Quel maledetto istante. In mare, per strada o sulla riva di un fiume.

Tanti anni fa mi trovavo in Mar Rosso per un' immersione in mare aperto. Ero in acqua ed una donna disperata mi si avvicinò: aveva perso la sua barca di riferimento e temeva di essere stata dimenticata e lasciata sola. Tirò su la maschera e quando capì che ero italiano smise di parlarmi in inglese. A migliaia di chilometri di distanza, era una persona con cui andavo a correre allo stadio della mia città.

Credo sia capitato a tutti di camminare per strada, con mille pensieri raccolti in un'unica nuvola, di alzare la testa e improvvisamente rimanere senza fiato per un attimo, vedendo quella persona che non ti aspetti di incontrare. Per alcuni è una persona, per altri quel trade che non pensavi ti stesse per (ri)capitare.

Il fascino e l'emozione di quell'istante in cui stupore e meraviglia si uniscono e si fondono meravigliosamente. Istante in cui fai fatica a realizzare cosa stia succedendo, forse perchè l'ossigeno per un attimo non arriva più al tuo cervello. E poi quell'amarezza di fondo quando su quella stessa strada (che talvolta è quella della vita) le direzioni vanno agli opposti e dopo tutto quel tempo ti domandi ancora ma perché ? 

C'è sempre tempo per farsi delle domande. Ed altrettanto tempo per darsi delle inutili risposte.

Ma in quell'istante, che dentro la tua testa dura ancora un'eternità, per un attimo ti volti a guardare quel passato che passo dopo passo si allontana da te e che ormai non ti appartiene più e che forse appartiene ad altro. O ad altri. Quella azione che ti è passata sotto gli occhi, il cui padre è il tuo pensiero ma la cui vera madre è stata forse la non azione. L'istante di un saluto appena accennato, frutto ancora troppo acerbo della distrazione. Il mio corpo che va avanti per la sua strada e la testa che lentamente si gira ad osservare l'evanescenza di chi o di ciò che è passato davanti. Attimo in cui l'amarezza ed il dolore riaffiorano maledettamente. 

E a quanti di Voi è capitato in tutti questi giorni di volatilità di vedere delle opportunità, magari senza coglierle? Salvo poi, fuggiti da Sodoma, guardarVi alle spalle col rischio di essere trasformati in una statua di sale ?

INDICE FTSEMIB 40 e NASDAQ COMPOSITE

Con il climax dell'ultima seduta della settimana, direi che ci siamo spinti ben oltre le mie aspettative di correzione. Come ho scritto nel mio ultimo update settimanale prima dell'incontro di Milano NON ci sono segnali tecnici di inversione di trend da ribassista a rialzista, ma solo degli indizi. Ripeto: la situazione nel LUNGO termine, di cui sapete bene non sono mai stato né amante tantomeno marito, non mi entusiasma. Mi riferisco al nostro GRANDE PAESE ed alla piccolezza (talvolta bassezza) del punto in cui siamo stati portati (consapevolmente visto che votiamo) negli ultimi quarant'anni o giù di lì. Talvolta dico che siamo passati da Roma caput mundi a Roma caput. Ma su certe cose c'è ben poco da scherzare e perdonatemi se l'ho fatto. Il rendimento dei titoli greci a cinque anni ieri (venerdì, ndr) ha addirittura superato quello di quelli italiani. Abissale il confronto con Spagna e Portogallo. Lo spread, come una febbriciattola tipica di certe malattie infettive, continua ad oscillare attorno ai 280 punti ormai da svariati mesi. Delta +20 o delta -20 poco cambia a parer mio. Arriverà il punto dello sfinimento o della cura monstre.

L'indice FTSEMIB40 ha clamorosamente forato la media a 200 sul daily, fino a portarsi in area 19625, punto da cui de facto è partito il rally di inizio 2019 (da fine Gennaio in avanti). Con la seduta di ieri, 31 Maggio, si è chiuso anche il mese. Abbiamo quasi azzerato tutta la performance, in realtà ancora positiva di un 5%. Un'inezia se sale la volatilità. Vi posto i due grafici: il primo daily ed il secondo settimanale. Ed è proprio il settimanale che mi fa notare come gli oscillatori siano scarichi. A questo punto o si rimbalza con decisione per più sedute (con relativa congestione nella parte alta) oppure si sprofonda. Questa è un pò la mia view. Dovessimo rimanere fermi, percepirei questo come un segnale estremamente negativo: a letto, con la febbre e senza muoversi.  Permettetemi la metafora.

Naturalmente molto dipenderà anche dai nostri vicini di casa, da Trump alla situazione macroeconomica europea. Ricordiamoci anche che fra pochissimi mesi dovrà essere eletto il nuovo presidente della BCE e questo fattore non è di poco conto, anzi. Sicuramente lo sapete già, ma è importante a parer mio saper individuare possibili focolai di tensione. 

INDICE FTSEMIB40

Naturalmente una analisi di questo tipo non vale nulla se non andiamo a vedere cosa capita su altri mercati, ad esempio quello statunitense. Prendiamo il Nasdaq Composite.

Sul daily si nota bene come ci sia ancora un gap da chiudere. Anche in questo caso siamo sotto la media a 200 sedute. In questa situazione NON vedo motivi (e nemmeno indizi) per una inversione di tendenza nel breve termine. 

Ciò che mi preoccupa maggiormente è la situazione dello stesso oggetto, ma visto da una prospettiva differente. Sul mensile ha chiuso esattamente sui minimi. Di solito queste barre portano spesso ad una ulteriore discesa. Aggiungo che quello che apparentemente si presenta come doppio massimo potrebbe essere una failure di breakout. Si nota inoltre chiaramente come a massimi crescenti dell'indice ci sia stata una costante divergenza sugli oscillatori che presentano massimi decrescenti continui, segno di un indebolimento del quadro generale. 

Guardate ora la curva dei rendimenti come si presenta (è rapportata all'S&P500, ma poco importa)

Nel frattempo guardate un pò cosa sta capitando anche all'oil su un grafico daily. Forse la riprova del rallentamento del ciclo economico ?

In watchlist

Comprare titoli in un mercato in discesa è come fare il salmone che nuota controcorrente per andare a depositare le uova e rischia di essere mangiato dagli orsi (se del mercato o della foresta poco importa). Orsi che per l'occasione si sono riuniti sulla riva di quel fiume per il succulento banchetto. 

Proviamo ugualmente ad analizzare qualche titolo...

ASCOPIAVE

Continua ad essere sui massimi, sia sul daily che sul settimanale e siamo vicini al massimo storico. Considerate però che ogni utility che ho seguito ha stornato: Enel, Italgas, Snam, Terna, Hera. 

BRUNELLO CUCINELLI

Tornando al cappello dell'articolo, sarebbe meglio evitare di guardare alle proprie spalle. Per quanto mi riguarda sul daily punta agevolmente verso l'area 27.00/26.30.

REPLY

Area 59.60 è il massimo della congestione. Sul daily ha tenuto ed è vicina al massimo storico.

Pharmanutra

PharmaNutra S.p.A., costituita nel 2003 a Pisa, è specializzata nello sviluppo di complementi nutrizionali e dispositivi medici. Quotata all'aim potrebbe essere una delle candidate per qualche bel movimento rialzista. In settimana è stata diffusa la seguente notizia dalla società: Pharmanutra *("PHN") rende noto, ai sensi della Disciplina sulla Trasparenza e dell'art. 17 del Regolamento Emittenti AIM Italia, di aver ricevuto in data 28 maggio 2019 da *Kairos Partners SGR S.p.A. comunicazione del superamento, in data 24 maggio 2019, della soglia di rilevanza pari al 5% del capitale sociale di PHN. 

Aree di ritracciamento sono a 18.60 e naturalmente a 18.00 (da valutare se e come lo farà). Venerdì 31 Maggio ha chiuso a 19.10 euro. I volumi sul titolo sono abbastanza rarefatti nonostante quelli degli ultimi giorni. Il trend rialzista sul weekly è piuttosto lento ma estremamente lineare e costante. Valuterei in modo pessimo un ritorno sotto i 16.50 euro.

Prima di congedarmi, ci tengo a salutare tutti gli amici e colleghi di LombardReport.com con cui ho avuto modo di parlare durante la piacevole serata milanese di giovedì scorso (tranne che per la tangenziale chiusa al rientro !). Belle persone e non lo dico per piaggeria. Alcuni di loro che avevo già conosciuto sono stati una conferma, altri una piacevole scoperta. Istanti di vita che sicuramente non hanno lasciato spazio all'amarezza ma alla contentezza perchè so che ci incontreremo sicuramente in futuro. 

Ad maiora !

PNA

(L'autore del presente articolo non è iscritto all'ordine dei giornalisti e potrebbe detenere i titoli oggetto dei suoi articoli)

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