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Tra coltelli che cadono e algoritmi: il mercato di marzo


Prima del consueto aggiornamento del fine settimana, e alla luce delle difficili giornate che stiamo attraversando, ho deciso di scrivere qualche riga.

Come avevo già anticipato, da tempo notavo che sul mercato non stava entrando nuova liquidità e che, alla luce dei dati di bilancio annuali o dell’ultimo trimestre, la tendenza generale era più orientata alla vendita che all’acquisto. Potremmo parlare di una sorta di drenaggio di liquidità, anche in situazioni in cui i dati pubblicati risultavano particolarmente brillanti (come nel caso di Nvidia la scorsa settimana).

Quello italiano è diventato un mercato senza mezze misure, e anche oggi ne abbiamo avuto la conferma: basti pensare ai cali nell’ordine del 15–20% registrati da titoli come Amplifon o Nexi.

Amplifon ha pubblicato oggi i risultati 2025, che non hanno soddisfatto pienamente le aspettative del mercato.

  • Ricavi: circa 2,39 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con l’anno precedente (+1,7% a cambi costanti).

  • EBITDA adjusted: 540,4 milioni di euro, in calo del 4,5%.

  • Margine EBITDA: sceso al 22,6%, rispetto al 23,5% dell’anno precedente.

  • Utile netto del quarto trimestre (Q4): 49,5 milioni di euro, al di sotto delle attese degli analisti.

  • Ricavi Q4: 651,9 milioni, circa il 2% inferiori alle stime di mercato.

La società ha inoltre deciso di non fornire una guidance quantitativa per il 2026

Amplifon ha così subìto un calo del 13% fin dalle prime battute, e l'accentuazione è come sempre stata causata dai software che agiscono di concerto: una prima "seccata" che poi innesca ulteriori vendite (acquisti) e volumi attirando così altri algoritmi. 

Nexi ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 3,59 miliardi di euro, in crescita del 2,1% rispetto ai 3,51 miliardi del 2024, in linea con il consensus degli analisti. L’EBITDA normalizzato è salito a 1,9 miliardi di euro, rispetto agli 1,86 miliardi dell’anno precedente, con un margine del 53,1%. L’utile normalizzato ha raggiunto 783,3 milioni di euro, segnando un aumento del 7% su base annua. Il risultato netto reported è però risultato negativo per 3,38 miliardi, a causa di una svalutazione non cash dell’avviamento di circa 3,7 miliardi. A fine 2025 la posizione finanziaria netta era negativa per 4,94 miliardi di euro, con un rapporto debito netto/EBITDA pari a 2,6 volte. Nel corso dell’anno l’excess cash generation è salita a 806 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto al 2024. Nonostante la società abbia deciso di distribuire un dividendo di ben 0,3 centesimi (a questi prezzi un rendimento del 10,5% circa) i software hanno letteralmente massacrato l'azione facendole perdere oltre il 16%, con momenti in cui il ribasso è stato anche superiore al 20%. 

Visto che l'andazzo del mercato è più a vendere che a comprare, quando una azione apre male c'è da aspettarsi che chiuda peggio, specialmente in caso di rottura di livelli importanti che nel caso di Nexi poteva essere attorno a 3,10 euro. E così, in questi casi, meglio andare short piuttosto che rischiare di fare la fine del salmone.

Quello che mi preme dire e che vedremo sabato è questo: il mercato è debole e basta una piccola notizia per far andare le azioni nella Fosse delle Marianne. Marzo, come vedremo, è un mese delicato e caratterizzato storicamente da volatilità in aumento che forse potremo sfruttare.

Regola numero 1: NON cercare di cogliere il coltello dalla parte che cade. Se ci fosse un movimento a "V" come in passato dovremo vedere una forte candela rialzista da squeeze e poi ulteriore consolidamento ma per ora non vedo nulla di tutto questo.

Vasco Rossi nella celebre canzone "Gli spari sopra" ad un certo punto diceva 

 """Voi abili a tenere sempre un piede qua e uno là
Avrete un avvenire certo in questo mondo qua
Però la dignità dove l'avete persa?
E se per sopravvivere, qualunque porcheria
Lasciate che succeda e dite "non è colpa mia"
Sorridete, gli spari sopra sono per noi"""

Qui la porcheria è quella del sistema, che ognuno interpreta a modo suo: una Borsa in cui un'unica mano (software) fa il banco come ho mostrato svariate volte. La stessa testa o mano, venduta a più soggetti, che agisce allo stesso modo e ne attira altri. Però non è colpa nostra sfruttarne le caratteristiche, anche se gli spari sopra sono per noi!

A sabato!

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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