Riprendono gli acquisti sui titoli azionari, italiano ed USA.

Chiusura odierna sui mercati azionari, italiani ed europei, in un sostanziale nulla di fatto, nonostante una buona partenza mattutina ed un breve sussulto positivo nel primo pomeriggio dopo il dato sull’inflazione USA.

Ha prevalso, quindi, la prudenza in attesa delle decisioni delle banche centrali statunitensi (domani) ed europea (dopodomani) in materia di politica monetaria anche se c’è da sottolineare la positiva distensione sul fronte internazionale dopo l’incontro tra i capi di Stato Kim Jong-un e Donald Trump riguardo alla “denuclearizzazione completa” da parte della Corea del Nord.
 

Le due riunioni delle Banche centrali saranno, questa volta, di notevole interesse per gli investitori ed esperti in quanto si prevede che la FED, domani sera, annunci un rialzo dei tassi di interesse di 25 b.p. portandolo al 2,00%, mentre per quanto riguarda la BCE, fermo restando la decisione per una stabilità dei tassi, nel primo pomeriggio di giovedì si aspetta la conferenza stampa del Presidente Draghi, per sapere le mosse future circa la tempistica della fine del QE e la conferma o meno del quantitativo di 30 mld. €/mese di acquisti di asset fino a settembre 2018.

I titoli di Stato italiani si mantengono sui livelli di ieri con un rendimento del BTP decennale che oscilla tra il 2,85% ed il 2,95%, ed il livello dello spread intorno ai 240 punti base, nonostante le rassicurazioni fornite dal ministro dell’Economia, Tria, circa la permanenza nella moneta unica.

Sempre a livello di dati macro europei importanti oggi è uscito lo ZEW tedesco, sondaggio circa il sentiment economico di investitori ed analisti per il mese in corso uscito a – 16,1 contro il – 8,2 del mese scorso, ed anche la situazione economica corrente è scesa ad un 80,6 contro il 87,4 del Maggio scorso.

Chiudiamo la parentesi macro con l’importante dato inflattivo USA circa l’indice dei prezzi al consumo di Maggio che porta il dato annualizzato al + 2,8% in aumento rispetto al + 2,7% di Aprile anche se il dato “core ex-cibo ed energia” rimane al + 2,2% come nel precedente mese, ma sempre superiore al + 2,0% stabilito dalla FED come “tetto” massimo di inflazione.

Diamo ora un po' di numeri agli indici azionari italiani ed internazionali, iniziando con i nostri FTSE MIB e FTSE IT All-Share che confermano i livelli dopo la brillante seduta di ieri chiudendo rispettivamente a 22120 (+ 0,15%) e 24353 (+ 0,17%) grazie anche al settore Utility, in Europa il miglior indice che troviamo è lo SMI svizzero a + 0,20% seguito dall’IBEX spagnolo a + 0,16%, in assoluta parità il DAX tedesco che chiude a 12842 (- 0,0048%) mentre in leggera negatività chiudono l’EUROSTOXX50 a 3475 (- 0,15%),  l’AEX olandese a – 0,32%,  il CAC40 francese a – 0,38%.

Passando ora agli indici d’oltreoceano, al momento che scriviamo, il migliore è il NASDAQ100 (bene per il nostro Portafoglio) a 7185 (+ 0,23%), seguito dall’ S&P500 a 2782 (0,00%) ed infine il DOW JONES a 25261 (- 0,24%).

Infine uno sguardo al nostro Portafoglio azionario nel quale, oggi, sono ritornati gli acquisti sul mercato italiano anche se in forma molto limitata così come spiegato dal Dott. Tomasini nel suo articolo di ieri notte, ed è sintomatico il fatto che ci siamo rivolti al mercato AIM, mercato sempre molto effervescente anche se impossibile da consigliare con BUY ufficiale visti i volumi bassi sviluppati delle matricole, ma l’azione BIO ON con un controvalore scambiato ieri di 4.200.000 € ed oggi con 6.701.000 €, ci ha dato questa possibilità.

Inoltre nel pomeriggio è entrato l’acquisto sull’azione PAYPAL dell’indice NASDAQ100 in modalità Breakout a 85,64 $ a riprova che bisogna adeguarsi ad investire, sempre con moderazione, sui mercati che “tirano” senza farsi condizionare da pareri negativi circa l’elevata sopravvalutazione degli indici USA che da un momento all’altro possono schiantarsi con percentuali a doppia cifra.

Allora OK, intanto che aspettiamo lo schianto che viene profetizzato già da diverso tempo e che nessuno di noi umili pennivendoli potrà prevedere, proviamo a cavalcare l’onda, poi sarà SEMPRE il nostro beneamato livello di STOP a proteggerci dal baratro.

- BIO ON  (IT0005056236)  A  44,90 in leggero slippage.

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4 Commenti

I commenti dei lettori

4 Commenti

  • Sandro Mancini
    13 Giu 2018

    Salve a tutti,
    l'investimento minimo sulle azioni BIO ON non era certo di poco conto e vista la volatilità del titolo non potevamo certo consigliare di comperarne a mani basse. Quindi chi ha acquistato un solo lotto, può decidere autonomamente se uscire con un + 8/10% di guadagno o seguire l'operazione in "trailing stop".
    Ora il nostro dovere è seguire l'investimento per gli abbonati che hanno deciso di acquistarne più lotti.
    Voi pensate al vostro orticello, giustamente, ma noi dobbiamo pensare a tutti gli abbonati.

    Saluti a tutti.

  • Nicola C.
    13 Giu 2018

    Concordo con Renzo. Avremmo dovuto acquistare almeno due lotti il cui controvslore non mi sembra omeopatico. Non ho acquistato. Alla prossima

  • Renzo P.
    13 Giu 2018

    Buongiorno. Come si puo' gestire l'uscita target 50% in profit se l'acquisto e' stato fatto con il lotto minimo di negoziazione pari a 250 azioni ? O vendiamo tutto o teniamo tutto. L' ingresso come da indicazioni e' stato fatto per un importo "omeopatico".

  • Luigi B.
    13 Giu 2018

    Ieri finalmente grande giornata per Triboo..........ce ne vorrebbero tante di sedute così........

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