Il dollaro australiano su supporti interessanti

EURAUD (PC: 1,5850)

Che cosa è accaduto? 
A partire dal mese di febbraio 2016 il dollaro australiano ha avuto un andamento moderatamente positivo nei confronti del dollaro Usa, interrompendo così un lungo trend ribassista. Contro euro, a partire da febbraio 2017 l'aussie si è nuovamente deprezzato, di circa il 13-14%, con il cross che si è avvicinato ad importanti livelli di resistenza (max 1,6192 il 28 marzo 2018), non lontano dai picchi registrati nel febbraio 2016 e, precedentemente nell’agosto 2015, in area 1,6250-1,6600. Nelle ultime settimane le quotazioni sono poi ripiegate, facendo base al di sopra di 1,5775. 

Graficamente si delinea un potenziale “doppio massimo” sul cross EurAud: la perforazione del trigger a 1,5775 respingerebbe il cambio verso l’importante supporto in area 1,5250. Solo al di sotto di tale soglia, con conferma al di sotto di 1,5000 (prematuro), si avrebbe un rinnovato segnale di forza per l'aussie in prospettiva pluri-mensile.

Che cosa possiamo aspettarci?
Anche se non si possono escludere ulteriori salite del cross EurAud verso i picchi in area 1,6250-1,6600, sembra poco probabile l'avvio di un forte trend rialzista dell'euro su orizzonti strategici.
La prosecuzione della fase in atto, sostanzialmente laterale su orizzonti pluriennali, rende possibile l'acquisto di obbligazioni denominate in Aud - all'interno di una più ampia diversificazione valutaria strategica - non per particolari "scommesse" su futuri marcati apprezzamenti del dollaro australiano (improbabili) ma per sfruttare il carry favorevole: i rendimenti sull'aud su scadenze su 3-5 anni si aggirano sul 2,15/40%, 50 basis points al di sotto dei rendimenti del dollaro Usa ma comunque  decisamente superiori ai rendimenti dei Btp italiani che su quelle scadenze si aggirano sullo 0-0,70%.


Si possono quindi mantenere le posizioni in essere, eventualmente incrementando sui livelli correnti e alla perforazione di 1,5775. Un primo segnale di attenzione si avrebbe in caso di risalite del cross al di sopra di 1,6200 ma il quadro tecnico si deteriorebbe solo in caso di risalite al di sopra di 1,6700 (al momento improbabile).

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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