Commodities week – vien voglia di puntare sugli Etc short. Conviene?


Panorama long ancora desolante, salvo per natural gas e grano. Un’alternativa? Utilizzare gli strumenti ribassisti (senza leva) presenti a Borsa Italiana. Quattro casi a confronto.

Hot markets

Il segno rosso continua a dominare incontrastato sul mercato delle materie prime, condizionato da vari fattori e anche dalla forza del dollaro. Il quadro generale, analizzando i future in base alle medie mobili corte e lunghe, fotografa la stessa situazione delle scorse settimane:

● segno verde per natural gas e wheat (grano);

● il petrolio si indebolisce e diventa negativo fino alla m.m. 200, unica che si salva ancora;

● i metalli industriali restano tutti pesantemente in rosso;

● l’oro scende addirittura sotto quota 1200 $.

Esaminando l’insieme si ha un quadro quasi desolante in quello che era stato incautamente definito “l’anno delle commodities”. Scatta allora un’ipotesi: perché non andare short utilizzando i vari Etc di tale tipo quotati a Borsa Italiana?

Oggi ne analizziamo quattro riferiti alle materie prime più pervicacemente in rosso da qualche tempo.

Etfs 1x Daily Short Aluminium (Isin JE00B24DK421 – valuta di denominazione Usd – valuta di negoziazione Eur): con scambi mediamente molto bassi, evidenzia continue oscillazioni in un trend ribassista di lungo periodo. L’onda in corso assume dimensioni maggiori e comporta così un’inversione rialzista supportata dalla media mobile a 200 sedute, da poco tornata positiva. Alla quotazione di 55,86 si avvia a superare l’ultimo dei vari massimi discendenti del precedente trend ribassista ma un reale recupero inizierebbe solo allo scavalcamento dell’area dei 58.

Etfs 1x Daily Short Nickel (Isin JE00B24DKJ77 – valuta di denominazione Usd – valuta di negoziazione Eur): con scambi molto bassi, ha iniziato proprio negli ultimi giorni un trend realmente rialzista, dato il conflitto in corso con la media mobile a 200 sedute. A 23,74 come ultima quotazione lascia intravedere una spinta che subirà un'accelerazione solo sopra l’area dei 26.

Etfs 1x Daily Short Sugar (Isin JE00B24DKQ45 – valuta di denominazione Usd – valuta di negoziazione Eur): con scambi bassissimi è un’occasione in parte persa, perché il trend rialzista dura ormai da inizio 2017, con la m.m. 200 che supporta un movimento in netta accelerazione da luglio in poi. Ci sono sedute una dietro l’altra talvolta contraddittorie ma si evidenziano ancora margini per raggiungere i massimi (a 38,5) dell’agosto 2015. Ultima quotazione a 34,68.

Etfs 1x Daily Short Zinc (Isin JE00B24DKS68 – valuta di denominazione Usd – valuta di negoziazione Eur): con scambi modesti ma abbastanza continui, a 20,36 ha graficamente ampi margini di crescita, poiché da febbraio è ripartita una fase rialzista netta, poca cosa però rispetto ai massimi di inizio 2016 oltre 40. Vari indicatori sostengono il trend, seppur le sedute siano in certe circostanze discordi.

Si manifestano due verità: gli investitori italiani sono rialzisti in campo commodities e non utilizzano una strategia long-short che sarebbe molto più redditizia; ne consegue che l’utilizzo degli Etc 1x Daily Short non è semplice, a causa degli scambi modesti, ma con movimenti inequivocabili di lungo termine. Due degli Etc presi in analisi sono inseriti in un trend di netto “upside” e due vi si stanno immettendo, sebbene ci sia un fattore decisivo che incide in parte sulle evoluzioni: è quella di un dollaro in rafforzamento. La tecnica long-short richiede comunque pazienza e forse per questo è poco applicata.