Buon sabato a tutti. Riprendiamo il consueto aggiornamento sulla situazione dei principali indici partendo come sempre dall' S&P500 che questa settimana ha sì fatto un po' di ritracciamento ma alla fine è tornato sostanzialmente sui massimi della scorsa ottava con il VIX abbondantemente sotto controllo. Francamente faccio molta fatica ad operare in un simile contesto di salita continua e snervante ma, come ho già avuto modo di dire in svariate occasioni, non resta che adattarsi. Inutile cercare di capire quando il mercato è governato da macchine: "quelle" non pensano e si auto alimentano. Per la prossima ottava il trend di breve potrebbe essere messo in dubbio solo al di sotto dei 7344 punti in chiusura di seduta (linea rossa sul grafico daily che trovate di seguito).
Situazione sostanzialmente analoga anche per il Nasdaq Composite che in settimana ha quasi sfiorato, senza mai toccarla, la media a 20 periodi di colore verde. Scarico dunque dell'iper comprato di breve e rimbalzo successivo che lo ha portato nuovamente in area massimi assoluti.
Ricordo che lunedì i mercati americani saranno chiusi per il Memorial Day. Peccato forse che non sia chiusa la bocca di Trump, concedetemi questa battuta !
In Europa troviamo il Dax Future che continua come un pendolo ad oscillare in un largo rettangolo compreso tra i 23800 punti circa ed i 25000. Interessante notare come i volumi seguano il trend: ultimamente quando il mercato è salito a inizio maggio sono aumentati salvo poi decrescere verso la metà del mese sul ritracciamento. Solo su quest'ultima salita sono scesi.
L'Eurostoxx50 Future pare leggermente più forte rispetto al Dax, ma deve bucare la forte resistenza collocabile attorno alla cifra tonda dei 6000-6050 punti per poi ambire eventualmente ai 6200.
Il nostro derivato ha testato la media mobile a 20 periodi di colore verde nei pressi della quale passava anche un supporto statico (area 48000) e si è riportato sui massimi. Direi che nel complesso lo stacco dei dividendi di lunedì è stato al momento "digerito", ma ricordo che il Future li incorpora già rispetto all'indice. Per la prossima ottava sarà importante la tenuta dei 48000.
Fronte watchlist...
Il caso della settimana è quanto successo ad Amplifon nella seduta di venerdì. Se ben ricordate giovedì sera ho tempestivaemnte segnalato l'avvio di un ABB come da comunicato ufficiale (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/5/21/azioni-plc-azioni-amplifon/). In after hour le azioni sono state oggetto di massicce vendite che hanno affondato il titolo da 10,60 euro ad un minimo a 9,72 salvo poi chiudere la sessione a 10,07 euro: un ribasso che a tutti gli effetti era superiore al 5% per intenderci. Ebbene il giorno dopo l'open è stato a 10,40 euro (quindi poco meno del -2% rispetto al close del giorno precedente) e poi nei primi 5 minuti l'azione è stata portata in sospensione per eccesso di rialzo a 10,90 euro circa. Follia. Anzi, lo scrivo meglio: FOLLIA!...che fa rima con il mio personale concetto di "ruberia". Qui si parla del collocamento del 20% del capitale ad un prezzo di 10 euro (prezzo dell'accelerated book building) senza di fatto aver poi fatto scendere il titolo che appunto ha aperto a -2% circa ed è salito con i software a +3%, salvo poi chiudere la seduta con un ribasso del 2,36%. Queste situazioni sono naturalmente molto "manovrate" a mio avviso, nel senso che tutti coloro che hanno venduto giovedì sono stati squeezati. Se preferite "asfaltati", concedetemi un gergo poco ortodosso ma molto di moda nelle sale trading di quando ho iniziato ad operare. Di seguito il grafico daily e a 5' del titolo. Nella parte evidenziata trovate la seduta di giovedì sera e a seguire quella di venerdì.
Avio
L'IPO imminente su Space-X di Musk ha portato un pò di hype sul settore. Azione estremamente "balorda" sul daily dal momento che è in laterale da mesi e ogni volta che hanno cercato di farle rompere dei livelli chiave ha poi improvvisamente invertito. Nelle ultime due sedute settimanali il software (la mano) è stata tarata SOLO sul long. Francamente non mi stupirebbe se il titolo venisse riportato nuovamente verso i 38,60-40 euro rispetto al 36,09 di close di venerdì. Condizione invalidante la mancata tenuta di 32,50 euro.
Stellantis
Giovedì è stato presentato il piano industriale al quale Vi rimando. Sinteticamente:
prevede forte elettrificazione della gamma, con obiettivo prevalenza di veicoli elettrici entro il 2030 in Europa;
riduzione dei costi tramite piattaforme comuni condivise tra i marchi del gruppo;
sviluppo software e servizi digitali per aumentare i ricavi ricorrenti;
investimenti in batterie e gigafactory europee e nordamericane;
miglioramento della redditività globale mantenendo produzioni strategiche in Europa e USA.
Se inizialmente il titolo è stato oggetto di un forte sell-off, mi ha colpito il recupero successivo e non mi stupirebbe se provasse un allungo verso l'alto nel breve, con primi obiettivi verso 6,75 e poi eventualmente verso i 7,40. View invalidata in caso di ritorno verso 6,20.
Watchlist dei matti
Ubisoft Entertainment (UBIP)
Azione degna della watchlist dei matti, quella in cui il -50% è sempre dietro l'angolo per intenderci. Detto questo il 20 maggio ha pubblicato i risultati finanziari annuali (FY 2025-2026). Situazione difficile ma in ristrutturazione. Brevemente:
- Ricavi: €1,40 miliardi (-21,8% anno su anno)
- Net bookings: €1,53 miliardi (-17,4%)
- Perdita operativa IFRS: circa €1,32 miliardi
- Cassa disponibile: €1,35 miliardi
- Debito netto non-IFRS: ridotto a €187 milioni grazie anche all’operazione con Tencent
La società sta tagliando costi e personale e punta alla profittabilità nel 2027-2028.
Graficamente il titolo ha inizialmente perso il 15% da 4,787 di mercoledì ad un minimo a 3,848 euro, per poi chiudere sopra l'open a 4,678 euro. Venerdì è scattato lo squeeze ed il titolo è volato sino a chiudere a 5,284 euro. Anche in intraday la volatilità è stata assurda, con spike che hanno portato il titolo da 5,20 a 5,50 per intenderci. Insomma non adatta ai deboli di cuore ma a matti. Detto questo non mi è dispiaciuto il recupero fatto che per certi versi mi ricorda quello di Stellantis (ma ripeto: in questo caso la volatilità è nettamente più elevata !!!). Personalmente non mi stupirebbe una continuazione verso i 6 euro a condizione che il titolo non torni sotto 4,50 euro rispetto al close a 5,284. L'ideale in questi casi è l'ottimizzazione dell'eventuale decisione di ingresso in modo da ridurre lo stop loss. Escludendo le ultime due sedute in cui i volumi sono stati di oltre otto milioni di pezzi (giovedì) e di 5,6 milioni (venerdì) nelle sedute precedenti gli scambi erano mediamente superiori al milione di pezzi. Di certo non paragonabile alle nostre small caps!
Di seguito il calendario societario per la settimana entrante (Fonte dati: Borsa Italiana). Invito come sempre a verificarne la correttezza.
Buon fine settimana a tutti.
Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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