Amarcord: quando la crisi di governo faceva volare la borsa

Aver vissuto oltre 40 anni in borsa mi fa ricordare quanto avveniva negli anni 70 e 80 alla comunicazione di una caduta del governo. Dopo tale annuncio la borsa saliva, in netto contrasto con quanto avvenuto venerdì. La mancanza di governo significava l'impossibilità di varare leggi punitive per la borsa e per le società, una prassi che ha spesso caratterizzato 50 anni della vita economica itaiana.

La crisi di ieri ha (per il momento) cancellato la tassa assurda che taluni parlamentari avevano vociferato sulla borsa per quanto concerne le compravendite a breve termine.. ma il listino non ne ha tenuto conto e l'affossamento è stato immediato. Immaginiamo che le istituzioni finanziarie straniere siano state prese in contropiedi dalla caduta e che quindi abbiano iniziato a svendere BTP come subito riflesso dallo spread.

Noi italiani siamo più avvezzi alle incertezze politiche nostrane, ma ormai la borsa è fatta in massima parte da operatori esteri, specialmente sui BTP.

E' proprio il caso di dire "si stava meglio quando si stava, 40 anni fa, peggio". Allora bastava la  mancanza del Governo (o al massimo la proposta del solito governo balneare di Rumor....) per superare ogni incertezza e offrire un paio di mesi di guadagno.....

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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