Mercati deboli alla ricerca di un minimo


A mercati chiusi è oggettivamente più semplice fare analisi: non subentra il fattore emotivo e non si hanno quelle continue distrazioni dettate dal flash rosso e verde dei numeri che appaiono in watchlist. Due giorni fa la tanto attesa decisione della Federal Reserve e mercati su del 3-4% ed oltre, cosa che non si vedeva da svariati mesi a questa parte. Il giorno successivo Nasdaq giù del 4.5%, e fortissimi cali anche per Dow Jones ed S&P 500. Con la seduta di mercoledì molti short si sono ricoperti (e qualcuno si sarà anche messo long). Il giorno dopo sono stati bucati i minimi della barra up avvenuta a seguito della decisione del FOMC, il che non è un gran bel segnale (poi naturalmente i mercati possono comportarsi nei modi più strampalati come ben sappiamo e abbiamo avuto modo di vedere nella seduta di lunedì in cui Vi ho mandato un veloce update quando c'è stato il "flash crash"). Ora, andando ad osservare il rapporto tra i titoli che fanno nuovi massimi e quelli che fanno nuovi minimi sull'indice Nasdaq noto come tale rapporto sia veramente basso (oscillatore di colore blu nel grafico di seguito). Naturalmente quando il mercato è in rally l'oscil...
Continua...

Non sei ancora iscritto a Lombardreport?

L'abbonamento ti offre l'accesso a tutto l'archivio free senza limitazioni, discussioni online con i nostri trader, newsletter periodiche con i migliori articoli, anteprima inviti ad eventi e corsi, promozioni free riservate e l'accesso gratuito per 7 giorni ai servizi premium.

Registrazione free >>