Dimmi quando, quando, quando.....

Il tempo passa e noi aspettiamo da due anni che l'argento torni a mostrare un grafico invitante per i rialzisti per tornare ad investire sul metallo. Ma niente avviene !

Eppure quanto accade in Turchia ed in Venezuela e le liti sui dazi dovrebbero rappresentare un segnale. Ma il mercato prosegue nel suo ribasso sul metallo (e sui titoli argentiferi) senza segnalare positività per i potenziali acquirenti.

Abbiamo perciò apprezzato il lungo report del grande analista Ted Butler, principe dell'analisi del metallo bianco da decenni, pubblicato sul suo sito "silverseek.com" pochi giorni fa.

Theodore Butler ricorda che i grandi rialzi da 5 dollari per oncia a 50 nel 1980 (fratelli Hunt) e da 7 dollari a quasi 50 dollari nel 2011 sono avvenuti in condizioni meno favorevoli rispetto alle attuali. Infatti nel 1980 vi era sulla Terra un quantitativo triplo di argento rispetto all'attuale. Erano disponibili 6 miliardi di once contro i due milairdi attuali (1 oncia = 31 grammi circa). Nel frattempo nelli stesso periodo la produzione di oro è raddoppiata mentre il prezzo dell'oro è volato. L'argento invece ha dato molte meno soddisfazioni nonostante le scorte drasticamente diminuite.

Butler ricorda che siamo da una decina d'anni nelle mani di JPMorgan che, secondo i suoi calcoli già pubblicati su queste colonne, dovrebbe controllare 750 milioni di once di argento fisico e 20 milioni di once di oro grazie alla sua eccezionale bravura nel cavalcare, sempre in utile, i ribassi del metallo bianco. JPMorgan vende allo scoperto argento come futures "di carta" per ricoprirsi con argento fisico quando scende. Butler ricorda che ufficialmente JPMorgan controlla "solo" 150 milioni di once nei  suoi magazzini al Comex ma ha più volte documentato la possibilità che tra compravendite al Comex, massicci acquisti di monete (Silver American Eagles e Canadian Maple Leafs) poi fusi in lingotti e possibili conversioni di quote del fondo SLV in metallo bianco la cifra possa essere quella che più volte ha pubblicato di 750 milioni di once. Nessuna entità ha mai controllato così tanto metallo bianco nella storia.

Tra le ultimissime note positive Ted Butler ci informa che JPMorgan dovrebbe essersi ricoperta di circa 20.000 contratti future sul Comex (100 milioni di once) per chiudere quelle remunerative operazioni di compravendita nelle quali è maestra e che le permettono di aumentare l'argento fisico posseduto.

Tutto è pronto per un possibile rialzo,  Ma quando accadrà ? Finora i rimbalzi sono serviti a JPM per vendere allo scoperto i futures e ricoprirsi poi con l'argento fisico. Se non dovrà aumentare la quantità di argento posseduta con nuove operazioni ribassiste, il terzo tentativo per toccare quota 50 dollari per oncia (tre volte la quotazione attuale) potrebbe essere vicino. E se poi JPM volesse sfruttare l'occasione per far rientrare tutti i ribassisti il divertimento per i rialzisti sarebbe assicurato. Ma quando ? 

Come Lombardreport.com riconfermiamo la nostra idea: l'argento darà enormi soddisfazioni per chi potrà aspettare le mosse di JPMorgan, la legge della domanda e dell'offerta conferma la scelta. Ma quando si raccoglieranno i frutti ? Warren Buffett che era entrato nella metà degli anni '90 si è sempre pentito di avere venduto "troppo presto". Dopo circa 14 anni il suo investimento si sarebbe quasi decuplicato. Molti però preferiscono aspettare visto i potenziali guadagni.....

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Guido Bellosta
    17 Ago 2018

    Salve Paolo,
    diciamo che è una scommessa, infatti non l'abbiamo mai messi nel portafoglio a scarso rischio, e che ci sono troppe variabili in questo momento per poter rispondere adeguatamente. Non possiamo esporci su un titolo illiquido !

    Saluti.

  • Paolo V.
    13 Ago 2018

    Chiedo a Bellosta come muoversi con i warrant Glenalta
    Grazie
    Paolo Vandelli

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