Prosegue la luna di miele sui mercati, mentre il mese di maggio è appena iniziato.
Storicamente abbiamo una prima parte orientata ad una sostanziale debolezza/lateralità, salvo poi riprendersi nel finale. Questo è quello che ci dice la statistica o se preferite la stagionalità che come ben sapete non è una scienza esatta ma ci fornisce una indicazione di massima.
Personalmente ho deciso di stare alla finestra e di sfruttare eventuali incrementi di volatilità che possono fornire qualche opportunità operativa sugli indici e di riflesso anche sulle azioni.
La settimana appena iniziata sarà ricca di dati societari come vedete dal calendario successivo, ragion per cui non voglio farmi trovare impreparato.
Mentre scrivo l'S&P500 continua a mostrare tutta la sua forma avendo rotto la congestione individuata la scorsa settimana. Credo sia importante la tenuta della resistenza bucata in area 7145 punti prima e dei 7070 poi (estremi del precedente box), considerando che un rientro nello stesso trading range costituirebbe una perdita di momentum.
In Italia il nostro FTSEMIB Future sembrava voler allungare il passo stando al close di venerdì, invece oggi abbiamo assistito ad una sorta di engulfing. E forse questo è uno dei motivi per cui tendo a stare alla finestra: quando si è in un trading range seppur sui massimi (come in questo caso) si rischia di essere "sballottati" in un verso o nell'altro.
In tutto questo contesto il quadro macro non mi entusiasma: se a metà aprile sembrava che il contratto giugno sul petrolio scontasse un rientro della crisi (quotava di più di quello in scadenza), allo stato attuale siamo ritornati stabilmente ben sopra i 100 usd e questo spiega i miei dubbi già ricordati in occasione del webinar di aprile. Oltre al problema Hormuz c'è quello dei danni alle infrastrutture che chiaramente non possono essere riparate da un giorno all'altro. Capisco che queste considerazioni possano interessare poco e che si voglia approfondire la parte operativa, ma questo ragionamento è alla base del mio scetticismo attuale.
Anzi, proprio in questo istante, nemmeno farlo apposta, osservo il Crude oil a 106 dollari, con uno strappo forse dovuto a qualche notizia....e a questo strappo parallelamente c'è stato un ribasso degli indici: di seguito il grafico del Dax a 5' e dell'oil sullo stesso timeframe. Si evince dunque come i software continuino ad essere stati tarati in una scala 1:1, anche se poi può bastare una smentita a qualche notizia, magari fake o creata ad arte, per avere un risultato esattamente opposto. Nessuno le verifica e i software essendo tarati e linkati a siti che le pubblicano, agiscono di concerto senza filtri. E questi sono appunto i risultati.
E infatti dopo nemmeno 15 minuti il petrolio retrocede di un dollaro e il Dax torna al punto di partenza. Forse qualcuno ha buttato fuori qualche notizia per accumulare e far andare tutto in direzione contraria? Qui si ragiona sui minuti ma credo che ai lettori sia chiaro e comprensibile che le parti in causa hanno tutto l'interesse a trarre profitto da queste oscillazioni e personalmente ritengo che anche gli Iraniani lo abbiano capito. Possono non far più soldi con la vendita di petrolio, ma hanno compreso dai loro nemici americani che se ne possono fare di più e più velocemente.
Nella mia watchlist al momento non ho aggiunto alcuna azione degna di nota: troppo rumore e nessuna notizia incisiva. Di certo il calendario pubblicato potrebbe fornire qualche spunto, ma solo ed esclusivamente a carte scoperte.
Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>






