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Il fondo della settimana: la scommessa sull’AI (oltre gli Stati Uniti)


Il fondo della settimana: la scommessa sull’AI (oltre gli Stati Uniti)

("Non è tutta AI quella che luccica")

JPMorgan Funds - Korea Equity Fund A (acc) - EUR
ISIN: LU0301637293

Negli ultimi anni, e in particolare tra il 2024 e il 2026, gli investitori hanno assistito all’ascesa di un nuovo protagonista assoluto: l’intelligenza artificiale. In un contesto caratterizzato da innovazione tecnologica accelerata, digitalizzazione e competizione globale, l’AI è diventata il principale driver delle aspettative di crescita.

La narrativa dominante è chiara: gli Stati Uniti sono al centro di tutto. Aziende come NVIDIA e Microsoft guidano lo sviluppo dei modelli e delle piattaforme.

Tuttavia, questa visione è incompleta.

L’AI non è solo software. È soprattutto infrastruttura.

E l’infrastruttura dell’AI si costruisce in gran parte in Asia, e in particolare in Corea del Sud.

Società come Samsung Electronics e SK Hynix producono memorie avanzate e semiconduttori essenziali per il funzionamento dei sistemi di intelligenza artificiale. Senza questi componenti, l’AI semplicemente non esisterebbe su scala globale.

Per questo motivo, chi crede davvero nel futuro dell’AI dovrebbe porsi una domanda diversa:

non “quali aziende svilupperanno l’AI?”,
ma “chi rende possibile l’AI?”.

In questo scenario, il fondo JPMorgan Funds - Korea Equity Fund A (acc) - EUR diventa particolarmente interessante.

Il fondo non investe esclusivamente nell’intelligenza artificiale, ma nell’intera economia coreana. Comunque, la forte presenza di società legate ai semiconduttori e alla tecnologia lo rende particolarmente sensibile al ciclo dell’AI

Tuttavia, come sempre accade in presenza di rendimenti elevati, la domanda fondamentale rimane:

siamo di fronte a una reale capacità di generare alpha oppure a un semplice effetto del ciclo favorevole dei semiconduttori?

A differenza dei fondi azionari globali, qui l’analisi è ancora più delicata, perché il fondo è altamente concentrato e dipende da un driver molto specifico: il ciclo tecnologico coreano legato all’AI.

Il metodo di analisi: oltre il rendimento

Per valutare correttamente questo fondo non è sufficiente osservare le performance. È necessario analizzare la qualità del rendimento e il modo in cui è stato generato.

Gli indicatori principali includono:

  • Sharpe Ratio
  • Volatilità
  • Drawdown
  • Alpha rispetto al benchmark (KOSPI)
  • Consistenza nel tempo
  • Costi

L’obiettivo è distinguere tra una performance costruita attraverso gestione attiva e una derivante semplicemente dall’esposizione al megatrend dell’AI.

Indicatori di rischio e qualità del rendimento

Il profilo di rischio del fondo è elevato, anche rispetto a un classico fondo azionario internazionale.

La volatilità si colloca intorno al 30–40%, riflettendo la natura ciclica del settore dei semiconduttori. Anche i drawdown risultano importanti: non sono rari cali superiori al -25% o -30%.

Lo Sharpe Ratio appare interessante negli ultimi anni, ma è fortemente influenzato dal boom dell’AI. Se si osservano indicatori legati al rischio di ribasso, emerge una maggiore instabilità, con fasi di perdita frequenti.

Il Martin Ratio, proprio a causa di questi drawdown, risulta meno competitivo rispetto a fondi globali più diversificati.

L’alpha è presente ma non costante: la gestione attiva contribuisce, ma il vero motore della performance resta il ciclo tecnologico.

In altre parole:

il fondo mostra una componente di alpha, ma è fortemente dominato dal beta dell’AI hardware.

Performance

I rendimenti degli ultimi anni sono stati particolarmente elevati e spiegano il crescente interesse verso questo fondo.

Periodo Rendimento fondo (EUR)
1 anno ~+60–65%
3 anni ~+90–110%
5 anni ~+40–50%

Si tratta di risultati molto significativi, che però devono essere letti nel contesto del boom dell’intelligenza artificiale e della domanda di semiconduttori, tenendo conto dell’effetto cambio.

Confronto con il benchmark

Benchmark: KOSPI

Periodo Fondo (EUR) Benchmark Differenza
1 anno ~+60–65% ~+55–60% +5–10%
3 anni ~+90–110% ~+80–95% +5–15%
5 anni ~+40–50% ~+35–45% +5–10%

La sovraperformance è presente, ma non particolarmente ampia né costante. Questo rafforza l’idea che il risultato sia in larga parte legato al mercato coreano e al ciclo tecnologico globale.

Strategia di investimento

Il fondo adotta un approccio attivo focalizzato su società coreane, con particolare attenzione a:

  • semiconduttori
  • tecnologia
  • industria esportatrice

Non investe direttamente nelle aziende di software AI, ma nelle infrastrutture che la rendono possibile. Questo crea un’esposizione indiretta ma estremamente sensibile al trend.

Il processo di investimento combina analisi fondamentale, visione macroeconomica e selezione attiva dei titoli.

Composizione del portafoglio

Il portafoglio è altamente concentrato su società a grande capitalizzazione, con forte esposizione ai principali player tecnologici coreani.

Tra i principali titoli troviamo:

  • Samsung Electronics
  • SK Hynix
  • Hyundai Motor
  • Kia
  • Shinhan Financial

Si tratta quindi di un’esposizione molto focalizzata, che rende il fondo un vero e proprio “pure play” sull’infrastruttura dell’AI.

Caratteristiche principali

Caratteristica Dato
Società JPMorgan Asset Management
Categoria Azionario Paese – Corea del Sud
Benchmark KOSPI
Rischio Medio-alto (5/7)
Valuta USD
Gestione Attiva

Costi e struttura delle classi

Il TER si colloca intorno all’1,8%. Si tratta di un livello mediamente superiore rispetto a ETF passivi sullo stesso mercato, elemento che incide sulla performance netta nel lungo periodo.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda invece la valuta della classe.

Il fondo è disponibile in diverse versioni (EUR e USD), ma non tutte le piattaforme offrono entrambe le opzioni. In molti casi, infatti, gli investitori hanno accesso esclusivamente alla classe in dollari.

Questo implica un’esposizione aggiuntiva al cambio EUR/USD, che può incidere in modo significativo sui rendimenti finali.

In altre parole, oltre al rischio azionario e settoriale, l’investitore si trova ad affrontare anche una componente valutaria, che può amplificare guadagni o perdite indipendentemente dall’andamento del mercato coreano.

Il vero punto: perché ha sovraperformato

La forte performance degli ultimi anni deriva da una combinazione di fattori.

In primo luogo, il boom dell’intelligenza artificiale ha generato una domanda straordinaria di chip e memorie. In secondo luogo, le aziende coreane sono tra i principali beneficiari globali di questo trend. Infine, il fondo era già posizionato su questi titoli.

Il risultato è una combinazione di:

  • forte beta legato all’AI
  • componente di alpha presente ma non dominante

A chi è adatto

Questo fondo può essere adatto a investitori che:

  • credono nel futuro dell’intelligenza artificiale
  • vogliono diversificare oltre gli Stati Uniti
  • accettano un livello elevato di volatilità

Può essere utilizzato come componente satellite all’interno di un portafoglio diversificato, ma non come investimento core.

In sintesi

Il JPMorgan Korea Equity è un fondo estremamente potente ma fortemente ciclico. La sovraperformance degli ultimi anni è reale, ma deriva in larga parte dal contesto favorevole del settore tecnologico e dell’AI.

Più che un fondo capace di battere sistematicamente il mercato, si tratta di uno strumento che amplifica un megatrend molto specifico: l’infrastruttura dell’intelligenza artificiale.

Fondo attivo vs ETF: chi vince davvero?

Strumenti a confronto
Fondo attivo: JPMorgan Korea Equity (EUR)
ETF passivo: MSCI Korea ETF

Periodo Fondo ETF Differenza
1 anno ~+60–65% ~+55–60% +5–10%
3 anni ~+90–110% ~+80–95% +5–15%
5 anni ~+40–50% ~+35–45% +5–10%

Il fondo ha spesso battuto l’ETF, ma con un vantaggio contenuto e a fronte di costi più elevati. La vera incognita resta la capacità di mantenere questa sovraperformance in fasi meno favorevoli del ciclo AI.

Conclusione finale

Se si crede che l’intelligenza artificiale sarà uno dei principali motori di crescita dei prossimi anni, questo fondo rappresenta un modo meno ovvio — ma potenzialmente molto efficace — per esporsi a questo trend.

Il punto centrale non è solo quanto ha reso, ma da dove proviene il rendimento:

infrastruttura dell’AI
semiconduttori
ciclo tecnologico globale

effetto valutario

In un portafoglio ben costruito, il suo ruolo rimane quello di satellite (5–10%), utile per cavalcare il megatrend dell’AI, ma con la consapevolezza che:

non è tutta AI quella che luccica.

L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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