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Mercati "schizzati" e trend inarrestabile: dove cercare occasioni operative


Buon sabato a tutti. Ennesima settimana rialzista su tutto l'azionario. Per esattezza siamo alla nona settimana e vengono sfidate tutte le statistiche. Pensate che c'è stato un record nel 1927 e poi nel 1957 di ben 14 ottave. Nel 2023 siamo arrivati a 7. La mia opinione è che nei mercati sono cambiati gli attori: essendo governati da macchine auto alimentanti, non provano emozioni e quindi i trend sono solo al rialzo o solo al ribasso. Francamente faccio molta fatica ad operare quando c'è così poca volatilità, ma i temi intraday non mancano di certo. Con questo naturalmente non dico che sia facile, anzi!

Procediamo partendo come sempre dall'analisi dell'S&P500 che su scala daily si trova sostanzialmente sulla mediana del canale tracciato (ammesso che sia corretto e pronto a ricredermi in fieri). Il trend è bullish, scordatevi lo short nemmeno si concretizzasse un bel -5% in giornata. Volendo dare un pò di gioco all'andamento attuale, per il brevissimo abbiamo un piccolo supporto a 7500 e soprattutto i 7330 (in questo caso però il canale ascendente verrebbe rotto). RSI nuovamente in ipercomprato e volatilità in picchiata.

Il Nasdaq Composite ha rotto i recenti massimi a 26700, ma la vera area supportiva e a 25700. Forte ipercomprato anche qui.

In Europa troviamo il future Dax che sul daily è stato nettamente più debole: toccata la prima resistenza a 25400 è poi sceso verso i 25000 con un close weekly a 25156. Il vero "muro" rimangono i 25600 al momento. Come avevo già fatto notare nelle scorse settimane a forti salite in cui sarebbe stato naturale mettersi lunghi, ci sono poi state repentine discese e questo naturalmente rispecchia l'indeciosione della principale economia europea. Pesa il costo dell'energia e il Dax è un indice sostanzialmente legato all'industria.

Il Future sull'Eurostoxx50 presenta un andamento assai simile a quello del Dax. Anche in questo caso nella passata ottava c'è stata indecisione e l'allungo di lunedì è stato poi subito abortito. Supporto attorno a 6000 e prossima vera resistenza a 6200.

In Italia il nostro derivato su scala daily è stato nettamente più forte ma ha pesato il contesto europeo. Rimaniamo comunque al di sopra dei 49400 punti e al momento siamo sostenuti anche da una trendline dinamica rialzista che è molto inclinata. Per la prossima ottava porrò attenzione alla tenuta dei 49400. Questo naturalmente mi servirà per avere il polso sul sentiment di breve. Ricordiamoci che siamo in un mercato "schizzato" in cui abbiamo Trump che dice una cosa, il suo entourage un'altra e poi in Iran capita la stessa cosa. Mi è capitato spesso questa settimana di vedere repentine salite alternarsi pochi minuti dopo con repentine discese proprio per questo motivo. 

Fronte watchlist...

La maggior forza relativa italiana la si deve al comparto bancario dove molti titoli che hanno appena staccato il dividendo anno sostanzialmente recuperato il gap. Penso ad Unicredit ed Intesa (azioni "core"), a BAMI piuttosto che a Montepaschi e Mediobanca. Rimane leggermente indietro BPER, ma la sostanza al momento non cambia.

AVIO

Analizzata sabato scorso, èstata oggetto di copiosi acquisti che l'hanno portata da 36,63 euro (open settimanale) a 43,07 euro. Il rialzo è stato dunque superiore al 17%. Giusto nell'ultima seduta c'è stato un po' di profit taking, forse conseguente all'abbassamento della forchetta relativa alla quotazione di Space-X. Come già accennato l'azione è piuttosto "balorda" nei movimenti, ma i volumi oggettivamente hanno sostenuto il trend in essere. Detto questo l'area attorno ai 40 euro è stata rotta con decisione. Applicherei uno stop cautelativo sotto i 40 euro, ma come credo sappiate personalmente valuto sempre anche la formazione di ciascuna candela daily in modo da ottimizzare l'eventuale exit strategy. Nulla vieta che il titolo possa ancora continuare verso i massimi dello scorso ottobre in area 50 o in un suo intorno.

Eni ed OIL

Propongo questa analisi osservando i grafici daily di Eni ed OIL. Entrambi si trovano infatti su un'area supportiva statica e per certi versi sembra che la situazione si stia in qualche modo normalizzando dal momento che si osservano svariati massimi decrescenti sia sull'azienda italiana che sulla materia prima (aree cerchiate). Molto probabilmente se mai Trump decidesse qualcosa di definitivo in questo weekend potrebbe essere l'occasione per provare una rottura al ribasso su Eni oppure l'esatto contrario (rimbalzo su supporto). Altrettanto francamente in questi casi spesso si verifica il gap (up o down)....insomma, si tratta solo di un'idea da guardare. Su Eni l'area si colloca attorno a 22 euro e sull'oil attorno a 85 usd.

MARR

Su scala settimanale sembra diretta nuovamente verso i 6,50 euro dove proverei un long leggero e da scommessa con uno stop attorno al 5%-6% valido solo per la settimana entrante. Il trend è chiaramente discendente. Logicamente uscissero notizie macro particolarmente negative è da evitare.

Pharmanutra

Purtroppo l'azione è estremamente illiquida (attorno ai 9mila pezzi scambiati su settimana con 15,9mila pezzi venerdì). Una azione illiquida pone sempre il problema di eventuali spike in su o in giù, però è innegabile il trend attuale che verrebbe potenzialmente invalidato sotto i minimi formatisi martedì in area 83,50 circa. Di seguito il grafico settimanale.

Salvatore Ferragamo

Su scala settimanale sembra in formazione un testa e spalle rialzista la cui neckline passante attorno a 8,50  euro è stata bucata in settimana (linea bianca). Il titolo ha chiuso l'ottava a 9,45 euro. Potrebbe, uso il condizionale, essere un tema da guardare per le prossime sedute e settimane, specialmente ci fossero notizie positive per quanto riguarda la guerra in Medio Oriente che ha indiscutibilmente penalizzato il settore. Ragionando su scala weekly lo stop va calibrato con lo stesso metro e quindi sul weekly (area 6,50 per intenderci).

Stellantis

L'ho analizzata sabato scorso e presentava le caratteristiche per un allungo verso nord. Dal close attorno a 6,50 euro di venerdì 22 maggio ci siamo allungati fino ad un massimo settimanale a 7,16 circa e quindi il primo step a 6,74 è stato subito raggiunto, ma non il secondo attorno a 7,40. Il close di ottava è stato però a 6,865 euro. Brutto un ritorno sotto il punto di partenza di questa settimana e quindi sotto 6,60 (stop).

Tamburi

Sono alla ricerca di un punto di ingresso che al momento non ho ancora trovato. E' una scommessa con uno stop sotto 8,20-8,30 per intenderci e non per il breve, il che implica che se mai i mercati ritracciassero (????) si potrebbero avere prezzi migliori degli attuali.

 

Ubisoft Entertainment

Relegata alla mia watchlist dei matti (ovvero quelle azioni che ti possono fare -50% da un giorno all'altro) ed avente un pattern simile a quello di Stellantis, dopo tre sedute consecutive di indecisione (da lunedì a mercoledì per intenderci) pare abbia finalmente rotto al rialzo, ma sapete bene che dei matti c'è poco di cui fidarsi. Chiusura di ottava a 5,634 rispetto al close di venerdì scorso a 5,284 euro ad azione. Stop che passa inevitabilmente dai 4,50 iniziali ai 4,90 euro (articolo di martedì 26 maggio) ai 5,30 euro on close già a partire da lunedì. Dal momento che nulla vieta che una azione parta invariata e vada a -30% in poche ore (scrivo una percentuale a casaccio) applicherei uno stop valido ANCHE per l'intraday a 5 euro tondi in modo da porre un filtro alla volatilità eccessiva in intraday. Se però il titolo proseguisse e cercasse di coprire in tutto o in parte il gap down si può ambire all'area dei 6 euro o poco più. Il massimo settimanale è stato a 5,706 euro.

Derichebourg

Quando parlo di watchlist dei matti, non sempre le cose debbono necessariamente andare male anche se al momento non è ancora capitato.

Altrettanto onestamente le azioni estremamente sottili evito volutamente di analizzarle per questioni di etica.

Spesso può gratificare l'idea di medio periodo. Ricordate dicembre dello scorso anno in cui ho scritto di Derichbourg (link articolo: https://www.lombardreport.com/2025/12/6/azioni-digital-bros-azioni-derichebourg/)? La mia view propendeva per l'ipotesi di un bottom arrotondato e questo era il grafico che Vi avevo proposto a scopo didattico:

Osservate come questa settimana sia stato proprio toccato il massimo in area 11 euro (stesso grafico di sopra, su scala weekly, aggiornato a ieri):

Il problema di questi titoli, spesso a mio avviso paragonabili a delle opzioni, è quello di gestire i ritracciamenti che inevitabilmente si creano nel durante.

Tra marzo ed aprile di quest'anno, ad esempio, siamo passati da 9,50 circa a 7,60!!! Ma quei 7,60 non era altro che un pullback con la "scusa" dei problemi internazionali creati da Trump! 

Certamente ci sono altri casi che aiutano a capire il potenziale di taluni pattern. Penso ad esempio a Soitec che da quando ne ho scritto verso il 10 aprile di quest'anno (link articolo: https://www.lombardreport.com/2026/4/11/azioni-soitec-azioni-reply/) è triplicata nell'arco di poche settimane, ma se ciascuno di Voi analizzasse il grafico daily noterebbe anche che dopo il breakout di 60 euro il titolo ha avuto ritracciamenti da 110 a 95 piuttosto che da 170 a 135.....insomma, la "legge" del Dott. Bellosta di alleggerire su copiosi ed esplosivi rialzi va sempre seguita. 

Buona fine settimana.

Ad maiora!

PNA

Piernicola Assiso è un trader privato e potrebbe detenere gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi risultando così in conflitto di interesse con i lettori.
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