NASDAQ100 WEEKLY - Chiusura di settimana con il botto sia per i mercati azionari USA che per il nostro Portafoglio azionario !


SEGNALI DI ENTRATA E DI USCITA DEL MODELLO QUANTITATIVO LOMBARD PER IL TRADING SULLE AZIONI NASDAQ TIME FRAME SETTIMANALE. ESCE OGNI INIZIO SETTIMANA.

IL REPORT SI COMPONE DI SEGNALI DI ACQUISTO PER NUOVE POSIZIONI E DI AGGIORNAMENTO PER I TITOLI GIA' PRESENTI IN PORTAFOGLIO.
ASTENERSI PRIMA DI AVERE COMPRESO CON ESATTEZZA IL PROFILO DI RISCHIO E LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SERVIZIO CON LA LETTURA DELLE SPIEGAZIONI POSTE NELLA DICITURA "Il Portafoglio LombardReport": (clicca qui >>>
CONSIGLIAMO DI SEGUIRE IN PAPER TRADING LE OPERAZIONI PER QUALCHE SETTIMANA PRIMA DI APPLICARLE.

Onestamente a questo 2019 che ci sta per lasciare non potevamo chiedere di più. Mercati azionari USA ai nuovi massimi storici in chiusura di settimana e gran recupero di quelli mondiali, soprattutto europei, con lo SMI svizzero anch’esso ai massimi storici, con il DAX tedesco, il CAC40 francese, il FTSE100 inglese, ad un passo dai massimi storici ed i nostri FTSEMIB40 e FTSE ALL-SHARE, purtroppo lontanissimi dai massimi storici ma sui massimi dall’ottobre 2008. Per quanto riguarda i ruggenti mercati azionari USA, a dimostrazione di ciò che avevamo riportato su queste colonne nella scorsa settimana, sembrano ignorare quasi del tutto la politica di impeachment, concentrandosi invece sull’accordo commerciale di “Prima fase” della scorsa settimana tra Stati Uniti e Cina e su un’economia statunitense che sembra accelerare, come leggeremo in seguito dai dati macro usciti in settimana.

Detto ciò, però, andiamo ad esaminare alcuni aspetti analitici della situazione sui mercati finanziari in generale ed in particolare sugli USA.

La percezione del rischio recessione è crollata e quella di crescita balzata ai massimi da 12 anni. Fino a pochi mesi fa, a giugno scorso per la precisione, le attese erano le più pessimiste di sempre. Aggiungiamo che il cash in portafoglio è ai minimi dal 2013 e le attese di aumento della crescita economica sono ai massimi da 20 mesi.

Inoltre si rilevano movimenti sugli ETF di flussi opposti rispetto a quanto si osservava ad agosto scorso: si compra azionario e si vendono beni rifugio (Bonds, Oro e Yen). Le performance degli ultimi 2 mesi riflettono questi flussi. I dati di Bloomberg Intelligence mostrano un crescente aumento nel settore degli ETF da 4 trilioni $. Nei primi 3 trimestri dell’anno, i flussi in ETF a reddito fisso hanno superato quelli in fondi azionari, mentre nel quarto trimestre gli ETF azionari hanno incassato 75 mld $, più del doppio dell'importo che è stato investito nei fondi obbligazionari.

Anche il posizionamento in fondi comuni di investimento azionari non è mai stato così rialzista. L'ultimo sondaggio del 17 dicembre u.s. tra i gestori di fondi, effettuato da Bank of America Global Research, ha mostrato che "i tori sono vivi" a scapito dei livelli di liquidità che sono tra i più bassi degli ultimi sei anni.

Analisi sugli investitori istituzionali da parte di RBC (Royal Bank of Canada) Capital Markets, riportano come le persone che si descrivono "ribassiste" sono scese al 15%, il livello più basso dal terzo trimestre del 2018, prima della fase ribassista del dicembre 2018 che ha fatto scendere l'S&P500 del 19,8%.

Infine si rileva che anche i grossi operatori in derivati mostrano elevato ottimismo: comprano grossi quantitativi di Calls, ridottissimi di Puts, e ciò ha fatto crollare il Put/Call ratio, oltre alla volatilità implicita.

In conclusione, da queste analisi notiamo un eccesso di ottimismo, un’euforia tipica delle fasi di esaurimento del trend, di contro rileviamo come le escursioni giornaliere medie dei prezzi e la volatilità implicita dei listini azionari siano un po' troppo bassi per lasciarsi prendere dal panico. Non è ancora arrivato il momento di affermare che il movimento rialzista stia per terminare. Ovviamente, potremo attenderci per il prossimo futuro una fase di lateralizzazione con all’interno correzioni, più o meno profonde, per smaltire gli eccessi ma, al momento, non ci aspettiamo di certo un cambiamento repentino del trend. Comunque per prevenire qualsiasi scenario, occhio agli ordini STOP inseriti nel nostro Portafoglio che devono essere immessi sempre ed “a revoca” nelle proprie piattaforme operative.

Passiamo ora a “dare un po' di numeri” iniziando dal (nostro) indice NASDAQ100 che ha aggiornato il proprio massimo storico a 8687.66 andando a chiudere le contrattazioni a 8678.49 guadagnando il + 2,25%, con un profit da inizio anno del + 37,10%, a seguire l’indice S&P500 che ha aggiornato il massimo storico a 3225.65 chiudendo la settimana a 3221.22 guadagnando il + 1,65% e portando il profit da inizio anno a + 28,50%, infine l’indice DOW JONES che ha anch’esso fatto registrare un nuovo massimo storico a 28608.64 per poi chiudere le contrattazioni a 28455.09 guadagnando il + 1,14% e con un profit annuo del + 21,98%. Di seguito i relativi grafici:

ORO

Lieve recupero dei valori nella settimana per l’ORO con una punta massima di 1487.03 $/oz. mentre la chiusura di venerdì ha fatto registrare 1477.85 $/oz. con un guadagno settimanale del + 0.14 %. Sempre nulla di nuovo a livello operativo con la riconferma della tenuta del supporto in area 1440/1450 $/oz. così come l’area di resistenza di brevissimo a 1480/1485 $/oz. mentre in ottica di breve rimane valida l’area di resistenza a 1518/1525 $/oz. - STOP sotto 1380 $/oz.  Di seguito il grafico weekly dell’ORO:

LA POLITICA USA DI DONALD TRUMP

Iniziamo dalla politica commerciale sui dazi, vero motore del rialzo di queste ultime settimane. Steve Mnuchin, segretario al Tesoro USA, alla domanda di David Faber, conduttore e co-produttore del canale televisivo CNBC, su quanto sia sicuro che l’accordo commerciale verrà firmato nei tempi previsti, ha dichiarato: “Sono molto fiducioso”. “Stiamo solo attraversando quello che considererei uno “scrub” tecnico e legale, in attesa della firma che avverrà all’inizio di gennaio”. Mentre alla domanda circa il disegno di legge che stabilisce i termini dell'accordo Stati Uniti-Messico-Canada, approvato in modo schiacciante lo scorso giovedì dalla Camera dei rappresentanti ha affermato: "A seguito di questo accordo otterremo un eccesso di 50 punti base di crescita aggiuntiva del PIL (USMCA). Le persone che hanno affermato che questo è solo il “NAFTA 2.0” non comprendono il tecnicismo di questo accordo ".

Dello stesso tenore le dichiarazioni tramite “tweeter” del Presidente Trump il quale ha scritto che: “Ho avuto un colloquio molto buono con il Presidente cinese, XI, circa il nostro grande accordo commerciale. La CINA ha già avviato grandi acquisti dei nostri prodotti agricoli ed altri beni. Siamo ben disposti a firmare l’accordo. Abbiamo anche parlato della Corea del Nord, dove stiamo lavorando in accordo con la CINA, e dei progressi di Hong Kong”.

IMPEACHMENT

Mercoledì scorso, i legislatori della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno votato per mettere in accusa il presidente Donald Trump di aver abusato del suo potere, cercando di esercitare pressioni sull'Ucraina per indagare su un rivale politico, il democratico Joe Biden. I sostenitori dell'impeachment hanno superato la soglia dei 216 voti necessaria per ottenere la maggioranza. Ciò, come abbiamo visto, non ha prodotto alcun effetto negativo sui mercati azionari dal momento che il Senato, controllato dai repubblicani, dovrebbe ampiamente non condannarlo e quindi non rimuoverlo dall'incarico. Ma ha scatenato le reazioni dei repubblicani, tra i quali, il leader della maggioranza al Senato, Mitch McConnell, che nella giornata di giovedì scorso ha invitato i suoi colleghi senatori a correggere quella che ha definito l'impeachment "tossico" del presidente Donald Trump. In un duro attacco, ha accusato la Camera dei rappresentanti dominata dai democratici di soccombere a "passioni e fazioni transitorie". Il presidente della Camera, Nancy Pelosi, ha detto che non invierà il caso al Senato fino a quando non avrà compreso i parametri del processo, cercando rassicurazioni sul fatto che il processo si dovrà svolgere a condizioni che, ritiene, dovrebbero essere giuste ed imparziali.  La Pelosi ed altri democratici vogliono chiamare, alla sbarra, testimoni di alto profilo che potrebbero mettere in imbarazzo Trump. A tal proposito le dichiarazioni dell’ufficio stampa della Pelosi nella giornata di ieri, sabato: "Fino a quando la Camera non avrà un quadro più chiaro di come sarà un processo al Senato, il Presidente non sarà in grado di nominare dirigenti e fare i passi successivi nel ritenere responsabile questo Presidente e garantire che il Senato adempia al suo dovere costituzionale". “I senatori hanno l'obbligo costituzionale di condurre un processo equo che offra sia a loro, in qualità di giurati, sia al pubblico l'opportunità di comprendere appieno la portata dell'abuso di potere del presidente Trump". Il processo al Senato dovrebbe avere inizio a gennaio e richiede una maggioranza dei due terzi dei senatori per sollevarlo dall’incarico, il che è praticamente impossibile a meno di numerose fronde tra i repubblicani.

Passiamo ora ad altri aspetti della politica degli Stati Uniti, con la firma del Presidente Trump al disegno di legge che prevede un pacchetto di stanziamenti per l’anno fiscale 2020 pari a 1,4 trilioni $, dopo che i piani di spesa governativi erano stati messi a punto dal Congresso in questa settimana. Il pacchetto prevede di apportare importanti modifiche alla politica sanitaria e pensionistica degli Stati Uniti, inoltre di aumentare i finanziamenti sia per i programmi nazionali che per i militari,

Il presidente Trump ha firmato il disegno di legge sul volo da Washington alla Florida nella giornata di venerdì, ultimo giorno utile per impedire l’arresto dell’attività governativa mantenendo così il governo in funzione fino al 30 settembre p.v.

Il portavoce della Casa Bianca, Judd Deere, ai giornalisti che viaggiano con il presidente sull'Air Force One, ha riportato le seguenti dichiarazioni dello stesso presidente: “I disegni di legge del governo che ho appena firmato contengono grandi vittorie per la mia amministrazione e per il popolo americano. Ci consentono di continuare a far progredire la nostra agenda per la crescita, per i lavoratori, per la famiglia, per gli americani”.

I provvedimenti vanno oltre la semplice prevenzione dell’arresto dell’attività governativa. Eliminando alcune tasse utilizzate per finanziare l’Affordable Care Act, nota anche come Obamacare (legge sulla protezione dei pazienti e sull'assistenza economica volta ad offrire cure mediche a prezzi accessibili) tra cui la “tassa Cadillac” per piani assicurativi ad alto costo. Inoltre approvando il “Secure Act” che significa: “Preparare ogni comunità per il miglioramento della pensione”, è progettata per aiutare più persone a mettere da parte più denaro per la pensione. Lo si ottiene principalmente rimuovendo alcuni degli ostacoli che impediscono alle persone di risparmiare. Inoltre, apre le porte a nuovi tipi di prodotti, come le rendite, che potrebbero aiutare i lavoratori a garantire flussi di reddito affidabili durante il periodo pensionistico.

Tra i punti salienti c'è una disposizione che renderebbe più semplice per le piccole imprese riunirsi per offrire piani pensionistici ai propri dipendenti. Inoltre apre le porte ai dipendenti part-time a lungo termine per ottenere l'accesso ai piani di pensionamento sul posto di lavoro. I consulenti per gli investimenti hanno applaudito questo passaggio che arriva in un momento in cui il 22% degli americani risparmia meno di 5.000 $ per la pensione, secondo la Northwestern Mutual. Mentre la società di gestione degli investimenti, T. Rowe Price, in una nota ha affermato che: "La legislazione include cambiamenti significativi che consentiranno a più persone di partecipare ai piani di risparmio sul posto di lavoro e dovrebbe avere un impatto positivo sul pensionamento per milioni di americani".

Ritornando al pacchetto di stanziamenti, il Congresso ha dovuto approvare due piani a breve termine per mantenere il flusso di denaro verso i dipartimenti federali. I legislatori hanno approvato la legislazione per sospendere il limite del debito degli Stati Uniti e fissare i livelli di bilancio per i prossimi due anni, ma hanno discusso a lungo per decidere su dove reperire tali risorse. I negoziatori hanno deciso di puntare su situazioni di controversia come le preziose barriere volute da Trump al confine tra Stati Uniti e Messico e sui finanziamenti militari. Il Congresso ha stanziato quasi 1,4 mld $ per la recinzione della frontiera, lo stesso importo dell’anno scorso. Inoltre ha stanziato 25 mln $ per la ricerca federale sulla violenza armata e 425 mln $ in sovvenzioni per la sicurezza elettorale, tra parentesi due priorità dei democratici. Ha autorizzato 1,5 mld $ per le sovvenzioni statali per combattere la crisi degli oppioidi. Infine hanno aumentato i finanziamenti per la difesa pari a $ 22 mld $ e offerto un aumento del 3,1% sia ai membri del servizio militare sia ai dipendenti civili federali.

Per quanto riguarda le riforme, hanno aumentato l’età per gli acquisti di tabacco a 21 anni.

LA CINA RISPONDE

Nessuna dichiarazione importante nella settimana appena trascorsa da parte dei cinesi come, spesso loro abitudine. Ma abbiamo trovato un rapporto di un famoso consulente agricolo cinese, la Shanghai JC Intelligence Co, che riporta come, mandorle, anacardi e noci pecan possano essere alcune delle derrate agricole statunitensi da acquistare, per consentire alla CINA di adempiere al suo impegno previsto dall’accordo. È probabile che la Cina acquisti circa 2,5 mld $ di noci americane all'anno nell'ambito del suo accordo commerciale di “Fase uno” con gli Stati Uniti. Mentre ci si aspetta che la soia, i cereali e il maiale facciano la parte maggiore degli acquisti, le noci potrebbero essere una sorpresa per coloro che non sono consapevoli dell'amore della Cina per la piccola merenda. Mandorle, pistacchi e noci di macadamia sono popolari tra i cinesi, che li considerano un alimento salutare, secondo le stime di JCI. Le importazioni cinesi di frutta a guscio sono cresciute del 20% l'anno negli ultimi dieci anni, con il valore delle vendite previste che salirà a 13,3 mld $ entro il 2020, secondo il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti. Nonostante i forti dazi di ritorsione per le noci americane, lo scorso anno la CINA ha aumentato gli acquisti di pistacchi e mandorle statunitensi.

LA POLITICA DELLA FEDERAL RESERVE

Il presidente della Fed di Richmond Tom Barkin, membro votante del FOMC, ha dichiarato in settimana che avrebbe potuto rivalutare la sua posizione sui tassi di interesse se importanti questioni geopolitiche, come la guerra commerciale USA-CINA, raggiungessero una risoluzione nel 2020.

Ha detto: “Sono molto concentrato sui dati. Se la riduzione dell’incertezza porta ad un aumento delle assunzioni, un aumento degli investimenti, un aumento dei prezzi e quindi dell’inflazione, ciò sarebbe un cambiamento positivo”. “Abbiamo assistito a molte incertezze nell’ultimo anno, anno e mezzo, e penso che ciò abbia frenato l’economia”. Barkin ha anche affermato che: “Un accordo commerciale di “Fase uno” completamente concluso tra Stati Uniti e CINA penso che rappresenti un’ottima opportunità per permetterci di crescere”.

A seguire anche le dichiarazioni del presidente della FED di New York, John Williams, anch’esso membro votante che afferma: “La politica monetaria attuale è a posto ma, come abbiamo dimostrato in passato, se le condizioni economiche dovessero cambiare, esse cambierebbero in modo materiale e, ovviamente, saremmo pronti ad adeguare le nostre opinioni politiche.” Infine ha aggiunto che: “con i tagli dei tassi che abbiamo fatto quest’anno, abbiamo creato una situazione in cui la politica monetaria è favorevole alla crescita e visto ciò che sta succedendo nell’economia, la nostra politica è ben posizionata”.

DATI MACROECONOMICI

Settimana abbastanza intensa per quanto riguarda dati macro importanti. Iniziamo da quelli preliminari a cura di Markit per quanto riguarda i PMI di dicembre, usciti in linea con le attese il manifatturiero ed il “composite” rispettivamente a 52.5 e 52.2, invece buon miglioramento dei servizi usciti a 52.2 dal precedente 51.6 con attese per 51.9. A livello manifatturiero il preliminare dell’indice regionale dello Stato di New York è uscito a 3.5 in miglioramento rispetto al 2.9 di novembre ma inferiore alle attese poste a 4.

A seguire la produzione industriale di novembre ha mostrato un rimbalzo superiore alle stime con un + 1.1% dal precedente - 0.9% e contro attese per + 0.9%. Parte del rimbalzo è dovuta alla fine dello sciopero dei lavoratori di General Motors, che però aveva causato il calo ad ottobre. Ottimi anche i dati sui nuovi cantieri ed anche sui permessi di costruzione di novembre che hanno continuato a mostrare guadagni, toccando i livelli più alti da più di un decennio a questa parte e continuando a sostenere il trend rialzista per i titoli statunitensi. Essi sono usciti rispettivamente a 1.365.000 contro i 1.323.000 di ottobre ed i permessi con richieste per 1.482.000 contro le 1.461.000 di ottobre. Dati più forti del previsto che depongono bene per i prossimi mesi.

Passiamo ora ai dati usciti giovedì scorso e tendenti al mediocre.

A livello manifatturiero il preliminare dell’indice regionale dello Stato della Pennsylvania, Il Philly Fed, di dicembre ha deluso più di quello di New York (visto in precedenza). Il dato, sulla soglia della contrazione, si è attestato a 0.3 dal 10.4 di novembre e contro attese per 8.

Deludenti le vendite di case di novembre, dato uscito a 5.35 mln contro le 5.44 mln di ottobre, ma abbiamo letto precedentemente come l'immobiliare USA stia tirando forte da altre serie.

Infine nella giornata di venerdì sono usciti importanti dati sull’inflazione, in particolar modo il PCE “core” molto seguito dai membri della FED. Iniziamo, quindi, da questi relativi al mese di novembre con il PCE (spese per consumi personali) a + 0.2% in linea con il mese precedente e con le attese degli analisti, mentre il dato “core” senza le componenti più volatili quali cibo e carburanti è uscito a + 0.1% sempre in linea con i precedenti. A livello annualizzato i dati sono, rispettivamente a + 1.5% (l’headline) ed a + 1.6% il “PCE core”, quindi ben al di sotto dell’obiettivo principe della FED posto al 2%.

Inoltre era prevista la terza (e finale) revisione del GDP (PIL) del terzo trimestre 2019. Se il dato annualizzato è rimasto invariato ed in linea con le attese a + 2.1%, il report è comunque migliorato in qualità, grazie alla salita dei consumi (+ 0.3% a + 3.2%) e degli investimenti.

COMMENTI DAL MONDO ECONOMICO

Come detto in precedenza l’euforia ha preso piede anche tra gli economisti, tanto da affermare che : “le espansioni non muoiono di vecchiaia”. Nel caso dell’economia americana negli ultimi dieci anni, suona vero. A partire da dicembre, l’economia americana si è espansa con un record di 126 mesi consecutivi, il periodo più lungo nella storia del Paese, secondo il National Bureau of Economic Research. In altre parole, gli Stati Uniti hanno evitato per la prima volta una recessione per un intero decennio di calendario. Gli economisti citano alcuni motivi per cui l’espansione è durata così a lungo. Per qualcuno, gli Stati Uniti provenivano da un punto molto basso alla fine dell’ultimo decennio. Mentre per altri gran parte dell’espansione negli ultimi dieci anni è stata spesa per riprendersi dalla Grande Recessione.

Chris Rupkey, capo economista finanziario della MUFG Union Bank ha affermato: "Se l'economia non ribalterà i dati e quindi non entrerà in una fase recessiva, se l'inflazione “core” dei consumatori rimarrà bassa all'1,6%, potremmo scommettere sia sulla discesa del dollaro, sia che la Federal Reserve manterrà abbastanza fermi i tassi. Sono sicuro che il 2020 sarà un anno eccezionale per i titoli azionari”.

Mike Loewengart, vicepresidente della strategia di investimento presso E-Trade, ha dichiarato: "Nessuna notizia è una buona notizia sul fronte del PIL. Stiamo ancora assistendo a una crescita significativa, sebbene a un ritmo moderato". "Osservando questa lettura in forma aggregata, la disoccupazione è ai minimi da 50 anni, il mercato continua a registrare nuovi massimi e i principali indicatori economici come le case e le costruzioni continuano a mostrare slancio".

Gli strateghi di Bloomberg Intelligence guidati da Gina Martin Adams non vedono eccessi o surriscaldamenti nell'ultima gamba rialzista dei mercati (da ottobre ad oggi), tali da suscitare preoccupazioni. In queste fasi di rialzi continui, l'ottimismo di solito si separa dai fondamentali e il sentimento guida i ritorni. Ma gli utili societari dovrebbero rimbalzare l'anno prossimo e il rapporto degli utili ciclici rettificati dell'S&P500, un multiplo di valutazione basato su utili a 10 anni noto anche come CAPE, potrebbe puntare a migliorare il valore delle azioni nei prossimi anni, come dichiarato dalla stessa Martin Adams.

Matthew Peron, Chief Investment Officer di City National Rochdale, che sovrintende a circa 40 mld $ ha dichiarato: "Tonnellate di nostri clienti ultra-high-net stanno chiamando e dicendo: “Ho perso questo rialzo, come mi fai entrare a basso rischio?".

Michelle Meyer, capo economista statunitense presso la Bank of America Merrill Lynch ha affermato: ″È insolito che questa sia stata una ripresa così persistente”.

David Wilcox, ex direttore della divisione di ricerca e statistica presso il Consiglio della Federal Reserve e attuale membro anziano del Peterson Institute dichiara: ″È quasi difficile immaginare quanto tempo ci sia voluto per arrivare ad avere questa ripresa”.

La crescita dell’occupazione, ad esempio, si è ripresa più lentamente rispetto ai precedenti boom economici, in parte perché la disoccupazione era così elevata durante la crisi finanziaria. Come hanno detto alcuni economisti, più profonda è la buca, più tempo ci vuole per uscire.

Nel complesso, le espansioni economiche hanno iniziato a durare più a lungo nel dopoguerra. La National Bureau of Economic Research (NBER), che mantiene il conteggio ufficiale delle recessioni negli Stati Uniti, ha riscontrato che le espansioni sono durate in media 58,4 mesi dal 1945 al 2009, rispetto ai 35 mesi dal 1919 al 1945. Una ragione per questo, dicono gli economisti, è che i politici hanno risposto al meglio nei cambiamenti dell’economia mantenendo l’inflazione molto contenuta.

Wilcox, che era un consulente senior delle presidenze della Federal Reserve con Ben Bernanke, Janet Yellen e Jerome Powell, ha affermato che gli sforzi di stimolo dei politici durante la crisi finanziaria, come l’allentamento quantitativo, sono stati un ingrediente importante nel promuovere la durata della ripresa economica oggi.

La Fed ha mantenuto bassi i tassi di indebitamento per tutto il decennio, aumentandoli gradualmente dalla fine del 2015 fino al 2018, per poi ridimensionarsi rapidamente nel 2019 cercando di respingere qualsiasi incertezza nell’economia. Il bilancio della banca centrale ammonta a circa 4 trilioni $, quadruplicando le sue dimensioni del 2008. Wilcox ha detto: “Ancora oggi, un decennio dopo, stiamo ancora esaurendo alcuni degli effetti collaterali dello straordinario supporto che è stato messo in atto”.

Secondo Torsten Slok, capo economista di Deutsche Bank, lo stimolo fiscale durante la crisi, come il Troubled Asset Relief Program (TARP) e l’Economic Recovery Act, ha anche contribuito a sostenere la ripresa economica degli Stati Uniti. L’azione aggressiva dei responsabili politici negli Stati Uniti aiuta a spiegare perché l’economia americana si è ripresa più rapidamente di altre economie avanzate come l’Europa o il Giappone. Ha affermato: “Una ragione molto importante per cui gli Stati Uniti hanno avuto un’espansione così lunga e molto prolungata è che, la Federal Reserve e l’amministrazione, in materia di politica fiscale e monetaria sono stati molto pronti all’uso in termini di sostegno all’economia”.

 Un altro motivo per cui gli economisti affermano che l’espansione è durata così a lungo è che la memoria della crisi è ancora fresca nelle menti dei consumatori e delle imprese, rendendoli più avversi al rischio e attenti alla prossima recessione. Mark Zandi, Chief Economist di Moody’s Analytics ha affermato: “In questa espansione, non siamo mai veramente andati oltre, non abbiamo il problema di una edilizia eccessiva e non abbiamo una leva eccessiva in generale”.

Questa cautela ha comportato una riduzione degli squilibri nel sistema finanziario, il che ha contribuito a prolungare la ripresa. Ma è stato anche un fattore che ha contribuito a una crescita economica più debole negli ultimi dieci anni. Nonostante i record sconvolgenti nella longevità, la crescita del PIL è stata molto più lenta durante questa espansione rispetto ai boom precedenti.

Ma secondo altri economisti, ci sono dei rischi da considerare che potrebbero far deragliare l’espansione più lunga di sempre. I bassi tassi di interesse, ad esempio, hanno alimentato livelli di debito record elevati, dai debiti aziendali a quelli degli studenti. Altri venti contrari includono l’incertezza politica e commerciale e la debolezza all’estero. Anche la disparità di ricchezza e reddito sta suscitando allarmi tra investitori e politici.

Infine Josh Bivens, direttore della ricerca presso l’Istituto di politica economica, ha detto: “Le recessioni di solito sono errori politici e possiamo davvero continuare questa crescita per un periodo piuttosto lungo, se avremo una politica attenta ed intelligente”.

PORTAFOGLIO AZIONARIO

Booooombastic, tell me fantastic, touch me on the…..money ! Scherzando, abbiamo riadattato un famoso brano del 1995 di Shaggy. Ma la realtà è questa, con altri due colpi andati a segno nel nostro Portafoglio azionario sui titoli CINTAS e TEXAS INSTRUMENTS. Questa volta il mercato ci ha regalato un bel panettone con il “vin santo”, e per non farci mancare nulla non è detto che, nelle due sedute prima di Natale, non ci regali anche un buon torrone (MONDELEZ docet !). Che dire ancora ?? Andiamo a guardare l’equity line aggiornata del servizio che potete trovare alla pagina abbonamenti del sito al seguente link: https://www.lombardreport.com/abbonamenti/lombardreport/ e godiamoci questa fine anno pronti a battagliare nel nuovo, perché……. ci sarà da battagliare !!

VARIAZIONI IMPORTANTI SUI TITOLI DEL NASDAQ100 NELLA SCORSA SETTIMANA

ADVANCE MICRO DEVICES + 7,29%. Pioggia di report positivi sulla Società di microchip. L'analista di Wedbush, Matt Bryson, ha aumentato l’obiettivo di prezzo da 39 a 51,50 $/az., affermando che: “in tema di forniture di CPU, le componenti oltre ad essere competitive sono addirittura superiori rispetto a INTEL. Quasi dello stesso tenore le dichiarazioni dell'analista di Piper, Jaffray Harsh Kumar, che ha aumentato il prezzo obiettivo da 35 a 40 $/az. mantenendo un rating neutro sulle azioni, ma ha rimarcato che le aspettative della società sono pronte a beneficiare dei problemi alla CPU che ha avuto INTEL.

CISCO SYSTEMS + 4,75%. Il guadagno riportato è stato aiutato in gran parte dal fatto che Tim Long, analista di Barclays, vede la debolezza del titolo come un’opportunità di acquisto. A tal proposito ha aggiornato il proprio upgrade sul titolo portando il prezzo obiettivo del titolo da 47 a 53 $/az.

FACEBOOK + 6,28%. Scrivendo in una nota di mercoledì, Lloyd Walmsley di Deutsche Bank ha affermato che "una rinnovata forza" nell'app principale di Facebook ha portato miglioramenti nei suoi algoritmi di newsfeed, alla creazione di funzionalità per le sezioni del suo mercato e nei gruppi e da altri lavori sui prodotti. Ciò potrebbe essere fondamentale per continuare la crescita nel 2020. A tal proposito ha aumentato il prezzo obiettivo da 260 a 270 $/az. e mantiene il rating di acquisto sul titolo.

MICRON TECHNO + 7,54%. La Società di semiconduttori, produttore di DRAM e memorie flash NAND, ha registrato guadagni del 1° trimestre 2019 di 0,43 $/az. su ricavi di 5,14 mld $. La stima degli analisti per gli utili era pari a 0,43 $/az. su ricavi di 5,0 mld $. I ricavi sono diminuiti del 35,0% rispetto allo stesso trimestre di un anno fa. La società ha dichiarato di aspettarsi utili non GAAP del secondo trimestre tra 0,29 e 0,41 $/az. su ricavi tra 4,50 e 4,80 mld $. L'attuale stima del consensus per gli utili è pari a 0,41 $/az. su ricavi per 4,78 mld $. Il titolo è salito anche per le dichiarazioni del CEO, Sanjay Mehrotra, secondo cui il secondo trimestre fiscale dell'azienda segna quello che vede come "il fondo ciclico per la nostra performance finanziaria", rafforzando le aspettative per un rimbalzo delle vendite e degli utili guidato dalla maggiore domanda di chip di memoria nei computer e nei dispositivi di archiviazione portatili. Inoltre ha dichiarato di aver ricevuto le licenze per fornire alcuni prodotti a Huawei.

NETFLIX + 12,86%. La Società di intrattenimento, in settimana ha rilasciato un rapporto nel quale evidenzia un consistente aumento degli abbonati internazionali. Il servizio di streaming della rivale Disney non sembra intaccare fette di mercato a NETFLIX. Dopo questo rapporto gli analisti di Pivotal Research, Goldman Sachs e Bank of America hanno tutti alzato il proprio prezzo obiettivo sul titolo portandolo a 425 $/az. ed anche più.

NVIDIA + 6,87%. Il titolo è aumentato in settimana dopo che il chipmaker ha svelato una serie di accordi con alcune delle più grandi aziende tecnologiche asiatiche mentre continua ad espandere le sue offerte nei videogiochi. Inoltre per quanto riguarda la sua offerta di 6,8 mld $ per acquisire la Società MELLANOX TECHNO, è in attesa dell’autorizzazione dell’antitrust cinese, mentre l’antitrust dell’Unione Europea sembra propensa a concedere tale autorizzazione senza ulteriori condizioni, poste in precedenza e che avevano rallentato l’iter.

TESLA + 13,17%. Il valore del titolo ha raggiuto in settimana nuovi massimi storici grazie anche a forti vendite in CINA prima dell'apertura dello Shanghai Gigafactory da miliardi di dollari da parte della Società. Le nuove immatricolazioni in CINA sono aumentate di 14 volte a novembre, secondo Bloomberg, salendo a un massimo di 5.597 veicoli, rispetto alle 393 immatricolazioni di un anno fa. Il recente rialzo fa registrare a Tesla un guadagno del 21% da inizio anno e un aumento di quasi il 70% dal minimo del giugno 2019 posto sotto i 180 $. Al netto di eventuali ma, al momento, improbabili aumenti dei dazi, le prospettive di crescita di TESLA nel mercato cinese potrebbero essere enormi.

ORDINI DI ACQUISTO NUOVE POSIZIONI DELLA SETTIMANA (12/23/2019)
Non sono presenti ordini di acquisto per la settimana entrante.


Pagina a cura di SANDRO MANCINI

2 Commenti

I commenti dei lettori

2 Commenti

  • Sandro Mancini
    23 Dic 2019

    Salve sig. Saverio,
    statisticamente è un'idea malsana. Il rischio aumenta al confronto del beneficio. Il titolo non ha reagito, al momento, come si sperava facesse, soprattutto in presenza di un mercato sui massimi relativi. Comunque non disperiamo, guadagnare sarà difficile ma recuperare qualche punto è un attimo.

    Saluti.

  • Saverio T.
    23 Dic 2019

    chiedo se può essere una idea saggia o malsana mediare il prezzo delle azioni del portafoglio AZIONI FTSEMIB40 esempio attuale le azioni Azimut

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