NASDAQ100 WEEKLY - Nuovo massimo storico raggiunto ed ulteriore guadagno per il Portafoglio azionario !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. ESCE OGNI INIZIO SETTIMANA.

IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
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Poco più di due settimane fa le notizie apparse sui media finanziari stavano anticipando una stagione degli utili deboli, le guerre commerciali ed il rallentamento della crescita economica dovevano pesare sui numeri e inviare il messaggio che le quotazioni dei titoli azionari erano sopravvalutate e che nemmeno la Fed poteva salvare questi mercati con tassi di interesse più bassi.

Invece, come spesso accade, i guadagni rivenienti dalle trimestrali societarie sono state solide e gli analisti stanno correndo ad alzare le stime dopo che circa il 78% delle società appartenenti all'indice S&P500 hanno battuto le previsioni. Con qualche eccezione che troviamo nell’indice DOW JONES (FORD – 6%, BOEING – 8,6%, CATERPILLAR – 3%) e sull’indice NASDAQ100 (TESLA, ALIGN TECHNO, PAYPAL, AMAZON), mentre stellari sono quelle riportate da ALPHABET, TEXAS INSTRUMENTS, INTEL, FACEBOOK, COCA COLA, TWITTER (solo per citarne qualcuna) esempi eclatanti di come codesti “pseudo-analisti” calcolano male i dati di bilancio. E fate conto che nemmeno le notizie di un'indagine antitrust sono riuscite a rallentare le quotazioni di FACEBOOK ed ALPHABET (Google). Mai fidarsi !!

Stessa cosa dicasi per quanto riguarda le notizie provenienti dalla “guerra” sui dazi tra USA e CINA ed alcuni dati macro non esattamente in linea con le aspettative.

I mercati non stanno dando alcuna, o comunque molto poca, importanza agli eventi negativi tanto da far registrare, nella giornata di venerdì, nuovi massimi storici sugli indici del NASDAQ100 e dell’S&P500 rispettivamente a 8027,18 e 3027,98 con una performance settimanale (chiusure tra venerdì 19 e 26 luglio) rispettivamente del + 2,32% e del + 1,65%. Fanalino di coda l’indice DOW JONES che, come riportato in precedenza, ha risentito delle trimestrali societarie non positive dei titoli che hanno presentato i bilanci in questa settimana, chiudendo le contrattazioni a 27192,45 con un modesto guadagno del + 0,14% e soprattutto non facendo registrare nuovi massimi storici. Di seguito i relativi grafici:

Nonostante questa ottima situazione, non vediamo ancora il tipo di euforia che di solito accompagna un mercato ai massimi di tutti i tempi con una Fed solidale, tipica degli anni 2000 e persino 2007 ma ciò, a nostro parere, è da considerare più come una situazione positiva per il futuro che non il contrario.

- Sicuramente nel corso della prossima settimana vedremo un aumento della volatilità per la decisione sul tasso di interesse della Fed di mercoledì prossimo 31 luglio. Le aspettative per un taglio di 50 punti base, inizialmente sollevate dai commenti del presidente della Fed, Williams, sono state ridimensionate dallo stesso organismo e ancora di più dopo che il Wall Street Journal ha segnalato che la Fed probabilmente taglierà i tassi di 25 punti base questo mese, per procedere con ulteriori tagli in futuro se la crescita globale e le incertezze commerciali lo richiederanno.

Ma anche un altro tema in agenda potrebbe causare qualche movimento ed è la ripresa dei negoziati commerciali con la Cina la prossima settimana. La delegazione americana è in arrivo in Cina per i primi colloqui faccia a faccia con la controparte cinese, nel tentativo di far raggiungere alle due superpotenze mondiali un accordo commerciale. Secondo quanto riferito dalla stampa Usa, i funzionari statunitensi viaggeranno verso la Cina tra venerdì 26 luglio – data che segna l’inizio della pausa estiva di sei settimane del Congresso - e giovedì 1 agosto. Il rappresentante commerciale statunitense, Robert Lighthizer, e il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, si recheranno a Shanghai per incontrare il vicepremier cinese Liu He e il suo team e riprendere i negoziati formali dopo la brusca interruzione di maggio. Lighthizer e Mnuchin hanno sottolineato nelle recenti telefonate con i negoziatori cinesi che gli Stati Uniti vogliono che la Cina accetti di acquistare più prodotti agricoli statunitensi, ha detto il consigliere economico della Casa Bianca, Lawrence Kudlow. La Cina, ha detto Kudlow, sembra disposta a farlo come "gesto di buona volontà". "Speriamo fortemente che la Cina inizi presto ad acquistare prodotti agricoli", ha aggiunto.

Chiaramente i mercati hanno già scontato nei prezzi una parte delle positività attese, che se confermate possono provocare una generale ulteriore rottura delle resistenze continuando la fase rialzista altrimenti, almeno nel breve, una correzione sarà da preventivare.

- Se a livello di politica estera il Presidente Trump raccoglie poco, in patria sembra raccogliere consensi; oltre alla richiesta del tanto atteso ribasso dei tassi di interesse al quale il Presidente della FED, Powell, si è dovuto in qualche modo piegare, venerdì scorso anche la Corte Suprema degli Stati Uniti ha consegnato al Presidente USA una vittoria lasciando che la sua amministrazione reindirizzi $ 2,5 miliardi in denaro approvati dal Congresso per il Pentagono per aiutare a costruire il suo muro promesso lungo il confine tra Stati Uniti e Messico, anche se i legislatori si sono rifiutati di fornire finanziamenti. Illogico, per come la pensiamo noi, ma evidentemente basta dare alle cose la voce “protezionismo”, che gli americani non sanno dire di no.

Altra notizia di rilievo è quella con la quale l'Iran ha annunciato di aver catturato 17 spie che lavorano per la CIA (Central Intelligence Agency) degli Stati Uniti e di aver condannato alcuni di loro a morte, peggiorando la crisi in corso tra la Repubblica islamica e l'Occidente. La televisione di Stato iraniana ha pubblicato immagini che mostrano funzionari della CIA che erano stati in contatto con le spie sospette. Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno accusato l'Iran di attacchi alle navi vicino allo stretto di Hormuz, la più importante via d'acqua del commercio mondiale del petrolio, accuse che l'Iran ha negato. Gli Stati Uniti e l'Iran hanno abbattuto alcuni droni che volavano nell'area e venerdì l'Iran ha catturato una petroliera britannica, la Stena Impero, nello Stretto di Hormuz.Teheran in precedenza aveva avvertito che avrebbe risposto al sequestro da parte della Gran Bretagna di una nave cisterna iraniana al largo di Gibilterra il 4 luglio.

 - Diamo uno sguardo ora ai più importanti dati macro usciti in settimana iniziando da quello preliminare sul PMI manifatturiero del mese di luglio che si è attestato a 50, inferiore alle attese, pari a 51, e al dato precedente, pari a 50,6. Questo dato ha raggiunto il livello più basso dal settembre 2009. Buono il dato preliminare sui PMI servizi che ha raggiunto i 52,2 sopra le stime a 51,7 e sopra il dato precedente a 51,5 ed il PMI composito uscito pari a 51,6 poco sopra il precedente pari a 51,5 ma sotto le attese poste a 52,1. Proseguiamo con La richiesta settimanale di sussidi di disoccupazione si è attestata a quota 206mila, contro stime di 218mila. Gli ordini dei beni durevoli di giugno sono cresciuti del + 2%, molto sopra le aspettative pari a + 0,70% e ben sopra il – 2,3% del mese di maggio, stessa situazione per gli ordini di beni durevoli ex-difesa ed aerei sempre di giugno uscito a + 1,9% ben al di sopra delle attese degli analisti poste a + 0,2% e del + 0,3% del mese precedente. Ma il piatto forte è arrivato nella giornata di venerdì scorso con la prima lettura del GDP US del secondo trimestre 2019. Il dato ha sorpreso in positivo (+ 2.1% da prec + 3.1% e vs attese per + 1.8%) grazie a consumi davvero forti (+ 4.3% massimo dal Q4 2017).

Quindi la crescita economica degli Stati Uniti è rallentata meno del previsto nel secondo trimestre, in un contesto in cui un aumento della spesa dei ha parzialmente compensato il calo delle esportazioni e un minore accumulo di scorte. Il dato piuttosto positivo del Dipartimento del Commercio quasi sicuramente non dissuaderà mercoledì prossimo la Federal Reserve dal tagliare i tassi di interesse per la prima volta in un decennio. Il dato ha mostrato anche una ripresa dell'inflazione nell'ultimo trimestre. L'indicatore dell'inflazione monitorato dalla Fed è aumentato a un tasso dell'1,8%, appena al di sotto del target del 2% della banca centrale statunitense.

- Passiamo ora a dare uno sguardo al nostro Portafoglio azionario nel quale venerdì scorso siamo andati a target vendendo tutta la posizione sul titolo NETFLIX. Ottimo risultato nel giro di una settimana e vediamo se è possibile raggiungere qualche altro target nella prossima in modo tale da lasciare spazio a qualche nuovo acquisto. Andiamo sempre avanti con i piedi di piombo senza esporci massicciamente visto il fio da pagare in caso di STOP. Il system regge è questa è la cosa più importante.

Titoli in evidenza nella scorsa settimana:

ALIGN TECHNO – 29,3%. La Società ha registrato la maggiore perdita in termini percentuali dei listini S&P500 e NASDAQ100, poiché le dichiarazioni di “guidance” per il prossimo trimestre sono in netto calo rispetto alle previsioni, utili tra $ 1,09/1,16/az. contro attese per $ 1,43/az. e ricavi tra $ 585/600 mln. contro attese per $ 663 mln. In questo trimestre ha riportato utili per $ 1,64/az. migliori delle attese di $ 1,52/az. e ricavi per $ 600,7 mln anche qui migliori delle attese di $ 595,5 mln. La penalizzazione della quotazione del titolo ci sembra eccessiva.

ALPHABET + 10,7%. La Società ha riportato risultati trimestrali al di sopra delle aspettative, spegnendo i timori degli investitori sulle difficoltà di crescita per il servizio pubblicitario di Google. Ottimi utili per $ 14,21/az. contro attese per $ 11,49/az. ed ottimi ricavi per $ 38,9 mld contro attese per $ 30,9 mld. cresciuti del 19,3% su base annua.

   AMAZON - 2,1%. La Società ha mancato il target (di poco) sui profitti del secondo trimestre, per la prima volta in due anni, $ 5,22/az. contro attese per $ 5,29/az. migliorando però il fatturato a $ 63,4 mld contro attese per $ 62,5 mld. Le entrate sono cresciute del 19,9% su base annua. Il titolo è solido, hanno prevalso un po' di prese di beneficio vista l’alta valutazione.

BIOGEN + 3%.  Il gruppo biotecnologico è arrivato a guadagnare in settimana fino al + 6,8% in quanto ha realizzato ricavi in crescita su base annua del 7,8%, nel 2° trimestre ha riportato ricavi per $ 3,6 mld contro i $ 3,5 mld attesi ed utili per $ 9,15/az. contro i $ 7,58/az. attesi, trainati in parte dal lancio globale di 'Spinraza', farmaco per l'atrofia muscolare spinale, che ha contribuito con 488 milioni dollari rispetto ai 423 milioni realizzati nello stesso periodo del 2018.

FACEBOOK + 0,7%. Il titolo è arrivato a guadagnare in settimana fino al + 5,2% per poi ripiegare fin quasi la parità venerdì in chiusura di contrattazioni. La Società ha riportato ricavi trimestrali superiori alle attese. In particolare, il fatturato del secondo trimestre ammonta a $ 16,9 mld, in crescita le 27,6% su base annua, mentre il consensus si aspettava $ 16,49 mld e utili per $ 1,99/az. consensus $ 1,90/az. Il colosso dei social media ha affermato che la nuova regolamentazione e le modifiche ai prodotti volte a proteggere la privacy degli utenti rallenteranno la crescita dei ricavi nel prossimo anno. Ricordiamo che sul titolo pende l'indagine delle autorità americane su abusi della privacy.

INTEL + 2,7%. Il titolo in settimana è arrivato a guadagnare fino al + 6,5%. Il produttore di chip ha riportato guadagni per il 2° trimestre pari a $ 1,06/az. e ricavi per $ 16,5 mld contro attese rispettivamente per $ 0,89/az. e $15,6 mld. Inoltre ha migliorato le precedenti previsioni sui ricavi dell'anno fiscale portando i ricavi a ca. $ 69,5 mld ed utili a ca. $ 4,40/az., placando così i timori di un rallentamento nel settore e limitazioni nelle vendite a HUAWEI TECHNOLOGIES. Infine secondo un rapporto la Società è in trattative avanzate con APPLE che vorrebbe acquistare le proprie attività di chip smartphone-modem.

  PAYPAL – 2,75%. I ricavi trimestrali sono stati in linea con le attese ma è cresciuto l’utile a $ 0,85/az. contro attese per $ 0,73/az., tuttavia la società dei pagamenti digitali ha abbassato la “guidance” annuale sui ricavi da precedente $ 17,85/18,10 mld a $ 17,6/17,8 mld mentre aumenta gli utili da precedente $ 2,94/3,01/az. a $ 3,12/3,17/az. Anche su questo titolo notiamo prese di beneficio dopo aver corso tanto. 

STARBUCKS + 9,8%.  La catena dei caffè ha chiuso il suo terzo trimestre 2019 con un utile per azione pari a 0,78 $ su ricavi per $ 6,8 mld sopra le attese di 0,72$/az. e ricavi per $ 6,7 mld. Bene anche la “guidance” per il prossimo trimestre con un aumento dell’utile a $ 2,80/2,82/az. contro il precedente $ 2,75/2,79/az. Le entrate anno su anno sono cresciute del 8,1%.

TESLA – 11,7%. La trimestrale della casa automobilistica guidata da Elon Musk, nel secondo trimestre ha registrato una perdita pari a 1,12 $/az. su ricavi di $ 6,3 mld, mentre il consensus si aspettava una perdita più contenuta, pari a 0,31 $/az su ricavi di $ 6,4 mld. A deprimere ancor più le quotazioni di Tesla è stato l'annuncio del ceo Musk, che il responsabile della divisione di tecnologia J. B. Straubel, numero due della Società, ricoprirà un ruolo di consulenza dopo aver prestato servizio presso Tesla per più di 15 anni.

TEXAS INSTRUMENTS + 9,3%. Utili e ricavi trimestrali hanno battuto le attese, malgrado il gruppo avesse in precedenza avvertito che la diatriba Usa/Cina sui dazi avrebbe potuto influenzare negativamente il periodo. La Società ha riportato guadagni di $ 1,29/az su ricavi di $ 3,7 mld rispetto al consensus di $ 1,21/az. su ricavi di $ 3,6 mld. Le entrate sono diminuite del 8,7% su base annua.

A sostenere il listino tecnologico sono i titoli dei semiconduttori ci ha pensato Goldman Sachs che ha migliorato la sua visione sul settore "grazie ad alcuni segnali di stabilizzazione del mercato". MICRON TECHNO + 4,3%, è stata promossa a Buy da Neutral, APPLIED MATERIALS + 6,1%, è stata aggiunta alla lista "conviction buy". L'indice Sox del settore chip ha chiuso le contrattazioni a 1593,86 guadagnando il + 4,6% settimanale, ma nel contempo ha fatto registrare il nuovo massimo storico a 1625,11.

Al di fuori del listino NASDAQ100 segnaliamo:

TWITTER + 12,9%. La Società del “cinguettio” grazie a ricavi al di sopra delle aspettative e un buon aumento negli utenti giornalieri esposti e nelle pubblicità sul sito.

COCA COLA + 5,5%. Il produttore di bevande gassate ha battuto le stime per il nono trimestre consecutivo e ha aumentato le sue previsioni per l'intero anno.

ORDINI DI ACQUISTO NUOVE POSIZIONI DELLA SETTIMANA (7/29/2019)
Non sono presenti ordini di acquisto per la settimana entrante.

Pagina a cura di Sandro Mancini.

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Mancini sandro
    02 Ago 2019

    Salve Massimo ed un saluto a tutti gli abbonati,
    quello che afferma, compreso il calcolo, il nostro abbonato è sacrosanta verità e noi applichiamo questa procedura sui titoli italiani, sia con la strategia "breakout" che con quella "swing".
    Per quanto riguarda i titoli del Nasdaq100 il system non prevede tale aggiustamento automatico ma interveniamo noi manualmente nel caso di dividendi (ordinari o straordinari) percentualmente alti.
    Nel caso di PAYCHEX visto il dividendo dello 0,70% ca. ed in considerazione dell'ampia percentuale di STOP che inseriamo, non riteniamo di dover intervenire a modifica dell'operazione.

    Un saluto cordiale a Massimo ed a tutti.

  • Varini V.
    31 Lug 2019

    Buongiorno,
    segnalo che il titolo PAYX Paychex staccherà oggi il dividendo trimestrale: cedola di 0.62$, con Data di pagamento al 22/08/2019

    Visto l'importo e la distanza dallo Stop di sistema (per fortuna siamo + vicini al TP!) non cambierà granché, ma in generale sarebbe opportuno ricalcolare lo stop impostato, salvo che il TOL non lo faccia automaticamente.

    Fineco ad esempio lo ricalcola mantenendo impostata la percentuale di LOSS impostata in precedenza (Max -15% per la ricopertura automatica in marginazione, o altro impostato da utente)

    "Per evitare la chiusura automatica delle posizioni e mantenere inalterati il rapporto tra prezzo di mercato e di
    ricopertura, i livelli di Stop Loss automatico di tutte le posizioni short e long verranno quindi ridotti di una quota pari al dividendo staccato.

    In particolare, il nuovo livello sara' determinato applicando la medesima percentuale di Stop Loss al prezzo di carico della posizione ridotto dell'importo unitario del dividendo lordo riconosciuto.

    Es.: 1000 XYZ in carico a 7,5 euro con Stop Loss al 5% e dividendo 0,030 euro. Livello di Stop Loss originale = 7,5*(1-5%) = 7,125 euro Nuovo livello di Stop Loss = (7,5-0,03)*(1- 5%) = 7,0965 euro."

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