Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Viaggio sempre in modalità risk-off


I mercati, come vedremo in seguito, sono orientati al risk off e non vedo al momento alcuna eccezione. In generale quello che ho visto in settimana è che eventuali rimbalzi in intraday, magari della durata di qualche ora, vanno considerati come occasioni per uscire o se preferite per mettersi short. Per non dire poi di eventuali notizie societarie: parlando con un collega abbiamo usato il termine (per carità brutto) di tiro al piccione. Un esempio è stato quanto accaduto ad azioni come Amplifon piuttosto che ad Inwit. I software -impuniti e che agiscono di concerto- colgono la palla al balzo, vedono volumi ed affossano tutto. E il volume attira altri software in una sorta di gioco al massacro come vedremo nella parte operativa. Ma prima uno sguardo alla situazione generale.

S&P500

Praticamente centrato il secondo supporto individuato sabato scorso attorno ai 6550 punti. Sempre risk-off finché non si torna almeno sopra 6722 (improbabile nel breve). L'eventuale rottura confermata di 6550 potrebbe portare all'avvitamento e solo un recupero di questo livello potrebbe attenuare la pressione ribassista di brevissimo. Trump non ha convenienza elettorale che il conflitto duri a lungo, ma ha interesse nel far soldi manipolando un pò il mercato, tanto nessuno gli farà nulla né in casa sua né nel nostro continente (ricordate aprile dello scorso anno). A differenza di allora, la mia sensazione è che questa volta stia giocando col fuoco.

 Nasdaq Composite

Perso il livello di 22000 e sotto la mm200. Risk off anche qui.

Dax Future

Bucato il supporto dei 23000 delineato la settimana scorsa (link:.  https://www.lombardreport.com/2026/3/14/azioni-italmobiliare-azioni-avio/). Esistono i falsi breakout, per carità, ma al momento il grafico che vedete di seguito proprio non mi piace, anche perché il laterale è stato veramente lunghissimo e dura da un anno o giù di lì.

Eurostoxx50 Future

Il future Eurostoxx50 su scala daily è meno brutto dei grafici precedenti. Meno brutto non significa bello. Il motivo deriva solamente dall'ampia fascia di prezzo in cui l'indice ha congestionato in passato e che ora può attenuare la discesa. 

Eurostoxx Banks

La scorsa settimana ho analizzato il settore bancario che si è ulteriormente indebolito in questa ottava. Mentre scrivo (ore 18 di venerdì) si nota chiaramente come sia stato rotto il supporto a 235,55 punti. Step successivo attorno a 222,75 punti, poi si vedrà. Personalmente mi fa pensare il fatto che sia oggetto della strutturazione di molti prodotti derivati, quindi un occhio di riguardo (e di cautela). 

Future FTSEMIB40

Il nostro derivato, archiviata la settimana delle tre streghe (sarebbero quattro ma sono old style), ha bucato la media a 200 periodi di colore rosso ed il minimo della scorsa settimana evidenziato dal segmento tratteggiato. Il prossimo step potrebbe essere collocato in un'ampia fascia di prezzo compresa tra 39200 e 41000 punti. Sul daily è stato formato un 1-2-3 high.

Operativamente parlando...

Come già accennato, la debolezza generalizzata, dovuta a fattori macroeconomici e ai timori geopolitici, è alimentata anche dai software di trading azionario, che seguono i volumi in un meccanismo circolare simile a un cane che si morde la coda. 

Nella settimana appena trascorsa ne è esempio quanto successo ad Amplifon, oggetto di copiose vendite dall'open di lunedì. La motivazione è presto detta: annuncio di accordo con GN Store Nord per l'acquisizione del business Hearing pagando in cash ed azioni. Operazione da circa 2,3 miliardi (1,69 miliardi di euro che verranno ricevuti da GN e 56 milioni di azioni Amplifon). Amplifon (a memoria) capitalizzava poco più di 2 miliardi prima dell'annuncio e quindi il tutto non sarebbe stato preso positivamente. A questo aggiungiamo un bug di Borsa Italiana su cui non entro nel merito. L'approccio delle macchinette è sempre lo stesso: grande volume e delta percentuale di apertura elevato=attivazione di volumetriche. Quindi in base al fatto che ultimamente il gioco pare essere quello di sparare al piccione di turno, il trade non poteva che essere sell Amplifon confidando nel placet di chi regolamenta i mercati e che non vieta ad uno -stesso- software di fare ciò che non andrebbe fatto. 

Aggiungo poi che il grafico daily non si presentava edificante: una sorta di cuneo/triangolo di continuazione con base poco sotto i 10,30....quindi vai col tango e sell@10,325 euro (massimo di settimana)....e poi l'apcolypse now dell'azione, un tempo gioiellino di Borsa Italiana: nel 2021-2022 era prezzata 40 euro!

Operativamente parlando, visto che le macchinette quando prendono di mira un titolo sono peggio che avere Dracula al centro donazione sangue, ecco che il giorno dopo il pattern si ripete: e vai di sell in open@9,196 (sempre massimo di giornata).

L'aspetto buffo è che i software sono codici ed agendo tutti insieme nello stesso momento spesso "sanno" individuare il punto di minimo di un titolo, anche senza alcuna notizia. Capita sulle azioni sottili ma è più divertente quando il giochetto viene attivato sui titoli a più larga capitalizzazione. Un esempio è stato Buzzi Unicem che nella giornata di giovedì ha aperto in rialzo grazie ad un upgrade di una banca d'affari. Una buona scusa per farla aprire alta, scaricarla, farle toccare un minimo a 41,84. Tutto come se fosse un mercato telecomandato! Quindi sell giovedì a 44,08 e chiusura del trade a 42,96 euro. I software agiscono simultaneamente (stesso progamma, stesso codice, stessa mano, stesse caratteristiche) e quindi perché non provare un long laddove le macchinette vengono fatte ribaltare? E quindi long sul minimo di giovedì a 41,84 euro chiuso a 42,20 euro. Una curiosità: il sell di giovedì mattina a 44,08 è stato stranamente il massimo di venerdì (dove le macchinette evidentemete hanno venduto). 

Fronte watchlist...

Menziono il comparto bancario nel complesso, prendendo grafici settimanali in modo da compattare e capire meglio la situazione. Semplificando il tutto ed osservando Unicredit ed Intesa notiamo come questi titoli, essendo una proxy dell'indice, lo riflettono in pieno anche nella debolezza (o forse sono loro stesse che ne sono alla base). Azioni più sottili come BAMI o BMPS hanno paradossalmente tenuto meglio.

Azimut

Borse deboli e occhio al risparmio gestito. Penso alla mancata tenuta di 31,5 euro di Azimut su cui sembra ci sia un triangolo in formazione che verrebbe invalidato poco sopra 33,50 (massimo di mercoledì).

Banca Mediolanum

Idem come sopra. La base è attorno a 16,40.

Diasorin

"Chiama" i 58-59 euro, sotto i quali non abbiamo supporti se non vecchissimi.

Di seguito il calendario societario per la settimana entrante. Fonte dati: Borsa Italiana.

Ad maiora!

PNA

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