Il direttore responsabile Emilio Tomasini è apparso su:

Obiettivo reddito – Conti deposito: arriva il coupon giornaliero. Yield attorno all’8%, in tre modi diversi, con i bond emergenti. Dividendo Snam o Btp?


Novità sul fronte dei conti deposito: si diffonde la remuneratività molto veloce – daily o monthly – per le somme collocate, per ora tuttavia solo da istituti minori. Intanto Unicredit offre ancora il 4% fino al 31/8. “Emerging” sempre di attualità con rendimenti di molto superiori rispetto a quelli in euro ma con inevitabili rischi valutari. Vendite sull’azione Snam, il cui dividendo diventa più attraente.

Il report del week end

Ancora un aumento dei tassi in area Bce a settembre e poi incertezza totale. Il 2,5% appare quindi un target possibile ma c’è chi ipotizza anche qualcosa in più. E allora per i detentori di liquidità da mettere a frutto è questa la base da valutare per non restare indietro rispetto all’andamento dei mercati, sebbene l’inflazione resti elevata.

Cosa si riesce a ottenere con i conti deposito rispetto alla forchetta 2,5-3%? Non molto. Le offerte in tal senso ci sono, sebbene riferite spesso a istituti bancari di secondo piano. Certamente c’è la garanzia del Fondo interbancario di tutela dei depositi fino a 100.000 euro ma per fortuna non se n’è finora sperimentata l’efficacia in presenza di un’eventuale crisi sistemica del settore. Quindi una certa prudenza va raccomandata. Se si escludono le “small banks” cosa resta?

Cosa resta appunto?

Molto seguito è il Deposito Supersmart Premium di Poste Italiane. Ne abbiamo già scritto di recente e merita solo un breve aggiornamento

Quanto riconosce?

Il 3,25% annuo lordo alla scadenza di 366 giorni, con inevitabile 0,20% di imposta di bollo. Il fatto più interessante è che non prevede vincoli ed è quindi rimborsabile in ogni momento. Assicura di fatto la garanzia dello Stato italiano e si limita a un taglio minimo di 500 euro. Si apre sia online sia negli uffici postali a una sola condizione: riguarda esclusivamente nuova liquidità

C’è però una scadenza per attivare questo deposito?

Attualmente è del 10 settembre prossimo ma logicamente sono possibili ulteriori proroghe

Ha destato una certa attenzione una novità di Banca Aidexa, istituto di tipo fintech. Di che si tratta?

La necessità di mettersi in luce rispetto alla concorrenza ha portato questa banca, che si rivolge soprattutto alle piccole imprese, a offrire alla clientela retail un tasso annuo del 3,2% con remunerazione mensile, come se si trattasse di un prodotto finanziario. Per questo motivo ne riferiamo. È una novità interessante 

Sì, c’è però chi va oltre, prevedendo la remunerazione addirittura quotidiana. Di chi si tratta?

Debutto dell’ultima ora. Da giovedì scorso 20/8 Revolut, banca digitale autonoma, con sede nel Regno Unito, ha iniziato l’offerta per i nuovi clienti italiani di un conto con remunerazione 3,5% ma con calcolo e liquidazione quotidiana dei rendimenti direttamente sul saldo, però per depositi solo fino a 15.000 euro. Non ci sono tetti minimi. Attenzione: si tratta di un tasso promozionale per un periodo di 4 mesi dalla data di apertura della posizione. Decorso tale periodo, scatta il tasso previsto dal differente piano di ciascun cliente

L’estate è stata quindi prodiga di novità su questo fronte. E l’autunno come sarà?

Molto dipenderà dalle mosse della Bce in presenza di un’inflazione che si riscalda ancor più. I piccoli istituti di credito reagiscono velocemente, mentre i grandi restano fermi. L’unica novità su questo fronte riguarda il posticipo – come da noi previsto - al 31/8 dell’offerta di un 4% per il conto corrente Unicredit Genius buddy, relativo tuttavia solo a nuovi clienti

I coupon (chiamiamoli così) veloci potrebbero modificare l’approccio dei clienti obbligazionari rispetto all’utilizzo dei c/d. Un’evoluzione importante?

I conti deposito pagano di solito gli interessi maturati annualmente, sebbene alcuni lo facciano ogni trimestre e qualcuno anche in anticipo. In effetti la guerra fra c/d e bond potrebbe diventare ora più aspra, sebbene occorra ricordare che i primi sono soggetti ad aliquota fiscale 26% e i secondi – per quanto riguarda i governativi area euro – solo al 12,5%

Negli Usa sta per avviarsi l’offerta di conti deposito bancari molto redditizi, con addirittura tassi al 6%. Possono interessare un risparmiatore italiano?

Solo a chi disponga di redditi oltre Oceano in Usd. Altrimenti oneri fiscali, commissioni di cambio e implicazioni burocratiche finirebbero per “mangiarsi” buona parte del rendimento

► Bond emergenti, un mondo sempre altamente remunerativo

La consulenza finanziaria li trascura ma gli investitori che fanno da soli – sempre più numerosi in tempi di Borse particolarmente generose – li seguono invece con interesse, adottando ciascuno proprie strategie operative. La remuneratività dei bond “emerging” resta sempre ben più alta rispetto a quella dell’area euro, pur con l’inevitabile rischio della volatilità delle valute di riferimento. Vediamo alcuni strumenti alla luce della situazione attuale.

Cominciamo dagli specifici Etf. Quale al momento – fra quelli a distribuzione di cedole – è il più remunerativo?

Ce ne sono alcuni molto generosi ma caratterizzati da dimensioni modeste. È vero che gli Etf sono strutturati in maniera tale che questo limite appare non troppo condizionante ma tanti investitori sono spesso rigorosi sotto questo profilo. Scelgono soltanto replicanti a grande capitalizzazione

Abbinando allora alti yield distribuiti e dimensioni rilevanti del fondo quali i più significativi?

Ci sono Etf che riescono a garantire nella fase in corso rendimenti anche dell’8% ma la prevalenza si attesta fra il 5 e il 6%. Il più generoso risulta al momento il Fidelity Esg Usd Emerging Bond (IE00BM9GRP64), con sottostanti titoli denominati in dollari statunitensi ed emessi da governi ed entità governative dei mercati emergenti. Con cedole trimestrali assicura attualmente circa un 8%. Attenzione a una fase di debolezza delle quotazioni iniziata nelle ultime settimane. È tuttavia un Etf “piccolo”. Puntando invece ai “grandi” segnaliamo l’iShares J.P. Morgan Emerging Local Government Bond (IE00B5M4WH52), emesso nel lontano 2011 e riferito a obbligazioni nelle diverse valute locali ma con divisa di denominazione in Usd, inevitabile data la complessità dei sottostanti. Il rendimento distribuito si aggira sul 5,6% con cedole trimestrali

Passiamo alle singole valute emergenti e quindi ai bond sovranazionali quotati su Borsa Italiana. Una abbastanza forte al momento è il rand sudafricano (Zar). Deutsche Bank l’ha inserita di recente fra le divise con maggiori potenzialità di posizioni lunghe rispetto all’euro. Si muove attualmente sui 18,7 Eur/Zar e potrebbe atterrare verso il livello dei 18 se l’oro – di cui il Sud Africa è forte esportatore – si rafforzasse ulteriormente. I rendimenti su quali livelli si attestano?

Su questo fronte ci sono due possibili strategie da seguire, ovvero di puntare su scadenze corte o su scadenze lunghe. La curva dei rendimenti è abbastanza anomala, infatti, con un 6,5% per le prime e poi dai 5 anni in poi con un rialzo verso il 9%. Se si ragiona in termini di rafforzamento dello Zar la prima opzione è preferibile, mentre la seconda si adatta a chi punta a flussi di reddito anche decennale accettando la volatilità della divisa, che può essere colta però come occasione di “total return”

Un titolo adatto al primo caso?

Il classico Bei 8% Mg2027 (XS1605368536 – taglio 5.000 Zar), che attualmente quota sui 100,4-100,5

E uno per la seconda ipotesi?

L’Ifc/World Bank 9% Ge36 (XS2751681730 – taglio 10.000 Zar), che quota però sui 104,5/105, con rendimento sull’8%

L’8% è quindi al momento possibile con gli emergenti. Un comparto obbligazionario da monitorare?

Decisamente sì e che lascia spazio a diversi modi di muoversi sui mercati. Tre (Etf o singoli bond corti oppure lunghi) lo confermano ma ce ne sarebbero anche altri

► Azione Snam meglio dei Btp? Il verdetto dei numeri

In sei mesi il titolo Snam ha perso il 9,9% con un trend lento e progressivo, facilmente identificabile anche da chi non abbia grandi conoscenze di analisi tecnica. Ne trae vantaggio lo yield da dividendo, risalito oltre il 5%. Facciamo un po' di calcoli in merito.  

Cosa valutare

Ultimi dividendi versati

0,1208 Eur (gennaio 2026) + 0,1813 Eur (giugno 2026) = 0,3021 Eur

Dividend yield in corso

5,22%

Prospettive del dividendo nei prossimi anni

La società ha confermato con il recente nuovo piano industriale una crescita del dividendo del 4% annuo fino al 2030, con un “payout” massimo dell’80%

Anni consecutivi in cui il dividendo è aumentato

9

Stabilità del dividendo

Molto elevata

Capitalizzazione

19,6 miliardi Eur

P/e ratio 2026

13,6

P/e ratio 2027 (stima)

13,3

Attuale prevalente valutazione (fonte FactSet) sulla base di 20 analisti

Hold (mantenere)

Data creazione azienda

1941

Analisi grafica dell’azione

Dopo i massimi assoluti di inizio aprile, con poi un doppio successivo massimo sui 6,6 Eur, il titolo ha avviato un’inevitabile fase di prese di profitto accentuatesi con la rottura al ribasso del supporto dei 5,97 Eur. Questo livello (quotazione di chiusura venerdì a 5,786 Eur) rappresenta ora il primo ostacolo per un eventuale tentativo di rimbalzo, anche perché combacia attualmente con la media mobile a 200 periodi. In presenza di ulteriore debolezza attenzione ai 5,694 Eur. I rating degli analisti sono abbastanza positivi, con target 6,5 Eur, ma una fase di ulteriore storno non è esclusa. Mediamente il titolo ha tuttavia una volatilità bassa. Si noti poi un beta negativo (si muove cioè in direzione opposta rispetto al mercato) ben evidenziato in tutto quanto avvenuto nel corso del 2026

Batte il Btp quinquennale?

Ipotizziamo di detenere una posizione a 5 anni: il rendimento da dividendo dell’azione Snam dovrebbe mantenersi attorno al 5% lordo contro il 3,47% altrettanto lordo di un Btp a 5 anni. Nettamente superiori poi le potenzialità per il primo di extra reddito da plusvalenze sul capitale

= = = = =

L’utilizzo delle informazioni e dei dati come supporto di scelte personali è nella completa autonomia del lettore e pertanto solo quest’ultimo è responsabile delle proprie decisioni.

Il nostro giornale rispetta la Carta dei Doveri dell’Informazione Economica clicca qui >>
Informativa metodo clicca qui >>

Non accontentarti solo degli articoli Free!

Registrati gratuitamente e avrai accesso senza limitazioni ai servizi premium per 7 giorni!