Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Best of Book su Borsa Italiana: il retail paga meno ma il mercato diventa -ancora- più opaco


Con l'Avviso n.3337 del 24 gennaio 2025 di Borsa Italiana è stato introdotto il "Best of Book" (BoB) per clienti retail. Si tratta di una "Retail Trading Facility" e funziona tramite RLP ovvero Retail Liquidity Providers ovvero market maker che pubblicano prezzi dedicati ai clienti retail e gli ordini sono gestiti attraverso RMO (Retail Market Organisations). Per semplificare il tutto, al di là dei tecnicismi, l'obiettivo dichiarato è quello di migliorare la "best execution" per investitori retail e allineare Borsa Italiana ad Euronext. 

Quando viene inserito un ordine, alcuni providers possono offrire un prezzo leggermente migliore rispetto al best bid/ask visibile sul book pubblico. In questo modo si riduce lo spread bid/ask e di fatto si possono appunto ottenere prezzi leggermente inferiori in caso di acquisto o superiori in caso di vendita.

Apparentemente una situazione idilliaca: andate al supermercato e al momento di pagare viene applicato uno sconto alla cassa.  

Peccato però che per usufruire dello sconto il supermercato consente ai fornitori “premium” di vedere prima degli altri cosa stai per comprare e quei fornitori aggiustano i prezzi sapendo in anticipo che hai un ordine grande o urgente e lo sconto che ti fanno sarà comunque minimo.

Vediamo con un esempio ed immaginiamo di prendere il book che trovate qui sotto. Il titolo Saipem è puramente casuale naturalmente.  

Il primo BID è a 4,491 mentre il primo ask è a 4.494 con 6468 pezzi. Ipotizzate di voler comprare 20mila pezzi contro l'ask. Di fatto verrebbero eseguiti 6468 pezzi del primo livello e 11072 pezzi del secondo e il vostro ordine rimarrebbe in bid per 2460 pezzi rimanenti (ipotizzando che non ci siano ordini asteriscati in vendita naturalmente; ora cerco di semplificare). Nella realtà dei fatti con questa modifica l'operatore potrebbe essere eseguito con tutta la quantità anche ad un tick inferiore al primo livello di ask e quindi NON a 4.494 euro ma a 4.493 euro. Sostanzialmente il book non risulta più affidabile come strumento perché introduce un livello di esecuzione separato rispetto al book principale. Alla faccia della trasparenza che del resto non esiste più da tempo immemore (vedi ordini asteriscati, ordini OCO, etc..). 

Parlando con altri trader ma anche con operatori ISTITUZIONALI  questa modifica è una potenziale fregatura, concedetemi il termine poco ortodosso ma che rende bene l'idea, perché il sistema risulta meno trasparente: con il Best Of Book una parte degli scambi retail viene indirizzata verso una sede di esecuzione dedicata prima del match sul book principale . Così facendo il vero prezzo di mercato non riflette completamente il book visibile.

Un bel modo per favorire i grandi market maker "spacciato" come grande opportunità per il parco buoi, che però non sempre è fesso. 

Pensate che in USA esiste il PFOF ovvero il Payment for Order Flow ed alcuni paragonano il best of book a questa modalità di esecuzione. In pratica il broker USA vede il flusso ordini del retail ed il market maker paga per riceverlo e quindi così facendo è come se venisse creata una corsia preferenziale. 

Con questa modalità poi si crea un ulteriore problema dal momento che il best of book crea una deviazione di principio: la price-time priority pura, mentre il mercato dovrebbe essere uguale per tutti. 

Volendo approfondire c'è poi il rischio che se un broker instrada ordini verso certi operatori può ricevere vantaggi indiretti e dunque si crea una sorta di conflitto di interesse tra cliente ed intermediario.

Un'ultima considerazione, con un po' di amarcord, riguarda una breve conversazione informale con un operatore istituzionale:

Borsa Italiana era un gioiellino ma ora sta emergendo una considerazione piuttosto diffusa nel settore: il passaggio da Borsa Italiana a Londra e poi a Euronext è stato letto da diversi operatori come un’evoluzione in cui la microstruttura di mercato si è progressivamente appesantita e frammentata, lasciando la sensazione che la semplicità operativa e la trasparenza immediata del modello precedente siano state sacrificate a favore di una maggiore complessità ed opacità dei meccanismi di esecuzione, che di certo non esprime un reale miglioramento per l’operatività quotidiana, anzi! 


A ciascuno le proprie valutazioni. 

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!