Oggi direi di tornare a osservare la situazione dei principali indici, che nelle ultime settimane ho volutamente aggiornato meno, vista la persistente impostazione rialzista e l’assenza di veri segnali di rallentamento.
Cominciamo dal più famoso, e forse anche dal più importante:
S&P 500
Riprendiamo il grafico che avevo pubblicato lo scorso 28 giugno.
L’opzione B, che in quella data avevo indicato come scenario più probabile, non è stata seguita in modo preciso dal mercato. L’S&P 500, infatti, non ha stornato quanto pensavo, ma si è fermato prima, sul precedente supporto (MOB), ed è ripartito direttamente da lì.
A questo punto, comunque, gli obiettivi al rialzo non sono cambiati. Il primo ostacolo si trova in area 7600 e ormai siamo piuttosto vicini, considerando che il massimo di venerdì è stato 7579.
Successivamente troviamo area 7700, dove è presente la MOB derivante dal precedente massimo. Sarà quindi quella la zona successiva da monitorare con attenzione, nel caso in cui il mercato riuscisse a superare il primo ostacolo.
Nasdaq Comp.
Molto promettente anche la configurazione del Nasdaq Composite.
Al momento l’indice deve superare la trendline e l’area dell’Ellipse. In caso di superamento, il primo target si collocherebbe in area 27000.
Se anche questa zona venisse superata, il successivo obiettivo rialzista sarebbe rappresentato dalla MOB in area 28300, livello particolarmente rilevante perché derivante dal precedente massimo.
Sul fronte opposto, qualora l’indice non riuscisse a superare la trendline, il primo supporto da monitorare si collocherebbe in area 24700 circa.
Bitcoin
Prime indicazioni di un possibile tentativo di inversione del trend per il Bitcoin, che è rimbalzato dalla piccola MOB in area 57000.
I segnali più importanti, però, arriveranno solo in area 70000/72000, dove troviamo sia una MOB sia una Ellipse. Sarà quella la zona realmente decisiva per capire se il rimbalzo avrà la forza di trasformarsi in qualcosa di più strutturato, oppure se resterà soltanto una reazione tecnica all’interno di un trend ancora fragile.
Gold Fut.
Continua la sagra delle Ellipse che impediscono la ripresa di un trend rialzista (siamo a cinque!) e che, puntualmente, rispediscono il future al ribasso.
Al momento, però, l’oro si trova appoggiato a una MOB che sembra essersi trasformata in un buon supporto. Ora dovrà fornire indicazioni più chiare sulla direzione che intende prendere, e penso che la prossima settimana potrebbe essere importante proprio in questo senso.
Un primo segnale di velleità rialzista potrebbe arrivare con il superamento di area 4250/4300.
Per il momento, però, è difficile formulare una previsione più precisa: il future non è né carne né pesce, stretto tra una MOB che lo sostiene e le Ellipse che continuano a respingere ogni tentativo di ripresa.
Brent
Fase di rimbalzo per i corsi del Brent, ma fino a dove?
La prima Ellipse ha già interrotto il movimento in area 79/80, proprio dove il Brent ha incontrato la precedente MOB che, da supporto, sembra essersi trasformata in resistenza, secondo i classici canoni dell’analisi tecnica.
A questo punto il Brent dovrà prima riuscire a superare con decisione area 80, che per il momento lo ha stoppato, e successivamente dovrà fare i conti con le prossime Ellipse in formazione, collocate indicativamente in area 85 e 89.
Ricordo che le Ellipse non sono livelli statici, ma si evolvono di giorno in giorno in funzione della volatilità, combinando i ritracciamenti di Fibonacci con il fattore tempo. È un po’ come avere i classici ritracciamenti di Fibonacci, ma non fermi sul grafico: vengono adattati alle caratteristiche del mercato, tenendo conto anche del fattore temporale del movimento.
Tutto questo per dire che, per poter parlare di un vero segnale di inversione, queste aree dovranno essere superate con decisione. In caso contrario, resteranno ancora zone capaci di frenare o respingere il rimbalzo.
Riprendendo quanto scritto nei precedenti aggiornamenti, il Brent aveva violato al ribasso la MOB in area 80/79, segnalando che il mercato sembrava voler prezzare un allentamento delle tensioni legate al conflitto Iran/USA-Israele. Personalmente, però, avevo già espresso forti dubbi sul fatto che la situazione fosse davvero chiusa o risolta in modo stabile.
Quindi preferisco evitare di legare in modo troppo diretto l’andamento del Brent all’evoluzione del conflitto. Le quotazioni appaiono infatti molto condizionate, se non decisamente manipolate, e non sempre sembrano riflettere con coerenza ciò che avviene nella realtà (un pò quello che succede negli ultimi tempi con il mercato in generale...).
Vedremo nelle prossime settimane se questo rimbalzo sarà solo tecnico o se il Brent riuscirà finalmente a fornire un segnale più concreto di inversione.
Type 1 Trade
STM
Ancora interessanti da seguire con attenzione le STM, già evidenziate nelle scorse settimane, ma che non avevano ancora fornito segnali concreti.
Il titolo resta comunque impostato in maniera interessante. Come sempre, però, il passaggio decisivo arriverebbe solo con il superamento della media mobile e/o del canale di regressione.
Fino a quel momento rimane una configurazione da monitorare, ma non ancora pienamente attivata.
Carel Ind.
Eccoci alle note dolenti… oppure no?
Il titolo aveva fornito il proprio segnale operativo, ma successivamente è stato stoppato, avendo violato al ribasso sia la media mobile sia addirittura il minimo precedente.
E qui veniamo a una delle note dolenti del Type 1 Trade: segnale attivato con il superamento della media mobile, successivamente stop loss scattato, ma titolo ancora in watchlist?
Sì e no. Ora provo a spiegarmi.
Il software continua a indicare un PTI superiore a 35, precisamente a 50, quindi ancora molto interessante. Secondo Advanced GET ci troveremmo sempre all’interno di un’onda 4, con buone potenzialità di partenza di una successiva onda 5, il cui obiettivo sarebbe la MOB in area 34.
Inoltre, il titolo si è appoggiato su una MOB in area 27/28 e da lì potrebbe teoricamente riprendere un movimento interessante. La nota meno positiva è che il ribasso si è spinto piuttosto in basso, arrivando nell’area delle stellette rosse evidenziate sul grafico. Secondo i creatori del GET, questa zona riduce le probabilità di una prosecuzione ottimale del trend e di un movimento capace di superare il precedente massimo fino al raggiungimento del target.
Tutto questo per dire che il titolo può ancora essere considerato tecnicamente interessante, anche dopo aver preso una stoppata sullo stesso movimento. Il programma, infatti, non ragiona sempre sul brevissimo periodo, ma tende a “studiare” il titolo con un’ottica più ampia. Può quindi capitare che un’operazione venga stoppata, mentre il software continui comunque a considerare valida la struttura di fondo.
Per quanto mi riguarda, lo tolgo dalla watchlist, perché non mi piace tornare sul luogo del delitto. Il programma, invece, in realtà non lo esclude ancora.
Buona domenica
I titoli sopra seguono le regole del Type1 del GET, che viene descritto in modo adeguato nel seguente link:
https://www.lombardreport.com/2025/8/12/type1-advanced-get/
Glossario:
MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.
Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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