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Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci


Mutatis Mutandis rivediamo alcuni target e qualche modello...

Previsioni di Borsa con le Onde di Elliott e Fibonacci

Piano Bar di Virginio Frigieri                                                                                   26/11/2017

Previsioni di Borsa : Indici Azionari USA

Settimana corta negli USA per la festa del Ringraziamento (giovedì) e seduta breve di venerdi dove il Nyse ha chiuso alle 13:00. Questo non ha impedito agli indici di fare nuovi massimi e a questo punto anche sul Dow Jones allineiamo il modello d'onda all'S&P500.

Portando la fine di onda 3 all'inizio di agosto ne segue che l'onda 5 parte dal minimo di onda 4 il 21 agosto e quindi avremo un'onda 5 uguale ad onda 1 solo attorno a 24273 punti, in target comodamente raggiungibile da qua a fine anno o ai primi del 2018.

Su S&P500 avevamo già fatto questo spostamento e il punto in cui onda  5 sarà uguale ad onda 1 sale attorno ai 2730 punti.

Il Nasdaq composite ha corso un pò più forte e ci darà un'onda 5 uguale ad onda 1attorno ai 6950 punti. In sostanza ci avviciniamo a fine anno e  prima di allora non dovrebbero esserci grosse sorprese, poi l'arrivo del nuovo anno potrebbe far girare il vento.

Previsioni di Borsa : Bond USA, rendimenti e prezzi

Il trentennale americano continua a suddividere verso l'alto e se infrange il massimo di onda 2 ci costringerà a rivedere qualche conteggio,  anche se come scenario di lungo l'impostazione non cambia e lo scenario resta ribassista. Da seguire.

Previsioni di Borsa : Dollar Index e EUR/USD

Sul Dollar Index e il cambio Euro/Dollaro abbiamo già parlato la scorsa settimana e in effetti lo scenario sti sta sviluppando secondo le alternative ipotizzate.

L'unico vero problema è la tenuta del nostro stop. Infatti se onda 5 estendesse uguale ad onda 1, dovrebbe terminare ai livelli di onda . il nostro stop è appena sopra e se estende anche solo un pò ci butta fuori. Sopra 1,22 potrebbe tenere ma prima di decidere voglio seguire l'evoluzione almeno della prossima ottava.

Previsioni di Borsa : Oro e Argento

Oro e Argento sempre congestionati, non ci danno ancora indicazioni chiare per cui lasciamo sospeso ogni giudizio.

Petrolio:

Un amico dopo aver letto stime rialziste che si spingono anche oltre gli 80 Dollari al Barile, mi chiede cosa ne penso. Premesso che non è una commodity che seguo con continuità e che non è facile fare previsioni in un campo dove a seconda delle cose che succedono nel mondo è sufficiente che un importante paese produttore decida di chiudere un pò o di aprire un pò di più i rubinetti per far saltare qualsiasi analisi  a prescindere dai cali o dagli aumenti della domanda, proviamo a vedere cosa ci raccontano le Onde di Elliott. Faccio notare che per un'analisi corretta delle Onde di Elliott, non si può prendere un periodo di tempo troppo corto e buttare quattro numeri sul grafico perchè confondere un onda impulsiva con una correttiva ti può portare fuori pista in un battito di ciglia. Molti analisti con poca esperienza appena scorgono un abbozzo del classico 5 onde pensano subito che tutto andrà su e si scatenano nel calcolo di target stellari. Ma nella teoria delle Onde di Elliott il modello a 5 onde (tre impulsive e due correttive) non si trova solo sui modelli impulsivi, ma anche sui movimenti impulsivi di un onda correttiva. Se prendiamo un'onda 4 ribassista (o una'onda 2) che sviluppi un zigzag, avremo un modello 5 onde sia sull'onda [a] che sull'onda [c].

Se si legge il minimo di onda 3 e quello successivo come un doppio minimo si può essere portati a ritenere finito il ribasso lì, e a leggere il successivo sviluppo come onda 1, 2 e sui primi due movimenti della [c] pensare di essere in piena onda 3 rialzista. Ancora più ingannevoli possono essere i flat dove l'onda [b] scende quasi fino all'origine di onda[a] o il flat espanso dove l'onda [b] va addirittura più giù del minimo di onda 3 creando l'illusione di una 5 bella e finita da cui riparte il rialzo destinato a durare poco perchè l'onda [c] di 4 sarà letta come onda 1 del nuovo ciclo rialzista mentre a cui seguiranno le onde 2,3,4,5 al rialzo mentre in realtà la nuova 2 sarà solo l'inizio della 5 ribassista..  

Nei casi poi di onde 3 estese e particolarmente lunghe si può arrivare ad etichettare la fine di onda 3 come fine di onda 5 e i movimenti successivi come l'inizio del nuovo ciclo rialzista. Per ridurre al minimo questi possibili errori nell'interpretazione delle Onde di Elliott (evitarli totalmente è praticamente impossibile) bisogna sempre partire da un massimo un minimo particolarmente significativo (meglio ancora se storico).

Nel nostro caso, parlando di petrolio,dobbiamo partire dal massimo storico del 2008 quando il Crude Oil arrivò a 146,65 $. Quel massimo, sarà da vedere se è stata un onda [III] o una [V] di Grandsupercycle, ma è stata sicuramente una (V) di SuperCycle, quindi molto significativo.

Sopra vedete lo sviluppo su scala Weekly a partire da quel massimo. Se le onde a e b di grado cycle sono abbastanza facilmente individuabili nel periodo 2008-2011, i problemi iniziano con l'onda c ancora in corso, con uno sviluppo piuttosto articolato e complesso. Che questa suddivisione sia il Vangelo ovviamente lo scopriremo solo vivendo, tuttavia rispetta tutte le regole della teoria delle Onde di Elliott e certamente non contiene errori marchiani. Partendo da questa etichettatura cominciamo a notare che:

1) Nella teoria delle Onde di Elliott un'onda quarta non può MAI invadere il territorio dell'onda uno di pari grado. Stante l'etichettatura che pubblichiamo l'onda [1] di grado Primario è scesa fino a 74,95 ed essendo l'onda in corso una (C) di [4]  cominciamo a dire che se questo conteggio è giusto il petrolio a 80$ od oltre ora non può andarci (poi più avanti con uno sviluppo d'onda diverso vedremo...) pena la violazione di una delle tre regole fondamentali delle Onde di Elliott.

2) ma c'è un'altra considerazione da non sottovalutare che si trova nelle Linee Guida della Teoria delle Onde di Elliott e dice che: "Il target naturale di una quarta onda si colloca nello spettro (Price space) della quarta onda precedente di grado inferiore. Essendo la nostra onda [4] di grado primario, la quarta di grado inferiore sarà una (4) di grado Intermedio. Nel nostro caso è la (4) della primavera del 2015 terminata a 62,58$.

Quindi quel livello di prezzo costituirà una resistenza molto forte all'aumento dei prezzi.  

3) per finire c'è un'altra Linea Guida nella Teoria delle Onde di Elliott conosciuto come il principio dell'alternanza. Questa linea guida riguarda i ritracciamenti delle seconde onde e delle quarte che nella gran parte dei casi tendono all'unità (100%). Spieghiamo: in base al principio dell'alternanza se un'onda 2 ritraccia il 61,8% od oltre dell'onda 1, la successiva onda 4 difficilmente correggerà più del 38,2% (totale 100) e se proprio dovesse andare oltre si fermerebbe al 50%.

Se l'onda 2 ritraccia il 50% allora con molta probabilità anche l'onda 4 andrà a correggere il 50% di onda 3. Se poi l'onda 2 corregge solo il 38,2% (caso meno frequente ma capita), allora la successiva onda 4 potrà arrivare a correggere anche il 61,8% di onda 3. In sostanza la somma dei ritracciamenti percentuali di onda 2 (rispetto ad onda 1) ed di onda 4 (rispetto ad onda 3) molto raramente vanno oltre il 100% e quando accade è quasi sempre l'onda 2 a spingere oltre il 61,8 piuttosto che l'onda 4 che nella stragrande maggioranza dei casi si ferma tra il 38,% e il 50%.

Nel nostro caso se osserviamo l'onda [2]  ha ritracciato quasi per intero l'onda [1] (quindi ben oltre il 61,8%), per cui l'onda [4] potrà ritracciare dal 38,2 al massimo al 50%. Osservando il grafico potete vedere che al 38,2% c'è arrivata ora e se dovesse spingere oltre arrivando al 50%, porterebbe il crude oil  a 68,66$. Quindi nuovamente ben sotto gli 80$.

L'unica speranza per arrivare a qui livelli, dovremmo scoprire un errore di conteggio che posizionasse la fine di onda [5] dove ora abbiamo messo onda [3]. 

Poi potrò essere smentito nel prossimo futuro, ma ad oggi questo è quello che mi dicono le Onde di Elliott.

alla prossima