Gli Oscar d’autunno della finanza: trionfa un italiano. Alla faccia di chi ci vuole male


Forse un po' scontato (dovete comunque scoprirlo!) il “the best” del momento. In base a valutazioni inevitabilmente soggettive. Gli si affiancano altri nove vincitori.  

Hot markets

Torniamo a conferire un po' di premi, dopo una prima assegnazione che avevamo dispensato a inizio luglio. Sono passati tre mesi e ripetiamo l’esperimento, che era piaciuto ai lettori. Cominciando però da una verifica degli Oscar estivi. Che performance hanno registrato?

Azioni: Tesla (Usa)

Ancora su e di tanto ma con una volatilità in crescita

Azioni: Diasorin (Italia)

Dopo una profonda correzione da settembre è salita ai 188 euro di venerdì

Volatilità azionaria: Birks (Usa)

Resta molto elevata quella di un titolo a relativamente piccola capitalizzazione, sebbene in calo

Bond: Us T-Bond

Il rendimento del decennale è aumentato, smentendo le previsioni di un’ulteriore corsa all’acquisto di governativi Usa. Con l’autunno la situazione potrebbe però cambiare

Bond al debutto: Fca 3,375% scadenza 2023 (Isin XS2178832379)

La quotazione è progredita a 105,5 Usd, con un bel regalo per chi ha creduto nell’ultima emissione del gruppo automobilistico italo-americano

Etf: Lyxor China Enterprise Hscei (Isin LU1900068914)

Dopo il balzo di inizio luglio è partita una fase correttiva abbastanza accentuata, che ha riportato questo Etf quasi sui minimi di marzo

Etf: L&G Cyber Security (Isin IE00BYPLS672)

Triplo anzi quadruplo massimo. La forza non manca!

Etf al debutto: Lyxor Core Us Tips Euro Hedged (Isin LU1452600437)

Sostanzialmente stabile, il che è già un bel risultato considerando la debolezza del dollaro, annullata dall’hedge

Certificati: Goldman Sachs Esg (varie emissioni)

L’operazione è piaciuta ed è stata imitata da vari altri emittenti

E ora passiamo ai nuovi Oscar.

1°) All’asset che da strumento di rischio si è trasformato in strumento di protezione

Btp (yield decennale)

+46,1% da 1/1/2020

Al primo posto c’è dunque il governativo italiano. Si parlava di default e di insostenibilità del debito. C’era chi intimoriva i conoscenti sostenendo che ben presto il nostro Paese sarebbe scivolato nelle mani della Troika. Le cose sono andate un po' diversamente, smentendo una volta di più le Cassandre dello sfascio. Il rendimento del dieci anni è sceso allo 0,71% ma ora ci si domanda quanto potrà durare questa situazione idilliaca, dovuta solo (è noto a tutti) agli acquisti della Bce e ai piani di salvataggio dell’Unione europea, causa Covid. Inevitabilmente una simile compressione di rendimenti comporta però una maggiore potenziale volatilità. Per ora il mercato comunque continua a comprare a mani basse. Solo due anni fa nessuno l’avrebbe potuto immaginare.

2°) All’azione “large cap” con la migliore performance da inizio anno

Nvidia Corporation (Nasdaq NVDA)

+133,9%

L'azienda che ha inventato le Gpu, schede grafiche per il Pc gaming, il mobile gaming, il cloud gaming e tante altre applicazioni, ha messo a segno un progresso da record. Eppure nella classifica è preceduta da un’altra azione, Tesla, che ha registrato un +418,7%. Al gruppo automobilistico era però già andato l’Oscar di luglio e quindi il riconoscimento si trasferisce inevitabilmente alla seconda in classifica.

3°) All’azione “all cap” con la migliore performance da inizio anno

Novavax (Nasdaq NVAX)

+2.694,5%

Era un titolo quasi sconosciuto a gennaio. A metà maggio quotava sui 40 $. Ad agosto era passato a 180 $. Ora si muove sui 112 $ ma sembra impostato – dal punto di vista grafico – per un ulteriore recupero. Il perché di simili performance è presto spiegato: si tratta di una specialista del settore vaccini. L’effetto Covid è stato dirompente. E potrebbe esserlo anche nei prossimi mesi, data la stretta correlazione con la diffusione della pandemia.

4°) All’azione “large cap” Usa con la più alta volatilità su base “weekly”

Tesla (Nasadq TSLA)

3,6%

Il dato può sembrare modesto considerando che di solito la volatilità si calcola su base annuale o semestrale, con valori medi molto più elevati. Il 3,6% settimanale non è comunque una percentuale modesta e lo mette a segno la vincitrice dell’Oscar di luglio. Che da settembre ha innestato uno stimolante sali e scendi.

5°) All’azione “large cap” Usa con la più bassa volatilità su base “weekly”

Verizon Communications (Nyse VZ)

1,02%

È una sorpresa il fatto che a collocarsi al primo posto in questa classifica sia una leader del settore telefonico, stretta nella morsa del lancio del 5G. C’è chi sostiene che proprio questo fatto stia determinando una stabilità del titolo che dura da mesi: il business appare ormai consolidato.

6°) All’azione europea con il maggiore “dividend yield”

Mapfre (Madrid MAP)

10,7%

Che confusione in termini di dividendi! Ogni certezza è stata annullata dal terremoto Covid, facendo sì che i classici punti di riferimento nel calcolo dei “dividend yield” siano stati spazzati via. In base agli ultimi dati disponibili, leader in Europa fra le “large cap” sarebbe (ma il condizionale è d’obbligo) la società spagnola Mapfre, attiva nel comparto assicurativo e presente in 46 Paesi del mondo. Se il pagamento riferito all’anno fiscale 2019 di 0,1464 euro (data pagamento 25/6/2020) sarà confermato anche per l’annata in corso lo yield – alla quotazione attuale di 1,36 euro – ammonterebbe al 10,7%, confermando come sia il comparto assicurativo quello più generoso sulle Borse del nostro continente.

7°) All’Etf azionario con la migliore performance negli ultimi tre mesi

iShares Global Clean Energy (Isin IE00B1XNHC34)

+49,5%

L’effetto Covid e la domanda di energia pulita hanno reso davvero incandescente questo Etf riferito alle società della “green energy”. A sei mesi il rimbalzo assume addirittura un valore del 90%. Il mercato sembra decisamente indirizzato a diversificare nella direzione dell’ecologia e lo dimostra il fatto che al secondo posto nella classifica delle performance si posizioni il Lyxor New Energy e al terzo l’iShares Electric Vehicles and Driving Technologies. Tutto quanto si relaziona con questo mondo vola in Borsa.

8°) All’Etf obbligazionario con la migliore performance negli ultimi tre mesi

Spdr Global Convertible Bond Euro Hedged (Isin IE00BDT6FP91)

+7,8%

Dopo la fase fortemente rialzista dei bond “corporate” e poi high yield con l’estate è entrato in scena il comparto delle obbligazioni convertibili, di fatto quasi impossibile da trattare con le singole emissioni, complici la loro scarsa liquidità e soprattutto i diffusi elevati tagli. Da notare che l’Etf copre l’intero mercato mondiale e prevede la copertura valutaria.

9°) All’Etc con la migliore performance negli ultimi tre mesi

Xtrackers Physical Silver Eur Hedged (Isin DE000A1EK0J7)

+28,3%

Pur con una volatilità in forte crescita da metà settembre in poi, il risultato su tre mesi dell’argento resta molto positivo, soprattutto utilizzando un Etc con cambio coperto sul dollaro. A sei mesi la performance è addirittura del +56%.

10°) Al certificato potenzialmente più utile per l’ultima parte dell’anno

Unicredit Phoenix Maxi Coupon 2025 (Isin DE000HV4G7Y0)

12%

Eh sì! Quanti investitori/trader hanno accumulato perdite fiscali nel corso del 2020? Per compensarle il modo più semplice consiste nel puntare su un certificato ad alta cedola in pagamento entro fine anno. È il caso di quello indicato, che prevede un maxi coupon incondizionato il 22 ottobre, con ultima data utile di acquisto il 17 prossimo. C’è quindi da far presto. Poi si passa a cedole trimestrali dell’1,8% senza “effetto memoria” con barriera al 60%. I sottostanti sono piuttosto diversificati fra loro: Bnp Paribas, Eni, Fca e Sap. Attualmente quota fra 950 e 960 euro.

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