La scorsa settimana avevo parlato di un mercato “a tre cilindri”, perché cominciavano a emergere i primi segnali di perdita di forza e momentum.
A distanza di sette giorni, direi che quell’impressione non era sbagliata. Non abbiamo assistito a nulla di particolarmente preoccupante, ma la facilità con cui il mercato saliva fino a poco tempo fa sembra essersi decisamente ridotta.
Più che parlare di un vero cambio di trend, quindi, al momento parlerei di un mercato che sta mostrando affaticamento e che merita di essere osservato sicuramente con maggiore attenzione e prudenza.
Vediamo cosa ci dicono i grafici.
S&P 500
Il mercato, non essendo riuscito a riprendere la via del rialzo, si è fermato per il momento sul “supportino” già evidenziato.
A questo punto sarà la prossima settimana a dirci se questo livello potrà essere sufficiente per sostenere l’indice e favorire una nuova ripartenza, oppure se, forse più probabile, il movimento proseguirà verso il successivo target in area 7100/7200.
Si tratta di una zona estremamente importante. Fino a quei livelli, comunque, la struttura di fondo resta ancora improntata al rialzo e complessivamente ben impostata.
Sotto area 7100/7200, invece, il discorso comincerebbe a cambiare. Ma vedremo eventualmente cosa ci dirà il mercato se e quando arriverà fin lì.
Nasdaq Comp.
L’indice tecnologico si trova ormai molto vicino a un’area piuttosto importante, già segnalata nelle scorse settimane, compresa tra 24500 e 24800.
Sarà quindi interessante vedere come reagirà su questi livelli. Se l’area riuscisse a contenere il ribasso, potrebbe rappresentare una base utile per un nuovo tentativo di recupero.
Se invece venisse violata con decisione, la situazione andrebbe rianalizzata, esattamente come detto poco sopra per l’S&P 500, perché a quel punto il quadro tecnico comincerebbe a perdere parte della propria solidità.
Ftsemib 40
Riprendiamo dopo alcune settimane il nostro FTSE MIB 40.
Il software continua a leggerlo positivamente, con una possibile onda 4 ormai formata (?) e una successiva onda 5 che potrebbe essere in fase di partenza. Beh, direi che è ancora presto per affermarlo con tale sicurezza, ma se così fosse l’obiettivo potrebbe collocarsi intorno a 53700, andando quindi a segnare un nuovo massimo.
L’altra ipotesi, più in linea con quanto visto sugli altri mercati analizzati sopra, sarebbe invece quella di uno storno, con primo obiettivo sul supporto evidenziato in area 50450 circa.
In ogni caso, l’impostazione di fondo resta positiva almeno fino all’area 48300/48500, dove troviamo il secondo supporto evidenziato sul grafico.
Da segnalare inoltre, a sostegno dell’analisi, la presenza dell’Ellipse, che potrebbe contenere un eventuale ribasso e che dovrebbe concretizzarsi intorno ad area 49300.
Per quanto riguarda i titoli, per il momento preferirei lasciarli stare. I volumi sono piuttosto scarsi, siamo ormai entrati nel pieno della periodicità vacanziera e, soprattutto, la situazione dei mercati appena analizzati presenta svariati elementi di incertezza.
Per quanto mi riguarda, infatti, nella settimana appena trascorsa ho effettuato soltanto due operazioni: una sul Brent e una sul future del FTSE MIB, quest’ultima proprio venerdì. Entrambe sono durate poche ore e in nessun caso ho mantenuto la posizione overnight.
Le due operazioni sono interessanti perché diametralmente opposte nella modalità di ingresso, pur affidandosi entrambe alla MOB. In un caso ho aspettato la rottura della MOB per entrare sopra il livello; nell’altro, invece, ho utilizzato la MOB come supporto, sfruttandone la capacità di respingere il movimento.
Due modi completamente diversi di utilizzare lo stesso strumento tecnico.
Eccole di seguito.
Long sul Brent 30 min.
Entrato al superamento della piccola MOB, che confermava la rottura decisa della precedente MOB, ben più rilevante.
L’uscita, invece, non è stata determinata da alcun segnale tecnico particolare. Ho semplicemente deciso di chiudere perché volevo incassare il risultato e, francamente, dopo aver tenuto l’operazione aperta dalla mattina, mi ero anche un po’ stancato :-)
Long sul Ftsemib 40 Fut. 45min.
L’operazione l’ho effettuata in preapertura, intorno alle 8.30/8.45. Ho inserito un ordine a 51400, ovvero esattamente a metà della MOB, e il minimo successivo è stato, se ricordo bene, 51385. Direi quindi un ingresso piuttosto preciso.
Sulla chiusura, invece, ho “dormito” un po’, anche perché in realtà l’operazione l’ho fatta dalla spiaggia e non avevo la possibilità di seguire l’andamento minuto per minuto. Non proprio la postazione ideale per fare trading :-) ma, tutto sommato, direi che è andata bene.
Sotto riporto i prezzi effettivi di apertura e chiusura dell’operazione.
Buona serata
Glossario:
MOB (Make or Break): Il livello MOB, o "Make or Break," rappresenta una zona di proiezione dei prezzi calcolata con l'analisi di momentum. Rappresenta un livello fondamentale che, se mantenuto, può fungere da punto di rimbalzo per il titolo. Se infranto, invece, segnala una probabile accelerazione nella direzione della rottura, spesso anticipando un movimento deciso di prezzo.
Ellipse: Strumento grafico che combina tempo e prezzo per identificare una zona probabile di correzione o inversione. Proiettata a partire da un punto di massimo o minimo significativo, l’ellipse indica un intervallo temporale e di prezzo entro cui è atteso un possibile ritracciamento. Se il prezzo rimane all'interno di questa zona, è più probabile che il trend riprenda. Se il prezzo rompe l’ellisse, può suggerire una continuazione o inversione di trend importante
L'autore del presente articolo è un trader privato e detenendo gli strumenti finanziari oggetto delle sue analisi potrebbe essere in conflitto di interesse con i lettori.
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