Dal concetto di liquidità ai range 20-40-60 giorni: il metodo strutturale che userò per analizzare i titoli del FTSEMIB nei prossimi articoli.Introduzione
Chi mi segue su LombardReport sa che nella maggior parte dei miei articoli ho concentrato l’analisi soprattutto sui futures americani: struttura trimestrale, divergenze, dealing range, lettura algoritmica del prezzo.
Questo articolo free, serve a spiegare come nei prossimi mesi utilizzerò queste stesse tecniche per analizzare anche i titoli del mercato italiano, in particolare quelli del FTSE MIB.
Prima però dobbiamo chiarire le basi.
Perché senza comprendere alcuni concetti chiave – soprattutto la liquidità – tutto il resto diventa teoria.
Partiamo da qui: cos’è la liquidità (spiegato terra terra)
La parola “liquidità” viene usata ovunque.
Ma cosa significa davvero?
La liquidità sono gli ordini in attesa.
Sono gli stop.
Sono le posizioni che devono ancora essere eseguite.
Ogni massimo evidente sopra il prezzo contiene stop buy.
Ogni minimo evidente sotto il prezzo contiene stop sell.
Il mercato non si muove perché “qualcuno compra”.
Si muove perché deve andare a colpire quelle sacche di ordini.
Quando diciamo che il mercato “prende liquidità”, stiamo dicendo che:
-
Va sopra un massimo per attivare stop.
-
Va sotto un minimo per fare lo stesso.
-
Poi, spesso, cambia direzione.
Se non capiamo questo, l’analisi resta superficiale.
Fig_1 Grafico FTSEMIB daily
(clicca sul grafico per ingrandire)
Esempio di come potrebbe apparire un grafico di un titolo, con i livelli IPDA ed eventuali divergenze.
IPDA: il mercato come algoritmo di consegna (e perché guarderemo i 20-40-60 giorni)
L’IPDA (Interbank Price Delivery Algorithm) è un modello concettuale che descrive il modo in cui il prezzo viene “consegnato” nel tempo.
Non è un software segreto.
È una lente di lettura.
L’IPDA descrive un mercato che:
-
Cerca liquidità.
-
La raccoglie.
-
Si espande verso il lato opposto del range.
Per renderlo concreto, però, dobbiamo renderlo misurabile.
Ed è qui che entra un elemento che utilizzerò sistematicamente nei prossimi articoli:
Lo studio dei range formatisi nei 20, 40 e 60 giorni precedenti e successivi al giorno di ancoraggio.
Perché proprio 20, 40 e 60 giorni?
Perché rappresentano:
-
20 giorni → circa un mese di contrattazione
-
40 giorni → struttura intermedia
-
60 giorni → blocco trimestrale operativo
In altre parole:
-
20 giorni = range breve periodo
-
40 giorni = range intermedio
-
60 giorni = range strutturale
Quando il prezzo rompe il massimo di uno di questi range, non sta “salendo”.
Sta andando a prendere liquidità sopra quel blocco temporale.
Se un titolo rompe il massimo degli ultimi 40 giorni,
sta attivando gli stop di chi era short o aspettava il breakout.
Se poi rientra nel range, non è un mistero.
È una consegna completata.
Questo rende l’IPDA:
-
Non filosofico
-
Non teorico
-
Ma osservabile e replicabile
Non guarderemo solo “il massimo precedente”.
Guarderemo:
-
Quale blocco temporale è stato rotto
-
In quale fase trimestrale siamo
-
Se la rottura avviene in premium o discount del dealing range
Il Quarterly Shift: quando il trimestre cambia marcia
Uno dei concetti più importanti dell’IPDA è il Quarterly Shift.
Il mercato ragiona per cicli trimestrali.
Ogni trimestre tende a sviluppare:
-
Una fase di accumulazione
-
Una fase di espansione
-
Una fase di distribuzione
Il Quarterly Shift è il momento in cui il mercato cambia comportamento.
Smette di distribuire in alto
e inizia ad accumulare in basso
oppure viceversa.
Non è una data precisa sul calendario.
È un cambio di struttura.
Sui futures americani lo vediamo con movimenti esplosivi.
Sui titoli italiani lo vedremo con dinamiche più graduali, ma la logica è la stessa.
Time Based Liquidity: il tempo viene prima del prezzo
Altro concetto fondamentale: il mercato non si muove solo per livelli.
Si muove per tempo.
La Time Based Liquidity significa che esistono finestre temporali in cui il mercato è più propenso a:
-
Prendere liquidità
-
Espandere volatilità
-
Invertire direzione
Non tutti i mesi sono uguali.
Non tutte le settimane sono uguali.
Non tutte le fasi del trimestre sono uguali.
Molti guardano solo il grafico.
L’IPDA guarda prima la fase temporale.
Quando inizieremo ad analizzare i titoli del FTSEMIB, il contesto temporale sarà parte integrante dell’analisi.
Un breakout nel momento sbagliato spesso è solo un’esca.
Il Dealing Range: il campo di battaglia operativo
Il Dealing Range è lo swing che ha generato l’ultima espansione significativa.
Non è un massimo e minimo casuale.
È il movimento che ha cambiato lo stato del mercato.
Una volta identificato:
-
0%–50% → Discount
-
50%–100% → Premium
Tradotto:
In discount si cercano acquisti (se il bias è rialzista).
In premium si cercano vendite (se il bias è ribassista).
Il 50% del range è l’equilibrio algoritmico.
Il mercato raramente compra in premium se l’intenzione è ribassista.
Raramente vende in discount se l’intenzione è rialzista.
Quando lo fa, spesso sta solo prendendo liquidità.
SMT: la divergenza che anticipa la rotazione
Infine, introdurremo anche l’SMT (Smart Money Technique).
L’SMT si verifica quando due strumenti correlati non confermano lo stesso movimento.
Esempio classico:
-
Un indice fa un nuovo massimo
-
L’altro non lo conferma
Nel contesto italiano potremo osservare:
-
SMT tra il titolo e il FTSEMIB e un altro indice europeo
Tradotto:
Se uno rompe un massimo e gli altri no,
la liquidità è stata presa in modo asimmetrico.
E spesso questo anticipa una rotazione.
L’SMT non funziona da solo.
Funziona quando è inserito dentro:
-
IPDA
-
Quarterly Shift
-
Time Based Liquidity
-
Dealing Range
È il tassello finale.
Prima di tirare le conclusioni, riassumiamo in modo schematico il processo logico utilizzato nell’analisi ICT.
Fig_2 Infografica del modello di analisi ICT
(clicca sull’immagine per ingrandire)
Per facilitare la comprensione dei concetti descritti, questa infografica mostra il rapporto tra IPDA, Time Based Liquidity, Dealing Range e SMT.
L’obiettivo non è semplificare eccessivamente il modello ICT, ma fornire una mappa concettuale che aiuti a visualizzare come questi elementi interagiscono tra loro.
Conclusione: leggere la struttura, non inseguire le candele
Questo articolo non è un’analisi operativa.
È una dichiarazione di metodo.
Nei prossimi articoli applicheremo queste tecniche anche ai titoli del FTSEMIB:
-
Studieremo i range 20-40-60 giorni
-
Valuteremo la fase trimestrale
-
Misureremo premium e discount
-
Cercheremo divergenze SMT
Non per complicare l’analisi.
Ma per renderla più strutturata, coerente e replicabile.
Perché il mercato non si muove a caso.
Prima prende liquidità.
Poi si muove.
E da qui iniziamo.
Per un glossario dei termini ICT clicca qui
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>








