Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Obiettivo reddito a basso rischio – Il 3,25% garantito dallo Stato. Il 4% del conto Unicredit, ma! Il 7% “sicuro” con i Btp


Il mercato sta chiedendo sempre più strumenti che facciano dormire sonni tranquilli. È questo il tema della rubrica di oggi. Con tre alternative idonee in tal senso da analizzare però per bene.   

Il report del week end

Una parte dei nostri lettori punta decisamente agli alti rendimenti con bond, certificati, azioni ed Etf ma c’è un’altra parte che chiede rendimento abbinato a solidità e scarsa volatilità. Fino a ieri il matrimonio fra yield e sicurezza ai massimi livelli era quasi impossibile. E oggi? Lo lasciamo decidere a voi, alla luce di un report domenicale che punta in questa direzione.

Prima possibilità: il 3,25% garantito dallo Stato

Smart esiste da tempo: è un prodotto di risparmio di Poste Italiane a zero spese, attivabile attraverso gli uffici postali, online e digitalmente tramite l'apposita App. Consente di avviare opzioni di deposito per ottenere rendimenti a scadenza. Ad esso è collegato il deposito SuperSmart, che diventa anche Premium.

In cosa consiste?

Si tratta dell’offerta dedicata a chi apporta nuova liquidità sul libretto Smart. È attivabile solo da clienti maggiorenni titolari di libretto mono intestato o cointestato

Quindi unicamente su nuova liquidità?

Proprio così

Il rendimento previsto

Del 3,25% annuo lordo a scadenza

C’è però un termine entro cui versare la liquidità

Risulta del 9 luglio 2026 ma ad alcuni uffici postali contattati per avere conferma è stata ipotizzata una chiusura anticipata. Non sappiamo se si tratti di una possibilità già prevista o di un’abile forma di sollecitazione nei confronti di eventuali clienti

Come deve avvenire il trasferimento della liquidità?

In maniera tracciabile, ovvero mediante: ● bonifici bancari ● versamenti di assegni bancari o circolari ● accredito di stipendio o pensione ● giroconto da altri strumenti di Poste Italiane

Quale la data di incasso del 3,25%?

Il tasso del 3,25% maturerà alla scadenza di 366 giorni. Le somme che non formano oggetto di accantonamento (cosiddette somme libere) ed eventuali rimborsi chiesti in anticipo saranno remunerati al tasso base del libretto Smart

E dopo i 366 giorni cosa succederà?

Per ora non è previsto nulla in merito, anche perché di qui a un anno i tassi di interesse Bce potrebbero cambiare

C’è un limite inferiore per l’importo che si può accantonare?

È di 500 euro, incrementabile con multipli base di almeno 50 euro

La tassazione resta quella classica?

Sugli interessi maturati si applica la ritenuta fiscale del 26%. È poi prevista l'imposta di bollo fissa di 34,20 € se la giacenza media annua supera i 5.000 €

Allora il 3,25% si riduce al 2,4% netto!

Esatto: i numeri sono numeri!

A questo punto entra in gioco la garanzia dello Stato italiano. C’è davvero?

I libretti postali sono emessi direttamente da Cassa Depositi e Prestiti, istituzione controllata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Si ha quindi una copertura totale delle cifre versate e non solo parziale (100.000 euro) come nel caso di un conto deposito bancario. Non c’è inoltre il rischio default, come avviene per le obbligazioni bancarie

Confrontiamolo con un Bot a 12 mesi. Chi ne esce vincente?

Il Bot è meno competitivo. Si attesta attualmente per la scadenza giugno 2027 al 2,6% lordo e quindi al 2,27% netto. C’è inoltre da considerare l’onere delle commissioni bancarie, che per alcuni istituti sono rilevanti

In conclusione è meglio SuperSmart Premium?

Sì, anche perché in questo caso non si devono pagare commissioni per l’attivazione e la disattivazione del deposito

Seconda possibilità: il 4% del conto Unicredit

Lo diciamo subito: è un’operazione promozionale che non è stata sufficientemente caldeggiata sul mercato. Si dice che stia per avere una scadenza martedì 30/6. Ci siamo allora rivolti ad alcune filiali sul territorio e la risposta è risultata molto vaga: “Non sappiamo”. “Ci hanno detto che verrà prolungata”.  “Non avrebbe senso chiuderla fra pochi giorni visto che è stata appena iniziata”. “Abbiamo visto delle pubblicità negli ultimi giorni. Pensiamo quindi che andrà avanti, anche perché il contesto risulta molto favorevole”. E allora: o fate presto o vi informate sul suo prosieguo! Si tratta del conto corrente retribuito al 4% senza vincoli denominato buddy. Noi lo valutiamo in chiave di remuneratività della liquidità ma il c/c ha anche tutte le altre funzioni classiche.

È un’iniziativa realizzata solo per il mese di giugno. Ma fra lancio e messa a regime i tempi sono stati velocissimi. Perché?

Non si sa ma è possibile che la banca abbia atteso gli esiti delle decisioni della Bce in termini di politica monetaria. Indubbiamente tutto il settore si caratterizza ormai per rapidità sempre maggiori

Quali le caratteristiche?

La promo del tasso annuo 4% è valida per chi apre un conto Genius buddy entro il 30 giugno, con interessi calcolati sulla giacenza media del secondo semestre

Mai vista in passato una scelta così generosa da parte di una banca conservatrice come Unicredit. A chi si rivolge?

A nuovi clienti che aprano un conto a scelta tra Genius buddy, Genius Care buddy o Genius Care Top buddy, purché maggiorenni e stabilmente residenti In Italia

L’apertura del conto deve avvenire solo digitalmente?

Sì, attraverso smartphone o computer

La giacenza è illimitata?

No, si applica a massimi fino a 50.000 euro

Giacenza media? E se si va sopra?

Oltre i 50.000 euro quanto versato viene remunerato allo 0,001% annuo

Gli interessi quando verranno versati?

Saranno accreditati sul conto entro il 31 gennaio 2027

Ci sono commissioni?

La banca dichiara che l’iniziativa è a canone zero

Il conto consente poi tutte le classiche attività di gestione di un c/c?

Prevede di operare per tutte le tradizionali funzioni bancarie

E se si scegliesse un bond Unicredit corto? Non sarebbe preferibile, perché più remunerativo nel tempo?

Due le emissioni da prendere in considerazione in tal caso:

● Unicredit 3,25% Lg2027 Eur (Isin XS2499011059 – taglio 10.000 € - quotazione in corso sui 101,3 € - rendimento 3,0%)

● Unicredit 3,7% Mg2028 Eur (Isin IT0005545287 – taglio 1.000 € - quotazione in corso sui 101 € - rendimento 3,2%)

E allora il confronto cosa evidenzia?

Che l’opzione bond è preferibile per chi abbia tempi un po' più lunghi di sei mesi e non voglia evidentemente dover gestire un nuovo c/c

Terza possibilità: il 7% “sicuro” con i Btp

Ne abbiamo già scritto di recente ma una nuova emissione ripropone il tema dei certificati legati al rendimento del Btp. Raccontiamoli.

Di cosa si tratta?

Di certificati quotati su Tlx che hanno per sottostante l‘indice Solactive Btp 10 years index Eur. L’indice replica l’andamento del rendimento del Btp decennale

Chi li ha emessi?

Bnp Paribas specialista in questo ambito

Sono solo due?

Queste le caratteristiche:

XS3396514187 su Btp 10 anni – rendimento fino al 7% annuo lordo - durata 10 anni (19/6/2036);

XS3396513379 su Btp 10 anni – rendimento fino al 5,75% annuo lordo - durata 7 anni (20/6/2033).

Ce ne sono altri già quotati da tempo, con sottostanti anche Bund, Oat e Us Treasuries

Come si strutturano?

Consentono di ottenere potenziali premi periodici con effetto memoria se la quotazione del sottostante è pari o inferiore al valore di barriera nelle rispettive date di valutazione annuali. Per entrambi i prodotti la soglia da monitorare come barriera premio è pari al 4,25%. Per incassare la cedola annua è quindi sufficiente che il rendimento del Btp decennale si trovi sotto tale soglia. Se anche si trovasse sopra tali valori il capitale alla scadenza è comunque protetto (100%)

È tuttavia prevista una call?

Dall’8/6/2028 un’autocall può attivarsi se la quotazione dell’indice è pari o inferiore al valore di rimborso anticipato nelle rispettive date di valutazione (3,50%). In questo caso l’investitore riceve, oltre al premio potenziale, l’importo nozionale

Meglio quindi acquistarli sotto 100?

Risposta scontata. Attualmente quello con durata 10 anni quota sui 103 e quello con durata 7 anni sui 101,6

Preferibile l’uno o l’altro?

Una differenza di rendimento di 125 pb non è esigua, sebbene la quotazione di quello con scadenza a 10 anni sia superiore e non di poco

Vengono proposti come capitale protetto: cosa si intende?

Lo ribadiamo: che a scadenza il certificato rimborsa l'importo nozionale

Un modo diverso quindi di puntare sui Btp?

Sì, ottenendo potenzialmente un rendimento più elevato

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