Quindi non reddito ma extra reddito, con tutto quanto ciò comporta. Nel primo caso si tratta di un’emissione in valuta emergente, nel secondo di un certificate iper protettivo ma sufficientemente remunerativo e nel terzo di un Etf dalle elevate cedole mensili.
Il report del week end
I nostri lettori sono sempre più ossessionati dalla ricerca di reddito. Il perché è evidente. Oggi esponiamo allora tre ipotesi di conquista di super coupon ben diversi fra loro.
► Una bella cedola senza l’“inghippo”
Agli italiani il Brasile piace e agli investitori italiani le obbligazioni in real piacciono altrettanto. Con però un ostacolo, di cui spesso non sono sufficientemente a conoscenza. I bond di emittenti sovranazionali espressi in Brl hanno come prevalente valuta di liquidazione il dollaro Usa. Ne consegue quindi che il rapporto di cambio è il Brl/Usd, comportando alcune complicazioni per chi detiene per esempio un conto in dollari. Cedole e capitale passano infatti attraverso quest’ultimo, modificando i rendimenti della strategia di investimento e aumentando i costi per chi voglia trasferire i relativi importi in euro. E allora che si fa? Si scelgono le poche emissioni in Brl/Eur, tutte della Bei. Proprio su questo fronte c’è una novità. Eccola.
|
Emissione |
Bei 11,5% Gn2031 Brl |
|
Isin |
EU000A4EUYK3 |
|
Valuta di Negoziazione/ Liquidazione |
Brl/Eur |
|
Rating |
AAA |
|
Scadenza |
10/6/2031 |
|
Data inizio negoziazione |
12/6/2026 |
|
Mercato di quotazione |
Mot |
|
Lotto minimo |
5.000 Brl |
|
Ultima quotazione |
96,9 |
|
Rendimento |
12,6% |
|
Come si colloca rispetto alla curva |
Il governativo a 5 anni brasiliano rende attualmente il 15% su una curva di fatto piatta. Si consideri però che ha un rating BB. La penalizzazione di 240 pb di spread è quindi giustificata per il nuovo Bei |
|
Tasso di interesse in corso del Banco Central do Brasil |
14,25%, sui massimi degli ultimi dieci anni |
|
La valuta |
Con un cambio Eur/Brl di 5,9 si è ormai rotta la quota dei 6 (si ricordi naturalmente che nel cross al numeratore c’è la valuta primaria o fissa e al denominatore quella secondaria o variabile: quest’ultima si rafforza quindi inversamente rispetto alla prima se il valore scende): osservando il rapporto di lungo termine il Brl è ancora in un’area di debolezza. Verrebbe invalidata verso i 5 Eur/Brl, che il cambio non tocca più dal 2022 |
|
Punto forte del nuovo Bei |
Il rendimento |
|
Punto debole del nuovo Bei |
Scontata l’incertezza sul rapporto di cambio Eur/Brl |
► Un certificato con barriera capitale al 20% ma con cedola annua del 13,5%
Barriera capitale al 20% (e quindi protezione a scadenza dell’80%): il trend ad aumentare i livelli di difesa sta caratterizzando il comparto dei certificati da qualche tempo, con la discesa sotto il livello di galleggiamento del 50%. È certamente un forte strumento di marketing in presenza delle tante (più paventate che altro) incertezze degli ultimi tempi, toccando ora addirittura livelli record. Ecco così un nuovo prodotto che merita di essere analizzato.
|
Denominazione su Borsa Italiana / Euronext |
Citigroup Phoenix Memory su sottostanti Stellantis, Stm e Unicredit |
|
Tipologia |
Memory Coupon Barrier Autocallable |
|
Isin |
XS3127856683 |
|
Data emissione |
12/6/2026 |
|
Data scadenza |
20/6/2030 |
|
Prezzo emissione |
1.000 Eur |
|
Valuta |
Eur |
|
Rischio cambio |
No |
|
Sottostanti |
Stellantis (strike 5,892), Stm (strike 67,75) e Unicredit (strike 73,3) |
|
Tipo barriera |
Europea |
|
Barriera e importo cedola |
40%, livello minimo per ricevere il premio mensile dell'1,125% (13,50% annuo). Per le singole azioni ciò significa: Stellantis (2,357 €), Stm (27,10 €) e Unicredit (29,32 €). Gli investitori riceveranno il premio mensile da luglio 2026, se tutti i sottostanti registreranno prezzi superiori alla soglia indicata. In caso contrario il certificato non pagherà la cedola nella specifica finestra di rilevazione |
|
Effetto memoria |
Sì |
|
Barriera capitale |
20%, livello di protezione a scadenza (giugno 2030). Per le singole azioni ciò significa: Stellantis (1,178 €), Stm (13,55 €) e Unicredit (14,66 €) |
|
Cosa succederà a scadenza |
● Se i prezzi dei sottostanti saranno superiori alla soglia di barriera, il certificato restituirà il valore nominale di 1.000 Eur; ● In caso contrario il rimborso rifletterà l’andamento del sottostante con il rendimento peggiore (worst-of), esponendo l’investitore a una perdita proporzionale al titolo più debole del basket |
|
Probabilità worst-of |
Molto basse |
|
Autocallable |
Sì - Il certificato incorpora il richiamo anticipato automatico, che si attiva quando i prezzi dei sottostanti registrano un prezzo superiore alla soglia, stabilita al 100% dei valori iniziali. La rilevazione per l’esercizio avviene mensilmente da dicembre 2026. In caso di rimborso anticipato, l’investitore riceverà come rimborso il valore nominale pari a 1.000 euro e il pagamento di tutte le cedole maturate fino alla data di autocallable |
|
Ultima quotazione |
1.008,1 Eur |
|
Liquidity provider |
Equita Sim |
|
Punto forte |
Super protezione del capitale a scadenza |
|
Punto debole |
Autocallable da dicembre 2026 |
► Un Etf che dà quello che il Nasdaq non dà
Imprescindibili in qualsiasi portafoglio le azioni della tecnologia Usa hanno pur sempre un difetto: non pagano nella stragrande maggioranza dei casi dei dividendi. A chi li cerchi non resta allora che trovare alternative con strumenti indiretti. Per esempio gli Etf. Come operano? Acquistando un paniere di azioni e vendendo allo stesso tempo opzioni call su quegli stessi titoli per incassarne immediatamente i relativi premi. La strategia funziona sia per chi opera direttamente sui derivati sia per chi usa appunto alternative come gli Etf. Di questi ultimi ne abbiamo già scritto varie volte in passato ma oggi analizziamo un clone di una serie che ha un po' aperto questa strada.
|
Denominazione |
JPMorgan Nasdaq Equity Premium Income Active |
|
Isin |
IE000U9J8HX9 |
|
Strategia |
Mira a generare un rendimento superiore a quello dell'indice Nasdaq 100, grazie appunto alla strategia qui sopra spiegata |
|
Valuta di denominazione |
Usd |
|
Valuta di liquidazione |
Eur |
|
Dimensione del fondo |
Rilevanti |
|
Ter (costo annuo) |
0,35% |
|
Rischiosità (in base al Kid) |
5 (1 minimo – 7 massimo): la valutazione appare però un po' troppo fiduciosa |
|
Gestione |
Attiva |
|
Replica |
Fisica |
|
Ultima quotazione (al 19/6/2026) |
24,24 Eur |
|
Distribuzione di cedole |
Mensile |
|
Cedole 2026 (in Usd) |
15/1/2026: 0,2771 Usd 12/2/2026: 0,2261 Usd 12/3/2026: 0,1823 Usd 9/4/2026: 0,2156 Usd 21/5/2026: 0,3021 Usd 11/6/2026: 0,2517 Usd |
|
Stima rendimento in corso |
Dal 10 all’11% |
|
Punto forte |
Rendimento distribuito |
|
Punto debole |
Potenziale volatilità |
= = = = =
L’utilizzo delle informazioni e dei dati come supporto di scelte personali è nella completa autonomia del lettore e pertanto solo quest’ultimo è responsabile delle proprie decisioni.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>






