Strategia Value: acquisizione di LABOMAR e semestrale per FIRST CAPITAL


Fare la lista della spesa rappresenta un esercizio tutto sommato agevole; un po’ più complicata è però la fase successiva: molto spesso l’istinto tende a prevalere sulla ragione e nel carrello finiscono molti articoli “fuori lista”.

Se in ambito domestico la deroga alla programmazione è più che comprensibile, in finanza no.

La disponibilità di risorse non può trasformarsi in una debolezza: gli investimenti vanno saputi fare, con oculatezza e senza fretta. Un esempio virtuoso in finanza? FIRST CAPITAL (qui l'analisi pubblicata ad Agosto https://www.lombardreport.com/2020/8/16/il-cacciatore-di-tesori/).

FIRST CAPITAL ha dimostrato con il suo eccellente track record di saper cogliere tempestivamente le opportunità offerte dal mercato.  

Dopo aver raccolto un notevole stock di liquidità (€ 25 mln al 30/06 + € 9,4 mln provenienti dalla dismissione di TINEXTA), il 5 Ottobre ha annunciato il suo secondo investimento del 2020 (il primo è stato CY4 GATE).

FIRST CAPITAL, tramite il veicolo "Value First SICAF S.p.A.",  in qualità di Anchor Investor dell’operazione di IPO, ha fatto ingresso nel capitale di LABOMAR acquisendo una partecipazione di minoranza, con un investimento complessivo fino a euro 5 milioni a supporto del piano di crescita dell’azienda: l’orizzonte temporale sarà di medio periodo.

Come di consueto, FIRST CAPITAL affiancherà  LABOMAR non solo attraverso le risorse finanziarie: è previsto infatti l’ingresso del dott. Renzo Torchiani (consigliere esecutivo di FIRST CAPITAL) all’interno del cda di LABOMAR.

Il debutto in borsa ha visto le quotazioni di LABOMAR sugli scudi (in rialzo a più del 20%). Le premesse sembrano pertanto molto interessanti.

Di cosa si occupa LABOMAR?

LABOMAR è una bella realtà della provincia di Treviso, si occupa di nutraceutica (disciplina che ricerca gli effetti positivi sulla salute nei componenti/principi attivi degli alimenti), produce per conto terzi (tra i clienti Bayer, Sanofi e Nestlé) integratori, dispositivi medici e cosmetici.

LABOMAR ha in organico 300 dipendenti e dispone di 16 brevetti registrati. Oltre all’Italia, l’azienda nel 2019 ha allargato i propri confini acquisendo il 100% della canadese ENTERPRISE IMPORTFAB.

Il Canada rappresenta un ottimo presidio per questo settore: il Nord America è tra i mercati più importanti al mondo (secondo alcune stime del 2019 effettuate da “STATISTA” per il 2025 in USA è previsto un mercato pari a $ 65,1 mld).

Il 2019 si è chiuso con un fatturato pari a € 56 mln; il 2020 è partito forte: già nel  I° semestre 2020, nonostante il Covid-19, LABOMAR ne ha già realizzati € 33 mln (+18,4% rispetto al 2019).

L’IPO ha registrato un elevato successo: la domanda ha superato di ben 4,2 volte l’offerta (ottima la partecipazione estera).

L’operazione ha previsto un aumento di capitale che ha raccolto risorse per circa € 30 mln che saranno destinate alla crescita del core business di LABOMAR anche attraverso acquisizioni.

Il flottante è pari al 17,9%, Walter Bertin (fondatore) rimane socio di maggioranza con il 71,1%. Tra gli azionisti, oltre a FIRST CAPITAL si segnala la presenza di FIDIM (Holding della famiglia Rovati, impegnata nel settore della ricerca medica).

Tornando a FIRST CAPITAL, il 29 settembre scorso ha presentato i conti del primo semestre 2020: pur in presenza di una congiuntura particolarmente negativa provocata dal COVID-19, il NAV al 30/06/2020, dopo aver corrisposto dividendi gli azionisti per circa € 1mln,  è rimasto pressochè invariato rispetto a fine anno, assestandosi  a € 46,7 corrispondenti a € 18,4 per azione.

L’eccellente operazione di disinvestimento di TINEXTA (operata ad Agosto) non ricade per competenza nel I° semestre 2020.

Qui di seguito un breve riepilogo delle partecipazioni attualmente in portafoglio:

Le ottime premesse relative alla nuova operazione targata LABOMAR, l'eccellente track record passato, la qualità del management e l'elevato sconto tra il prezzo di borsa (€ 11,6 al 9/10/2020) ed il NAV (€ 19,2 per azione aggiornato al 30/09/2020) rappresentano ottimi elementi per poter valutare con favore un ingresso su FIRST CAPITAL (con orizzonte temporale di medio-lungo periodo).

3 Commenti

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I commenti dei lettori

3 Commenti

  • Francesco S.
    10 Ott 2020

    Grazie del riscontro, forse anche un bilanciamento azione/cv-bond può essere un buon mix di investimento di m-l termine.
    Avanti tutta e ulteriori analisi su azioni anche internazionali sono sempre benvenute! Saluti

  • Francesco Norcini
    10 Ott 2020

    Gentile Francesco le rispondo volentieri nonostante i bond non siano il mio principale campo d'azione.
    L'emittente mi piace molto, la cedola è interessante. Oltre a ciò la struttura del bond prevede la facoltà di poterlo convertire in azioni al verificarsi di alcune condizioni.
    Come ha indicato lei, lo strumento non è molto liquido.
    In estrema sintesi, a valle delle precedenti considerazioni, le dico che l'obbligazione di First Capital a me piace.
    La ringrazio molto per l'apprezzamento che ha fatto alle mie analisi.
    Un cordiale saluto,
    FN

  • Francesco S.
    10 Ott 2020

    Buongiorno Norcini, come vede il convertibile di first capital (scadenza 12-2026; 3,75%; strike a 20 euro...)? Forse poco liquido. Grazie e complimenti per le analisi! Un cordiale saluto

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