Ieri attendevamo l'ultima trimestrale importante, casualmente legata ad un titolo che abbiamo nel nostro portafoglio: mi riferisco a Broadcom Inc.
Oggettivamente una buona trimestrale, con l'evidenza dei ricavi che crescono sulla spinta della domanda per i chip di intelligenza artificiale. Ed in conseguenza anche gli utili sono cresciuti, confermando che la società sta ben operando e riesce a rispondere nel migliore dei modi alle richieste del mercato.
Approfondendo i dati, come ci dice MF, vediamo che il fatturato comunicato si attesta a 22,19 miliardi di dollari nel trimestre, in crescita del 48% rispetto ai $ 15 miliardi dello scorso anno, superiore rispetto alla stima fornita dagli analisti contattati da Tradingview ($ 22,13 miliardi) ma inferiore ai $ 22,27 miliardi attesi da altri analisti contattati dal LSE. L'utile netto è balzato dell'88% a $ 9,31 miliardi, o $ 1,91 ad azione, dai $ 4,97 miliardi (o $ 1,03 ad azione) di un anno fa, mentre su base rettificata l'EPS si è attestato a $ 2,44 , contro i $ 2,40 attesi dal consenso. Inoltre viene evidenziato che i ricavi derivanti dal comparto "AI" sono più che raddoppiati nel trimestre a $ 10,8 miliardi e hanno beneficiato soprattutto dei chip AI personalizzati dell'azienda e delle vendite di altri componenti necessari per la loro integrazione in rete.
Da uomo di azienda ritengo quanto sopra "roba buona" ... anzi: ottima !
Logica vorrebbe, quindi, che il titolo possa proseguire oggi sulla strada del progresso iniziata ad inizio aprile. Invece, come ormai abbiamo ben compreso, i dati eccellenti non sono più un buon viatico per la valorizzazione di un'azienda. Contano più le parole che a margine vengono dette ! E, infatti, dopo la presentazione dei dati arrivano le parole dell'amministratore delegato Hock Tan per delineare la guidance. Parole che confermano il trend positivo della società, tanto è vero che è stato annunciato che per il trimestre in corso il fatturato legato ai semiconduttori per l'intelligenza artificiale triplicherà rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente con l'obiettivo praticamente già raggiunto dei 16 miliardi di dollari. Ma ... c'è un ma che pare non piaccia: le previsioni per il 2027 al momento non cambiano, e vengono confermati gli oltre 100 miliardi di dollari di fatturato per i chip legati appunto all'AI.
Come diceva un famoso conduttore televisivo, a questo punto la domanda sorge spontanea: ma cosa si aspettavano analisti ed investitori ? Un fatturato di questa componentistica di 200 miliardi di dollari ? E poi, nel 2028, magari 400 ??
Mi hanno sempre insegnato che una crescita, per essere considerata sana, deve essere legata ad obiettivi concretamente raggiungibili e che non obblighi l'azienda a fare i cosiddetti "passi più lunghi della gamba" per correre dietro a traguardi irraggiungibili o che ne possano minare la capacità produttiva futura e la sua competitività. Ribadisco quanto dissi al recente convegno del nostro trentennale: non si può crescere per sempre e non si può crescere sempre in doppia cifra. Perché è su queste aspettative irrazionali che poi si formano le bolle di cui ormai tanto si torna a parlare. Non è l'intelligenza artificiale il problema, bensì è la dimensione che qualcuno vuole dargli in termini di crescita di fatturato. Perché fin tanto che c'è margine di crescita in un mercato, tutto sembra facile sin dall'inizio. Ma quando ci si avvicina a certe soglie, tutto quello che è stato più agevole diventa tremendamente e maledettamente più difficile. Per dire: è più facile per un'azienda crescere dal 30% al 32% di un mercato che, per la stessa, crescere dal 50% al 51%. E non fatevi ingannare dal fatto che nel primo caso ci sono 2 punti "soli" (non il 2% !) da conseguire mentre nel secondo caso "incredibilmente" solo uno: il peso di quell'uno, a quella soglia, vale dieci volte tanto. E gli sforzi per conseguire quell'uno in più non è scritto da nessuna parte che portino grandi benefici. Perché potrebbe pure essere che per fare quel +1 (non +1% !!) la spesa risulti inferiore alla resa.
In pre-market Broadcom quota, al momento in cui scrivo, attorno ai $ 415 - 420 ed in recupero rispetto all'after di ieri in cui ha sfiorato la soglia (psicologica ?) dei $ 400. Alla fine, probabilmente, questo sarà solo "rumore di fondo" e ci starebbe comunque pure un piccolo ritracciamento dopo aver raggiunto area $ 500 dollari come visto ieri. Ci sono ben tre aree di FVG rialzista apertesi in questi ultimi giorni (due pure sovrapposte), e la media mobile a 50 periodi sul daily (linea blu) "bella come il sole" a supporto del trend di crescita, media che considero sempre quella più affidabile e meno soggetta all'irrazionalità dei mercati. L'azienda mi pare assolutamente solida e dotata di ottimi fondamentali, e quindi mi aspetto che "the show must go on".
Ma allora il problema dei mercati non sono le trimestrali. Non vanno soppresse le trimestrali per paura delle oscillazioni dell'after e/o del giorno dopo. Le trimestrali forniscono numeri, e a quelli bisogna (tornare a) guardare. I numeri non hanno guidance, non fanno trasparire emozioni. I numeri sono freddi e vanno letti così come sono: possono dire cose belle o brutte, ma quello dicono. E a quelli bisogna (tornare ad imparare a) fare riferimento.
Quello che andrebbe evitato è la chiacchiera al contorno, una chiacchiera che francamente ritengo anche poco significativa visto che si parla sempre e comunque di proiezioni che sono fatte da ogni singola azienda sulla base di dati statistici interni che personalmente ritengo validi come il due di denari quando la briscola è coppe. Perché poi basta poco perché il mercato si orienti in maniera diversa: certezze che si trasformano in dubbi, perplessità che sfociano in un tripudio di ordini. Ne ho viste di cose in trent'anni di attività ... Il mercato è strano, mai uguale a se stesso, a livello industriale quello che vale oggi fra tre/sei mesi potrebbe essere completamente diverso, e non necessariamente in peggio. Semplicemente diverso ! Per dire: e se nel 2027 il fatturato di Broadcom sull'AI rimanesse di "soli" 100 miliardi ma entrassero nuovi ordini su altra componentistica per altrettanti 100 ? Farebbero schifo ? Dobbiamo guardare solo alla "narrazione" dell'AI o al valore generato dall'azienda ?
Quindi, per favore, qualcuno dica agli AD ed ai CEO di presentare sempre le loro trimestrali, ma poi di salutare tutti sorridendo e con un bel "Ci vediamo alla prossima". La domanda del solito pseudo-giornalista "Cosa pensate per il futuro ?" lasciatela a maghi e fattucchiere con le loro bocce di cristallo. Che qua, come diceva l'assesore Palmiro Cangini di Zelig, "ci voglion fatti, non pugnette" e come diceva Max Allegri "le parole le porta via il vento ... e le biciclette i livornesi".
Semper fidelis !
L'autore del presente articolo è un trader privato e potrebbe essere direttamente interessato e quindi in conflitto di interesse con i lettori sugli strumenti finanziari da lui citati.
Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>







