Entrano sempre più nei portafogli del retail, grazie ai vantaggi che comportano. Su Borsa Italiana debutta una copia con scadenze 2036 e 2037 relativi a bond corporate.
Il report di metà settimana
Presenti sul mercato solo da pochi anni e certamente non favoriti dall’intermediazione finanziaria e dai media di settore, gli Etf obbligazionari che scadono nello stesso anno in cui scadono le emissioni sottostanti, stanno ottenendo un notevole successo commerciale presso gli investitori privati. Cosa sono?
Etf con sottostanti panieri diversificati di obbligazioni che vanno tutte a scadenza nello stesso anno. A differenza di quelli tradizionali, che continuano a vendere e comprare titoli per mantenere costante la durata del fondo, questi Etf hanno una data di scadenza predeterminata (per esempio dicembre 2028 o 2030) nella quale vengono liquidati e il capitale restituito agli investitori.
In sintesi possiamo così sintetizzarne pregi e difetti.
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Punti forti |
Punti deboli |
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● Si investe e si va (presumibilmente) a scadenza ● Forte diversificazione dei sottostanti ● Bassi costi di gestione ● Ce ne sono sia ad accumulo sia a distribuzione di cedole ● Tutti quotati su Borsa Italiana ●Sono emessi da società leader ● Abbastanza bene la liquidità ● Semplificano l’operatività in bond |
● Molti risparmiatori non sanno che esistano ● Non vanno bene per investitori smaliziati ● I rendimenti a scadenza sono stimati, poiché la quotazione di rimborso dipenderanno da alcune variabili (per esempio da un eventuale default di uno dei titoli in portafoglio). È un rischio marginale ma esiste |
E ora le novità. Che possiamo riassumere così: si allungano le scadenze.
BlackRock ha di recente fatto sapere che il mercato europeo degli investimenti orientati al reddito supera ormai i 2.000 miliardi di dollari, mentre gli investitori sono sempre più orientati verso strategie income mirate a ottenere entrate stabili, rendimenti interessanti e funzionali alla pianificazione dei propri obiettivi finanziari futuri.
Per questo motivo BlackRock propone quattro nuovi iShares iBonds Etf, due dei quali su Borsa Italiana, ampliando la propria gamma di Etf obbligazionari a scadenza fissa al 2036 e 2037.
Offrono esposizione a portafogli diversificati di obbligazioni societarie investment grade con rimborso finale nello stesso anno solare, consentendo agli investitori di accedere al rendimento obbligazionario con una data di scadenza definita.
Con in alcuni casi distribuzioni periodiche di cedole (non è il caso dei due novizi) e una restituzione del Nav finale alla scadenza, gli iBonds possono aiutare gli investitori ad allineare i flussi di cassa a specifici orizzonti temporali, senza la necessità di costruire e gestire portafogli di singole obbligazioni, operazione che può risultare più complessa e costosa.
Dal lancio pionieristico in Europa degli Etf obbligazionari a scadenza fissa nel 2023, gli iBonds Etf hanno conquistato circa il 90% del mercato di riferimento. L'adozione è stata particolarmente significativa attraverso banche e piattaforme, con queste ultime che hanno aperto l'accesso a una nuova generazione di investitori retail nel reddito fisso.
L'introduzione delle scadenze 2036 e 2037 amplia ulteriormente l’offerta, permettendo agli investitori di estendere le "scale" obbligazionarie e pianificare obiettivi di lungo termine, favorendo al contempo un reinvestimento più agevole al raggiungimento delle scadenze delle emissioni precedenti.
Dal 2023 BlackRock vanta una gamma di 35 iBonds Etf, di cui 32 non ancora giunti a scadenza.
Due nuovi quotati su Borsa Italiana
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iShares iBonds Dc 2036 € Corporate ad accumulo |
IE000AD2AYN2 |
Valuta denominazione Eur |
Ter (costo annuo) 0,12% |
Stima rendimento a scadenza dell’indice: 4,09% |
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iShares iBonds Dc 2037 € Corporate ad accumulo |
IE0007SRI1C7 |
Valuta denominazione Eur |
Ter (costo annuo) 0,12% |
Stima rendimento a scadenza dell’indice: 4,14% |
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