Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Si continua con una discesa lenta e costante


Si è finalmente chiusa una settimana di non facile operatività e caratterizzata da continui saliscendi di mercato, come sempre condizionati dalle varie dichiarazioni di Trump (probabilmente un modo piuttosto facile per fare soldi come ho già avuto modo di evidenziare nell'articolo di martedì che trovate al link https://www.lombardreport.com/2026/3/24/bond-carraro-5-25/). Il grosso problema è che è veramente difficile operare in queste condizioni in cui uno (Trump) dice una cosa e l'altro (Iran) l'esatto contrario. Anche operando nel brevissimo il rischio è quello di essere buttati fuori in continuazione e quand'anche si fosse posizionati dalla parte giusta, un movimento come quello di lunedì (duemila punti di FIB in qualche minuto) rischia addirittura di trasformare un gain in un loss a causa del salto degli stop causato dalla violenza del movimento (i software e gli algoritmi operano di concerto e contemporaneamente). 

Fatta questa debita premessa, subodorando la potenziale fregatura, di certo non mi sono messo lungo anche dopo quel barrone rialzista che però sul grafico daily presentava non pochi punti di domanda: sull'S&P500 era stato infatti recuperato il livello/area di 6550 MA alla fine della seduta la candela si presentava come una sorta di doji. Ad ogni modo scattiamo la fotografia dell'S&P500 ad oggi: siamo ritornati in pianta -apparentemente- stabile al di sotto dei 6550. Il grafico non si presenta bene sul daily proprio perché il triplo minimo non ha tenuto. L'RSI ha permesso un rimbalzo che allo stato attuale è durato poco più di due o tre sedute ma l'indice si sta riportando nuovamente verso l'ipervenduto. La discesa, per quanto paradossale possa sembrare, risulta ai miei occhi totalmente priva di panico e questo lo si vede dall'analisi della volatilità che è tornata nuovamente verso i 28 punti. In questa fase, metaforicamente parlando, è come se il nostro "malato" avesse una febbriciattola che continua a persistere ma non si sfoga. Osserviamo dunque il grafico dell'S&P500 (alle ore 18.00 di venerdì)

Dal grafico precedente francamente non vedo alcun motivo sensato per procedere anche a piccoli acquisti, benché io propenda ancora per una fase correttiva. E' difficile trovare dei supporti, quindi per quanto mi riguarda finché i 6550 non verranno STABILMENTE riagguantati ho una view di breve orientata al ribasso (=no long). L'unico "vero" supporto lo si trova su un grafico SETTIMANALE e lo individuo attorno ai 6133-6200 punti di indice. Vedremo se e come ci arriverà.

Il Nasdaq Composite daily ha abbandonato il supportone attorno a 22000-22100 punti ed anche la media mobile a 200 periodi di colore rosso. Risk-off anche qui.

In questo contesto paradossalmente l'Europa ha tenuto leggermente meglio: come si può vedere dal grafico giornaliero del Future Dax si nota chiaramente che la chiusura di ottava è stata al di sopra dei minimi di lunedì che invece sono stati bucati al ribasso sugli indici americani come abbiamo visto precedentemente.

Si tratta naturalmente di una piccola consolazione dal momento che i 23000 punti non hanno tenuto e anche in questo caso un po' come per l'S&P 500 diventa veramente difficile individuare un ulteriore supporto di breve periodo: sembra infatti che l'uscita dal lungo laterale che dura da giugno dello scorso anno stia mano a mano trovando delle conferme. Poi ripeto, basta una notizia che tutto può essere ribaltato ma occorrono delle conferme come ho già scritto nell'articolo di martedì. 

Lo stesso ragionamento vale anche per il Future Eurostoxx50 che a differenza del Dax trova una vecchia area di supporto in cui aveva lateralizzato lo scorso anno. Visto il contesto generale naturalmente non è una condizione sufficiente per cambiare idea sulla debolezza generalizzata.

Il nostro FTSEMIB40 Future si trova in una condizione simile a quella del future Eurostoxx 50 con la differenza che si possono individuare due box di congestione: il primo è quello che ha come base i 41500 punti (altezza 43650) ed il secondo box invece trova un punto di appoggio ben più basso attorno ai 38500 punti. 

Fronte watchlist...

Rimango sostanzialmente in attesa di idee operative prima di fare "clic". Mi limito dunque a qualche considerazione relativa ad azioni che mi sono saltate all'occhio. 

Azimut

Rimane aggrappata alla 200...ma che fatica! Per chi ama il rischio uno short in stop 33,50 confidando nella rottura dei minimi di lunedì (sperando che entri in macchina anche in caso di dichiarazioni di Trump). Close settimanale a 32,33 euro.

PLC

Azione SOTTILISSIMA che tuttavia è stata molto ben comprata da un paio di sedute a questa parte a seguito dei conti pubblicati in settimana: ricavi a 86,18 milioni in leggero calo rispetto agli 86,46 milioni del 2024. MOL a 14,95 rispetto ai 9,68 milioni dello scorso anno. Utile a 8,72 milioni rispetto agli 11,33 dell'esercizio precedente. PFN salita a 25,54 milioni dai 12,92 milioni. Backlog delle attività in portafoglio pari a 135 milioni (copre tutto il 2026 e parte del 2027). Purtroppo il titolo è già salito da 2,10 euro a 2,43 alla chiusura odierna. Non mi stupirebbe se continuasse visti gli acquisti. Detto questo e per la settimana entrante la seguirò, stando attento che il titolo non si comporti come successo ad aprile dello scorso anno (area cerchiata, sempre a seguito dei conti, vado a memoria....caduti male visto che poi c'è stato il liberation day ed ha stornato, così come successi a novembre dello scorso anno). In caso di spike improvvisi da 2,40 verso 2,25-2,20 potrei essere compratore leggero per le prossime quattro sedute. Oggi il software era tarato per acquisti di poco sotto i 1000 pezzi ma era best bid (quelli che si mettono sempre primi in book per intenderci).

 

Bitcoin

Dopo lunghe sedute passate in completo laterale e decisamente più forte di tutte le altre asset class, nel pomeriggio di oggi, venerdì, hanno iniziato a venderlo. Attenzione dovesse riportarsi verso i 63000: un affondo al di sotto dei 60000 e verso i 50000 non mi stupirebbe. 

Italmobiliare

Dall'inizio del buyback il titolo è salito da 25 euro a 26,50. A memoria mancano un paio di settimane alla fine dello stesso e quella è teoricamente la deadline dell'eventuale trade. Azione in netta controtendenza, peccato il sentiment generale che non ha di certo aiutato. 

Ecco infine il calendario societario per la settimana entrante, ricordando che sarà di sole quattro sedute così come quella successiva: Borsa Italiana sarà infatti chiusa in occasione del Venerdì Santo e di Pasquetta.

Buona serata a tutti!

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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