Dividendi dalla A alla Z – Azione Brembo, 1 euro fu. Ora sarà 0,22 euro?

Dopo il frazionamento dello scorso maggio inevitabilmente anche il profitto distribuito verrà scisso, sebbene se ne preveda un aumento.

Cedole & dividendi

Un fiore all’occhiello dell’industria italiana, che non è un fiore all’occhiello per l’investitore alla ricerca di rendimenti in Borsa. L’azione Brembo, azienda leader a livello mondiale nei sistemi frenanti ad alte prestazioni per auto e moto, si caratterizza infatti per un business solido e per una presenza internazionalizzata sui mercati, ma per un dividendo piuttosto contenuto, sebbene in progressiva crescita.

I dati riferiti agli ultimi anni sono i seguenti:

2014 / esercizio 2013

0,50 euro

2015 / esercizio 2014

0,80 euro

2016 / esercizio 2015

0,80 euro

2017 / esercizio 2016

1,00 euro

Attenzione però: il frazionamento del titolo, con l’assegnazione di 5 azioni per 1 precedente, avvenuto a maggio, comporta inevitabilmente una corrispondente scissione dei valori appena riferiti. L’ultimo va quindi riparametrato in 0,20 euro.

Allo stato attuale, considerando il dividendo 2017 rispetto alla quotazione in corso, si registra per l’azione Brembo un “dividend yield” dell’1,51%%, potenzialmente migliorabile però per due fattori:

1°) da ottobre è iniziata una fase di ritracciamento, che ha portato il titolo da 14,7 agli attuali 13,2 euro, con possibile ulteriore evoluzione al ribasso di breve periodo;

2°) per l’esercizio 2017 / pagamento 2018 alcuni analisti prevedono un aumento del dividendo, visto che i risultati degli ultimi trimestri sono apparsi in miglioramento. Quelli del terzo hanno visto registrare un incremento dei ricavi (+8,1%) per 1.852 milioni di euro. L’utile netto è salito a 196,4 milioni (+5,5%), mentre l’indebitamento finanziario di 250,4 milioni appare in calo di 9,3 milioni di euro rispetto al 30 giugno 2017. Una previsione per il prossimo dividendo? Potrebbe trattarsi di 0,22 euro.

Il quadro generale risulta moderatamente favorevole, sebbene la stessa società parli di cauto ottimismo per il portafoglio ordini nei prossimi mesi, poiché nel nord America si sta registrando un po’ di debolezza. I numeri riferiti agli ultimi anni evidenziano comunque un formidabile trend di crescita:

Voce bilancio

2014

2015

2016

Margine operativo lordo

273 milioni

350 milioni

433 milioni

Risultato netto

126 milioni

186 milioni

243 milioni

Se il quadro generale appare più che proficuo, occorre segnalare però che le valutazioni degli analisti sono abbastanza prudenti, con “target price” di poco superiori alla quotazione attuale. Dei sette specialisti internazionali sull’azione Brembo tre si esprimono al momento per un “hold” (mantenere) e solo due per uno “strong buy”. E’ sempre difficile disporre delle motivazioni sottostanti, ma una ragione di prudenza potrebbe venire dall’attuale situazione del mercato auto, visto in buona salute, seppure con prospettive incerte delle vendite nel medio periodo.

I numeri peculiari dell’azione Brembo sono al presente i seguenti:

Quotazione

+ / - 1 anno

Eps

P/E

Cash flow/azione

13,2 €

+7,9%

0,77 € (stima 17)

17,05% (stima 17)

1,18 € (stima 17)

   

0,82 € (stima 18)

15,98% (stima 18)

1,25 € (stima 18)

Eps = Utili per azione - P/E = Rapporto prezzo/utili

Range 52 settimane: 11,81 € (31/1/2017) – 15,28 € (11/5/2017)

Analisi grafica azione Brembo

Breve periodo

Supporto

13,08 euro

Breve periodo

Resistenza

13,82 euro

Lungo periodo

Supporto

12,56 euro

Lungo periodo

Resistenza

15,10 euro

I parametri selettivi dell’azione Brembo

Condizione nella selezione delle azioni

Valore/Trend

OK o KO

Preferire azioni con P/E sotto a 15

17,05

KO

Preferire azioni con Eps positivo

0,77

OK

Preferire azioni con payout sotto 75%

60%

OK

Preferire azioni con “div. yield” oltre 3%

1,51%

KO

Preferire azioni con dividendo in crescita

OK

In sintesi: dal 2003 a oggi è stato un quasi continuo incremento di dividendi, come evidenzia il grafico, il che colloca l’azione Brembo ai vertici del Ftse Mib da questo punto di vista, sebbene il “dividend yield” risulti nel complesso modesto. I valori si riferiscono però alla fase ante frazionamento e quindi vanno suddivisi per un quinto, assumendo importi riproporzionati. Nel complesso l’azione Brembo si allinea alla media della distribuzione dei profitti nel settore componentistica automotive, senza eccellere.

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