Buona la prima !


Buon fine settimana a tutti. Il nostro indice, come già scritto nell'update di mercoledì, si è portato sopra l'importante soglia dei 22400 ed è riuscito a chiudere l'ottava a 22670 punti. Come già evidenziato la rottura di tale soglia (22400 ndr) è però avvenuta in un giorno festivo, quindi credo occorra comunque cautela anche se al momento il quadro tecnico rimane comunque ben impostato al rialzo. Interessante notare come sia nella seduta di giovedì che in quella di venerdì l'apertura sia stata sempre in gap up ma poi hanno prevalso le vendite e questo lo si nota nel chart orario. Per la settimana entrante, continuando ad avere una view rialzista, monitorerò come aree supportili i 22520 (minimo di giovedì) ed i 22400 che rappresenta il livello di breakout. Un ulteriore punto di appoggio -estremo- è quello dei 22250 la cui mancata tenuta rischierebbe di invalidare tutta la view rialzista che vede nel quadro weekly l'area dei 24000 come punto "naturale" di approdo del movimento in essere. 24000 punti che coincidono col punto di gap down di febbraio 2020.

Anche gli altri indici europei (ma non solo) che seguo sono tutti quanti impostati al rialzo quindi non vedo particolari motivi per eventuali capovolgimenti di trend, anche in considerazione del fatto che la Cina sta per entrare nell'anno del Bufalo o del Bue (che ha un ciclo di 12 anni) ed è come per noi il periodo natalizio (maggiori acquisti). Tornando al caso italiano credo anche che, qualora vi fossero problematiche politiche nell'attuale maggioranza, un eventuale ribasso -coeteris paribus- sia una buona occasione di acquisto, ma nel caso lo si vedrà e valuterà nelle prossime sedute. 

Osservando il mercato a 360° notiamo poi che il petrolio ha superato di slancio la soglia psicologica dei 50 $ al barile e che ci sono state repentine prese di profitto venerdì sui preziosi, oro e argento in primis. Di seguito trovate il grafico daily dei preziosi e settimanale dell'oil.

Guardate anche l'impostazione del Nikkei 225, di cui mi ero sempre ripromesso di parlare un paio di mesi fa ma non l'ho mai fatto, come si presenta: rottura di una lunga area di resistenza e solo up a scalini.

Per il momento non vedo particolari nuvole all'orizzionte, anche in considerazione che negli ultimi 70 anni le recessioni sono durate tra gli otto ed i diciotto mesi con una media di poco superiore ad undici. Il mercato azionario anticipa sempre la fine della recessione trovando un minimo prima di quanto faccia la recessione stessa. Di contro i mercati stabiliscono dei massimi prima dell'inizio di ogni recessione.

Fronte azionario...

Pochi spunti operativi: i titoli salgono grazie all'indice e personalmente continuo a prediligere una operatività improntata al breve termine anche se ci sono azioni che hanno fatto faville (penso ad esempio a Falck che ho completamente perso di vista ma che continua a rimanere ben impostata). In settimana abbiamo assistito a numerosi rialzi. Oltre a molti titoli del comparto bancario di cui ho già parlato mercoledì, si sono comportate bene azioni come Buzzi con un exploit superiore al 10%. Sulla falsariga può essere interessante seguire Cementir che che ha avuto volumi molto alti nelle sedute di mercoledì, giovedì e venerdì (attorno ai 750 mila pezzi scambiati, quindi un controvalore attorno ai 5 milioni di euro). Notiamo come l'azione si sia avvicinata ad una forte area di resistenza collocabile attorno a 7.15/7.20, la cui rottura potrebbe portare ad un ulteriore allungo (prossimo target attorno ad 8 euro con estensione e nuovo livello a 8.20). View rialzista invalidata in caso di chiusura sotto 6.70 euro (attorno ai 4.5% dal close di venerdì). Gli oscillatori rimangono ben impostati. Personalmente non mi aspetto comunque un trade esplosivo.

Un'ultima considerazione. Quando ho spedito l'articolo mercoledì il bitcoin contro euro quotava 28500. Tempo due giorni e siamo a 33000, quindi un ulteriore +16%. Il livello di rottura che ha dato l'impulso rialzista è stato a 16000, quindi de facto c'è stato un raddoppio secco in brevissimo tempo. Ieri ne ha parlato anche il telegiornale e mi sono domandato: siamo forse vicini allo storno?

Ad maiora!

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)