Buon sabato a tutti.
Quella che si chiude è stata certamente una settimana non semplice dal punto di vista operativo. Naturalmente per noi comuni mortali perché poi il modo per guadagnare in modo disonesto c'è sempre, basti pensare a quello che fanno Trump o suo figlio con cadenza quasi quotidiana. Tutto alla luce del sole e senza che nessuno faccia nulla (ma i software sono legati alle loro parole e se loro parlano e fanno alzare l'oil o i titoli USA (di competenza SEC) allora salirà anche la nostra Eni che è di competenza Esma o Consob). E se l'insider trading è illegale, la info la si passa agli amici oppure si legalizza il tutto creando siti dove si fanno scommesse sulla durata della guerra o sulle decisioni che verranno prese a livello politico. Basta seguire le poste di chi punta per sapere in anticipo come andrà a finire e anticipare il mercato. Guardate qui sotto cosa e quanto è stato puntato sull'imminenza del conflitto...con il giorno preciso!!!! Ripeto: tutto alla luce del sole, senza che nessuno intervenga.
....ma noi ci occupiamo di mercati, rispettando i regolamenti, e quindi torniamo al punto di partenza: come e dove si trovano i listini?
Lunedì abbiamo assistito a un’apertura in leggero gap down sull’S&P 500, con un affondo iniziale fino all’area dei 6.645 punti. Dopodiché c’è stato un recupero molto forte che ha spinto l’indice, nel finale di seduta, fino a 6.791 punti. Notate bene che le linee che vedete nel grafico successivo sono esattamente le stesse della scorsa settimana. Ebbene, i 6.791 punti hanno costituito una sorta di tappo per il rimbalzo o, se preferite, una sorta di pullback. La settimana si chiude sui minimi e questo mi fa pensare che l’indice voglia andare a testare l’area collocata attorno ai 6.550 punti. Rimane dunque massima cautela e un atteggiamento orientato al risk-off.
Nel grafico che trovate in seguito su scala giornaliera si nota che la volatilità rimane su livelli attorno ai 27 punti quindi continua ad esserci tensione fra gli operatori anche se si tratta di un ribasso che al momento è "controllato". L'unico aspetto positivo è che l' RSI sta entrando in una zona di ipervenduto che tuttavia NON è sufficiente per mettersi lunghi. Ricordo infatti che quando si entra in un trend ben definito, ecco che gli oscillatori tendono a permanere nella soglia di ipercomprato o ipervenduto (reminescenze di quando ho iniziato a fare trading, anche se non mi baso su questi indicatori nell'operatività quotidiana).
Anche l'indice Nasdaq Composite che trovate su scala daily nel grafico successivo si è avvicinato pericolosamente alla zona dei 22000 punti nei pressi della quale passa la media mobile a 200 periodi e come se non bastasse si tratta di un supporto statico di estrema importanza. Non mi piace il fatto che l'indice abbia più volte cercato il rimbalzo che però si è affievolito poche sedute dopo: la sensazione è che stiano puntellando il pavimento!
In Europa il DAX Future ha toccato (e bucato) il grande supporto indicato sabato scorso. Per fortuna si è trattato, di fatto, di una semplice sbavatura, con un minimo settimanale a 22.670 punti.
Anche in questo caso, nella seduta di lunedì c’è stata inizialmente una violenta reazione, ma già da mercoledì tutto si è affievolito. Sembra più il classico rimbalzo del gatto morto: prima forti acquisti e poi un continuo sgocciolamento di vendite, lente ma costanti.
Interessante anche il grafico daily dell'Eurostoxx Banks che ha inizialmente bucato al ribasso la lunga trendline dinamica che ha guidato il rialzo e poi proiettandone l'altezza dal punto più alto a quello di rottura si nota come sia stato raggiunto il primo target a 235 punti circa (segmenti blu)...Però mi domani: e poi??? La scorsa ottava ho scritto che in caso di rialzo tassi le banche sarebbero state avvantaggiate. C'è un però: se disgraziatamente si entrasse in recessione questo non sarebbe vero: verrebbero infatti ridotti i prestiti e conseguentemente anche i margini ne risentirebbero. Si potrebbe infatti assistere ad un aumento degli NPL (crediti deteriorati) e quindi ci sarebbero maggiori perdite su crediti, avremmo la riduzione di domanda di prestiti, margini maggiormente compressi, etc. Per ora niente allarmismi, ma credo occorra ragionare anche se non sono un economista (ma credo non ce ne sia bisogno: ne sento così tante in giro!). Di seguito il grafico weekly dell'Eurostoxx Banks.
Uno sguardo anche al Future Eurostoxx50 che su scala daily ha testato i 5500 punti in apertura di ottava ed ora è tornato verso la media mobile a 200 periodi. Un pò più forte rispetto al settore bancario (ovviamente), visto che le componenti sono molteplici. Sotto i 5500 punti troviamo i 5250 e forse qualcosa sotto.
Il nostro Future FTSEMIB40 presenta un andamento assai simile a quello dell' Eurostoxx 50 infatti la debolezza del settore bancario è stata controbilanciata dalla forza di Eni o delle utilities. Se non dovesse tenere i 42700 punti (minimo settimanale) lo step successivo sarebbe verso i 41900-42000. Risk-off anche qui.
Operativamente parlando...
Non sono il direttore di questa testata ma un semplice trader. Quello che ho sempre apprezzato di questo giornale online è l'aspetto operativo (che anche l'intelligenza artificiale non ha), quello che "gli altri" non fanno vedere (specialmente quando si tratta di errori). C'è chi parla quotidianamente della qualunque (supporti, resistenze, dati fondamentali...se volete quello che ho appena scritto osservando gli indici) ma poi credo che ciò che conta è quando si mettono le mani in pasta, sia nel bene che nel male. Il mercato è oggettivamente difficile e rischioso per i motivi che tutti quanti sappiamo (software che agiscono di concerto in modo automatico come ha ricordato lo stimato Dott. Bellosta in settimana), per questo oggi propongo due operazioni fatte nell'ottava appena trascorsa. Una andata bene e una andata male.
Partiamo subito con la prima: BPER Banca nella giornata di lunedì. Premessa: come da articolo di sabato scorso la volatilità non poteva che essere massima o molto elevata visto il weekend. Molti titoli bancari stavano aprendo in forte ribasso. Personalmente ho guardato il driver Unicredit che presentava una perdita del 4% rispetto a venerdì. Bper Banca invece presentava una apertura a -5,15% con un software che cercava di far risalire il titolo e quindi ho deciso di longare 2mila pezzi con l'idea che si potesse coprire in qualche modo il gap con altri bancari. Buy@10.195 eseguito ed uscita di metà posizione a 10.31 "giocandomi" il resto che ho poi liquidato a 10.38 euro. Peccato perché col senno di poi non sarei mai andato il loss e il giorno dopo il titolo valeva già un euro sopra! Ma come detto in precedenza il mercato toglie (o ruba ????) con facilità e quindi meglio accontentarsi, almeno per me.
Ed ora veniamo ad una operazione in perdita. Giovedì sulle azioni WIIT. Come da calendario che pubblico settimanalmente, escono i risultati a mio avviso positivi specialmente sulla redditività, cresciuta più dei ricavi grazie ad una crescita in Italia ed in Germania. Ricavi adjusted a 167,9 milioni di euro (+5,9% sul 2024), EBITDA adjusted a 66,9 milioni (+15,2%), utile netto adjusted a 16,5 milioni di euro. Dati a mio avviso non brutti ma.....gli algoritmi che operano di concerto cosa fanno? Vendono con il solito meccanismo "a valanga" come lo chiamo io. Non vengono vietati e quindi manipolare il mercato è un gioco da ragazzi. Un primo ordine grosso innesca il counter clockwise sul book: un movimento antiorario in cui la lettera si abbassa e i quotatori precedono gli ordini e affossano tutto. Ed è così che si passa da poco più di 26,60 euro a 24 euro in pochi minuti (-10%). Mi metto short a 25,10 euro ma....magicamente l'azione, dopo essere stata sospesa per eccesso di ribasso, riapre dopo 50 minuti (anche qui Borsa Italiana probabilmente non aveva sentito la sveglia del mattino...beata lei!). Ebbene: viene fatta ribaltare la macchinetta che scavallava gli ordini in vendita con un grosso ordine in acquisto ed il titolo viene mandato in sospensione per eccesso di rialzo (in CINQUE minuti!!!!). Personalmente avevo shortato solo 100 pezzi, 2500 euro di ctv subodorando la fregatura, ma mi sono stoppato già a 26 euro ed ho fatto benissimo: a fine seduta l'azione ha chiuso sui massimi!
Cosa significa "subodorare la fregatura" ? Ebbene, guardate che modalità è stata utilizzata per ribaltare il book sfruttando la manipolazione dei software. Sono stati immessi al meglio 713 pezzi costituiti da ben 37 proposte di cui moltissime/quasi tutte solo da "1" pezzo....in altri termini si fa vedere al software che ci sono tantissimi in coda per comprare al meglio.
Fronte watchlist...
Partiamo subito dalla causa di tutto il ribasso e debolezza dei mercati: il movimento del petrolio! Lunedì siamo passati dall'area target indicata sabato scorso (120$) a 80$ in UNA SEDUTA. Non ricordo di aver mai visto nulla di simile ma anche in questo caso è tutto dovuto ai software, come accade naturalmente anche alle azioni. Poi dall'area 80 siamo mano a mano tornati su fino a a chiudere la settimana a ridosso dei 100$ al barile. Insomma, nemmeno la decisione di rilasciare il 20% dello stoccato ha avuto grossi effetti. Il motivo, dal mio punto di vista, riguarda il fatto che la situazione non è comunque stata risolta: e poi da chi lo si comprerà? Da Putin non va bene, dagli arabi non si può...e quindi l'unico a trarne apparentemente beneficio sono gli Stati Uniti. Purtroppo l'Europa è vittima e carnefice di se' stessa: la ragione in certi casi va data al più forte come insegna Esopo nella favola del lupo e dell'agnello (un agnello stava bevendo in un ruscello quando un lupo, più a monte, lo accusa ingiustamente di intorbidirne l’acqua.
L’agnello dimostra che le accuse sono impossibili, ma il lupo continua a inventare nuove colpe.
Alla fine lo divora comunque, mostrando che chi è più forte trova sempre un pretesto per fare del male e far valere la sua superiorità). Operare in modo più strategico talvolta è sintomo di maggiore intelligenza.
Snam Rete Gas
Prima parlavo di utilities: Snam, già analizzata nelle scorse settimane (vado a memoria), continua ad essere in un bel trend rialzista bucando massimi su massimi. In questi casi, facendo i debiti scongiuri, lo stop andrebbe collocato in area 6,30 come si vede dal grafico daily. Su quello settimanale siamo sui massimi storici.
Biesse
Tentativo di rottura in corso di un forte supporto ben visibile sia su scala settimanale che sul daily. Segnale invalidato sopra 5,70 rispetto ai 5,20 della chiusura di venerdì. Nei giorni scorsi c'era una macchinetta che vendeva.
Italmobiliare
La holding della famiglia Pesenti, con ricavi 2025 attorno ai 777 miliori di euro ed un utile netto di 55,7 milioni di euro ha proposto un dividendo di 1,10 euro per azione con stacco il 4 maggio 2026. Il NAV per azione è di 54,8 euro. Capitalizza 1,07 miliardi ed ha una cassa netta di 231 milioni di euro. Lunedì 16 marzo e fino al 17 aprile 2026 inizierà un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 300mila pezzi. Il buyback precedente da 350mila azioni era partito il 3 luglio e si era concluso il 30 settembre 2025 ed aveva portato il titolo da 23 euro a poco più di 30 nell'arco di soli tre mesi. Essendo il nuovo buyback concentrato in un solo mese, sono curioso di vedere se si riuscirà a vedere qualche risultato sul titolo. Graficamente sul settimanale l'azione ha testato una vecchia area in cui i prezzi hanno "ballato" molto spesso in passato ovvero attorno ai 24,20-25,00 euro.
Avio
Venerdì 20 marzo ci sarà la revisione del paniere sul FTSEMIB40. Le azioni di Avio entreranno al posto di quelle di Banca Popolare di Sondrio (cambio operativo dal 23 marzo). La revisione è sempre un momento importante perché ETF e fondi passivi dovranno comprare. Detto questo, Avio è stata protagonista di una seduta folle nella giornata di giovedì in occasione della pubblicazione dei dati che hanno visto ricavi a 542 milioni di euro (+23% sul 2024), EBITDA a 32,3 milioni (+25% anno su anno), EBIT a +43% sul 2024 ed un utile netto si 11,6 milioni. Premesso che per me la società è cara rispetto ai risultati pubblicati (capitalizza 1,7 miliardi) ed anche se è vero che ci sono poche società al mondo che fanno razzi, giovedì il titolo è passato da 37 euro a 30,60 (circa -17% in pochi minuti) salvo poi tornare praticamente al punto di partenza nella giornata di venerdì (close weekly a 36.50 euro). Nell'ottica della scommessa (size da schedina del superenalotto) e della revisione del paniere, con uno stop attorno a 33 euro mi aspetto che si possano rivedere i 39-40 euro, poi si vedrà.
Di seguito il calendario societario per la settimana entrante (che sarà anche di scadenze tecniche importanti visto che si tratta del primo trimestre). Fonte dati: Borsa Italiana. Come sempre invito lettrici e lettori a verificarne la correttezza onde evitare errori.
Ad maiora!
PNA
Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>






