Mercato obbligazionario: leggero allargamento dei rendimenti

Sempre poche le novità sul fronte del mercato obbligazionario. Ultimo appuntamento degno di nota, oggi, la riunione BCE, dalla quale tuttavia non ci si aspetta nulla di particolarmente rilevante. Il mercato reputa abbastanza improbabili eventuali cambiamenti significativi nella dialettica della BCE e ci si attende che Draghi confermi outlook economico e contestuale valutazione dei rischi. L’unico possibile punto di interesse potrebbe  riguardare una comunicazione sulla futura politica in merito al reinvestimento di asset; infatti questo è l’unico strumento di politica monetaria su cui la BCE non ha ancora dato piena visibilità. Ad ogni buon conto, è ragionevole supporre che Draghi vorrà mantenersi un certo grado di flessibilità nei reinvestimenti, per avere margine di manovra in caso di eventuali peggioramenti delle condizioni monetarie.

Per cui dopo oggi, anche le Banche Centrali si avviano alla pausa estiva, quindi il mercato obbligazionario ha pochi spunti per muoversi, salvo movimenti marginale di aggiustamento. Poco interesse anche per le aste, posto che l’ultima asta di Bobl a 5 anni è andata tecnicamente scoperta e la domanda è stata coperta dalla Bundesbank.

In questo contesto sempre più abulico, i rendimenti impliciti si mossi questa settimana in leggero rialzo. La nostra consueta lettura del mercato obbligazionario attraverso la ZC-Yield Curve, ci mostra questa settimana rendimenti impliciti in lieve allargamento rispetto alla scorsa rilevazione. Sul tratto a lunga siamo ora in area 1,50% per le scadenze dal 2040 per arrivare in area 1,54% per le scadenze dal 2048; sulla scadenza a 10 anni siamo ora poco sopra ad area 0,92%. Sempre stabile anche la parte a breve che mantiene la sua inclinazione come già osservato nelle precedenti analisi. Praticamente immobili i forward su Euribor 6 mesi, che sul tratto a lunga si mantengono in area 2,03% e rimangono piatti sulla parte a breve.


Poco evidenti i movimenti sui rendimenti dei benchmark decennali, così come sugli spread contro Bund. Il decennale tedesco allarga un po’ e si porta in area 0,40% di rendimento (0,41% attuale contro 0,34% della scorsa rilevazione), la Francia sale allo 0,71% e l’Irlanda si porta a 0,87%. Per ciò che concerne i periferici, il nostro Btp sale al 2,71% di rendimento, il Portogallo rimane a 1,75% e la Spagna va all’1,30%. A livello di spread Vs Bund, allarga in po’ l’Italia e quindi abbiamo Portogallo, Spagna e Italia rispettivamente a 134 bps, 89 bps e 230 bps.

Osservando – a livello di analisi integrata – le curve dei rendimenti dei benchmark decennali dei principali mercati la situazione prospettica è sempre la stessa. Trendycator rimane NEUTRAL sia sull’area UK sia sull’area BUND: l’area UK sale un po’ e si porta a ridosso di area 1,30% di rendimento, mentre il decennale tedesco va a lambire area 0,40%. In lieve salita anche il rendimento del nostro Btp che si riavvicina ad area 2,70% e mantiene l’impostazione LONG di Trendycator (verde) per la nona settima settimana consecutiva. Prosegue stabile e imperturbabile il consolidamento per l’area USA, che dopo aver tirato un po’ il fiato è ora nuovamente a ridosso di area 3% di rendimento con Trendycator sempre rialzista.


Il bond della settimana
Il bond HY che analizziamo oggi è un tasso fisso della tedesca Ekosem-Agrar. L’azienda è la holding tedesca della società agricola russa EkoNiva-APK, una delle più grandi aziende agricole russe. La Ekosem-Agrar gestisce un totale di oltre 300.000 ettari di terreno e ha poco meno di 100.000 bovini. Con una produzione giornaliera di 1.000 tonnellate di latte, la società è attualmente il maggior produttore di latte della Russia. Il settore è piuttosto rischioso e l’esposizione verso il Rublo non va trascurata; anche a livello di Credit Risk l’emittente è tra i più rischiosi e quindi questo Hygh Yield va trattato con estrema cautela, anche in ragione dell’emissione piuttosto piccola.

Il bond analizzato è un tasso fisso, collocato a 100,00 a fine 2012, ISIN DE000A1R0RZ5, corrisponde una cedola annua dell’8,50%; emesso per un ammontare di 78 Mln Euro, rimborso previsto in unica soluzione alla pari il 07.12.2022. Il bond è negoziabile su OTC per importi minimi di 1.000 Euro. Un taglio quindi da “retail”, ma la cautela deve essere all’ennesima potenza poiché di retail c’è davvero solo il lotto minimo.

ATTENZIONE: si rammenta che i bond High Yield hanno un rischio spesso non trascurabile in termini di Credit Risk, per cui non sono da considerarsi come suggerimenti operativi, bensì come mere segnalazioni che non saranno poi seguite in modo organico. Pertanto chi decidesse di prendere spunto da tali segnalazioni dovrà poi seguire in via autonoma l’andamento del titolo e le eventuali notizie relative all’emittente, controllando con frequenza il mercato.

Infine, siamo arrivati anche per quest’anno alle sospirate ferie e pertanto mi prenderò qualche giorno di riposo. Auguro anche a tutti voi un buon periodo di relax e vi ringrazio per il tempo che avete dedicato in questo anno alla lettura dei miei articoli. A presto su queste colonne.

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