Btp meteo: il 2 anni debole non fa ben sperare

Il novembre 2020 può essere considerato un barometro del sentiment per i nostri titoli di Stato. Ormai da tempo indica “sell”.

Cedole & dividendi

Il mercato sembra di nuovo interessato a comprare protezione dall’inflazione: la giornata in corso è partita con un segno più per inflaton linked e tassi variabili, piazzatisi nella fase iniziale degli scambi ai primi posti in termini di migliori performance. Al vertice il Btp€i 2,35% scadenza 2035 (Isin IT0003745541), in crescita dello 0,54%, collocandosi ben sopra quota 108.

Il vero punto dei mercati sta però nel verificare i biennali e più in particolare il Btp 0,65% scadenza novembre 2020 (Isin IT0005142143), sulla base di quanto avvenuto nel pieno della crisi della formazione del Governo Conte. Alle prime battute della seduta attuale era partito in crescita per poi ritracciare e passare sul segno meno, tornando sotto i 99. Il motivo per cui va monitorato è presto spiegato: rappresenta il vero barometro delle tensioni sui titoli di Stato italiani.

Il quadro è tutt’altro che positivo: il suo grafico si situa infatti sotto tutte le medie mobili – corte e logicamente lunghe – lontano dalla resistenza dei 99,92, decisiva per definire la separazione fra movimento rialzista e ribassista. La nostra verifica si basa però in maniera marcata sul cosiddetto indicatore di SuperTrend. Quando la sua linea si trova sopra il grafico dei prezzi, ciò significa che la tendenza risulta ribassista ed è quindi preferibile aprire posizioni in vendita o short; quando la linea si trova sotto il grafico, evidenzia che il trend è rialzista e sono quindi consigliabili posizioni in acquisto o long.

Dal 9 maggio il SuperTrend indica chiaramente per il 2020 un “sell”, attestandosi ormai come una specie di super resistenza sopra le quotazioni di questo Btp, senza alcuno stop da allora. Anzi negli ultimi giorni si è visto un piccolo gradino aggiuntivo discendente, in presenza fra l’altro di minore volatilità.

Se il due anni è negativo non ci sono possibilità di segnali proficui per gli altri Btp, medi e lunghi. Bisogna quindi attendere con grandi prudenza e pazienza l’evoluzione del quadro macro economico/politico prima di prendere qualsiasi decisione per un posizionamento sui nostri titoli di Stato.

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Lorenzo R.
    09 Ago 2018

    La ringrazio per le gentili parole ma non credo nei portafogli seguiti passivamente. Ognuno ha propri obiettivi, modalità operative, intermediari, ecc. Standardizzare il tutto rischia di fare solo degli scontenti. E' (naturalmente) la mia opinione, basata su un'esperienza di quasi 40 anni sui mercati.

  • Nicola C.
    09 Ago 2018

    Gentile dott. Raffo, la seguo con interesse da tempo. Sarebbe fantastico se gestisse anche lei un suo portafoglio in modo da poterla seguire anche operativamente. Saluti

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