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Una settimana da brividi: Wall Street salva i supporti, l’Europa guarda ai massimi


 

Si è chiusa una settimana decisamente movimentata sui principali listini mondiali. Dapprima abbiamo assistito ad un tentativo di affondo al di sotto dei supporti indicati la scorsa settimana e poi ad una repentina inversione nella seduta di giovedì e parzialmente in quella di venerdì.

Partiamo come sempre dall'indice S&P500. Se ben ricordate il supporto indicato era situato in area 7330. Ebbene il minimo della candela di martedì è stato a 7237 ma poi il close a 7386 punti nella stessa seduta poteva far pensare ad una caccia agli stop. Il punto è che con la seduta di mercoledì in cui il mercato si è riportato sostanzialmente sui minimi dello spike (?) del giorno precedente qualche dubbio sulla tenuta del supporto sarebbe stato più che fondato e comunque de facto il supporto stesso era rotto (area cerchiata). Tra giovedì e venerdì l'ennesima giravolta che ha riportato l'indice sul settimanale ben sopra il supporto stesso. Naturalmente il mercato ha sentito il livello, ma altrettanto onestamente è il newsflow ad aver condizionato i corsi. Molto probabilmente un aspetto di cui mi scuso e che mi è sfuggito completamente la scorsa settimana riguarda il fatto che l'IPO di SPACE X, che peserà per circa il 2-2,5% dell'S&P500 (quando entrerà nell'indice visto che deve soddisfare alcuni requisiti di redditività), ha drenato moltissima liquidità dal sistema e per questo motivo si è proceduto a vendere (o svendere) tutte le altre asset class (azioni, bond, preziosi).  

Tornando al grafico dell'S&P500 a questo punto attenzione alla tenuta dei minimi della scorsa ottava (area 7250-7260). Sopra abbiamo una resistenza a 7500 e poi i massimi storici a 7600. La volatilità si è riportata in area 18 e quindi SEMBRA che la situazione stia mano a mano rientrando. Da notare anche che l'RSI ha toccato livelli che in passato hanno smorzato le pressioni ribassiste di breve (vedere frecce blu sull'indice e sull'oscillatore). 

La situazione si presenta pressoché simile sul Nasdaq Composite che pare abbia riagguantato i 25750 con oscillatori che hanno smaltito l'ipercomprato delle ultime settimane.

Un aspetto che voglio però far notare nell'analisi di Nasdaq ed S&P riguarda il fatto che in pochissime sedute di ribasso (una ottava per intenderci) il rischio è quello di "rimangiarsi" il gain di un mese, anche se per il momento ci sono molte "V" in intraday.

In Europa troviamo il Future Dax che ha prodotto una bella bullish engulfing giovedì. Segnale di forza che verrebbe confermato dalla formazione di candele daily in grado di chiudere al di sopra dei 24850. Al momento è importante non riportarsi verso i minimi settimanali (area 24000). Il close weekly è stato a 24686. Al momento rimango moderatamente positivo.

Anche il Future Eurostoxx50 si è riportato sui massimi e questo può far pensare ad una loro rottura anche perché le ultime sedute sono state di consolidamento proprio sotto tale livello. Insomma la parte alta del range pare essere stata "digerita".

 

L'indice messo meglio di tutti è il nostro FTSEMIB40 di cui vedete il contratto Future continuo su scala daily. Al momento tutte le linee di trend rimangono perfettamente intatte.

 Naturalmente il risk on è dovuto alle news provenienti dal risiko bancario che hanno riportato attenzione su azioni che pesano all'interno dell'indice stesso. Intesa, Montepaschi, BAMI, BPER, Mediobanca, Generali.

Fronte watchlist...

Banca Generali

Con tutto quello che sta capitando sul fronte bancario uno sguardo a Banca Generali, di cui Generali è il principale azionista, che venerdì ha bucato i massimi storici ed in particolare l'area 58-59,50 euro con un close weekly a 60,90. Come sempre brutto e potenzialmente invalidante lo scenario rialzista l'eventuale ritorno sotto 58 euro (area di breakout).

Credem

Tentativo di allungo in corso d'opera con buoni volumi nella seduta di ieri (470mila azioni scambiate). Naturalmente è più sottile rispetto alle banche tradizionali , ma dopo una lateralizzazione durata mesi pare possa ritrovare un pò di verve visto il mood generale. C'è però da dire che circa il 79,80% del capitale è detenuto da Credito Emiliano Holding, quindi il flottante è solo del 20% circa.

Tamburi

Azione ben inserita in un canale ascendente di medio periodo sulla quale si può pensare di approfittare di piccole vendite in intraday, almeno finché rimarrà al di sopra di 8,70-8,80 euro (appunto la trendline dinamica ascendente). Non mi stupirebbe un ritorno verso i 10 euro, mercati permettendo.

Valeo

Il prezzo medio di carico "omeopatico" è a 15,87 euro. Il titolo ha chiuso l'ottava a 14,53 euro mantenendo tuttavia ancora intatto il trend. Rispetto ai 13 euro di stop della scorsa settimana, alzo nuovamente l'asticella a 14 euro market on close. Giusto per evitare la volatilità intraday metto uno stop valido anche per l'intraday a 13,60 euro (naturalmente se entra uno viene invalidato l'altro!!! Giusto per evitare di lasciare ordini in macchina). Vorrei vedere una risalita stabile sopra i 15 euro in modo da poter nuovamente alzare l'asticella di stop sulla base delle candele daily in formazione. Al momento il trend rimane ancora intatto (trendline rialzista di colore rosso).

Buon fine settimana a tutti

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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