato è rilasciato da ISM-Chicago, Inc.

Minime le revisioni per l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall’Università del Michigan che resta depresso. Ad aprile è pari a 63,5 punti, come già indicato dal dato preliminare. Si tratta di una crescita rispetto ai 62,0 punti di marzo.

PORTAFOGLI AZIONARI

Il buon recupero dell’indice tecnologico ha dato senz’altro una mano alle quotazioni dei nostri titoli presenti nel Portafoglio Storico. E proprio in codesto Portafoglio che andiamo a registrare l’ennesimo target raggiunto con la strategia del Nasdaq Weekly sul titolo PEPSICO che ci ha consentito di portare a casa un bel tozzo di pane da + 7,52% nel giro di due mesi, considerando anche la natura difensiva del titolo. Per quanto riguarda il titolo CDW sembra che si stia riprendendo dopo il crollo di due settimane fa e rimaniamo sempre in attesa dei dati trimestrali di mercoledì 3 maggio, ma che ora non dovrebbero più rappresentare una sorpresa. Su GLOBALFOUNDRIES si poteva entrare meglio, ma difficile immaginare che l’ipervenduto potesse arrivare ad una soglia così bassa. Ora aspettiamo il rimbalzo.

Per quanto riguarda l’operatività di questa settimana, vista la pubblicazione di alcune trimestrali economiche societarie penalizzanti, sono presenti ben sei nuovi segnali di acquisto.

Nessun target raggiunto nel Portafoglio “The Challenge” nel corso della scorsa settimana, ma che abbiamo sfiorato sul titolo META PLATFORMS. Grazie ad un’ottima trimestrale economica i prezzi hanno aperto in forte gap up nella giornata di giovedì scorso ed auspichiamo che già da oggi il livello del nostro target possa essere raggiunto. Faccio presente ai nuovi abbonati e ricordo agli storici che su questo titolo con la strategia insita in codesto Portafoglio abbiamo preso, praticamente, tutto il rialzo dai minimi fino ad oggi con due distinti lotti (v. storico trades). Per quanto riguarda gli altri titoli ASML sempre penalizzata dal settore dei semiconduttori; IBERDROLA e SAP sempre molto vicini ai relativi target e l’ETF FOOD & BEVERAGE che ha fatto registrare un nuovo massimo a 101,88 € per poi ripiegare sui 100 €. Ha come prossimo obiettivo il massimo di aprile 2022 in area 103 €. Ricordo che sui titoli italiani presenti, abbiamo modificato i prezzi di acquisto aggiornandoli ex-dividendi, in pratica abbiamo sottratto la somma totale dei dividendi incassati nell’arco temporale di possesso. Ci fa sudare REPLY sempre in attesa di essere eseguiti, basta uno sforzetto all’ingiù. Seguite sempre gli aggiornamenti pubblicati nei relativi Portafogli alla sez. “nuovi ordini”.  

Alla prossima.

FOCUS SULLA CRISI BANCARIA

I dati della Federal Reserve della scorsa settimana hanno mostrato ancora una volta che mentre il sistema bancario si è ampiamente stabilizzato rispetto a metà marzo, la dipendenza dalla liquidità della FED rimane elevata. Una nuova ondata di declassamenti del credito da parte di Moody's ha sottolineato la persistenza dei rischi di liquidità. La reazione al pre-annuncio della trimestrale economica, nominalmente positiva, di Western Alliance ha mostrato quanto il mercato rimanga scettico e, sebbene non tutte le banche abbiano ancora riportato i risultati del primo trimestre, gli utili finora hanno evidenziato una crescente pressione sui margini di interesse netti e perdite persistenti di HTM (held to maturity), anche prima che il ciclo del credito finisse. I risultati di First Republic hanno sottoperformato anche le aspettative dei venditori. Questo rapporto evidenzia anche le banche colpite dal fallimento di BBBY (Bed Bath & Beyond) e un documento accademico sul ruolo di Twitter nelle corse agli sportelli di marzo.

Una nuova ondata di declassamenti del credito bancario. Il 21 aprile, Moody's ha declassato diverse banche, tra cui Western Alliance e First Republic. L'elenco completo contiene un gruppo ormai familiare di banche che erano tra le peggiori performance a metà marzo, riflettendo preoccupazioni particolarmente elevate per i depositi non assicurati e le perdite non realizzate (v. grafico):

Anche se il panico di marzo è passato, permangono numerosi promemoria del fatto che le banche non sono fuori pericolo e la relativa calma di aprile potrebbe essere solo una tregua temporanea. Il 5 aprile, Western Alliance (WAL) ha rilasciato un pre-annuncio parziale, con i totali dei depositi al 31 marzo e qualche utile sui flussi; mentre i dati erano incoraggianti, il titolo è crollato come una pietra. Il pre-annuncio ha solo alimentato le preoccupazioni del mercato su ciò che non era stato pre-annunciato. Quando il presidente della banca, Bob Sarver ha fatto riferimenti all'anno passato, il passo falso si è materializzato portando a casa lo scetticismo degli investitori bancari che non possono aspettarsi il beneficio del dubbio.

First Republic Bank, è davvero così brutta ? First Republic ha riportato i guadagni del primo trimestre dopo la chiusura del 24 aprile; la chiamata sugli utili è iniziata alle 16:30 e si è conclusa alle 16:42 senza che si accettassero domande. Immergersi nei dati finanziari non rivela nulla che non possa essere facilmente dedotto dai suddetti dati, ma dal momento che i dati finanziari sono il pane quotidiano di FactSet, hanno preso il toro per le corna ed hanno pubblicato quanto segue:

La situazione dei finanziamenti è di gran lunga peggiore di quanto suggeriscano i deflussi di depositi principali. I depositi totali della First Republic sono diminuiti del 41% nel primo trimestre, e questa è la buona notizia. La notizia meno buona è che questo include i 30 mld $ depositati da 11 concorrenti apparenti, ma in assenza di quell'afflusso aberrante, i depositi totali da parte dei clienti effettivi sono diminuiti del 58% dalla fine del 2022. I depositi infruttiferi sono diminuiti del 68% e il buco è stato colmato dai CD (deposit certificates) in aumento del 98% con un tasso medio del 2,93% nel primo trimestre e dalle anticipazioni FHLB (Federal Home Loan Bank) a breve termine, in aumento di 10 volte, con un tasso medio del 4,80% nel primo trimestre. Anche mantenendo invariati i tassi del primo trimestre, il solo cambiamento di mix raddoppia effettivamente i loro costi di finanziamento.

Ma potrebbe peggiorare ancora. Il sito Web di First Republic offre attualmente CD di 60 giorni con un APY (Annual Percentage Yield) del 4,75%, CD di 5 mesi con un APY del 4,95% e CD di 8 mesi che consentono prelievi anticipati (parziali) senza penalità con un APY del 4%. Con un aumento di 25 punti base dei fondi federali previsto per il 3 maggio, è probabile che i tassi di finanziamento basati sul mercato aumenteranno di pari passo. Queste tariffe CD sono, nella migliore delle ipotesi, un'arma a doppio taglio. I CD in scadenza, se vengono conservati, verranno trattenuti a tassi più elevati, aumentando il tasso medio del 2,93%. L'unico punto relativamente positivo è il potenziale per far crescere il volume di CD abbastanza da ripagare materialmente gli anticipi FHLB ancora più costosi (v. grafico):

Il management ha cercato di dare una svolta positiva alla performance di First Republic Investment Management, il braccio di gestione patrimoniale della banca. Il primo trimestre ha registrato afflussi netti per 11 mld $, “i team che se ne sono andati erano responsabili di meno del 20% delle attività totali di gestione patrimoniale al 31 marzo 2023" e "First Republic ha trattenuto quasi il 90% dei professionisti patrimoniali". Sebbene questi punti di discussione possano sembrare rassicuranti, gli investitori dovrebbero trarre poco conforto. I depositi, come abbiamo visto chiaramente a marzo, possono defluire in un attimo. I consulenti finanziari e gli AUM (Assets under management) si muovono più lentamente; quando ritiri i tuoi depositi da una banca che soffre di una cosa, qualsiasi alternativa andrà bene, almeno nel breve periodo. I consulenti finanziari che contemplano spostamenti di carriera devono agire con maggiore deliberazione.

First Republic solleva questioni politiche. La più ovvia è, date le condizioni della banca, su quali basi le è stato permesso di continuare ad operare? Forse il management (e le autorità di regolamentazione) hanno qualche motivo per credere che i problemi di liquidità e solvibilità non siano così gravi come suggerisce il rilascio degli utili, ma in tal caso sembra curioso che lo stiano tenendo per sé. C'è anche la questione dei 30 mld $ di depositi da altre banche: se questa era l'idea delle banche, allora ci sono domande di concorrenza e fiduciarie a cui rispondere. Se era un'idea delle autorità di regolamentazione, allora il precedente dell'uso di strumenti troppo grandi destinati al fallimento come fondo nero regolamentare ma illegale sarebbe molto inquietante. Inoltre, con 30 mld $ di depositi di grandi banche non assicurati a rischio, qualsiasi risoluzione della First Republic che attinga alla FDIC (Federal Deposit Insurance Corporation) o ad altre risorse pubbliche sarà sicuramente definita da molti come un salvataggio di quelle grandi banche. La semantica sarà discutibile; l'effetto corrosivo sul discorso pubblico e sul sentimento non lo sarà.

Quali banche sono interessate dal fallimento di Bed Bath & Beyond? Alla luce del fallimento del rivenditore al dettaglio Bed Bath & Beyond, un paio di relazioni bancarie sembrano degne di nota. Il più grande creditore elencato nella petizione (e l'unico creditore diverso dai debiti commerciali) è la Bank of New York Mellon per un ammonatare pari a 1,18 mld $ in obbligazioni non garantite. Bed Bath & Beyond ha anche collaborato con Bread Financial (BFH), società madre di Comenity Bank, per le carte di credito a marchio del negozio. Comenity è l'emittente sia della carta di credito del negozio Bed Bath & Beyond, sia della carta generica Bed Bath & Beyond Mastercard. Sebbene prevediamo che l'impatto sia interamente gestibile, ci aspettiamo che sia all'ordine del giorno quando Bread pubblicherà i risultati del primo trimestre il 27 aprile.

I saldi della Federal Reserve suggeriscono una stabilizzazione. I due prossimi grafici evidenziano i dati chiave della pubblicazione della scorsa settimana dei saldi della Federal Reserve. L'utilizzo combinato delle banche della finestra di sconto e di una nuova linea di credito denominata BTFP (Bank Term Funding Program) è aumentato del 3,2% a 144 miliardi di dollari; sebbene molto elevato, questo è ancora il 13% al di sotto del picco del 15 marzo.

Gli asset del mercato monetario crollano. Le attività del mercato monetario sono effettivamente diminuite la scorsa settimana per la prima volta dalla crisi bancaria, perdendo $ 69 miliardi (1,3%).

Continua il calo dei depositi totali delle banche commerciali. Dopo l'insolito aumento della settimana precedente, i depositi totali hanno ripreso a diminuire nella settimana terminata il 12 aprile, scendendo di 76 mld $ (44 punti base) ma con deflussi molto maggiori presso le grandi banche (42 punti base) rispetto a quelle piccole (9 punti base). Con almeno un altro aumento dei fondi federali previsto, è improbabile che questa tendenza si inverta nel breve termine.

I prestiti totali sono aumentati nominalmente. I prestiti totali sono aumentati di 14 mld $ (11 punti base) nella settimana terminata il 12 aprile, portando l’aumento a 20 punti base dal secondo trimestre a oggi, il che si traduce in una crescita annualizzata di circa il 6%. I prestiti commerciali ed industriali hanno rappresentato poco più della metà della crescita, sia nella settimana che da inizio trimestre. I prestiti immobiliari commerciali sono rimasti invariati sia per la settimana che per il trimestre in corso: una dimensione del campione troppo piccola per supportare qualsiasi conclusione grandiosa, ma del tutto coerente con tutto ciò che sappiamo sul mercato dei certificati di regolare esecuzione, poiché il totale dei prestiti delle banche per i certificati rimangono in aumento di oltre il 10% nell'ultimo anno.

Mentre gli utili del settore finanziario continuano ad essere pubblicati, con la liquidazione delle banche e la ripresa delle assicurazioni e della finanza specializzata, attendiamo con impazienza anche la revisione da parte della FED della regolamentazione per SVB Financial, prevista per il 1° maggio, il sondaggio trimestrale di opinione degli ufficiali di prestito (SLOOS) che potrebbe offrire alcune informazioni aggiuntive sull'effetto della crisi bancaria sia sugli standard di prestito che sulla domanda di prestiti e, naturalmente, la riunione del FOMC del 3 maggio, che dovrebbe produrre un altro aumento di 25 punti base, esercitando un'ulteriore pressione sui margini delle banche. Anche l'imminente conferenza Gulf South dell'8-9 maggio potrebbe essere particolarmente interessante quest'anno, alla luce dei recenti avvenimenti.

PUBBLICAZIONE DELLE TRIMESTRALI ECONOMICHE SUI ALCUNI TITOLI DEL NASDAQ100 USCITI NELLA SCORSA SETTIMANA. COMPLETEREMO IL QUADRO NELLE PROSSIME SETTIMANE.

 ALPHABET + 1,83%. La Società che offre ricerca, pubblicità online, sistemi operativi e piattaforme, prodotti aziendali e hardware, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 1,17 $/az. su un fatturato di 69.79 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,07 $/az. su un fatturato pari a 68.90 mld $. I ricavi sono cresciuti del 2,6% su base annua.

Sundar Pichai, CEO di Alphabet e Google, ha dichiarato: "Siamo soddisfatti della nostra performance aziendale nel primo trimestre, con la ricerca che sta andando bene e l’aumento nel cloud che sta fornendo una buona redditività. Abbiamo introdotto importanti aggiornamenti di prodotto ancorati all'informatica e all'intelligenza artificiale. La nostra “mission” è fornire le risposte più utili per i nostri utenti, e vediamo enormi opportunità per il futuro, continuando la nostra lunga esperienza di innovazione. Abbiamo visto una forte crescita negli abbonamenti YouTube che hanno creato buoni ricavi ed una stabilizzazione negli annunci di YouTube. Prevedendo che le spese in conto capitale per l'anno fiscale 2023 saranno leggermente superiori rispetto all'anno fiscale 2022, abbiamo deciso di rallentare in modo significativo il ritmo delle assunzioni nell'anno fiscale 2023. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato un utile lordo pari a 39,55 mld $ (+3,7% anno/anno); un margine lordo del 56,7% (+0,8% anno/anno); un reddito netto pari a 15,05 mld $ (-8,4% anno/anno) ed un EBITDA pari a 22,51 mld $ (-4,6% anno/anno). Inoltre abbiamo riportato un flusso di cassa operativo pari a 23,51 mld $ (-6,4% anno/anno) ed un flusso netto di cassa pari a 17,22 mld $ (+12,4% anno/anno). Infine abbiamo riportato debiti a lungo termine pari a 26,50 mld $ (+1,3% anno/anno) e debiti a breve termine pari a 3 mld $ (+22,4% anno/anno), mentre le risorse sono pari a 25,92 mld $ (+ 24,1% anno/anno) di liquidità netta e 36,04 mld $ (+3,8% anno/anno) di crediti. Sono orgoglioso del fatto che gli investitori hanno particolarmente apprezzato l'annuncio di un nuovo piano di buyback da 70 miliardi di dollari, pari a circa il 5% della capitalizzazione di Borsa (1.330 mld $)”.

AMAZON – 1,46%. La società è un rivenditore online che vende i propri prodotti e quelli di terzi attraverso il proprio sito web, inoltre vende in abbonamento, pubblicità e hosting Web, ha riportato una perdita nel primo trimestre 2023 pari a 0,31 $/az. su un fatturato di 127.40 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,21 $/az. su un fatturato pari a 124.55 mld $. I ricavi sono cresciuti del 9,4% su base annua. La Società ha detto che prevede un fatturato nel secondo trimestre 2023 tra i 127.0 ed i 133.0 mld $. L'attuale stima degli analisti per il fatturato è pari a 129.83 mld $.

Andy Jassy, CEO di Amazon, ha affermato: “C'è molto da apprezzare su come i nostri team stanno consegnando ai clienti, in particolare in un'economia incerta. La nostra attività “Stores” continua a migliorare il costo del servizio nella nostra rete di evasione ordini, aumentando al contempo la velocità con cui forniamo i prodotti nelle mani dei clienti (prevediamo di avere le nostre velocità di consegna Prime più elevate di sempre nel 2023).La nostra attività pubblicitaria continua a registrare una crescita robusta, in gran parte grazie ai nostri continui investimenti in “machine learning” che aiutano i clienti a vedere le informazioni pertinenti quando interagiscono con noi, il che a sua volta offre risultati insolitamente forti per i marchi. Il nostro business AWS guida le aziende che spendono con maggiore cautela in questo ambiente macro, mentre continuiamo a dare la priorità alla costruzione di relazioni a lungo termine con i clienti sia aiutandoli a risparmiare denaro sia consentendo loro di sfruttare più facilmente tecnologie come i modelli di linguaggio di grandi dimensioni e l'intelligenza artificiale generativa con i nostri chip di “machine learning” unici ed economici. Ci piacciono i fondamentali che stiamo vedendo in AWS e crediamo che ci sia molta crescita in vista. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, un utile lordo pari a 59,57 mld $ (+19,3% anno/anno) ed un utile netto pari a 3,2 mld $, o 0,31 $/az. L'utile netto del primo trimestre include un pre-perdita da valutazione fiscale pari a 0,5 mld $ inclusa nelle spese non operative dall'investimento in azioni ordinarie in Rivian Automotive (RIVN), rispetto a una perdita da valutazione ante imposte pari a 7,6 mld $ dall'investimento del primo trimestre 2022. Il margine lordo è stato pari al 46,8% (+9,0% anno/anno); l’EBITDA è stata pari a 16,12 mld $ (+25% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato paria 4,79 mld $ mentre il flusso netto di cassa è stato negativo di 9,419 mld $ (-46,9% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 141,35 mld $ (+24,8% anno/anno) mentre quelli a breve termine sono pari a 13,43 mld $ (-16,9% anno/anno). Le risorse sono pari a 49,73 mld $ (+35,9% anno/anno) di liquidità netta e 37,26 mld $ (+15,4% anno/anno) di crediti”.

AMGEN – 1,69%. E’ una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo, con più di una dozzina di prodotti incentrati su cancro, neurologia, cardiologia e altro ancora, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 di 3,98 $/az. su un fatturato di 6.10 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 3,85 $/az. su un fatturato 6.17 mld $. I ricavi sono diminuiti dello 2,1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato di prevedere utili per tutto il 2023 compresi tra 17,60 e 18,70 $/az. su un fatturato compreso tra 26.20 e 27.30 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 17,72 $/az. su un fatturato di 26.70 mld $.

Robert A. Bradway, Presidente e A.D. della società, ha affermato: "Abbiamo ottenuto una crescita dei volumi del 14% guidata dall'ampiezza del nostro portafoglio prodotti e dalla forte domanda dei nostri farmaci a livello globale. Non vediamo l'ora di concludere l'acquisizione di Horizon Therapeutics e di unire le forze per raggiungere più pazienti in tutto il mondo con i nostri farmaci innovativi. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, un reddito netto pari a 2,84 mld $ (+92,5% anno/anno) ed un utile diminuito del 6% trainato dalla diminuzione dei ricavi e dall'aumento delle spese operative, principalmente legate alla ricerca e sviluppo; il margine lordo è stato pari al 71,6% (-4,4% anno/anno); l’EBITDA è stta pari a 2,77 mld $ (-16,4% anno/anno). Abbiamo generato un flusso di cassa operartivo pari a 1,06 mld $ (-50,8% anno/anno) e 0,72 mld $ di flusso netto di cassa rispetto ai 2,0 mld $ del primo trimestre del 2022, guidato dalla tempistica dei pagamenti per incentivi alle vendite, rimborsi e sconti, minore reddito operativo e maggiori spese in conto capitale per la costruzione dalle nostre nuove strutture in North Carolina e Ohio. Il debito a lungo termine è pari a 60,76 mld $ (+68,7%) anno/anno) mentre quello a breve termine è pari a 0,834 mld $ (-1,2% anno/anno). Le risorse sono pari a 31,56 mld $ (+383,5% anno/anno) di liquidità netta e 5,74 mld $ (+13,0% anno/anno) di crediti. Il dividendo stabilito nel dicembre 2022 dal CdA della Società relativo al primo trimestre 2023 pari a 2,13 $/az. è stato pagato l'8 marzo 2023 a tutti gli azionisti registrati al 15 febbraio 2023, con un aumento del 10% rispetto al 2022. Nel corso del primo trimestre non sono stati effettuati riacquisti di azioni ordinarie”.

BIOGEN + 3,49 %. L'azienda biofarmaceutica scopre, sviluppa, produce e commercializza terapie per disturbi neurologici, autoimmuni ed ematologici, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 3,40 $/az. su un fatturato di 2.46 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 3,28 $/az. su un fatturato pari a 2.34 mld $. I ricavi sono diminuiti del 2,7% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La Società prevede un utile per tutto l’anno 2023 tra 15,00 e 16,00 $/az. Il consensus si attesta a 15,48 $/az. per gli utili e 9.56 mld $ di ricavi.

Il Presidente e CEO della società, Christopher Viehbacher, ha dichiarato: "Nel primo trimestre, abbiamo continuato a compiere notevoli progressi rispetto alle nostre priorità aziendali, soprattutto il lavoro su tre potenziali lanci nel 2023. Biogen è all'avanguardia nella scienza rivoluzionaria, come dimostrato dalla nostra capacità di aiutare a far progredire nuovi biomarcatori surrogati nella malattia di Alzheimer e nella SLA, fornendo allo stesso tempo dati rivoluzionari per affrontare la patologia della proteina “tau” nell'Alzheimer. Credo che questi risultati rappresentino il meglio di Biogen. Continuiamo inoltre a rimanere diligenti nello stabilire le priorità della nostra gamma di ricerca e sviluppo, nell'ottimizzare il nostro modello operativo e nelle opportunità mentre lavoriamo per stabilire una traiettoria di crescita sostenibile. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, un reddito netto pari a 387.60 mln $ (+77,4% anno/anno); l’EBITDA è stat pari a 555,00 mln $ (+8,8% anno/anno); il margine lordo è stato del 66,8% (+7,3% anno/anno). Abbiamo riportato un flusso di cassa operativo pari a 455,30 mln $ (+181,4% anno/anno) ed un flusso netto di cassa pari a 388,70 mln $ (+274,1% anno/anno). Il debito a lungo termine è pari a 6,61 mld $ (+0,3% anno/anno), mentre le risorse sono pari a 2,90 mld $ (+65,7% anno/anno) di liquidità netta e 2,03 mld $ (+0,3% anno/anno) di crediti".

BIOMARIN PHARMA – 1,51%. L'azienda che sviluppa e commercializza biofarmaci innovativi per malattie gravi e condizioni mediche, ha riportato un utile nel primo trimestre 2023 pari a 0,60 $/az. su un fatturato di 596.40 mln $. La stima degli analisti era per una perdita pari a 0,18 $/az. su un fatturato pari a 570.62 mln $. I ricavi sono cresciuti del 14,8% su base annua. La società ha detto di aspettarsi utili per l’intero anno 2023 tra 1,80 e 2,05 $/az. per un fatturato tra 2.375 e 2.50 $ mld. L'attuale stima degli analisti per il 2023 per gli utili è pari a 0,95 $/az. su ricavi pari a 2.46 mld $.

Jean-Jacques Bienaimé, Presidente ed A.D. della società, ha affermato: “Iniziamo il 2023 con una crescita dei ricavi a due cifre nel primo trimestre, trainata dalla continua forte diffusione globale del farmaco VOXZOGO, dalla solida crescita del nostro business degli enzimi e dalla costante attenzione all'eccellenza operativa. Oltre ai ricavi da record, siamo stati anche contenti con una redditività continua nel trimestre. Per quanto riguarda il farmaco ROCTAVIAN, siamo stati soddisfatti dei progressi compiuti in Germania con i medici e con i pazienti con grave emofilia A interessati al trattamento. In particolare, siamo stati incoraggiati dal feedback degli ematologi tedeschi interessati a ROCTAVIAN, come così come il numero di persone che richiedono test anticorpali per determinare la loro idoneità al trattamento. Per supportare ulteriormente la comunità dell'emofilia A in Germania, oggi annunciamo la decisione di lavorare direttamente con l'assicuratore sanitario pubblico primario per facilitare l'accesso a ROCTAVIAN, piuttosto che perseguire ulteriori Outcomes Based Agreements con subassicuratori. Dopo mesi di complesse trattative, ci stiamo attivamente preparando per il lancio di ROCTAVIAN e stiamo lavorando con diversi centri terapeutici specialistici per prepararci alla potenziale approvazione a giugno. La crescita totale dei ricavi sta seguendo i piani, come supportato dall'accessibilità di VOXZOGO a più famiglie in cerca di cure, dal nostro solido franchising enzimatico, dalla potenziale approvazione statunitense di ROCTAVIAN all'orizzonte e dai buoni progressi nel lancio commerciale di ROCTAVIAN in Europa. Il 2023 è iniziato alla grande e siamo ottimisti riguardo alle prospettive future. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, ricavi totali in aumento del 15% rispetto allo stesso periodo del 2022; l’utile lordo è stato pari a 450,70 mln $ (+18,2% anno/anno); il reddito netto è diminuito del 57,9% a 50,85 mln $. Il flusso di cassa operativo è stato negativo per 73,93 mln $ (ma positivo del 62,7% anno/su anno) ed il flusso netto di cassa è stato negativo per 98,39 mln $ (ma positivo del 32,5% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 1,08 mld $ (+0,4% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 580,07 mln $ (-4,2% anno/anno) per quanto riguarda la liquidità netta e a 597,91 mln $ (+39,0% anno/anno) per i crediti".

EBAY + 7,71%. La società è una piattaforma commerciale e fornisce mercati online per la vendita di beni, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 1,11 $/az. su un fatturato di 2.50 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,07 $/az. su un fatturato pari a 2.48 mld $. I ricavi sono cresciuti del 1,1% su base annua. La società ha detto che prevede utili nel secondo trimestre 2023 tra 0,96 e 1,01 $/az. su un fatturato tra 2.47 e 2.54 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,99 $/az. su un fatturato di 2.43 mld.

Jamie Iannone, A.D. di eBay, ha affermato: "Sono orgoglioso del nostro team per aver realizzato un altro trimestre forte. Questo è un inizio d'anno solido poiché abbiamo superato le aspettative sui nostri principali impegni finanziari e operativi, facendo progressi significativi rispetto ai nostri obiettivi a lungo termine. Abbiamo visto la forza nelle nostre categorie di interesse, che ancora una volta hanno superato il resto del mercato e la combinazione dei vasti dati di eBay e dell'esperienza nell'intelligenza artificiale stanno accelerando l'innovazione sulla piattaforma. Le nostre iniziative strategiche continuano ad avere un impatto significativo sulla nostra traiettoria di crescita a lungo termine. I nostri risultati contabili del primo trimestre riportano quanto segue: i ricavi sono stati in aumento del 3% su base neutrale di cambio valuta; l'utile netto derivante dalle operazioni continue è stato pari a 600 mln $, o 1,11 $/az.; il margine operativo è stato del 29,6%. Abbiamo generato 841 mln $ di flusso di cassa operativo e 709 mln $ di flusso netto di cassa. Abbiamo debiti a lungo termine pari a 8,12 mld $ (+15,0% anno/anno) e 125 mln $ (-93,4% anno/anno) a breve termine, mentre le risorse sono pari a 2,12 mld $ (+16,8% anno/anno) di liquidità netta e 859 mln $ (+20,5% anno/anno) di crediti. Infine abbiamo restituito 384 mln $ agli azionisti, inclusi 250 mln $ di riacquisto di azioni e 134 mln $ pagati in dividendi in contanti”.

FISERV + 4,42%. La società fornisce sistemi e servizi di gestione delle informazioni e di commercio elettronico, tra cui l'elaborazione delle transazioni, il pagamento e la presenta-zione delle fatture elettroniche, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 1,58 $/az. su ricavi per 4.55 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,57 $/az. su ricavi per 4.19 mld $. Il fatturato è cresciuto del 9,9% su base annua. La società ha dichiarato di prevedere utili per tutto il 2023 tra 7,30 e 7,40 $/az. su ricavi tra 19.16 e 19.33 mld $. L'attuale stima di consenso per gli utili è di 7,34 $/az. su ricavi per 17.91 mld $.

Frank Bisignano, Presidente e A.D. di Fiserv, ha affermato: "I solidi risultati del primo trimestre riflettono la nostra posizione di leadership e il lavoro mirato in un contesto economico incerto. Il nostro business Merchant ha continuato a sovraperformare, mentre i nostri segmenti Payments e Fintech hanno dimostrato la profondità delle nostre partnership con i clienti degli istituti finanziari, poiché abbiamo fornito supporto e innovazione durante un periodo volatile e problematico. A livello contabile abbiamo riportato nel primo trimestre, ricavi in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo del 2022; l'utile per azione è aumentato del 13% rispetto allo stesso periodo del 2022; il margine operativo è aumentato di 160 punti base al 33,6% rispetto allo stesso periodo del 2022; l’EBITDA è stata pari a 1,73 mld $ (+15,4% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato pari a 1,16 mld $ (+32,9% anno/anno) ed il flusso netto di cassa pari a 861 mln $ rispetto ai 603 mln $ del 2022. I debiti a lungo termine sono pari a 21,94 mld $ (+6,9% anno/anno) e a 586 mln $ (+6,2% anno/anno) quelli a breve termine, mentre le risorse ammontano a 1,05 mld $ (+21,2% anno/anno) in liquidità netta e 3,34 mld $ (+14,7% anno/anno) in crediti. Abbiamo riacquistato 13,3 milioni di azioni ordinarie pari a 1,5 mld $. Infine la società ha completato un'offerta pubblica pari a 1,8 mld $ di obbligazioni senior a 5 e 10 anni con un tasso cedolare medio ponderato del 5,525%".

HONEYWELL INTL. + 1,92%. L'azienda tecnologica e manifatturiera offre ai clienti pro-dotti e servizi aerospaziali, tecnologie di controllo, rilevamento e sicurezza per edifici, abita-zioni e industria, turbocompressori, prodotti automobilistici, prodotti chimici. ha riportato un utile nel primo trimestre 2023 pari a 2,07 $/az. su un fatturato di 8.86 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,93 $/az. su un fatturato di 8.52 mld $. I ricavi sono cresciuti del 5,8% su base annua. La società ha detto che prevede utili nel secondo trimestre 2023 tra 2,15 e 2,25 $/az. su un fatturato tra 9.00 e 9.20 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 2,20 $/az. su un fatturato di 9.16 mld. Infine la società ha dichiarato di aspettarsi utili per tutto il 2023 tra 9,55 e 9,80 $/az. su ricavi tra 36.50 e 37.30 mld $, mentre l'attuale stima degli analisti per gli utili è di 9,05 $/az. su un fatturato di 36.75 mld $.

Darius Adamczyk, Presidente e A.D. della società, ha affermato: "Honeywell ha registrato un inizio eccezionale per il 2023, superando le aspettative su tutte le metriche previste nel primo trimestre. La crescita organica delle vendite è stata sostenuta dalla crescita a due cifre nelle nostre attività di aviazione commerciale, soluzioni di processo, soluzioni per l'edilizia e materiali avanzati. Il portafoglio ordini è aumentato a un record di 30,3 mld $ in aumento del 6% su base annua, con particolare forza nella nostra attività aerospaziale che ci dà fiducia per l'intero anno. La continua attenzione all'eccellenza commerciale e alla produttività ci ha permesso di rimanere al passo con la curva dell'inflazione e di realizzare risultati ottimi sui margini e sull'utile per azione. Infatti a livello contabile abbiamo riportato i seguenti risultati: i ricavi totali sono aumentati dell’8% su base annua; l’utile lordo è stato pari a 3,44 mld $ (+18,7% anno/anno); il margine lordo è stato pari al 38,8 % mentre quello operativo al 22,0%; il reddito netto è stato pari a 1,41 mld $ (+24,4% anno/anno) e l’EBITDA è stata pari a 2,12 mld $ (+6,4% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato negativo per 784 mln $ ed il flusso netto di cassa è stato negativo per 977 mln $ (ma positivo del 564,6% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 15,43 mld $ (+14,4% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 4,69 mld $ (-32,5% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 6,87 mld $ (-26,0% anno/anno) di liquidità netta e a 7,86 mld $ (+10,4% anno/anno) di crediti. Abbiamo inoltre continuato a sfruttare il nostro solido bilancio, impiegando 1,6 mld $ nel trimestre per condividere riacquisti, dividendi e capex. Inoltre, abbiamo annunciato l'acquisizione di Compressor Controls Corporation, un fornitore leader di controlli per turbomacchine e soluzioni di automazione per 670 mln $ che, combinata con la nostra base installata di soluzioni di processo e le capacità di Honeywell Forge, aiuterà i clienti ad accelerare la loro transizione energetica".

KUERIG DR. PEPPER - . E’ un'azienda di produzione e distribuzione di bevande analcoliche, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 0,34 $/az. su ricavi per 3,35 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,33 $/az. su ricavi per 3,30 mld $. Il fatturato è aumentato del 8,9% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi per tutto l’anno 2023 utili tra 1,78 e 1,80 $/az. su ricavi per ca. 14,76 mld $ e l'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,79 $/az. su ricavi per 14,77 mld $.

Il Presidente e A.D. della società, Bob Gamgort, ha dichiarato: "La performance complessiva nel trimestre ha dimostrato la resilienza di KDP mentre abbiamo mantenuto i nostri impegni in un ambiente macro dinamico. I risultati sono stati guidati da una forte crescita dei ricavi, supportata da innovazione di successo, aumento del marketing e modesta elasticità del marchio. I segmenti Bevande e Internazionale hanno mostrato performance eccezionali e, come previsto, US Coffee ha avuto un inizio anno più lento. Sebbene la categoria del caffè a casa stia ancora attraversando cambiamenti legati alla mobilità rispetto allo scorso anno, la porzione singola continua a guadagnare quote di volume negli Stati Uniti. Su base consolidata e sullo sfondo di un'inflazione persistente, stiamo lavorando per una sana crescita dei profitti mentre reinvestiamo nella nostra attività e rimaniamo fiduciosi nelle nostre prospettive per il 2023. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato: le vendite nette sono aumentate dell'8,9% rispetto ai 3,08 mld $ del 2022; l’utile lordo è stato pari a 1,65 mld $ (+11,1% anno/anno); il reddito netto è stato pari a 467,0 mln $ (-20,2% anno/anno); l’EBITDA è stata pari a 765 mln $ (+5,4% anno/anno) ed il margine lordo è del 49,2% (+2,0% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato pari a 71 mln $ (-89,3% anno/anno) ed il flusso netto di cassa è stato di 16 mln $. I debiti a lungo termine sono pari a 11,35 mld $ (-12,2% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 2,65 mld $ (+735,0% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 204,0 mln $ (-65,7% anno/anno) di liquidità netta ed a 1,45 mld $ (+19,5% anno/anno) di crediti. Durante il trimestre, abbiamo riacquistato circa 6,6 milioni di azioni KDP a un prezzo medio ponderato per azione di 34,96 $, per un totale di circa 231 mln $. La Società ha circa 3,4 mld $ rimanenti nell'ambito dell'autorizzazione al riacquisto di azioni con scadenza il 31 dicembre 2025".

ILLUMINA – 9,72%. La società fornisce soluzioni di sequenziamento e matrice per l'analisi genetica. I suoi prodotti hanno consentito ai ricercatori di esplorare il DNA, aiutandoli a creare la prima mappa delle variazioni geniche associate a salute, malattia e risposta ai farmaci, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 0,08 $/az. su ricavi per 1.09 mld $. La stima degli analisti era per un guadagno per gli utili pari a 0,02 $/az. su ricavi per 1.07 mld $. Il fatturato è diminuito del 11,1% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha detto che prevede utili per l’intero anno 2023 tra 1,25 e 1,50 $/az. su ricavi tra 4.90 e 5.04 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,41 $/az. su ricavi per 4.93 mld $.

Francis deSouza, A.D. della società, ha affermato: "L'anno è iniziato bene, guidato da NovaSeq X che ha superato le aspettative sia nella domanda dei clienti che nell'offerta di produzione. Nel primo trimestre abbiamo spedito 67 strumenti NovaSeq X, superando il nostro piano. La domanda rimane forte, con il nostro portafoglio ordini NovaSeq X di fine trimestre pari a oltre 200 strumenti. Continuiamo a lavorare a stretto contatto con i nostri clienti e partner per aiutarli a gestire lo sfidante ambiente macroeconomico e per raggiungere gli obiettivi per il 2023. Il nostro impegno per margini più elevati metterà Illumina sulla strada migliore per offrire un successo sostenibile a lungo termine per i nostri azionisti. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, entrate in aumento dell'1% rispetto al quarto trimestre del 2022 ma in calo del 9% rispetto al primo trimestre 2022 su base valutaria costante; un reddito netto pari a 3,0 mln $ (-96,5% anno/anno); un utile lordo pari a 703.00 mln $ (-13,7% anno/anno); un margine lordo del 64,7% (-3,0% anno/anno); un EBITDA pari a 86,0 mln $ (-43,4% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato parti a 10,0 mln $ (-94,2% anno/anno) ed un flusso netto di cassa pari a 57,0 mln $ (-74,7% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 2,23 mld $ (+9,3% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 749,0 mln $ (+31,2% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 1,49 mld $ (+10,6% anno/anno) in liquidità netta e 665,0 mln $ (+5,6% anno/anno) in crediti. Durante il primo trimestre, l'azienda ha utilizzato 500 mln $ per rimborsare obbligazioni con scadenza marzo 2023. Infine il CdA della società ha annunciato un piano per ottenere oltre 100 mln $ di risparmi annuali sui costi di esecuzione per accelerare il miglioramento dei margini e creare flessibilità per ulteriori investimenti nelle aree ad alta crescita”.

 INTEL + 2,51%. La società è un produttore di chip per semiconduttori. Sviluppa prodotti di tecnologia digitale integrata come circuiti integrati, per settori come l'informatica e le comunicazioni, ha riportato una perdita nel primo trimestre 2023 pari a 0,04 $/az. su un fatturato di 11.70 mld $. La stima degli analisti era per una perdita di 0,15 $/az. su un fatturato pari a 11.04 mld $. I ricavi sono diminuiti del 36,2% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha detto che prevede una perdita nel secondo trimestre 2023 pari a 0,04 $/az. su un fatturato tra 11.50 e 12.50 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 0,01 $/az. su un fatturato di 11.75 mld $.

Pat Gelsinger, CEO di Intel, ha affermato: "Abbiamo ottenuto solidi risultati nel primo trimestre, che rappresentano un progresso costante nella nostra trasformazione. Abbiamo raggiunto traguardi di lavoro essenziali sulla tabella di marcia del nostro data center e dimostrato lo stato di salute della tecnologia di processo alla base di essa. Pur rimanendo cauti sulle prospettive macroeconomiche, ci concentriamo su ciò che possiamo controllare mentre forniamo IDM 2.0: guidare un lavoro coerente in tutto i processi e prodotti al fine di far progredire l’attività di fonderia posizionandoci al meglio per capitalizzare l'opportunità di mercato da 1 trilione $ che ci attende. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, un reddito netto negativo di 2,768 mld $; un utile lordo pari a 4,01 mld $ (-56,6% anno/anno); un margine lordo del 34,2% (-32,1% anno/anno); un EBITDA pari a 962,0 mln $ (85,1% anno/anno). I flussi di cassa sono stati negativi per 1,785 mld $ quello operativo e per 9,198 mld $ quello netto. I debiti a lungo termine sono pari a 48,84 mld $ (+48,9% anno/anno) e di 1,44 mld $ (-67,8% anno/anno) quelli a breve termine, mentre le risorse ammontano a 8,23 mld $ (+32,5% anno/anno) di liquidità netta e di 3,85 mld $ (-45,6% anno/anno) di crediti".

META PLATFORMS + 12,89%. La società è un sito di social networking che crea prodotti di utilità per utenti, sviluppatori e inserzionisti, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 2,20 $/az. su un fatturato di 28.65 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 2,53 $/az. su un fatturato pari a 27.67 mld $. I ricavi sono cresciuti del 2,6% su base annua. La società ha dichiarato di aspettarsi un fatturato nel secondo trimestre 2023 compreso tra 29.5 mld e 32.0 mld $. L'attuale stima degli analisti per i ricavi è di 29.48 mld $.

Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Meta, ha dichiarato: "Abbiamo avuto un buon trimestre e la nostra community continua a crescere. Il nostro lavoro di intelligenza artificiale sta portando buoni risultati nelle nostre app e nel nostro business. Stiamo anche diventando più efficienti in modo da poter creare prodotti migliori più velocemente e metterci in una posizione più forte per realizzare la nostra visione a lungo termine. Le nostre previsioni presuppongono che i venti contrari in valuta estera saranno inferiori all'1% rispetto alla crescita del fatturato totale su base annua nel secondo trimestre, sulla base dei tassi di cambio correnti. Prevediamo che le nostre spese totali per l'intero anno 2023 saranno comprese tra 86 e 90 mld $, aggiornate rispetto alle nostre previsioni precedenti fornite a marzo, che includono 3-5 miliardi di dollari di costi di ristrutturazione relativi agli oneri di consolidamento delle strutture, alle liquidazioni e ad altri costi del personale. Continuiamo a prevedere che le perdite operative di Reality Labs aumenteranno nel 2023 e che le spese in conto capitale saranno comprese tra 30 e 33 mld $, invariate rispetto alla nostra stima precedente. Ci aspettiamo che la Commissione irlandese per la protezione dei dati emetta una decisione a maggio nella sua indagine precedentemente divulgata relativa ai trasferimenti di dati transatlantici dei dati degli utenti di Facebook UE/SEE, compreso un ordine di sospensione per tali trasferimenti e una sanzione. Il Data Privacy Framework sarà completamente implementato prima della scadenza per la sospensione di tali trasferimenti, ma non possiamo escludere la possibilità che non venga completato in tempo. Valuteremo anche se e in che misura la decisione dell'IDPC potrebbe altrimenti influire sulle nostre operazioni di trattamento dei dati anche dopo l'entrata in vigore di un nuovo quadro sulla privacy dei dati. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, entrate totali in aumento del 2,6% anno/anno; un reddito netto pari a 5,71 mld $ (-23,5% anno/anno); un EBITDA pari a 10,90 mld $ (+2,0% anno/anno) ed un margine lordo del 78,3% (-0,2% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato pari a 14,0 mld $ (-0,6% anno/anno) e il flusso netto di cassa è stato pari a 7,16 mld $ (-17,1% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 26,67 mld $ (+98,7% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 1,59 mld $ (+28,9% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 11,78 mld $ (-22,4% anno/anno) di liquidità netta e a 11,04 mld $ (-3,0% anno/anno) di crediti".

MICROSOFT + 7,53%. La società è impegnata nella progettazione, produzione, vendita di dispositivi e pubblicità online a un pubblico di clienti globale. I suoi prodotti includono sistemi operativi per dispositivi informatici, server, telefoni e altri dispositivi intelligenti, ha riportato utili nel terzo trimestre fiscale 2023 pari a 2,45 $/az. su un fatturato di 52.86 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 2,23 $/az. su un fatturato pari a 51.02 mld $. I ricavi sono cresciuti del 7,1% su base annua. La società ha detto che prevede nel quarto trimestre fiscale 2023 un fatturato tra i 54.85 e 55.85 mld $. L'attuale stima degli analisti per il fatturato di 54.90 mld $.

Satya Nadella, Presidente e A.D. dellasocietà, ha affermato: “I modelli di intelligenza artificiale più avanzati al mondo si stanno unendo all'interfaccia utente più universale del mondo, il linguaggio naturale, per creare una nuova era dell'informatica. Il Microsoft Cloud è la piattaforma scelta per aiutare i clienti a ottenere il massimo dalla loro spesa digitale e innovare per questa prossima generazione di IA. A livello contabile nel terzo trimestre fiscale abbiamo riportato, un fatturato in aumento del 7,1% anno/anno; un reddito netto pari a 18,30 mld $ (+9,4% anno/anno); un utile lordo pari a 36,73 mld (+8,8% anno/anno: un EBITDA pari a 25,90 mld $ (+7,3% anno/anno) ed un margine lordo del 69,5% (+1,6% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato pari a 24,44 mld $ (-3,7% anno/anno) ed il flusso netto di cassa è stato pari a 17,83 mld $ (-11,0% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 69,59 mld $ (-4,8% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 9,73 mld $ (+98,6% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 26,56 mld $ (+112,5% anno/anno) in liquidità netta e a 37,42 mld $ (+14,7% anno/anno) in crediti. I ricavi in ​​Produttività e processi aziendali sono stati pari a 17,5 mld $ e sono aumentati dell'11% (+15% in valuta costante), i ricavi in ​​Intelligent Cloud sono stati pari a 22,1 mld $ e sono aumentati del 16% (in aumento del 19% in valuta costante) e i ricavi in ​​More Personal Computing sono stati pari a 13,3 mld $ e sono diminuiti del 9% (-7% a cambi costanti). Abbiamo pagato 9,7 mld $ di dividendi, con un basso rapporto dividendo-pagamento del 28%, e abbiamo anche riacquistato 11 mld $ di azioni e speso 13,6 mld $ in capex e acquisizioni.

I clienti di Azure Open AI sono aumentati di 10 volte rispetto al secondo trimestre arrivando a quota 2.500 unità e Linkedin è su livelli record, ma dove sono più entusiasta è sulla gamma di giochi”. A tal proposito la CMA del Regno Unito (l’unità antitrust) ha dichiarato che bloccherà la proposta di acquisizione da 69 mld $ di Activision da parte di Microsoft. "La decisione di vietare la fusione Microsoft/Activision dovrebbe essere vista in quel contesto. Il gioco è la più grande forma di intrattenimento del Regno Unito e il cloud gaming è il mercato dei giochi in più rapida crescita. Microsoft ha già importanti vantaggi in questo mercato possedendo Windows, di gran lunga il principale sistema operativo per PC su cui viene eseguita la maggior parte dei giochi per PC, dispone di un'infrastruttura cloud globale e dispone di una solida console di gioco e di una raccolta di giochi. Nessun altro operatore di cloud gaming dispone di questa combinazione di vantaggi, il che spiega l'attuale quota di mercato di Microsoft nel Regno Unito che è compresa tra il 60 e il 70%. La CMA, che ha lanciato la sua indagine approfondita sull'accordo lo scorso settembre, affermando che la fusione rafforzerà il vantaggio di Microsoft sul mercato dandole il controllo su importanti contenuti di gioco come Call of Duty, Overwatch e World of Warcraft. Le prove a disposizione della CMA indicano che, in assenza della fusione, Activision inizierebbe a fornire giochi tramite piattaforme cloud nel prossimo futuro. Martin Coleman, presidente del gruppo indipendente di esperti che conduce l'indagine, ha dichiarato: "Microsoft gode già di una posizione di forza e di un vantaggio rispetto ad altri concorrenti nel cloud gaming e questo accordo rafforzerebbe tale vantaggio dandogli la possibilità di indebolire concorrenti nuovi e innovativi. Microsoft si è impegnata in modo costruttivo con noi per cercare di affrontare questi problemi e ne siamo grati, ma le loro proposte non sono state efficaci per porre rimedio alle nostre preoccupazioni e avrebbero sostituito la concorrenza con una regolamentazione inefficace in un mercato nuovo e dinamico. Il cloud gaming ha bisogno di un mercato libero e competitivo per guidare l'innovazione e la scelta. Ciò si ottiene al meglio consentendo alle attuali dinamiche competitive nel cloud gaming di continuare a svolgere il proprio lavoro". Altre autorità stanno indagato su preoccupazioni simili.

PEPSICO + 2,96%. La società alimentare di bevande analcoliche e snack ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 1,50 $/az. su ricavi per 17.85 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 1,39 $/az. su ricavi per 17.22 mld $. Il fatturato è cresciuto del 10,2% su base annua. La società ha affermato di continuare ad aspettarsi utili per tutto il 2023 a 7,27 $/az. su un fatturato di circa 93.90 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è di 7,23 $/az. su un fatturato di 89.89 mld $.

Il Presidente e A.D., Ramon Laguarta, ha affermato: "Siamo molto soddisfatti della nostra performance e dell’aumento commerciale poiché le nostre categorie e aree geografiche sono rimaste resilienti durante il primo trimestre. Dato il nostro forte inizio dell'anno, ora prevediamo che il nostro fatturato organico per l'intero anno 2023 aumenterà dell'8% (precedentemente 6%) e l'utile a valuta costante in aumento del 9% (precedentemente 8%). A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, un fatturato in crescita del 10,2% anno/anno; un utile lordo pari a 9,85 mld $ (+11,3% anno/anno); un EBITDA pari a 3,43 mld $ (+31,5% anno/anno) ed un margine lordo del 55,2% (+1,0% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato negativo per 392 mln $ (ma positivo del 125,3% anno/anno) ed il flusso netto di cassa è stato negativo per 973 mln (ma positivo del 39,8% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 37,49 mld $ (+8,4% anno/anno) e di 4,28 mld $ (-21,6% anno/anno) a breve termine, mentre le risorse ammontano a 4,77 mld $ (-27,3% anno/anno) di liquidità netta e a 10,47 mld $ (+11,1% anno/anno) di crediti. PepsiCo ha dichiarato di aspettarsi che le sue attività di bevande e alimenti in Nord America rimangano resilienti e che dai mercati internazionali si ottengano buoni risultati nonostante la continua volatilità e incertezza geopolitica ed economica. PepsiCo ha affermato di rimanere impegnata a investire in modo appropriato nella propria attività, pagando e aumentando il dividendo annuale, considerando in modo selettivo acquisizioni, partnership e cessioni.

TEXAS INSTRUMENTS – 5,55%. La società che progetta e produce semiconduttori che vende a progettisti e produttori di elettronica, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 1,85 $/az. su un fatturato di 4,38 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 1,78 $/az. su un fatturato pari a 4,38 mld $. I ricavi sono diminuiti del 10,7% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha detto che prevede utili nel secondo trimestre 2023 tra 1,62 e 1,88 $/az. su un fatturato tra 4.17 e 4.53 mld $. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 1,82 $/az. su un fatturato di 4.45 mld $.

Haviv Ilan, Presidente e CEO di TI, ha commentato: "I ricavi sono diminuiti dell'11% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. Durante il trimestre abbiamo registrato una debolezza nei nostri mercati con l'eccezione del settore automobilistico, del resto come previsto. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato, un utile lordo pari a 2,86 mld $ (-16,8% anno/anno); un EBITDA pari a 2,22 mld $ (-22,1% anno/anno) e un margine lordo del 65,4% (-6,8% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato pari a 1,16 mld $ (-45,9% anno/anno) ed il flusso netto di cassa è stato pari a 178,0 mln$ (-89,5% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 9,63 mld $ (+32,9% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 500,0 mln $, mentre le risorse ammontano a 4,48 mld $ (+27,7% anno/anno) di liquidità netta e a 1,88 mld $ (+4,6% anno/anno) di crediti. Negli ultimi 12 mesi abbiamo investito 3,5 mld $ in ricerca e sviluppo e in spese amministrative e generali di vendita, investito 3,3 mld$ in spese in conto capitale e restituito 7,5 mld $ agli azionisti”.

XCEL ENERGY – 0,76%. La Società è impegnata nella generazione, acquisto, trasmissione, distribuzione e vendita di energia elettrica e gas naturale, ha riportato utili nel primo trimestre 2023 pari a 0,76 $/az. su ricavi per 4.08 mld $. La stima degli analisti per gli utili era di 0,74 $/az. su ricavi per 3.76 mld $. Il fatturato è cresciuto del 8,8% su base annua. La società prevede una crescita degli utili per tutto l’anno 2023 tra 3,30 e 3,40 $/az. L'attuale stima degli analisti per gli utili è pari a 3,38 $/az.

Bob Frenzel, Presidente e CEO della società, ha affermato: "Abbiamo ottenuto solidi risultati nel primo trimestre e continuiamo a compiere progressi significativi nel guidare la transizione verso l'energia pulita. Stiamo valutando migliaia di MegaWatt di energie rinnovabili per il nostro sistema mentre lavoriamo attraverso le richieste di offerta (RFP) in tutti i nostri territori di servizio. Inoltre, abbiamo recentemente presentato due domande per ottenere sovvenzioni dal Dipartimento dell'Energia per sviluppare hub di idrogeno in Colorado e nel Midwest. L'accessibilità energetica per i clienti rimane una priorità assoluta per Xcel Energy e i clienti hanno dovuto affrontare difficoltà durante il recente periodo di alti costi delle materie prime del gas naturale. Nel tentativo di sostenerli, abbiamo abbassato di quattro volte la tassa di recupero del gas naturale in Colorado, o 58% durante l'inverno, per garantire ai clienti un sollievo immediato in quanto i prezzi delle materie prime del gas naturale sono poi diminuite a livello nazionale. Inoltre, Xcel Energy ha adottato misure in questo trimestre per continuare a supportare i clienti a basso reddito gravati da costi energetici elevati. Stiamo anche lavorando con le parti interessate per valutare cambiamenti strutturali nel modo in cui acquistiamo il gas naturale per aiutare a ridurre i costi e proteggere i clienti dalla futura volatilità naturale dei prezzi. A livello contabile nel primo trimestre abbiamo riportato: un fatturato in aumento del +8,3% anno/anno; un utile lordo pari a 777,0 mln $ (+8,7% anno/anno); un EBITDA pari a 1,25 mld $ (+9,8% anno/anno) e un margine lordo del 19,0% (+0,3% anno/anno). Il flusso di cassa operativo è stato pari a 1,54 mld $ (+34,8% anno/anno) ed il flusso netto di cassa è stato pari a 272,0 mln $ (+37,4% anno/anno). I debiti a lungo termine sono pari a 23,84 mld $ (+5,3% anno/anno) e quelli a breve termine sono pari a 2,20 mld $ (+7,5% anno/anno), mentre le risorse ammontano a 114,0 mln $ (+26,7% anno/anno) di liquidità netta e a 2,08 mld $ (+9,0% anno/anno) di crediti”.

====================================================================================

SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. I SEGNALI VENGONO GENERATI UNA VOLTA A SETTIMANA E PUBBLICATI SUL SITO IL LUNEDI MATTINA E VALEVOLI PER TUTTA LE SETTIMANA. IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
CONSIGLIAMO DI SEGUIRE IN PAPER TRADING LE OPERAZIONI PER QUALCHE SETTIMANA PRIMA DI APPLICARLE.

ORDINI DI ACQUISTO NUOVE POSIZIONI DELLA SETTIMANA (01/05/2023)

- GLOBALFOUNDRIES (KYG393871085) NASDAQ - BUY LIMIT AT 62,49 $.