Giovani o meno giovani: il risparmio e la sua gestione diventano sempre più decisivi ma difficili per tutti. In termini sia di regole nel modo di agire sia di costruzione di un portafoglio. Oggi vi conduciamo allora su questa strada, ipotizzando anche alcune opzioni di investimento.
Il report della domenica
È uno dei problemi della società attuale: la capacità di risparmio di famiglie e di singoli individui cala. È vero che i numeri dimostrerebbero l’opposto ma solo in base alle statistiche. Loro dicono che la propensione al risparmio degli italiani starebbe crescendo: tra il 2019 e il 2024 sarebbe passata dal 7,55% all'8,28%, con il Sud tuttavia che resterebbe indietro.
Attenzione però!
● Lo sappiamo che se una persona mangia due polli e un'altra non ne mangia nessuno, la media stabilisce che entrambe hanno ingerito un pollo a testa!
● In una parte del periodo 2019-2024 c’è stato il Covid, che ha stravolto tutte le dinamiche economico/finanziarie delle famiglie, spingendo al risparmio.
● L’inflazione sta modificando le capacità di spesa e impatta sulle potenzialità di accumulo.
● L’Italia è molto articolata geograficamente ed economicamente, con zone sempre più ricche e zone sempre più povere.
L’analisi potrebbe proseguire. Non lo facciamo e passiamo subito alla sostanza del titolo. Come creare un tesoretto?
Prima alcune regole
Questi dettami sono fondamentali per fare le scelte più idonee.
● Tutto dipende dall’età che si ha e quindi dalle prospettive temporali degli investimenti. Se si è giovani il rischio lo si accetta; se si parte a cinquant’anni lo si giustifica meno.
● L’effetto interesse composto (meccanismo per cui gli interessi maturati su un investimento si aggiungono al capitale iniziale) è decisivo per migliorare le performance: la strada iniziata va quindi proseguita nel tempo in base a questo principio. Volete impratichirvi con le sue regole. Utilizzate il calcolatore messo a disposizione dal sito “l’economia per tutti” di Banca d’Italia, reperibile al sito https://economiapertutti.bancaditalia.it/strumenti/calcolatori/calcolatore-dell-interesse/?dotcache=refresh
● La regolarità delle “puntate” è importante: meglio poco ma ogni mese che tanto un mese sì e tre no.
● La protezione dei risparmi accumulati è comunque imprescindibile, il che significa valutare sempre il rischio di portafoglio, anche se gli strumenti su cui si investe sono pochi.
● Occorre analizzare e poi conoscere i “prodotti” messi in portafoglio, pur se magari si utilizzano i consigli di qualche professionista del settore.
● La disciplina è imperativa: significa regole precise che possono tuttavia essere modificate con il passare del tempo.
Poi alcune soluzioni
Passiamo ora a identificare quattro modi - me ce ne sarebbero anche altri - di investire molto semplici e adatti proprio a chi vuole costruire nel tempo un gruzzolo rispettando le regole qui sopra esposte.
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L’asset |
I bond zero coupon (titoli obbligazionari emessi molto sotto la pari, ovvero a un prezzo inferiore al valore nominale, e che non erogano cedole) |
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Pregi |
● La certezza del rendimento a scadenza (si compra e si lascia andare!) ● Investimenti iniziali di minore entità (e talvolta di molto) ● Basso rischio se si scelgono emittenti solidi |
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Difetti |
● Anche sugli z.c. un certo peso l’hanno le politiche monetarie. Basta però non farsi condizionare dall’andamento delle quotazioni con il passare del tempo ● Non si ha il flusso di cassa delle cedole. Tutto si concentra a scadenza ● La gestione fiscale in certi casi può essere complessa |
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Come muoversi |
Gestirli con pazienza è il solo segreto. Meglio evitare inoltre quelli in valute emergenti, numerosissimi su Borsa Italiana |
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Qualche esempio |
● Olanda zero coupon Ge2052 (NL0015614579 – quota sui 41 €) ● Bund zero coupon Ag2050 (DE0001102481 – quota sui 43 €) ● Unione Europea zero coupon Lg2035 (EU000A285VM2 – quota sui 75 €) ● L’Italia non ha emissioni lunghe |
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L’asset |
Gli Etf obbligazionari a scadenza (una novità recente relativa a Etf che scadono assieme ai bond sottostanti) |
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Pregi |
● Si investe e si va a scadenza ● Si opera anche nel settore dei più remunerativi bond societari, difficili da acquistare singolarmente (per alti tagli e spesso bassa liquidità) ● Sono tutti quotati su Borsa Italiana |
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Difetti |
● Ancora scarsa la conoscenza da parte del mercato ● Definire il rendimento a scadenza? Non sempre è facile ● Non ci sono a tutto oggi prodotti con scadenze molto lunghe |
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Come muoversi |
È meglio mantenerli in portafoglio fino al rimborso per minimizzare la volatilità dovuta alle fluttuazioni dei tassi d'interesse. Preferibile evitare quelli con sottostanti valuta Usd |
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Qualche esempio |
● Ishares Ibonds Dc 2035 Term € Corporate Etf (IE000O1FWAW6) ● Ishares Ibonds Dc 2037 Term € Corporate Etf (IE0007SRI1C7) - entrambi senza distribuzione delle cedole, soluzione preferibile per questo tipo di strumenti |
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L’asset |
Un classico piano accumulo di Etf |
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Pregi |
● I prezzi vengono via via adeguati all’andamento delle quotazioni ● Si può investire con piccole somme ● Possibilità di diversificare al massimo i sottostanti |
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Difetti |
● I costi dipendono dalle banche utilizzate. Alcune sono davvero care ● Dei rischi ci sono e dipendono dalla volatilità dei mercati ● Meglio evitare di esagerare nella diversità dei prodotti |
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Come muoversi |
Decisive le scelte di impostare importi periodici (mensili o più lunghi) e di cogliere fasi negative dei mercati per abbassare i prezzi di carico |
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Qualche esempio |
Ecco un portafoglio ipotizzabile: ● Azionario Paesi sviluppati: Ishares Msci World Eur Hedged Etf Acc (IE00B441G979) ● Azionario Paesi emergenti: Amundi Msci Emerging Markets Swap Etf Eur (FR0010429068) ● Obbligazionario governativo area euro: Xtrackers II Eurozone Government Bond (LU0290355717) ● Obbligazionario Paesi emergenti: Bnp Paribas Easy Esg Emerging Usd Global Diversified Eur Hedged (LU1547515137) ● Materie prime: Invesco Bloomberg Commodity (IE00BD6FTQ80). Sono tutti Etf in euro (salvo quello sulle materie prime, che è in Usd), allo scopo di ridurre al minimo il rischio di cambio, sebbene accettabile in un’ottica di lunghissimo termine |
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L’asset |
Un altro piano accumulo, con titoli di Stato in euro |
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Pregi |
● Grandissima offerta di emittenti e scadenze ● Alta liquidità ● Esenzione dalle imposte di successione |
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Difetti |
● I Paesi emittenti sono sempre più indebitati. Riusciranno a reggere nel lungo termine? ● Forte correlazione con i tassi Bce ● Ci sono altri tipi di bond più remunerativi |
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Come muoversi |
Il vero problema è cosa fare delle cedole incassate in un’ottica di piano di accumulo? Si riscuotono e si reinvestono tutte assieme una volta l’anno su un altro titolo che risulti al momento più conveniente |
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Qualche esempio |
Una selezione ragionata: ● Italia Btp 3,2% Lg2032 (IT0005647265- quota sui 100,3 €) ● Francia Oat 3,2% Mg2035 (FR001400X8V5 – quota sui 98 €) ● Spagna Obligaciones€i 2,05% indicizzato sull’inflazione europea Nv2039 Eur (ES0000012M69 – quota sui 106 €) ● Germania Bund 3,4% Mg2047 (DE000BU2T000 – quota 99,9 €) |
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