Abbassare i livelli di rischiosità pur restando attivi sui mercati? Tre ipotesi in merito: 1°) sei governativi italiani a scadenza massima 2031; 2°) un certificate azionario quasi da gestione della liquidità; 3°) alzando un po' l’asticella, sei azioni leader delle estrazioni aurifere ora poco generose ma che in futuro potrebbero riservare sorprese in termini di dividendi.
Il report del week end
C’è sempre l’imbarazzo della scelta per i temi da trattare su questo report domenicale. Il mercato sembra però cercare protezione in tutti i sensi e in tutte le direzioni. Spazio allora oggi a tre temi che vanno in tale direzione, senza per questo penalizzare le potenzialità di performance positive.
► Btp terremotati: meglio allora non eccedere con le scadenze
Vari fattori in parallelo hanno abbattuto i titoli di Stato in genere e quindi i Btp. Derivano dalla geopolitica e dagli impatti determinati dall’inflazione in crescita, dal probabile rialzo dei tassi della Bce e – nel caso italiano – dalla possibile instabilità dovuta alla prossima legge di Bilancio che per il 2027 si annuncia ancor più difficile rispetto al passato. Volendosi esporre ai governativi italiani è una volta di più preferibile scegliere le scadenze corte o medie, all’insegna di un rendimento non eccessivamente correlato alle variazioni dei mercati.
Fino al 2029
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Titolo |
Btp 2,0% Fb2028 |
Btp 3,85% Dc2029 |
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Isin |
IT0005323032 |
IT0005519787 |
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Duration |
1,4 |
3,0 |
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Quotazione in corso |
98,7 Eur |
101,9 Eur |
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Yield in corso |
2,9% |
3,2% |
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Quotazione massima anno |
99,8 Eur |
105,2 Eur |
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Quotazione minima anno |
98,1 Eur |
101,8 Eur |
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Spread mercato |
2-3 pb |
2-3 pb |
Quelli 2030
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Titolo |
Btp 3,5% Mz2030 |
Btp 2,95% Lg2030 |
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Isin |
IT0005024234 |
IT0005637399 |
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Duration |
3,2 |
3,5 |
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Quotazione in corso |
100,9 Eur |
98,7 Eur |
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Yield in corso |
3,2% |
3,3% |
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Quotazione massima anno |
104,2 Eur |
101,9 Eur |
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Quotazione minima anno |
99,5 Eur |
98,2 Eur |
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Spread mercato |
1-2 pb |
3-4 pb |
Quelli 2031
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Titolo |
Btp 3,15% Gn2031 |
Btp 3,15% Nv2031 |
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Isin |
IT0005707614 |
IT0005619546 |
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Duration |
4,3 |
4,6 |
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Quotazione in corso |
98,7 Eur |
98,5 Eur |
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Yield in corso |
3,4% |
3,5% |
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Quotazione massima anno |
100,7 Eur |
102,4 Eur |
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Quotazione minima anno |
98,6 Eur |
97,8 Eur |
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Spread mercato |
3 pb |
2-3 pb |
Cosa si nota?
- Ben quattro su sei quotano sotto 100 e si adattano quindi a un’ottimizzazione fiscale in presenza di minus nello zainetto di ciascun investitore;
- Il range dei rendimenti lordi varia dal 2,9% al 3,5%, con una forchetta decisamente adeguata al rischio complessivo;
- Si è indicata la duration come primo parametro di selezione, stante la situazione di incertezza su inflazione e andamento dei tassi di interesse: in tutti i casi quella dei sei titoli garantisce una bassa volatilità dei prezzi, confermata d’altra parte dall’intervallo fra minimo e massimo degli stessi nel corso nel 2026;
- Ottima in tutti i casi la liquidità degli scambi
► Il 32,76% da coupon sulle big italiane con un certificato protetto al 60%
Il mercato cerca protezione logicamente anche sul fronte dei certificati. Oggi ve ne esponiamo uno certamente apprezzabile da questo punto di vista.
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Di che si tratta e a quale categoria di certificate appartiene? |
È un Fast Memory Cash Collect di Vontobel con sottostanti le azioni Fincantieri, Leonardo, Stm e Campari |
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Prima la denominazione poi le caratteristiche principali |
La designazione su Borsa Italiana è Vontobel Express Fct/Ldo/Stm/Cpr 60 100728 (Isin DE000BD0HRZ9): con cedola mensile di 2,73 Eur (32,76% annuale) è subordinato al rispetto di una soglia bonus fissata al 60% del livello iniziale dei sottostanti e beneficia dell’effetto memoria, che permette di recuperare eventuali premi non distribuiti in precedenza |
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In realtà l’emittente ne ha proposti anche altri due dalla struttura simile. Perché si analizza questo? |
Ce n’è uno che replica Asml, Intel ed Stm, quindi il mondo semiconduttori (con potenziali coupon dal rendimento annuo del 42,72%) e un altro con sottostanti Ferrari, Leonardo, Salvatore Ferragamo e Unicredit (yield potenziale annuo del 24,6%): il prescelto è certamente remunerativo pur con un paniere che appare più omogeneo |
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Inevitabilmente “worst of”? |
Non potrebbe essere diversamente! |
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Vediamo l’aspetto rimborsi. Qual è la data teorica di scadenza e ci sono eventuali call? |
La scadenza è fissata al 10 luglio 2028. Inoltre, grazie alla struttura Fast, è prevista la possibilità di rimborso anticipato già a partire dalla seconda data di osservazione mensile (settembre 2026) |
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Velocissima davvero! |
Sì, ma questo aspetto non è certamente penalizzante se lo si acquista sotto la pari, il che sta avvenendo data la quotazione di chiusura venerdì a 98,7 euro e visto che ha già toccato un minimo a 92,9 euro |
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Come scatterebbe l’eventuale call? |
Il livello “autocallable” è inizialmente fissato al 91% del prezzo di riferimento iniziale e decresce poi mensilmente dell’1%. In caso di call, l’investitore riceverà il rimborso del 100% del valore nominale, oltre alle cedole maturate, incluse quelle eventualmente in memoria |
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Un po' più di dettagli sulla call? Spieghiamola meglio… |
Mettiamola così: dal secondo mese di vita viene verificata la condizione di rimborso anticipato: ● Se tutti i sottostanti risultano pari o superiore al livello “autocallable”, il certificato viene rimborsato anticipatamente, riconoscendo all’investitore il 100% del valore nominale, oltre alle cedole maturate ● Qualora la condizione non sia soddisfatta, il certificato prosegue e la verifica viene ripetuta nel mese successivo, con una soglia autocall che decresce dell’1% ogni mese (fino quindi al 70%), aumentando progressivamente le probabilità di rimborso |
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Il rischio call è quindi alto? |
Sì, decisamente ma in questa fase dei mercati non è un aspetto eccessivamente negativo |
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E a scadenza cosa avverrà? |
● Se tutti i sottostanti saranno pari o superiori alla barriera (60%), l’investitore riceverà il valore nominale (100 euro) oltre al premio del periodo e agli eventuali premi in memoria. ● Se almeno uno dei sottostanti sarà sotto la barriera del 60%, l’investitore riceverà un importo commisurato alla performance negativa del sottostante con la peggiore performance. Ricordiamolo: 60% significa una tolleranza di diminuzione del valore dei sottostanti fino al 40% |
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Il valore nominale? |
Di 100 Eur |
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La quotazione in corso (chiusura 28/8/2026)? |
Di 98,7 Eur |
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Quali sono i costi totali del prodotto? |
Del 2,2% se fosse rimborsato alla prima data utile (10/9/2026) e dell’1,2% annuo se arrivasse al rimborso del 2028 |
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Punto forte |
Il potenziale rendimento dei coupon |
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Punti deboli |
L’alta probabilità di rimborso anticipato e la struttura “worst-of” |
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A chi si adatta meglio? |
A chi abbia una gestione attiva della liquidità, pur accettando il rischio di un certificato azionario |
► Dividendi dell’oro: bassi adesso ma può darsi elevati domani, tanto più se…
Sono state uno delle pepite dell’azionario globale degli ultimi mesi. Le azioni aurifere hanno però ancora molte potenzialità, come spiegato nel report pubblicato giovedì scorso su LombardReport. Nel quale un esperto del settore ha spiegato: “Nel complesso si stima che i risultati operativi siano stati finora per lo più in linea con le attese e che i costi “all in sustaining” del secondo trimestre si attestino in media sotto il livello di 2.000 dollari per oncia. Con l’oro attualmente scambiato oltre i 4.000 dollari l’oncia, il comparto sta generando margini operativi di circa 2.000 dollari per oncia, tra i più ampi nella storia dell’oro”.
Cosa succederà allora alle decine e decine di titoli targati “gold”? Molto probabilmente aumenteranno i dividendi distribuiti, diventando più generosi rispetto al contesto in corso. Quando ciò succederà è quasi impossibile dirlo ma il 2027 potrebbe già riservare alcune sorprese in merito.
Facciamo allora il punto su sei big dei campioni auriferi, in base alle previsioni degli specialisti del comparto (valori estratti da banca dati FactSet, piattaforma digitale che fornisce informazioni economiche, analisi e strumenti di approfondimento ai professionisti della finanza). I rendimenti sono stati logicamente di molto penalizzati dal rush delle azioni. Una costante di tutte è però l’alta volatilità evidenziatasi negli ultimi mesi, che potrebbe innestare decisi storni in presenza di mercati che correggessero violentemente. E lì allora scatterebbero occasioni davvero d’oro!
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Azione |
Isin |
Yield in corso e prospettive |
Da notare… |
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Agnico Eagle Mines |
CA0084741085 |
0,83% - 0,84% nel 2027. Stacco trimestrale. Totale 2026 finora 1,35 $ |
Utile per azione in forte crescita nel 2026, con Ebit ancor più positivo |
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AngloGold Ashanti Adr |
GB00BRXH2664 |
3,2% - 4,57% nel 2027. Stacco trimestrale. Totale 2026 finora 3,6 $ |
Utile per azione in forte crescita nel 2026, con Ebit ancor più positivo |
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Barrick Mining |
CA06849F1080 |
1,67% - 3,26% nel 2027. Stacco trimestrale. Totale 2026 finora 0,77 $ |
Utile per azione in forte crescita nel 2026, con Ebit ancor più positivo |
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Franco-Nevada |
CA3518581051 |
0,64% - 0,70% nel 2027. Stacco trimestrale. Totale 2026 finora 1,32 $ |
Utile per azione in forte crescita nel 2026, con Ebit ancor più positivo |
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Kinross Gold |
CA4969024047 |
0,49% - 0,52% nel 2027. Stacco trimestrale. Totale 2026 finora 0,12 $ |
Utile per azione in forte crescita nel 2026, con Ebit ancor più positivo |
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Newmont |
US6516391066 |
0,78% - 0,79% nel 2027. Stacco trimestrale. Totale 2026 finora 0,12 $ |
Utile per azione in forte crescita nel 2026, con Ebit ancor più positivo |
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