Aggiornamento portafoglio

Tutto come da programma: arrivano le dichiarazioni rassicuranti da parte del nostro Governo in merito agli equilibri del Def e magicamente lo spread si sgonfia e i nostri titoli di Stato prendono la via del rialzo. Per altro anche consistente in molti casi, con recuperi di 5 figure.

Così lo Spread va a 230 pbs e ora si attendono le “prove” di tenuta sul mercato con le prossime aste. Ad ogni buon conto, a parte i fattori esclusivamente interni a livello europeo la settimana sarà probabilmente condizionata dalla riunione BCE di giovedì, ove Draghi dovrebbe confermare il piano di uscita dal QE oltre a fornire qualche indicazione sulle strategie di reinvestimento della Banca Centrale.

Carissimi lettori di Rischio Contenuto ben ritrovati dopo la pausa estiva, che ha visto un andamento dei mercati sostanzialmente in linea con quanto visto nei mese precedenti. Il maggior driver di agosto è stato il nuovo allargamento dello spread ITA/GER a riprova che quanto ipotizzato nelle settimane scorse – e cioè di un periodo ancora di elevata volatilità sul nostro debito pubblico – si è concretizzato nei nuovi attacchi speculativi al nostro Paese.  

In questo clima di generale e relativa apatia il nostro portafoglio mette a segno un buon recupero, come ipotizzato la scorsa settimana in merito ai fattori che avrebbero giocato a favore del ritorno verso la parte alta del range in cui oscilliamo da settimane.

Ai prezzi correnti di mercato il nostro NAV vale oggi 110,72 rispetto ai 110,04 dell’ultima valorizzazione e salvo incidenti di percorso politici è probabile che si riprenda la via di una salita costante. Iniziano ad avvicinarsi le prime scadenze (una già in settimana) e quindi siamo ormai pronti per dare il nuovo assetto al nostro portafoglio, anche in base a quali saranno le evidenze della BCE.

Portafoglio aggiornato nella consueta sezione e NAV pubblicato anche qui sotto.

4 Commenti

I commenti dei lettori

4 Commenti

  • Sandro Mancini
    18 Set 2018

    Salve a tutti,
    gli abbonati hanno tutto il diritto di lamentarsi civilmente ma, a volte, un pò di equilibrio non guasterebbe, la rubrica è nata per cercare di assicurare una protezione al proprio patrimonio con una modesta percentuale di possibile guadagno (in base ai tassi del periodo) a fronte di un rischio molto contenuto. Non possiamo estrapolare un breve periodo (nel quale avvengono situazioni politiche od economiche o sociali impreviste che i mercati ritengono negative) nel contesto di un investimento a più largo raggio temporale che gli stessi strumenti ai quali ci rivolgiamo, richiedono.
    Rivolgo io una domanda a voi, anche avessimo avuto la prospettiva personale di un sicuro default del nostro Paese (siamo oltre i confini della pura fantascienza) l'unico strumento governativo da acquistare sarebbe stato il decennale tedesco a tassi negativi. Quindi quante telefonate, mail, post di malcontento (per non dire altro) ci avreste fatto pervenire ??
    Calma e sangue freddo ci vuole sui mercati......siate tranquilli e fiduciosi.....non pensare positivo porta a commettere errori gravi e soprattutto a non modificare lo stato delle cose.

    Un caro saluto a tutti.

  • Redazione Rischio Contenuto
    18 Set 2018

    Cari lettori,
    possiamo comprendere la poca soddisfazione che al momento il portafoglio ci sta regalando. Tuttavia, definire in profondo rosso un portafoglio che ha avuto da inizio anno un massimo drawdown del -2,43% e che ora si trova a -2% esclusivamente a causa dell'attaco spudorato e deliberato al nostro Paese ci pare un po' esagerato.
    Chi poteva prevedere una simile evenienza? Nessuno ovviamente, tanto più che non vi sono mai stati e non vi sono motivi reali e di tipo fondamentale per giustificare certe quotazioni.
    Non di meno, parliamo di un portafoglio che ha un rendimento medio su base di tutto rispetto in rapporto al rischio e non va inoltre dimenticato che la variabilità dei rendimenti non è eliminabile così come non sono eliminabili volatilità negativa e eventi avversi.
    Che ci piaccia o no, non abbiamo poteri divinatori che ci permettano di prevedere il futuro; possiamo solo seguire al meglio gli sviluppi dei mercati. E infine, posto che al momento non vi sono (o noi non li vediamo...) motivi per temere un default dell'Italia, anche se la volatilità negativa ci sta penalizzando abbiamo titoli che pagano cedole e queste cedole cresceranno poichè i tassi variabili beneficieranno della normalizzazione della politica monetaria della BCE.
    Un saluto cordiale.

  • Renzo P.
    11 Set 2018

    Intanto il portafoglio costruito nell'ultimo anno e' in profondo rosso ....

  • Gianluca B.
    11 Set 2018

    Ancora: il nulla!

Lascia un commento

Gli ultimi articoli di Redazione Rischio Contenuto