Aggiornamento Portafoglio

Ne siamo certi, molti penseranno (probabilmente anche a ragione) che siamo noiosi e ripetitivi, poco accattivanti sotto il profilo operativo e stantii nel ripetere concetti e strategie di portafoglio. Vero, la situazione di mercato da molto tempo a questa parte – leggasi QE che ha annientato e mortificato un mercato che è il nostro punto di riferimento – non ha certamente favorito grandi operazioni o grandi puntate “sexy” su particolari temi. Così come non ha reso particolarmente agevole trovare argomenti intelligenti e interessanti su cui disquisire in attesa di soluzioni operative.

Tuttavia, siamo sempre stati del  parere che è inutile menar il can per l’aia e se non ci sono cose intelligenti da dire o da fare preferiamo aggiornare il portafoglio e mantenere la rotta del portafoglio in ottica strategica; vi è poi anche da dire che – a prescindere dalle condizioni più o meno effervescenti del mercato – questa rubrica ha un target ben preciso che certamente non è il trader o l’investitore super attivo e scafato. Rischio Contenuto nasce per soddisfare l’esigenza di lettori che desiderano un modello guida a basso rischio e con poca operatività; per intenderci, colui il quale viene definito “il buon padre di famiglia”.

Poi questo non significa che se le occasioni si manifestano e i mercati lo consentono si disdegni una maggiore aggressività e reattività, anzi. E’ però fondamentale, come dire, “prendere bene la mira” con questa rubrica per comprenderne la ratio e quindi sapere cosa aspettarsi e cosa no.

Tornando al nostro portafoglio, il buon lavoro mediatico del ministro Tria porta beneficio al nostro mercato obbligazionario, con lo spread che sprofonda verso area 200 pbs. E vai di rimbalzo su tutto il comparto, bancari compresi, come per altro era ragionevole attendersi posto che la tensione era del tutto pretestuosa e voluta per ormai note ragioni.

Dalla riunione della BCE non sono giunte variazioni rispetto a quanto già stabilito dal Board nei precedenti appuntamenti: fine del QE confermata, crescita in equilibrio e quindi ritorno ad una politica monetaria neutrale a fine anno. Draghi si è anche espresso (ovviamente) sul “caso” Italia, ma in modo molto pragmatico e misurato.

Così, ai prezzi correnti di mercato il nostro NAV vale oggi 110,87 rispetto ai 110,72 dell’ultima valorizzazione e francamente ci aspettiamo di aver ripreso la via di un recupero costante. Scorsa settimana è andato a scadenza il Btp-i 1,70% 2018 (primo rimborso di una lunga serie che ci terrà compagnia per i prossimi 3 mesi) il quale pesava parecchio e infatti ora ci troviamo con 20.000 Euro di liquidità che ci fanno proprio comodo.

A breve i segnali operativi per un primo giro di reinvestimento. Portafoglio aggiornato nella consueta sezione e NAV pubblicato anche qui sotto.

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