Rendimento passato, delusione futura: il vero rischio nei fondi e negli ETF
Il fondo della settimana: stai comprando il passato?
(Il problema non è cosa compri, ma quando lo compri)
Negli ultimi anni gli investitori sono diventati sempre più consapevoli.
Si confrontano strumenti, si analizzano costi, performance, benchmark, alpha, volatilità e drawdown. Si cerca di capire se sia meglio un fondo attivo o un ETF.
Tutto corretto.
Ma c’è un punto che spesso resta in secondo piano.
La domanda non è soltanto:
cosa compro?
La domanda più importante, spesso, è:
quando lo compro?
Perché anche il miglior fondo o il miglior ETF può diventare deludente se acquistato nel momento sbagliato del ciclo.
Ogni investimento ha un timing, anche se non sembra
Molti investitori pensano che un ETF sia una scelta neutrale, quasi automatica.
In realtà non è così.
Anche un ETF globale incorpora una precisa esposizione al mercato in un determinato momento storico. Prendiamo ad esempio:
- iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc)
ISIN: IE00B4L5Y983
È uno degli ETF più utilizzati dagli investitori europei. Su Borsa Italiana risulta quotato con codice ISIN IE00B4L5Y983, TER dello 0,20% e benchmark MSCI World Index.
Sulla carta è uno strumento globale e diversificato.
Nella pratica, oggi significa anche:
- forte esposizione agli Stati Uniti;
- peso rilevante delle grandi società tecnologiche;
- sensibilità al ciclo growth;
- dipendenza da tassi, dollaro e liquidità globale.
Quindi non è una scelta neutrale.
È una scelta che riflette il mercato di oggi.
Il ritardo strutturale dell’investitore
Il comportamento dell’investitore segue spesso uno schema ricorrente:
- nasce un trend;
- le performance iniziano a salire;
- il mercato se ne accorge;
- i media iniziano a parlarne;
- l’investitore entra.
Il problema è che, quando un tema diventa evidente, spesso una parte importante del movimento è già avvenuta.
È successo con la tecnologia, con l’AI, con l’energia, con l’oro e con molti ETF tematici.
Il punto non è dire che questi strumenti siano sbagliati.
Il punto è capire se li stiamo comprando prima, durante o dopo la fase più favorevole del ciclo.
Esempio 1: qualità globale e rischio di aspettative elevate
Un fondo molto interessante da questo punto di vista è:
- Fundsmith Equity Fund T EUR Acc
ISIN: LU0690375182
È un fondo azionario globale di qualità, con benchmark dichiarato MSCI World Index e classe in euro; Borsa Italiana riporta l’ISIN LU0690375182.
Il fondo investe in società globali di alta qualità, con un approccio di lungo periodo. Il messaggio è chiaro: comprare aziende solide, con vantaggi competitivi e capacità di generare valore nel tempo.
Tuttavia, anche qui il timing conta.
Un fondo di qualità può attraversare fasi di sottoperformance quando il mercato premia altri fattori, ad esempio:
- value;
- ciclici;
- banche;
- materie prime;
- small cap;
- titoli più legati alla ripresa economica.
Questo non rende il fondo “sbagliato”.
Ma dimostra che anche un buon prodotto può essere acquistato in un momento poco favorevole.
Praticamente batte il benchmark da quando è nato, ma dal 2025, qualcosa è cambiato.
Esempio 2: semiconduttori e intelligenza artificiale
Un altro caso molto utile riguarda i semiconduttori.
- VanEck Semiconductor UCITS ETF
ISIN: IE00BMC38736
Questo ETF è quotato su Borsa Italiana con ISIN IE00BMC38736, TER dello 0,35%, valuta USD e benchmark legato ai semiconduttori quotati negli Stati Uniti.
È uno strumento estremamente coerente con il tema dell’intelligenza artificiale.
Perché?
Perché l’AI non vive solo di software. Vive di infrastruttura, chip, capacità di calcolo, memoria e data center.
Il problema è che, dopo anni di forte rialzo del settore, l’investitore deve chiedersi:
sto comprando il futuro dell’AI
o sto comprando una parte del rendimento già realizzato?
Il tema resta fortissimo.
Ma il prezzo pagato per entrarci fa tutta la differenza.
Esempio 3: energia e materie prime
Lo stesso ragionamento vale per il settore energetico.
Un esempio quotato su Borsa Italiana è:
- Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF 1C
ISIN: IE00BM67HM91
Borsa Italiana riporta per questo ETF ISIN IE00BM67HM91, codice XDW0, TER dello 0,25%, valuta USD e benchmark MSCI World Energy.
Questo tipo di ETF ha beneficiato dei cicli favorevoli dell’energia, soprattutto nelle fasi di rialzo del petrolio, inflazione elevata e tensioni geopolitiche.
Ma anche qui il punto è lo stesso.
Chi compra energia dopo un forte rally entra in un settore che potrebbe avere già incorporato molte buone notizie.
Ancora una volta:
strumento valido, ma timing decisivo.
Performance: cosa stiamo davvero guardando?
Quando analizziamo un fondo o un ETF, guardiamo spesso:
- rendimento a 1 anno;
- rendimento a 3 anni;
- rendimento a 5 anni;
- confronto con il benchmark;
- eventuale alpha.
Sono dati utili.
Ma raccontano il passato.
Il problema è che l’investitore decide oggi e incasserà il risultato domani.
Per questo motivo, una performance recente molto forte può essere sia un segnale positivo sia un campanello d’allarme.
Dipende dal contesto.
Alpha o semplice ciclo favorevole?
Qui entra in gioco una domanda fondamentale:
il fondo sta andando bene perché il gestore è bravo
o perché si trova nel punto giusto del ciclo?
Nel caso della tecnologia e dei semiconduttori, ad esempio, la gestione o la costruzione dell’indice possono essere valide.
Ma una parte significativa della performance può derivare semplicemente dal fatto che quel settore è stato favorito dal ciclo dell’AI.
Nel caso dell’energia, invece, il rendimento può essere stato guidato dal rialzo delle materie prime.
Nel caso dei fondi quality globali, il risultato può dipendere molto dall’ambiente dei tassi e dal premio riconosciuto dal mercato alle società ad alta redditività.
Il rischio nascosto: comprare troppo tardi
Il vero rischio non è sempre scegliere lo strumento sbagliato.
Spesso è scegliere lo strumento giusto nel momento sbagliato.
Quando un tema è diventato molto popolare:
- le valutazioni sono già salite;
- le aspettative sono elevate;
- il margine di sorpresa si riduce;
- il rischio di delusione aumenta.
Questo non significa che bisogna evitare i trend forti.
Significa che bisogna entrarci con maggiore consapevolezza.
Come difendersi
Non serve fare market timing perfetto.
Anche perché il market timing perfetto non esiste.
Serve però evitare di comprare solo perché un fondo o un ETF ha già fatto molto bene.
Prima di investire, può essere utile chiedersi:
- il settore è all’inizio o in fase avanzata del ciclo?
- le valutazioni sono ancora ragionevoli?
- il rendimento recente è replicabile?
- sto comprando convinzione o performance passata?
- questo strumento aggiunge davvero qualcosa al portafoglio?
- che ruolo avrà: core o satellite?
Queste domande non eliminano il rischio.
Ma aiutano a non confondere un buon prodotto con un buon punto di ingresso.
In sintesi
Gli strumenti citati sono tutti validi, ma raccontano lezioni diverse:
| Strumento | ISIN | Lezione |
|---|---|---|
| Fundsmith Equity Fund T EUR Acc | LU0690375182 | Anche la qualità ha cicli favorevoli e sfavorevoli |
| iShares Core MSCI World UCITS ETF USD (Acc) | IE00B4L5Y983 | Anche un ETF globale incorpora un timing implicito |
| VanEck Semiconductor UCITS ETF | IE00BMC38736 | Il tema AI può essere potente, ma il prezzo conta |
| Xtrackers MSCI World Energy UCITS ETF 1C | IE00BM67HM91 | I settori ciclici vanno comprati con attenzione al ciclo |
Conclusione
Comprare un buon fondo o un buon ETF non basta.
Conta il momento in cui lo si inserisce in portafoglio.
Molti investitori non sbagliano necessariamente lo strumento.
Semplicemente arrivano tardi.
In finanza, come spesso accade, il punto non è soltanto arrivare.
È arrivare al momento giusto.
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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