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Dopo nove settimane di rialzi, arrivano le prime prese di profitto


Buona serata a tutti. Finalmente si chiude una settimana col segno meno sui principali listini. La parola "finalmente" non deve sembrare fastidiosa, ma era a mio avviso innaturale un rialzo di ben NOVE settimane consecutive. Un qualcosa che raramente si è visto nella storia! Mettersi short sarebbe comunque stato un azzardo: il rischio era di afferrare un coltello lanciato come un missile verso l'alto. 

Fatta questa premessa, l'ottava si chiude con una bearish engulfing sull'S&P500 su scala settimanale. Mentre scrivo l'indice vale circa 7450 punti e quindi ha per il momento bucato il piccolo supporto (così lo avevo nominato sabato scorso) dei 7500 punti. Per il momento ritengo che il prossimo step sia collocabile a 7340 (linea orizzontale rossa). La volatilità è naturalmente in leggero aumento ma al momento non è nulla di preoccupante: 18,50 punti con il VVIX in area 93. Propendo per una fase correttiva, pronto naturalmente a ricredermi dal momento che di questo mercato, come ben sapete, mi fido sempre meno. Di seguito il grafico settimanale alle ore 19 di oggi (venerdì,ndr).

Il Nasdaq Composite su scala daily ha per il momento bucato un paio di trendline dinamiche ascendenti ed anche la media mobile verde a 20 periodi ed il primo potenziale supporto rimane attorno a 25700 punti (freccia rossa).

Dal fronte europeo troviamo il Dax Future che è sì sceso nelle ultime sedute, ma la mancanza di forza delle settimane passate è in qualche modo stata compensata da una mancata forza nel ritracciamento delle ultime due sedute. Di fatto è poco distante dalla trendline dinamica ascendente ed anche dalla media 200 che tuttavia ha pochissima valenza in questa fase perché de facto non c'è trend e siamo in laterale.

Anche il future Eurostoxx50 daily è rimasto nel complesso immobile ed al di sopra della ex resistenza, ora supporto, dei 6000 punti. Poco sopra abbiamo il baluardo dei 6200 (area cerchiata).

Il nostro FTSEMIB40 future è forse stato quello più forte, anche a vista d'occhio. Nel complesso tuttavia rimaniamo a ridosso di una trendline supportiva di medio periodo creatasi dai minimi di aprile di quest'anno. Naturalmente se il contesto generale si indebolisse anche noi difficilmente riusciremmo a brillare. Il punto è che per avere una vera e propria inversione di trend è necessario osservare un vero incremento di volatilità, una trigger (un grilletto che innesca un potenziale nuovo scenario), la formazione di uun 1-2-3 giusto per citare qualche esempio. E per il momento non vedo nulla di tutto questo, poi naturalmente sapete meglio di me che ogni scusa è buona per muovere i listini in un verso o nell'altro (e direi che lo abbiamo imparato in questi due anni di Trump ma anche col primo mandato!). 

In questo contesto il petrolio, come abbiamo visto la scorsa settimana, è rimasto nel complesso stabile in una banda volatile compresa tra 86 e 96 dollari circa, segno che la situazione pare sia in fase di normalizzazione (i massimi decrescenti tracciati la scorsa settimana sono sempre validi, al limite si è aggiunto quello di questa settimana).

Per terminare la mia market view, uno sguardo anche a due asset class considerate "difensive": i preziosi e il Bitcoin. 

L'oro (a sinistra) e l'argento (a destra) su scala daily hanno rotto delle aree supportive. Il primo aveva i 4500 dollari oz, il secondo i 71 usd. I prossimi supporti si possono trovare a 4280 e poi a 4100 per l'oro. Sull'argento invece troviamo i 67 dollari circa ed eventualmente i 63,70. 

Il Bitcoin contro dollaro è su un supportone: i minimi di quest'anno in area 60000. Al di sotto di questo livello troviamo l'area attorno a 52600. 

Chi mi legge si domanderà il motivo di questa mia analisi. Credo sia importante fare una fotografia del contesto attuale, un pò come se fosse un puzzle. Notiamo infatti che ci sono state delle prese di profitto generalizzate, al momento in assenza di un detonatore (trigger appunto). Scendono i mercati USA saliti a dismisura mentre quelli europei nel complesso reggono bene e questo si verifica nonostante non ci siano state particolari escursioni rialziste sull'oil. Parallelamente troviamo altre asset class completamente diverse dall'azionario che stanno correggendo, come se fosse scattato qualche margin call o se preferite come se ci fosse una sorta di deleveraging in corso.

Fatta questa premessa, domani aggiornerò come di consueto la mia watchlist. Per ora buona serata.

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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