Bovespa e reais

INDICE BOVESPA: 74570; EURBRL (PC: 4,5802)

Che cosa è accaduto? 


Il primo semestre dell’anno non è stato positivo per il paese sudamericano, né lato azionario né lato valutario.

L’indice Bovespa da inizio anno ha perso il 2,35% in divisa locale - quindi non tanto peggio dell’Eurostoxx50 che ha ceduto l’1,6% - ma tenendo conto dell’effetto cambio per un investitore dell’area euro la perdita sale ad un 15% circa.

Nelle ultime settimane, tuttavia, emergono dei segnali di possibile ripresa: la Borsa sta risalendo dal minimo del 19 giugno a ridosso di 69070 e si è riportata verso quota 75000; il cambio ha continuato ad indebolirsi ma l’Euro/Real si sta avvicinando ad un livello critico di resistenza, corrispondente ai picchi a 4,6835 dell’8 giugno.

Ci troviamo quindi in corrispondenza di un interessante supporto per il Real brasiliano. Se il cross si riporta al di sotto di 4,5000 potrebbe partire un movimento correttivo più ampio per l’euro che riporterebbe la divisa unica verso il forte supporto in area 4,2000-4,3000. Su orizzonti plurimensili un segnale di negatività per l’euro si avrebbe solo alla violazione del supporto critico in area 3,9000-4,0000 ma tale eventualità appare assai prematura.

Per la Borsa brasiliana è invece fondamentale la tenuta di quota 71000: risalite al di sopra di 75000 fornirebbero poi un nuovo impulso rialzista, con primo obiettivo importante quota 80000.

Che cosa possiamo aspettarci nei mesi a venire?

Ancorché non emergano segnali convincenti di esaurimento del trend dominante di EurBrl, che rimane impostato al rialzo su orizzonti strategici, visti i livelli raggiunti dalla divisa unica si possono ipotizzare acquisti di real brasiliani per sfruttare il carry decisamente favorevole, ovviamente per importi contenuti all’interno di una più ampia diversificazione valutaria strategica. Su scadenze intermedie a 3-5 anni la divisa brasiliana, infatti, è remunerata al 9,70-10,50%, mentre i Btp italiani su analoghe scadenze rendono solamente tra l’1,20% e l’1,80%, nonostante i rialzi del mese di maggio sulla curva dei rendimenti italiani.

Il tasso di inflazione annua in Brasile si sta stabilizzando al di sotto del 3% ed il mercato azionario potrebbe proseguire nella fase di recupero delle ultime 3 settimane.  Non emergono quindi elementi di particolare criticità per i prossimi mesi, ancorché là volatilità, come sappiamo, rimane una costante nei paesi emergenti come il Brasile.

Un segnale di attenzione si avrebbe su risalite del cross EurBrl al di sopra di 4,7000/8000, ma fino a quel momento si possono mantenere/incrementare esposizioni obbligazionarie denominate in real brasiliani, nel rispetto dei limiti di money management sopra indicati.

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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